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tullio

Microscopio

Risposte migliori

tullio

c'è mai stata in questo forum una discussione sull'uso del microscopio

in numismatica? Chi ha provato a utilizzarlo come interpreta cio che

vede (o non vede)? Come deve apparire una patina autentica, e una falsa?

A quanti ingrandimenti sono visibili i cristalli d'argento? Chi di voi ne sa

qualcosa?

saluti

tullio

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laguardiaimperial

io vorrei anche capire cos'e' una patina :D scusate la mia ignoranza

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teodato

risposta per laguardiaimperial ! Credo che in linea di massima si debba definire patina la reazione chimico fisica dei metalli costituenti la moneta con elementi esterni quali gas ( H2S acido solfidrico, Co2 anidride carbonica , O2 ossigeno per citare i oiù comuni) Soluzioni acquose con( H2CO3 acido carbonico, H2SO4 acido solforico, MnO Ossido di manganesein soluzione, ed altri metalli in soluzione).

Il fatto che altri elementi possano ricoprire la moneta senza interagire chimicamente con il metallo della moneta sarebbe meglio definire come incrostazione ( di calcare, di ruggine-limonite/goethite, gesso, ossidi di manganese che però non abbiano sostituito il rame o l'argento della moneta, limo o sabbia, ed altri materiali.

Spero di essere stato chiaro, togliendo la patina ad una moneta la si priva di parte del metallo originale che la costituiva.

Togliendo l'incrostazione non c'è asporto del metallo della moneta.

Mi dispice tullio non avendo un microscopio non sono ingrado di aiutarti, posso solo dirti che la dimensione dei cristalli e direttamente proporzionale al tempo in cui il minerale si è formato. Una patina antica avrà microcristalli più grossi e compatti perchè con il tempo tendono ad aggtrgarsi, mentre una patina recente avra cristalli molto piccoli dall'aspetto pulverulento.

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toto

Ciao a tutti,

Teodato, la tua risposta a Laguardiaimperial non ha bisogno secondo me di nessuna integrazione per le monete antiche. Qui mi permetto di aggiungere solo una precisazione riguaredante le monete moderne. La patina delle monete moderne è anche dovuta e in parte si identifica con lo sporco (cioè si confonde in parte con un tipo di incrostazione). Lo sporco che si trova sulle monete moderne è spesso in parte di origine organica, grasso, sebo e come lo è la stessa polvere che si solleva e si deposita nei nostri appartamenti. Anche questo tipo di sporco forma uno strato superficiale (anche più spesso ovviamente) e solo inizialmente facilita o comunque condiziona (come la luce o il calore) le reazioni chimiche citate. Alle volte, sulle monete moderne, lo sporco è capace anche di inibire quelle stesse reazioni, perché isola la moneta dall'aria circostante. In una moneta che ha circolato, anche se non enormemente, lo sporco si attacca alla rugosità della superficie della moneta. In questo modo è anch'esso una incrostazione, ma credo diversa da quella che si intende per le monete antiche: una incrostazione che, però, spesso non dovrebbe essere rimossa, per non privare la moneta del suo aspetto "vissuto".

Un salutone,

2_lire_1898_4927.jpg

Modificato da toto

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tullio

grazie ad augustus del link, ma non c'è granché. Un negoziante mi dice sempre che con il suo microscopio riesce a vedere i cristalli d'argento nelle fessure e dunque a individuare una moneta vera anche se ripulita. Io ho un microscopio a 40x ma non vedo cristalli, forse l'ingrandimento non è sufficiente.

tullio

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avgvstvs

Proprio poco tempo fa postai una moneta per chiedere agli amici del forum cosa ne pensassero e dalla discussione che ne e' seguita e' emerso che la superficie presentava gli effetti della cristallizzazione: per fare foto piu' dettagliate mi sono reso conto che, almeno in quel caso, un semplice scanner poteva fare "miracoli" (ad alte risoluzioni, anche se interpolate). La discussione e' questa:

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=13757

con un link molto interessante proposto da caiuspliniussecundus sulla cristallizzazione.

Modificato da avgvstvs

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