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loris1980

10 lire buono di stato, ordinanza Diaz

Risposte migliori

loris1980

Buongiorno,

Vi scrivo per chiedere lumi circa una curiosità che penso non sia venuta solo al sottoscritto.

Le 10 lire di cui parlo sono quelle utilizzate durante l'occupazione della Venezia Giulia e Venezia tridentina, identiche a quelle circolanti in Italia,ma per le quali la famosa ordinanza Diaz ha definito alcuni numeri di serie ben precise da far circolare in quei territori.

Banconote decisamente rare...

Il punto è questo: alcuni cataloghi segnalano che la serie parte dalla numero 2561 (es, Gigante), altri dalla 2571 (es. Crapanzano).

Qualcuno sa fare un po' di chiarezza?

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petronius arbiter

Mi sembra ci siano pochi dubbi in proposito. Il catalogo Gigante (quello curato da Gavello-Bugani) riporta copia dell'ordinanza Diaz (a pag. 106, nell'edizione 2015 in mio possesso), e lì è scritto chiaramente che le serie dei biglietti da 10 lire vanno dalla 2561 alla 2590 inclusa, come riportato dal catalogo stesso e, anche, da altre fonti (es. Annali della Monetazione Italiana di Luigi Castellana, fascicoli allegati a Cronaca Numismatica, da raccogliere  poi in due volumi).

 

petronius :)

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loris1980

Caro petronius,

I dubbi ci sono eccome!

Crapanzano, nel suo blog, afferma che gli altri cataloghi sono sbagliati e che negli archivi Banca d'Italia ci sia l,ordinanza che corregge quella riportata da Gigante.

Nel catalogo Unificato c'è copia dell'ordinanza e i numeri vanno dal 2571 in poi. Si trova in rete anche l'ebook.

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petronius arbiter

Immaginavo ci fosse quache inghippo, non poteva essere così semplice :rolleyes:

 

Non seguo il blog di Crapanzano, e non possiedo il catalogo Unificato, ma proprio oggi pomeriggio ho avuto modo di consultarlo al Circolo fil-num, e lì in effetti è pubblicata una copia dell'ordinanza, stessa data e testo di quella del Gigante, ma con i numeri che vanno da 2571 a 2590.

 

Crapanzano afferma che quella con numerazione 2571 corregge la precedente, questo però starebbe a significare che, nello stesso giorno, qualcuno ha cambiato idea, modificando i numeri di serie, ovvero la quantità di biglietti utilizzabili, 1 milione (un terzo) in meno...perché? forse si pensò che sarebbero bastati comunque? Poi però, a quanto pare, non bastarono, perché con successiva ordinanza del 27 febbraio 1919 fu aggiunto un ulteriore milione, da serie 2606 a 2617.

 

Castellana, nell'opera citata sopra, scrive che l'ordinanza del 9 dicembre (che per lui parte dalla serie 2561) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 10 dicembre 1918. Cita poi l'ordinanza del 27 febbraio 1919, pubblicata sulla GU n. 57 del 7 marzo 1919.  

 

Credo che l'unico modo per risolvere definitivamente la questione sia quello di trovare le due Gazzette, sono loro a fare testo, qualunque cosa ci sia scritta da qualunque altra parte...ma certo, mi rendo conto che è difficilissimo, se non impossibile, riuscirci.

 

petronius :)

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petronius arbiter

Sempre Castellana, però, contribuisce a ingarbugliare ulteriormente la questione.

 

Sia Crapanzano/Giulianini che Gavello/Bugani, nei rispettivi cataloghi, sono concordi nel dire che i biglietti da 10 lire autorizzati all'uso nei territori occupati furono in totale tre milioni, 30 serie da 100.000 biglietti ognuna.

Ma, mentre per Gavello le 30 serie sono quelle che vanno da 2561 a 2590, per Crapanzano ci sono 20 serie da 2571 a 2590, e altre 10 da 2606 a 2617.

Il fatto che Gavello non citi l'ordinanza del 1919, e il milione di biglietti da essa autorizzati, è sicuramente una grave mancanza, che porterebbe a dare maggior credito alla tesi (e ai numeri di serie) di Crapanzano, ma, come dicevo, Castellana ingarbuglia le cose.

A leggere il suo libro, infatti, par di capire che nel 1918 furono autorizzati 3 milioni di biglietti (scrive proprio così, L. 10 x n. 3 milioni. Serie 2561-2590) e che quelli autorizzati nel 1919, da serie 2606 a 2617, furono un ulteriore milione, portando così il totale a 4 milioni.

 

petronius

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loris1980

Petronius,

grazie degli spuntidi discussione... ma soprattutto per avermi dato il numero della gazzetta ufficiale.

 

Non è cosi difficile da trovare :)

 

http://augusto.agid.gov.it/#giorno=10&mese=12&anno=1918

 

Dacci un'occhiata... direi che ha ragione Crapanzano! Parte dalla 2571

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petronius arbiter

Dacci un'occhiata... direi che ha ragione Crapanzano! Parte dalla 2571

 

Direi proprio di sì, a quanto pare, Castellana conosceva il numero della GU, ma non l'aveva letta, altrimenti non avrebbe parlato delle serie 2561/2590 :rolleyes:

 

Bella discussione, per una volta si è usciti dai soliti "in che conservazione è?", "quanto vale?", "conviene comprarla a questo prezzo?", e di questo devo ringraziarti :hi:

 

ciao

petronius :)

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loris1980

Direi proprio di sì, a quanto pare, Castellana conosceva il numero della GU, ma non l'aveva letta, altrimenti non avrebbe parlato delle serie 2561/2590 :rolleyes:

 

Bella discussione, per una volta si è usciti dai soliti "in che conservazione è?", "quanto vale?", "conviene comprarla a questo prezzo?", e di questo devo ringraziarti :hi:

 

ciao

petronius :)

 

Ci mancherebbe, anzi sono io che dovrei ringraziarti!

 

Adesso però mi aspetto una rivolta qui su forum... voglio dire, è una notizia piuttosto allarmante per i collezionisti: pensa a chi ha acquistato una serie compresa tra la 2561 e la 2570 pagandola 10 volte il valore...

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petronius arbiter

Adesso però mi aspetto una rivolta qui su forum... voglio dire, è una notizia piuttosto allarmante per i collezionisti: pensa a chi ha acquistato una serie compresa tra la 2561 e la 2570 pagandola 10 volte il valore...

 

Io, per fortuna, colleziono solo i biglietti della Seconda Guerra :rolleyes:

 

petronius oo)

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loris1980

Beh, anche io, per fortuna, non colleziono banconote di occupazione!

 

Mi piacerebbe però sapere cosa ne pensa qualche altro utente "storico" di questa situazione...

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wstefano

Solo per ringraziarvi entrambi.

Ho appena corretto i miei appunti per le 10 lire Diaz da 2561 e 2571.

Fortunatamente la mia "2586" ha passato indenne questa "revisione" dei cataloghi :o)

 

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