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adelchi

Voli pindarici...o forse no.

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adelchi

Buona sera,oggi ,complice il caldo,sono in vena di voli pindarici con riferimento al leone raffigurato sulle monete di Velia che come supposto in molti testi dovrebbe essere il prototipo di quello sulle dracme massaliote e di conseguenza modello per le successive dramme padane.

La questione quale sarebbe? Non vi sembra che codesto leone sia molto simile al leone rappresentato nel famoso mosaico della caccia al leone a Pella (lV sec. aC) E ancora di più molto simile alla chimera di Arezzo( fine V inizio lV sec.aC) ?

Forse il percorso evolutivo di questa iconografia non fu verticale: chimera,mosaico di Pella,Velia,Massalia,padane.Ma orizzontale nella forma di un cartone che ebbe grande successo nel mediterraneo a cavallo tra quattrocento e  trecento a.C.

Non so se ho detto un ovvietà o un eresia... voi che ne pensate?.

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Liamred00

Ciao @adelchi da incompetente in materia,vorrei capirci qualcosa,se metti delle foto te ne sarei grato,sono come un bambino alle scuole primarie che vorrebbe imparare.   ☺️

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adelchi

La verita è che non sono cosi padrone del mezzo e non vorrei fare pasticci incomprensibili...e poi perché privarvi del piacere di una piccola ricerca in rete☺️.

Saluti

ADELCHI.

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ARES III

Il simbolo del leone lo si ritrova quasi in ogni società antica (e non) in quanto rappresenta la forza, il coraggio ed anche la violenza bruta.

Quindi pur affascinante la ricerca dell'origine iconografica del leone, questa è assai difficile da stabilire, in quanto in epoca antica i leoni erano presenti non solo in Africa (comprese le coste del Mediterraneo) ma anche in Asia minore ed India (seppur ancor oggi esiste una piccolissima comunità).

I Greci conoscevano i leoni, basti pensare al mito di Eracle e del leone di Nemea (vi allego la foto di un mosaico proveniente dalla citta spagnola di Llíria).

Dunque lo stabilire chi sia stato il primo popolo ad utilizzare effettivamente il leone e poi influenzare gli altri è un'impresa che rasenta l'utopia o forse potrei parlare di chimerico.

Ritengo invece che sia più probabile che questo simbolo si sia sviluppato in contemporanea o in parallelo tra le varie civiltà antiche del Mediterraneo ed Orientali.

 

Mosaico_Trabajos_Hércules.jpg

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adelchi

Ciao @ares lll ,tu hai ragione tutto giusto,ma forse non mi sono spiegato bene,io non mi riferivo all' iconografia del leone in generale ma a quella di "questo"leone in particolare la cui postura è peculiare cioè quasi prono con le zampe anteriori distese in modo da avere le terga quasi più alte della testa in una tensione che prelude all'attacco e che è tipica negli esempi  da me citati e che forse derivano tutti da un prototipo originale che furoreggiava  nel mediterraneo tra V e lV sec a.C.

Saluti

ADELCHI.

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adelchi

Buona sera ,a seguito di recenti letture,vorrei aggiungere alla lista dei soggetti  sopra elencati anche il leone stilita di piazza S.Marco a Venezia.( Bronzo ellenistico,IV sec a.C.)

Saluti .

Adelchi.

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417sonia
Supporter
22 ore fa, adelchi dice:

Buona sera ,a seguito di recenti letture,vorrei aggiungere alla lista dei soggetti  sopra elencati anche il leone stilita di piazza S.Marco a Venezia.( Bronzo ellenistico,IV sec a.C.)

Saluti .

Adelchi.

Buona serata Adelchi

Non entro nel merito della discussione che hai aperto (non ne ho la sapienza), se non per quanto riguarda il leone marciano di piazza San Marco; d'accordo sul fatto che è una "elaborazione" con aggiunte successive per renderlo confacente allo scopo, però non ha le terga rialzate come dovrebbe se le zampe anteriori fossero allungate, pronto a balzare sulla preda ..... e in genere nessun leone veneziano che ricordi ha questa postura.

Ce n'è di tutti i tipi: stante, andante, rampante, accosciato o in soldo; col libro aperto o chiuso sotto la zampa, impugnante la spada o la croce, o un ramoscello d'ulivo o un ramo palma; con la coda alzata o abbassata tra le zampe ...... tantissime rappresentazioni, ma non quella da te illustrata!

Saluti

luciano 

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adelchi

Ciao Luciano,417sonia,innanzitutto grazie per il tuo contributo alla discussione,io però non parlavo dell iconografia del leone marciano in generale ma del leone bronzeo di piazza San Marco in particolare.

Alla luce di alcuni dati contenuti in un testo appena letto("qualche nota sul leone di Venezia" in "studi di archeologia della x regio in ricordo di Michele Tombolani" a cura di Bianca Maria Scarfi'.) Risulta che il suddetto leone sarebbe, tra le altre ipotesi,un bronzo ellenistico orientale ,forse lo stesso posto da Alessandro Magno sul tumulo eretto in onore dei caduti della battaglia di Isso.

La postura ( gambe anteriori tese in avanti,le posteriori pronte a imprimere la forza per il balzo )secondo l'autrice,rientra in una tipologia consueta in ambito macedone nel IV sec.a.C.

Quindi abbiamo una sorta di convergenza di conclusioni tra le ipotesi della studiosa e l'idea che mi frulla in testa da qualche anno e cioè come gia detto quella di un cartone ,un prototipo,che partendo dal mediterraneo orientale si è propagato verso occidente creando capolavori come il mosaico di Pella,la chimera di Arezzo,le monete di Velia.le dramme massaliote e chissà quanti altri esempi ancora da collegare al prototipo forse medio orientale.

Attendo con interesse eventuali vostri commenti.

Saluti.

ADELCHI.

IMG-20160822-WA0017.jpg

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adelchi

Visto che il caldo prosegue proseguono anche i voli pindarici :IMG-20160911-WA0003.jpg

Vasi apuli metà IV sec.

Addirittura usato come emblema su uno scudo.

La stessa postura usata pet dei gifoni sia nella pittura vascolare sia nella statuaria.

Ho osato troppo?

IMG-20160911-WA0000.jpg

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IMG-20160911-WA0005.jpg

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adelchi

Visto che il caldo prosegue proseguono anche i voli pindarici :IMG-20160911-WA0003.jpg

Vasi apuli metà IV sec.

Addirittura usato come emblema su uno scudo.

La stessa postura usata pet dei grifoni sia nella pittura vascolare sia nella statuaria.

Ho osato troppo?

Aggiungo il più antico esempio di leone "prono"da me individuato fino ad adesso ,si tratta di un cinturone apulo da Ginosa datato all'inizio del V sec.a.C.

IMG-20160919-WA0001.jpg

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adelchi

Il caldo è cessato...non la ricerca di esempi dell'archetipo in questione,rileggendo una discussione datata al 2011 ho notato questa tetradracma euboica del 450 a.C.

Che dite può essere apparentata con il modello originale in questione?

IMG-20161204-WA0000.jpg

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adelchi

Il "safari"prosegue...

Necropoli di Spina,Valle Trebbia.Corredo tomba 366: placchetta in osso con rappresentazione di chimera.

IMG-20161222-WA0001.jpg

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adelchi

E ancora...un anello d'argento dalla stipe votiva di Scrimbia( Vibo Valentia ).Notiamo che l'artista, pur trovandosi costretto nell'ellellisse del castone ,rende il paticolare delle terga rialzate con l'espediente di deformare la parte finale della schiena fino a formare un angolo innaturale.

La datazione alta,fine VI sec .a.C.,ne fa uno dei primissimi esempi.

IMG-20161223-WA0001.jpg

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Adelchi66

Aggiungo un ulteriore esempio del leone "prono" riconosciuto oggi al museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, a riprova della fortuna che ebbe il canone in questione nel Mediterraneo fin dal VI - V sec a. C. 

 

Screenshot_20190820_202122.jpg

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chievolan
Il 31/7/2016 alle 18:44, ARES III dice:

 

Quindi pur affascinante la ricerca dell'origine iconografica del leone, questa è assai difficile da stabilire, in quanto in epoca antica i leoni erano presenti non solo in Africa (comprese le coste del Mediterraneo) ma anche in Asia minore ed India (seppur ancor oggi esiste una piccolissima comunità).

I Greci conoscevano i leoni, basti pensare al mito di Eracle e del leone di Nemea (vi allego la foto di un mosaico proveniente dalla citta spagnola di Llíria).

 

 

I Greci conoscevano i leoni perché in età classica i leoni vivevano ancora in Grecia e nei Balcani. Come vivevano in Nord Africa.

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chievolan
Il 31/7/2016 alle 20:48, adelchi dice:

Ciao @ares lll ,tu hai ragione tutto giusto,ma forse non mi sono spiegato bene,io non mi riferivo all' iconografia del leone in generale ma a quella di "questo"leone in particolare la cui postura è peculiare cioè quasi prono con le zampe anteriori distese in modo da avere le terga quasi più alte della testa in una tensione che prelude all'attacco e che è tipica negli esempi  da me citati e che forse derivano tutti da un prototipo originale che furoreggiava  nel mediterraneo tra V e lV sec a.C.

Saluti

ADELCHI.

Direi piuttosto che l'iconografia è classica e naturalistica dovuta probabilmente ad osservazione e conoscenza diretta.

Se hai un gatto e lo osservi in giardino quella postura non ti sembrerebbe particolare ma assolutamente naturale.

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Adelchi66
13 ore fa, chievolan dice:

Direi piuttosto che l'iconografia è classica e naturalistica dovuta probabilmente ad osservazione e conoscenza diretta.

Se hai un gatto e lo osservi in giardino quella postura non ti sembrerebbe particolare ma assolutamente naturale.

Ciao @chievolan, forse nel corso della discussione non mi sono spiegato bene : la questione non è se i greci conoscessero o meno i leoni o se li sapessero rappresentare ma è il riconoscimento di un canone, una postura, una iconografia con un 'identità conclamata e acclamata, riproposta nel tempo sempre simile a se stessa, a cui gli antichi, probabilmente attribuivano un significato preciso.

Alcuni esempi di canone sono :l' atleta vincitore per il bronzo di Fano al Paul Getty museum o Il doriforo per i Bronzi di Riace o l'Ercole a riposo per l'Ercole Farnese, il ratto di Persefone di Apelle per il mosaico di Alessandro a Napoli, l'Alessandro portatore di lancia del dittico di Stiicone e così via... 

La genialità degli artisti classici stava nel riconoscere, in esseri umani o animali, una postura estremamente naturale che esprimesse uno stato d'animo appropriato alla bisogna dell'opera d'arte e di cristallizzarla nel bronzo o nel marmo, se il canone aveva successo veniva riproposto nei secoli a venire da innumerevoli artisti in innumerevoli adattamenti su varie categorie di opere, pittura, statuaria, glittica, oreficeria ecc. 

Sta a noi saper vedere, riconoscere e codificare questi canoni (Paolo Moreno docet). 

Saluti 

Adelchi. 

 

Edited by Adelchi66

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VALTERI

Il leone è un guerriero e probabilmente quella postura, ancor più se a fauci spalancate, è quella della fiera in procinto di attaccare .

Il prototipo potrebbe essere una idea : il guerriero pronto alla battaglia .

Edited by VALTERI
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VALTERI

Chissà se 2 pensieri, come i sospetti, si avvicinano ad una prova...

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Adelchi66

Buonasera e buon anno, visitando il museo archeologico di Firenze ho notato altri esempi del "canone" da me, probabilmente, individuato, quello del" leone prono". 

Si tratta di due sculture di epoca etrusca una delle quali piuttosto arcaica. 

Naturalmente non potevo esimermi dal postare anche un paio di foto della Chimera di Arezzo, insuperabile esempio di bronzistica etrusca, scattate da me medesimo... 

 

 

Screenshot_20191231_192929.jpg

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Screenshot_20191231_192830.jpg

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VALTERI

ci sarà del vero  @Adelchi66 nella sinteticità dell'Inglese, se nel cartiglio del primo leone il nome NEVZNA è tradotto in Inglese NEVZA ?

Buon Anno anche a Te

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Adelchi66

Probabilmente un errore dell' "amanuense" che ha redatto il cartellino🤨 , comunque ecco l'iscrizione completa, purtroppo la foto è quello che  è. 

 

Screenshot_20191231_222051.jpg

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