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adalbertones

Francesco V° di modena

Risposte migliori

adalbertones

ebbene si, deve essere qualcosa di straordinariamente raro! Coniato in buon argento pochi giorni prima di fuggire a Mantova,e mai messo in circolazione,  questo 5

lire  riproduce sul diritto il volto del duca con legenda: FRANCESCO  V ARC D'AUS. DUCA DI MODENA.REG.MIR.MAS.CAR.GUAST. anno 1859

Sul rovescio: stemma e sul contorno: STATI ESTENSI - gr.25- LIRE 5  in esergo
Non l'ho trovato in nessun catalogo, eppure è stato regolarmente coniato. E non è mai stato messo in circolazione perchè proprio in quei giorni Francesco V° ha dovuto abbandonare Modena con 3000 suoi fedeli soldati alla volta di Mantova.

ritengo di poter considerare questa bellissima moneta di argento oltremodo rara.

CHIEDO GENTILMENTE RAGGUAGLI IN MERITO. Adalbertones

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adalbertones

voglia perdonarmi ma non ho assolutamente i mezzi per poterla riprodurre. Quella che posseggo è un fior di conio assoluto. Pesa 25 grammi con diametro 38 mm.Il volto del duca è rivolto a destra. LO STEMMA è SORMONTATO DA UNA CORONA  E RIPORTA SUL LATO DESTRO L'AQUILA ESTENSE.

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mariov60

Le vicende del progetto di Francesco V per riprendere le emissioni di moneta per gli stati estensi sono ben esposti da Giorgio Boccolari in Nobilitas Estensis,  conii, punzoni e monete dal medagliere estense; Istituto Poligrafico dello Stato,1998.

Gli studi iniziarono nel 1847 ma s'interruppero nel 1848. I progetti ripresero nel 1858 con la scelta del sistema monetario di riferimento, dei nominali da coniare e con la ricerca di un'officina monetaria a cui affidare i lavori. La riapertura della zecca di Modena non fu mai presa in considerazione; venne valutata Milano e infine si orientò la scelta sulle zecche pontifice di Roma (per oro e argento) e Bologna. Gli accordi di massima vennero approvati con documento ducale del 12 febbraio 1859. Vennero scelti gli incisori, e venne inviato a Roma un modello in gesso del ritratto di Francesco V di A.Cavazza che venne però giudicato inadeguato dall'incisore, che chiese delle fotografie di profilo del Duca. Gli eventi politici precipitarono e ai primi di maggio del 1859 il governo estense comunicò la sospensione del progetto e l'11 giugno Francesco V abbandonò Modena. 

Nel lavoro di Boccolari è espressamente scritto che non risulta fossero state incise le matrici nè che fossero state effettuate delle prove di coniazione. 

Il Boccolari segnala inoltre che pochi anni fa sono stati prodotti per iniziativa privata esemplari delle due monete d'oro e delle tre d'argento, utilizzando i bozzetti originali e i dati di peso e di titolo previsti dagli accordi preliminari....le immagini delle "monete" recentemente prodotte da privati sono a coredo dell'articolo

Temo quindi che la moneta di @adalbertones non sia un "frammento di storia" ma uno degli esemplari di recente produzione.

un saluto

Mario

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mariov60

Per completezza allego le immagini della moneta di produzione privata, estratte dall'opera citata.

5 lire Francesco V.jpg

Un saluto

Mario

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adalbertones

ringrazio sentitamente mariov6o e il curatore per i loro gentili interventi. Adalbertones

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adalbertones

riprendo l'argomento su queste mai messe in circolazione  5 lire di Francesco V duca di Modena (che posseggo) perchè ritengo che quell'esemplare non se lo siano di certo sognato, secondo le affermazioni del Boccolari, "quei signori di iniziativa privata di pochi anni or sono (!)" ma doveva essere esistito  nel palazzo ducale di Modena (ora Accademia Militare) sotto gli occhi di Francesco V per la approvazione e successiva emissione presso la zecca pontificia di Roma e di Bologna.

Dunque quell'esemplare di buon argento esisteva a Modena tra le mani di Francesco V , sfornato dalle zecche di Roma e Bologna, fino a giugno del 1859 quando il Duca fuggi' con i suoi fedeli soldati modenesi a Mantova all'ombra delle aquile asburgiche.

  

E'  interessante il notare quanto ci tenesse Francesco V a far valere i suoi diritti ,al tempo della imminente fagocitazione piemontarda del suo ducato,

avendo fatto incidere su quell'esemplare la legenda: FRANCESCO v ARCIDUCA D'AUSTRIA DUCA DI MODENA REGGIO MIRANDOLA MASSA CARRARA GUASTALLA !!

A questo punto sarebbe opportuno venire a conoscenza di come stava la faccenda presso la zecca pontificia di Roma e di Bologna prima di considerare quelle 5 lire una "stranezza numismatica mai partorita" !

Ci racconterà qui qualcosa di più esauriente qualche volonterosoi esperto ?

 

 

 

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mariov60

Nell'attesa che qualche volentoroso esperto ci racconti qualcosa di più esauriente provo io a ribadire quanto mi pare già abbastanza chiaro.

I documenti narrano di una sospensione del progetto prima che venissero predisposte le matrici per cui nessun prototipo "unico" può aver accompagnato il duca nella sua malinconica fuga in terra mantovana (aveva ben altro a cui pensare...). Nè tantomeno può essere stato dimenticato nel palazzo ducale per riemergere oggi, perfetto, intonso ed autentico.... circondato da decine di falsi ed imitazioni di tutte le epoche.......; -)

Le coniazioni d'iniziativa privata sono state effettuate partendo dai bozzetti forniti (leggasi disegni) e dai dati ponderali previsti dagli accordi preliminari (entrambi disponibili come documentazione). Le monete nelle immagini a corredo del lavoro di G.Boccolari (di cui ho allegato una scansione) sono quelle di moderna coniazione e, derivando dai bozzetti, di fatto sono "di fantasia" in quanto MAI le monete reali sono sovrapponibili ai bozzetti.....e se provi a fornire lo stesso bozzetto a due diversi incisori mai il risultato finale sarà identico e sovrapponibile......ma, ben che vada, sarà simile...

Per cui @adalbertones, visto che non è tua abitudine fornire le immagini delle tue monete, potrai comunque confrontare il tuo scudo da 5 lire per Francesco V con l'immagine sopra allegata (coniazione moderna) e se risulteranno identiche/sovrapponibili..... ti dovrai mettere il cuore in pace......hai trovato l'ennesima copia, o meglio, moneta di fantasia...

un saluto

Mario

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adalbertones

grazie, caro Mario, per il tuo incontestabile intervento. Ho messo il cuore in pace. Adalbertones

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