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IGNORED

Pamphill Hoard (un intero ripostiglio all'asta)


grigioviola

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Sapete quanto sia appassionato alla monetazione romana del III secolo con particolare riferimento agli antoniniani ufficiali e non dell'impero gallico, meglio se provenienti da hoard inglesi censiti e studiati.

Orbene... qui ci sarebbe pane per i miei (e non solo miei!!!) denti:

2443547l.jpg

Cita

ROMAN IMPERIAL. temp. Valerian to Carus. AD 260-283. Lot of approximately five thousand four hundred-fifty-three (5453) antoniniani of the mid to late 3rd century. All coins: Antoniniani from Valerian to Probus. Majority are of Gallienus and the Gallic emperors, including one Laelianus. Also included are issues mostly of Claudius II Gothicus (including some Divus issues), with issues also of Quintillius, Aurelian, Salonina, and Probus. Remainder consists of a number of illegible coins, fragments, and associated surface finds. R. Bland, “Coin hoards and hoarding,” BNJ 85 (2015), 445 and 514 = Coin Register 2013, 65 and 66 = PAS DOR-148AF3 and DOR-148E55. Coins average Fine, all with patina. Coins are grouped in large brown paper envelopes, each envelope noted with general attribution. Lot includes the intact bottoms of two pottery vessels that contained the coins, as well as additional fragments of the vessels . 


In October 2011, the two separate pottery vessels, each containing antoniniani from the mid to late third century AD were found together near Pamphill in Dorset. The vessels themselves were broken, with only the bases intact. In addition to the deposited coins, approximately eight additional coins were found on the surface in the area of the pots and another six coins were discovered following the extraction of the vessels from the ground.

The coins themselves were subsequently cleaned in the Department of Conservation and Scientic Research at the British Museum. The number of coins listed here is only an approximation based on the numbers in the original publication of the hoard. Purportedly since the discovery, a few coins have gone to the British Museum or elsewhere.

Owing to the content of these vessels, with the latest recorded coin being an issue of Carus, a date of AD 282 or slightly later for their burial is plausible. It is uncertain whether they were buried concurrently or sequentially, with the the first vessel preceding the second. What is clear, however, is that both vessels, and the coins they contained, were related to one another.

https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2926&category=59813&lot=2443547

...ad avere una paccata di sterline sotto al materasso un pensierino uno anche lo farebbe... :D

Modificato da grigioviola
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Magari avere in mano un grande ripostiglio di antoniniani e la stima (5000 dollari) è solo quasi un dollaro a moneta.....!! Poco anche se immagino che la massima parte del ripostiglio sarà molto ossidata (magari ti diverti anche a prefezionare l'arte del restauro, là dove possibile, anche se pare che le monete siano state già pulite dal British Museum e non so come fanno a trovare il tempo anche per pulire....).

Dedicheresti anni a studiarlo e forse scopriresti anche rare varianti....

Il problema è come fare venire in Italia un simile quantitativo (sono oltre 15 kg di materiale.....).

Modificato da acraf
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il sogno è trovarlo! qua sono in parte con una "minima attribuzione" e pare che alcune siano state escluse dalla vendita (se ho ben capito).... insomma metà del gusto s'è perso ... parlo  per me winking face

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3 ore fa, cippal dice:


Non meno di 5 dollari a moneta secondo me..

il prezzo base mi sembra alquanto basso, poi oltreoceano .....

mah, mi sa che salirà molto..

 

skuby

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  • 4 settimane dopo...
Supporter

Il mondo e' bello perche' vario

Mi chiedo perche' non sia stato comprato dal cng o da qualche altro commerciante.......

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Magari verrà comprato da un piccolo museo desideroso di arricchire la sua collezione.

Non vedo che interesse possa avere per un collezionista privato, considerando anche che l'hoard è già stato controllato e spulciato dal British Museum e da altri attori, e presumibilmente le monete piu' interessanti sono già state vendute singolarmente.

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Ciao,

giusto per concludere la questione vi informo che il il lotto è andato aggiudicato per 20.000 USD. Ignoto l'acquirente.

Cita

 

Magari verrà comprato da un piccolo museo desideroso di arricchire la sua collezione.

Non vedo che interesse possa avere per un collezionista privato, considerando anche che l'hoard è già stato controllato e spulciato dal British Museum e da altri attori, e presumibilmente le monete piu' interessanti sono già state vendute singolarmente.

 

Di solito i piccoli musei locali se interessati si fanno direttamente avanti con colui che ha rinvenuto il deposito e tentano un'accordo economico. Nel caso questo non vi sia e permanga l'interesse all'acquisto gli istituti museali promuovono un crowdfunfing ovvero una raccolta di fondi aperta ai privati finalizzata al finanziamento dell'acquisto. Essendo promulgato per stampa e web, di solito se ne trova traccia. Questo un esempio:

http://www.crowdfunder.co.uk/lenborough-hoard

Non ravvisando alcuna comunicazione in merito sul web, ritengo che non si sia tentata questa strada.

A mio avviso l'acquirente è proprio un collezionista privato che può fregiarsi del fatto che "posseggo un hoard romano di comprovata provenienza, studiato e catalogato, completo al 99,84 % e quel 0,16% che non mi appartiene è al British Museum di Londra..."

(infatti sul sito del BM risultano 9 esemplari dal Pamphill Hoard: http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/search.aspx?searchText=pamphill )

Giusto o meno che sia, ha acquisito un hoard pressochè completo a 4 € scarsi l'uno (dei quali certamente alcuni saranno ridotti quasi a tondelli lisci).

Ciao

Illyricum

;)

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  • 5 mesi dopo...

Con piacere vi presento uno dei 5453 ragazzi del Pamphill hoard :)

9cXEQMb7Z4Po5CiTkWF672KxdLT8B3.jpg.b77a46f04a5d0be58a9dac4c9d5c298c.jpg

Victorinus Antoninianus, struck 270/271 AD at mint I.
Obv: IMP C VICTORINVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right. 
Rev: SALVS AVG, Salus standing left, holding patera and sceptre, small altar at feet, entwined by a snake.

2,14 g, 19 mm.
RIC 71; Elmer 697; AGK (corr.) 20;

È da un po' che gli facevo la posta :) speriamo che si trovi bene con gli altri gallici! 

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  • grigioviola ha rinominato il titolo in Pamphill Hoard (un intero ripostiglio all'asta)

Buonasera a tutti.

Avendo acquistato qualche tempo fa una moneta della terza emissione di Aureolo, recante al R/ la Fides seduta con patera e stendardo, con provenienza da Pamphill Hoard, ho deciso di investigare un po’ e cercare qualcosa in più, dato che i dati del PAS e del British Museum non mi soddisfacevano pienamente, così sono riuscito a risalire alla mail della dott.ssa Eleanor Ghey, curatrice per il BM del suddetto ripostiglio, le ho chiesto se avesse dati, foto, documenti da darmi per studiare la composizione di questa Hoard. Con grande gentilezza mi ha risposto subito inviandomi dei documenti in modo del tutto confidenziale che, per motivi di organizzazione del sito web, il British Museum ancora non è in grado di pubblicare, regalandomi così, prima che della pubblicazione ufficiale, i cataloghi completi con tutti i dettagli dei radiati trovati. Ho chiesto, allora, come prima cosa, se vi era la possibilità di condividere il materiale con questo forum e in particolare con @grigioviola (anche un po’ per sdebitarmi, vista la mole di informazioni che gli chiedo ogni volta), al che ha risposto che non c’erano assolutamente problemi per la condivisione con il “co-researcher”, ma che, invece, non avrei potuto assolutamente condividere i cataloghi sul forum.

Tuttavia, con la sua autorizzazione, ho la facoltà di condividere almeno la parte introduttiva, elencante la composizione e il contesto, che è poi quella che vedete qui sotto. Per i cataloghi completi, ahimè, bisgonerà aspettare la pubblicazione da parte del British Museum. Per lo meno, però, un po’ di chiarezza su questa hoard è fatta!

Vorrei elogiare la fiducia della dott.ssa nel cedere, senza neanche chiedere spiegazioni, dati che comunque hanno comportato un lavoro di identificazione, classificazione e catalogazione. Una grande gentilezza e una grande professionalità.

Ciò che posso divulgare è qui scritto:

Circostanze della scoperta (traduzione):

Due vasi di ceramica separati, contenenti delle monete sono stati trovati durante attività di metal-detecting su un terreno arato in un campo di stoppie nel comune di Pamphill, Dorset, il 14 ottobre 2011. I vasi erano rotti, con solo le basi intatte. Le monete sono state estratte dal fondo dei vasi e pulite nel Dipartimento di Conservazione del British Museum.
Oltre alle monete provenienti da ciascun vaso, è stato ricevuto anche un sacchetto di reperti di superficie contrassegnato con il numero 53360, contenente 8 monete e diversi chiodi di ferro. Le monete in questo sacchetto consistevano in un nummus di Constante, zecca di Treviri, RIC 199 (datato al 347-8 d.C. e presumibilmente un ritrovamento vagante) e radiati di Gallieno (cfr Cunetio 1403), Quintillo (Nby. 1167), Postumo (tipo incerto , Retro 'Nemesis'), Vittorino (Nby.1404 / 1412 e 1432) e 2 monete illeggibili. C'era anche un sacchetto separato (proveniente dallo scavo?) contrassegnato come 'base of ploughsoil 53360' contenente 6 monete, presumibilmente legate a entrambi i vasi? Quest'ultima conteneva quattro monete usurate illeggibili, un radiato di Gallieno (Cunetio 1084) e un radiato di Tetrico II (Nby . 1526).

Il British Museum ha acquisito da Pamphill Hoard 10 monete in totale, fra cui una proveniente da un terzo ripostiglio scoperto nel 2017, denominato “siliqua hoard”, potrete ben capire il perché. La moneta in questione è un miliarense di Teodosio I classificato come “unlisted”:

p66.thumb.JPG.40181efe3308b11b464178354d7563fb.JPG

 

Per approfondire la Siliqua Hoard basta andare sul sito del PAS: https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/710597

Per quanto riguarda, invece, i due vassoi di radiati, il BM ha preso sotto la sua ala questi bellissimi esemplari:

P11.thumb.JPG.029d220f5688852b23cb21451443e6d7.JPGp44.JPG.2ae6781600463557e6dc34afe560fad8.JPGp22.JPG.1ad4e2c573bca710d6283b249fcf5768.JPGp33.thumb.JPG.0c70cd7f355ff001fe094cfbf772805a.JPG

 

Tornando a noi e ai documenti fornitemi da Eleanor Ghey...


Report del primo vassoio:
Catalogo_pamhpill1_1.thumb.JPG.4ffe5c88c17bdc876fd7e68454b6b55b.JPG
Catalogo_pamphill1_2.thumb.JPG.e070c21bdb131e94fcee26dc28088523.JPG
 

Report del secondo vassoio:
Catalogo_pamphill2_1.thumb.JPG.a8aa69bb2caa30969b4993372b07683a.JPG
Catalogo_pamphill2_2.JPG.a36631779604a41f59f2b2c4d5150096.JPG

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Supporter

@Pablos

Quindi le monete sono state in gran parte immesse sul mercato. Direi praticamente tutte.

Di quelle 5000 e rotte monete, una e' anche in mio possesso.

Si tratta di una PAX AVG di Tetrico I: 


image.pngimage.png

Ho guardato il "siliqua hoard" (che se non erro dovrebbe essere in Pamphill III): monete stupende!

Una ultima annotazione: e' un piacere vedere la disponibilità della curatrice del BM; una cosa più unica che rara. 

Peccato solo che ci sia stata la Brexit.....(ovvio riferimento agli acquisti oltremanica)

Ciao e grazie per il prezioso contributo.

Stilicho

 

Modificato da Stilicho
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Qualche riflessione….

Abituato al materiale da scavo / complessi associati di IV-VI secolo, sono stupito di vedere nel Pamphill I che le monete illeggibili ammontano al 3%, mentre per abitudine nel “mio” periodo oscillano intorno al 50%+.

Nello stesso complesso noto anche una forbice temporale molto stretta, nell’ordine di un ventennio, ma dove in realtà più del 65% delle monete cade nell’arco di un quinquennio.

Pamphill II restituisce dati simili:

4% di illeggibili

62% almeno dal medesimo quinquennio 269-274

Si tratta quindi forse di un complesso costituitosi in tempi molto brevi… sarebbe interessante leggere le riflessioni dello studio

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11 minuti fa, Poemenius dice:

Si tratta quindi forse di un complesso costituitosi in tempi molto brevi…

Buongiorno @Poemenius.

Bhe, sì, anche perchè in realtà la distinzione netta fra Pamphill I e Pamphill II non c'è, o meglio è quella che c'è fra un vassoio affiancato ad un altro dal medesimo accumulatore. Anche la differenza fra la composizione delle monete è solo quantitativa, non qualitativa, tant'è che viene specificato solo questo: "Il vassoio I (Pamphill I) è stato scavato in 3 strati e sono state trovate 2042 monete. Il vassoio II (Pamphill II) conteneva 3426 monete, le monete ancora sulla base del vassoio sono stato scavate in 4 strati."

Differenza qualitativa invece c'è fra Pamphill I/II e Pamphill III e in quel caso possiamo discuterne.

12 ore fa, Stilicho dice:

Si tratta di una PAX AVG di Tetrico I: 


image.pngimage.png

Ho guardato il "siliqua hoard" (che se non erro dovrebbe essere in Pamphill III): monete stupende!

Ciao @Stilicho, ne approfitto, a questo punto, per postare il mio amato Aureolo da Pamphill:
aur2.thumb.jpg.f614b141f1c0883fc9c392e93cc988da.jpg
aur1.thumb.jpg.9dafd5f8648337f9bcce3fd8268acbc4.jpg

Grazie a te per l'apprezzamento, cerco sempre, nei miei limiti, di portare qualcosa con la speranza che sia utile al forum.
Sì, devo dire che è stata molto gentile, ma da quanto ne so è una caratteristica comune delle curatrici e dei curatori del BM.

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26 minuti fa, Pablos dice:

Differenza qualitativa invece c'è fra Pamphill I/II e Pamphill III e in quel caso possiamo discuterne.

beh con il 3 parliamo di altro materiale, altro tempo e probabilmente altri motivi....

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Il Pamphill III condivide con i precedenti unicamente lo spazio fisico (e comunque fino a un certo punto) ma si tratta di accumuli eseguiti in tempi diversi, da persone differenti e probabilmente con intenti altrettanto differenti.

Nell'analisi di alcuni ripostigli con più contenitori, penso ad esempio al Beachy Head, sono state riscontrare delle ragioni alla base della scelta (un contenitore per gli accumuli di quanto in circolazione e un contenitore per gli accumuli di moneta, sempre in circolazione, ma più pregiata per composizione e che quindi prevedeva una scelta consapevole circa la differenziazione).

Qui, a una prima e sommaria analisi, sembra che il materiale sia stato sottratto dalla circolazione più o meno nel medesimo "momento" (passatemi il termine improprio in quanto non sono in grado di quantificarlo in termini di anni, ragionevole il quinquennio, ma potrebbe essere più stretta la forbice temporale di sottrazione dalla circolazione) e suddiviso in due contenitori semplicemente perché uno era troppo poco per l'intera massa monetale.

Qualcosa in più si potrebbe ricavare dall'analisi a strati della composizione dei due gruzzoli per capire se effettivamente c'è stata una qualche cronologia nell'avanzamento dei due accumuli (esistevano due vasi fin dal primo momento di composizione del ripostiglio? oppure a un certo punto a un primo contenitore ne è stato affiancato un secondo?). 

Non ho tradotto in percentuale "imperatore/monete" la composizione dei due contenitori, ma a naso mi sembra pressoché similare.

Da una scorsa dei due cataloghi non emergono particolari differenziazioni tra i tipi contenuti in un vaso rispetto quelli di un altro e anche la percentuale di emissioni centrali/emissioni galliche è identica (grosso modo 1/4 dei radiati di ciascun vassoio sono emissioni dell'impero centrale mentre i restanti 3/4 sono emissioni galliche).

Interessante sarebbe capire anche la distanza fisica tra i due vasi. Indubbiamente si tratta di un singolo accumulo e altrettanto indubbiamente si tratta di un accumulo di monete sottratte dalla massa circolante senza particolari differenziazioni di sorta. Potrebbe avere qualche significato particolare (al di là della mera questione di spazio utile) la presenza dei due contenitori se legata, ad esempio, a una differente destinazione d'uso o a una differente provenienza di sottrazione (un vaso da quanto ricevuto a pagamento per determinate tipologie di beni o servizi e un vaso per altre tipologie, ad esempio)... ma si tratta unicamente di congetture che difficilmente potranno trovare qualche riscontro.

Come pure è difficile ipotizzare la finalità del ripostiglio... difficoltà comune a una grossa percentuale di depositi.

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15 minuti fa, grigioviola dice:

ragionevole il quinquennio

il quinquennio non lo davo come tempo di sottrazione o accumulo ma come concentrazione semplice di pezzi....

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È comunque un tempo plausibile, anche se la forbice potrebbe essere ben più ristretta.

È una composizione tipica degli hoard di radiati chiusi subito dopo la fine dell'impero gallico.

Interessante poi anche il ventaglio delle ipotesi circa l'abbandono del ripostiglio. Anche qui le teorie sono le più disparate e ormai è sempre meno seguita la corrente che lega l'abbandono ad eventi bellici e/o turbolenti

Modificato da grigioviola
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