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cliff

Decadracma di Siracusa venduta su Ebay

358 risposte in questa discussione

Ringrazio di cuore l amico centurione,  veramente una.completa disamina. 

Sei veramente un grande! 

Resta quindi una moneta da valutare con attenzione sotto buon strumento. 

 

Skuby 

 

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17 minuti fa, skubydu dice:

Ringrazio di cuore l amico centurione,  veramente una.completa disamina. 

Sei veramente un grande! 

Resta quindi una moneta da valutare con attenzione sotto buon strumento. 

 

Skuby 

 

...e poi da lasciare lì....

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Ciao @centurioneamico, questi tuoi interventi li scarico in cartella "restauri", poiché pieni di dati ed informazioni.

Ti ringrazio per come hai esposto le tue opinioni , che però non ci da un giudizio. Cosa che come anche io ho scritto , una visione dal vivo sarebbe determinante.

L'oggetto della discussione è , il decadramma di Syrakosion venduto su Ebay è genuino , o è un falso ?

All'inizio alcuni erano ( e lo sono ) propensi di un falso , personalmente visionando le foto (ottime) lo reputo genuino , con problemi di pulitura. Penso che la moneta in origine era ricca di   clorargirice o cerargirite  (cloruro d'argento) e che abbia subìto una riduzione elettrolitica con acidi (cloridrico o citrico ) in riduzione con zinco. Metodi usati da tantissimi improvvisati.  Questa e la mia opinione dalla mia esperienza.

Mi farebbe piacere che analizzassi la foto che ti allego ,dove (penso) che siano rimaste traccie di clorargirice tra i piedi dei cavalli . Li chiamo ossidi da asportare e con luce filtrata come tu dici, si potrebbe capire se è o non.

 

corrosioni ed ossidi 1 - Copia.jpg

 

noto che il tetra di Lysimmacos che hai postato ,ha le stesse caratteristiche di una moneta pulita con elettrolisi con acidi e zinco.

 

es. di pulitura elettr..jpg

 

Sarà un piacere confrontarmi con te , al fine di delucidarci un po tutti.

 

 

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48 minuti fa, gionnysicily dice:

Ciao @centurioneamico, questi tuoi interventi li scarico in cartella "restauri", poiché pieni di dati ed informazioni.

Ti ringrazio per come hai esposto le tue opinioni , che però non ci da un giudizio. Cosa che come anche io ho scritto , una visione dal vivo sarebbe determinante.

L'oggetto della discussione è , il decadramma di Syrakosion venduto su Ebay è genuino , o è un falso ?

All'inizio alcuni erano ( e lo sono ) propensi di un falso , personalmente visionando le foto (ottime) lo reputo genuino , con problemi di pulitura. Penso che la moneta in origine era ricca di   clorargirice o cerargirite  (cloruro d'argento) e che abbia subìto una riduzione elettrolitica con acidi (cloridrico o citrico ) in riduzione con zinco. Metodi usati da tantissimi improvvisati.  Questa e la mia opinione dalla mia esperienza.

Mi farebbe piacere che analizzassi la foto che ti allego ,dove (penso) che siano rimaste traccie di clorargirice tra i piedi dei cavalli . Li chiamo ossidi da asportare e con luce filtrata come tu dici, si potrebbe capire se è o non.

 

corrosioni ed ossidi 1 - Copia.jpg

 

noto che il tetra di Lysimmacos che hai postato ,ha le stesse caratteristiche di una moneta pulita con elettrolisi con acidi e zinco.

 

es. di pulitura elettr..jpg

 

Sarà un piacere confrontarmi con te , al fine di delucidarci un po tutti.

 

 

  •  

Io sono ancora propenso per il falso....

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Jonny, ovviamente sono assolutamente propenso al confronto e allo studio congiunto.

Comincio col dire che la dracma di Lisimaco postata è interessnate perchè mostra la sottostruttura dell'argento, messa a nudo dal processo corrosivo che ha prima estratto il rame dalla lega e poi ha mineralizzato l'argento che si è ridepositato. Ho filtrato e messo in evidenza un dettaglio della foto (immagine in grigio) dove si vede bene la caratteristica forma dendritica della struttura. Le dendriti si formano nella fase di solidificazione delle leghe e assumono l'aspetto di tante foglie (ricorda molto la foglia di selce) il cui ordinamento è dettato dalle forze e dalla direzione di distribuzione del calore.

La struttura però è tipica delle leghe e non è legata all'attacco con acidi o altri elementi usati per la pulizia.

Per il restauro dell'argento si possono usare diversi metodi e, a mio avviso, ogni metodo è più indicato per una tipologia di corrosione. Per l'argento si usa certamente il formico (acido) oppure l'ammoniaca, entrambi possono esser epotenziati con l'aggiunta di zinco o alluminio o ferro (metalli meno nobili dell'argento) ma sono tutti metodi che in alcuni casi possono risultare troppo aggressivi, ma qui rischiamo di sfociare nell'ambito del restauro e andiamo fuori tema.

Riguardo i depositi che mi hai indicato nelle foto potrebbero essere residui di clorargirite ma date le foto potrebbero anche somigliare e invece non lo sono, ecco perchè un esame diretto consentirebbe il rapido giudizio. Basterebbe andare ad osservare la moneta con un forte ingrandimento tra i capelli e tra le zampe per togliere ogni dubbio.

Dendrite 1.jpg

dendrite esempio.jpg

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9 ore fa, centurioneamico dice:

Ho analizzato le foto di ebay, purtroppo la definizione non consente di fare un'analisi precisa ma qualcosa emerge. Ho usato dei filtri per fare emergere i dettagli che mi interessavano.

Ecco le mie impressioni:

dalle foto sembra di vedere elementi riconducibili in effetti ad un argento mineralizzato e sottoposto a restauro con alcuni residui di clorargirite visibile nella foto 5.

In più punti sembra visibile il sovrastrato di argento ridepositato, in special modo sul bordo e al dritto tra guancia e occhio o al rovescio nel campo in basso a sinistra.

Contemporaneamente vedo elementi incongruenti. Per prima cosa le tonalità dei vari strati: la moneta presenta una patina estesa con zone di chiaro scuro coerenti, tuttavia chi conosce le stratificazioni e le ossidazioni che ne danno l'origine sa bene che queste tipologie di mineralizzazioni riflettono la luce in modi diversi e sono riconoscibili per i colori che assumono quando illuminate. Alcune forme di colori sono visibibili nelle foto precedentemente postate. Gli strati di argento ridepositato hanno una consistenza diversa dall'argento del tondello, essi si sono depositati sul modellato mentre l'argento del tondello è stato sottoposto a coniazione e la sua struttura appare diversa, più lucente. L'argento ridepositato assorbe maggiormente la luce mentre quello del tondello lo riflette, ne consegue che osservando una moneta con strati di rideposito avrò rifrazioni differenti. Nel caso della moneta ebay vedo un'anomalia nella zona dei capelli in alto (foto 2 e 3) dove si vedono bene gli strati di rideposito sul modellato originale. Non vedo variazione cromatica e di riflettività della luce.

Nella foto 11 sono nuovamente visibili zone dove il sovrastrato è stato fatto saltare lasciando visibile il modello sotto. Anche qui sembra di avere riflettività uguale tra i due strati. Inoltre evidenzio con le frecce alcune forme anomale assunte dal rideposito.

Nelle foto 7 e 6 si vedono i due strati che compongono il bordo. Potrebbe trattarsi effettivamente di rideposito ma qui vorrei discuterne ancora per voi per comprendere se e cosa vedete.

L'ammaccatura da "caduta" potrebbe essere coerente ma un metallo mineralizzato è anche duro e fragile e mi aspetterei un danno diverso, meno importante e più lucente. Andrebbe certamente valutato meglio.

Infine il profilo del volto ritoccato. Qui in realtà non vedo coerenza tra il sovrastato ed il sottostrato. Se quella zona è stata "lisciata" meccanicamente, perchè vedo delle asperità dentro al solco? E' solo una distorsione data dalle luci?

In cocnlusione:

Ci sono elementi che farebbero propendere per la moneta autentica, altre per una fusione presa da una moneta con corrosioni e stratificazioni Servirebbe un'analisi dal vivo per esprimere un giudizio definitivo.

deca 7 modif.jpg

deca 6 modif.jpg

deca 5 modif.jpg

deca 3 modif.jpg

deca 2 modif.jpg

deca 12 modif.jpg

deca 11 modif.jpg

Ringrazio anche io @centurioneamico per il suo intervento in cui illustra i vari stadi evolutivi di ossidazione che senz'altro dal punto di vista didattico possono essere utili se naturalmente,si è anche supportati da adeguate conoscenze di studi metallografici ed anche di apparecchiature idonee.

Ritornando alla moneta,  vorrei capire un passaggio di centurione in cui dice: "altre per una fusione presa da una moneta con corrosioni e stratificazioni" sinceramente non riesco a capire il senso di questa frase, poi nel suo intervento al 50% sulla non autenticità, fa molto affidamento sulla diversa lucentezza tra depositi di ossidi e tondello e questo in parte è vero tranne nei casi di manomissione e lisciature, come in questo caso, con setole,stuzzicadenti,ecc.ecc arrivando persino a schiacciare e ad appiattire l'ossido, questi passaggi naturalmente stravolgono tali lucidi motivo per cui personalmente, non farei molto affidamento su questo.

Nel mio post 66 ho evidenziato diverse stratificazioni nel bordo, gradirei l' opinione di centurione su questo.

Come ultima cosa, posto la prima moneta di Lisimaco che ha parecchi punti in comune con il decadramma, tutti e due sono accomunati da una pulitura aggressiva ed inappropriata.

Questa discussione è molto istruttiva e serve molto anche a discutere in maniera civile, sono gradite anche altre opinioni, l' importante che siano motivate, è troppo facile lanciare il sasso nello stagno e dire è falsa oppure è autentica senza spiegarne il perchè, lo stesso centurione,che ringrazio di nuovo, non è arrivato a conclusione, quindi altre opinioni sono ben accette,personalmente rimango della mia opinione ma rispetto anche quelle degli altri.

581a1c7b4c17d_Lamonetacorronocrysta.thumb.JPG.3668757b7ce736e87a305afe68f2a972.JPG

581b2803a3404_es.dipulituraelettr..jpg.89ae0ab896a27140c73ed1cfdeca32e5 - Copia.jpg

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@babelone con la frase che hai citato volevo dire che ho visto cloni eseguiti su monete con tanto di ossidi o alterazioni del metallo. Il risultato è una moneta che simula le alterazioni della moneta autentica. Ho visto anche un conio di un falsario eseguito partendo dal calco di una moneta autentica, su di esso appariva ancora la struttura del metallo ossidato. Per depositare poi ossidi su zone puntiformi già il falsario christodoulos aveva un suo particolare metodo che pare offrisse risultati piuttosto veritieri ma che con un esame più attento svelavano la reale natura della moneta.

riguardo la lucentezza e la rifrazione degli ossidi non sono d'accordo, l'argento buono assume i classici riflessi delle patine tipiche di questo metallo, un ossido resta un ossido e non reagisce allo stesso modo. La differenza, sotto alla luce, si vede sempre a meno che la moneta non abbia subito anche un processo di ricottura e allora il discorso può anche cambiare. Sulla moneta in questione vedo cambiamenti cromatici e di rifrazione (gli ossidi che avete evidenziato) ma vedo anche che alcuni punti, tra i capelli per esempio, nonostante mostrano sia lo strato superiore che quello inferiore, sotto la luce si comportano allo stesso modo, mostrano anche riflessi di patina e questo è anomalo.

sul bordo ho inserito un paio di immagini filtrate, vorrei leggere le opinioni di altri.

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Analisi puntuali e contrappunti all'altezza esaustivi e pacati . Bellissima analisi e discussione. Valeva la pena :)

alle sottilissime ( nel senso di fino) considerazioni di Centurione noto solo che se i falsi hanno raggiunto già' oggi un livello di sofisticazione tale c'è' di che riflettere a fondo . Ma ancor di più' probabilmente vale l'osservazione diretta dei pezzi con l'ausilio di forti lenti. Se poi anche quel le domani non bastassero : aiuto! Sarà' il momento di cambiare settore... Per l'intanto si continua con mucho  cuidado ..

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45 minuti fa, centurioneamico dice:

 con la frase che hai citato volevo dire che ho visto cloni eseguiti su monete con tanto di ossidi o alterazioni del metallo. Il risultato è una moneta che simula le alterazioni della moneta autentica.

@centurioneamico Penso che hai delle foto in archivio,  sarebbe interessante mostrarle e farle vedere per poter fare dei raffronti con questa moneta.

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Ringrazio di cuore per la partecipazione a questa discussione, che resta oltremodo interessante e con toni finalmente civili.

Spero che ci saranno altre immagini e altri esempi che permettano di inquadrare nella giusta maniera le varie problematiche. Ha molto incuriosito anche me la frase che accenna ai cloni fatti da monete autentiche con ossidi e alterazioni del metallo. Mi riesce difficile comprendere come in pratica un falsario riesca a riprodurre, con nuovo metallo (usato per la fusione del calco), le varie stratificazioni e ossidazioni che mostrerebbero antiche alterazioni del metallo, incluse tracce di cristallizzazioni, solo in parte modificate con evidenti lisciature di tipo meccanico. Sicuramente servirebbe un esame al microscopio, che risolverebbe rapidamente molte questioni. Purtroppo questo decadramma è stato molto maltrattato per cui diventa oggettivamente difficile stabilire, almeno dalle foto, una netta separazione tra moneta autentica ma ossidata e molto restaurata e moneta falsa artificialmente ossidata e molto restaurata.

Restiamo concordi sul fatto che è sempre una moneta molto "antipatica" e per questo non di grande valore commerciale e collezionistico.

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Sarebbe interessante visionare foto di cloni ricchi di ossidazioni e alterazioni sul metallo , tali da farli apparire autentici.
Penso che un clone si ottiene SOLO A c'era persa e pertanto sarà ottenuto con argento fuso che non avrà più le caratteristiche chimico-fisiche di un argento antico. Quindi facile da verificare.
Che oggi si possa riuscire a dare le stesse condizioni del deca Ebay , ALLORA E FINITA.
È un peccato che dobbiamo confrontarci avendo solo delle foto. Mi piacerebbe un tavolo con addetti e la moneta ad un consulto. Chissà cosa ne verrebbe fuori.
Difensori contro accusatori .
Consapevole che ciò non sarà possibile, vi avvalgo la facoltà di non rispondere più di quel che è la mia opinione basata dalla mia esperienza. Caro Babelone , non ti frustare più di tanto .
Il povero Decadramma verrà lo stesso condannato a morte , anche per insufficienza di prove. Così hanno deciso.

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Sarebbe stato interessante 'comprare' il deka di eBay per sottoporlo ad attento esame e fugare o confermare finalmente i dubbi. Un po' caro per una verifica ma dato l'assunto in gioco... :) 

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Inviato (modificato)

@gionnysicily ciao gionny, no ! non sono frustrato, arrabbiato si......anche io ieri sera dopo il mio post in cui facevo vedere le correlazioni tra il lisimaco ed il Deca avevo deciso di non intervenire più, ma dopo quella affermazione di @centurioneamico in cui affermava di aver visto dei cloni creati su basi antiche mi aveva molto incuriosito e per questo ho inviato un ulteriore post per chiedere spiegazioni e foto in merito e se centurione è in grado di fornire queste prove allora è veramente la " FINE " della numismatica ed è  meglio dedicarsi ad altro, personalmente penso che ciò non è possibile per i motivi che hai ben spiegato tu ma non si sa mai...aspettiamo le foto.

@numa numa sono sempre convinto della bontà della moneta ed ancora disposto all'acquisto, naturalmente a prezzo di mercato, se poi si rivelerà un falso pazienza,rinuncero' a qualcosa d'altro a causa del mio "PERSONALE" errore.

Ps:gionny una volta hai postato un denaro che stavi pulendo e poi ti sei fermato perché ti sei accorto che era un falso se hai ancora la foto si potrebbe postare per fare vedere le alterazioni artificiali

Modificato da babelone

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Probabilmente non mi sono spiegato bene e sono stato frainteso nel concetto che intendevo esprimere, ho delle immagini in archivio per spiegare quanto intendevo, solo che devo fare una ricerca e per ora ne ho trovate solo una parte.

Quando parlo di cloni riportanti anche le ossidazioni mi riferisco al fatto che una copia realizzata per cera persa, facendo il calco di una moneta ossidata, si porta dietro anche le forme delle concrezioni stesse. Appena la trovo, voglio postare l'immagine di un conio (non finito e probabilmente mai utilizzato) creato per fusione partendo dal calco di una moneta autentica che presentava una superficie come il Lisimaco già postato. Il conio riporta benissimo l'impronta inconfondibile della moneta di partenza e, se non eliminata dal falsario in fase di preparazione, quei segni vengono trasferiti poi sulla moneta autentica anche se leggermente modificati. Chiaramente una moneta coniata che presenta anche in alcune zone la struttura tipica di un argento mineralizzato, se presenta anche ossidazioni credibili ottenuti chimicamente, risulta essere assai insidioso anche ad un esame più attento.

Nel caso del deca in questione, dato l'aspetto che comunque si incontra anche su un argento autentico e coperto da mineralizzazione, l'unico modo per ottenere un falso con questo aspetto (completo di eventuali falsi sovrastrati) sarebbe la pressofusione, quindi se mi si chiedesse: ma secondo te se davvero fosse falso, come sarebbe stato realizzato? Risponderei per pressofusione. Daltronde un argento mineralizzato è meno definito di un argento che non lo è e può essere scambiato, anche erroneamente, per una fusione, ma un ottimo falsario potrebbe anche sfruttare questa consapevolezza a suo vantaggio....

Questo però non implica che lo sia realmente, mi pare che su almeno su questo sono stato chiaro, nella mia "tabella" mentale di valutazione di autenticità ci sono un certo numero di elementi che mi farebbero propendere per l'autenticità (forma e collocazione delle mineralizzazioni), altre per la falsificazione di comunque alta qualità (vendita in condizioni anomale e a prezzo anomalo, aspetto delle mineralizzazioni e dei vari strati, etc.).

Allego un paio di immagini tratte da una moneta di argento coniata utilizzando un conio tratto dal calco di una moneta autentica e poi ripreso meccanicamente per essere utilizzato. La foto denominata "dettaglio" mostra i segni della lavorazione meccanica fatta sul conio mentre la foto "esempio" mostra una porzione di mineralizzazione esistente sulla moneta autentica usata per realizzare il conio e trasferita sulla moneta pressata. Nella stessa immagine si vedono anche altri difetti presenti sul conio ottenuto per fusione (micro bolle). Appena trovo le foto del conio incompleto le posto.

dettaglio 2.jpg

Esempio 1b.jpg

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Altra immagine, moneta coniata proveniente da coni realizzati sempre con la modalità descritta prima. Notare gli ossidi scuri visibili qua e la, forma del sovrastrato presente sulla moneta autentica e visibile anche su questo esemplare (frecce verdi).

 

PS: trattasi di monete false accertate.

Dettaglio 3.jpg

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Altro esemplare, con le frecce si evidenzia un possibile deposito di ossido che però doveva essere presente sulla moneta originale mentre qui è argento pieno.

Dettaglio 4.jpg

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Grazie, per aver chiarito il senso della frase.....

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Ciao @centurioneamico, mi ero promesso di non di non intervenire sulla discussione del Deca Ebay .

Alla luce di quest'ultimo post con queste 4 foto , non riesco a capire che cosa ci vuoi spiegare .  Non solo io , ma babelone ed acraf abbiamo (capito)  che si potesse creare un falso in argento a cera persa, COMPRESO .....corrosioni autentiche  e le caratteristiche chimico-fisiche dell'argento antico. Spero ora di aver capito .... che questo non era quello che tu volevi spiegarci. Ma che da una moneta originale , con le sue ossidazioni e corrosioni .......viene presa una impronta per farne una copia a pressofusione e che logicamente uscirà fuori una copia dell'originale. Ma con quale argento ? e il peso ? e la lucentezza (a cui ti riferisci ?),  questi sono alcuni dei fattori che la copia RESTERA' sempre una copia, perché MAI sarà possibile creare le condizioni del deca Ebay.  Queste foto dimostrano falsi riconoscibili da lontano. La prima e la seconda ci fanno osservare crateri e bollicine da fusioni , per non dire che il metallo sarà sempre durissimo. Anche se verrebbe ossidato artificialmente , sarà sempre riconoscibile ad un primo tentativo di pulitura.

Una moneta antica ossidata e che viene trattata con riduzione acido/zinco, danneggerà le prime zone di pelle facendole intenerire o distaccare dalla zona più dura , che risulterà a fetta biscottata.

Sulla terza foto (Region) per capirla che è un falso , non ha bisogno di essere ingrandita, basta osservare lo spigolo vivo del bordo , la punteggiatura, la ripresa dei peli nell'orecchio, la mancanza di profondità della criniera. Quello che tu evidenzi in giallo è quello che tu dici , ma non è a strati di diversa consistenza e sempre lo stesso argento (duro) .

 

falso 1.jpg

 

con la quarta foto quello che tu affermi ,che è un grumo di ossido sulla moneta originale ed riprodotto sulla copia, potrebbe essere come dici, ma tieni conto che una rottura o imperfezione del conio originale potrebbe riprodurre anche questo. La quarta foto non ci dice niente di nuovo, E un falso facilmente riconoscibile, per via del solito spigolo vivo, i fondi che non hanno alterazioni di vecchio , qualche  craterino qua e la.

 

falso 2.jpg

 

Non riesco ad accettare i tuoi esempi per poterli paragonare al Deca Ebay. Ti chiedo di perderci un po di tempo in più e vedi di esporre esempi che possano dimostrare che il Deca e un falso a pressafusione.

Cordialmente Gionnysicily.

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Vedi gionny, per dimostrare se la moneta di Ebay è autentica oppure no, come d'altra parte ho scritto già in precedenza, servirebbe l'esame diretto. Tu stesso scrivi correttamente " .... per non dire che il metallo sarà sempre durissimo. Anche se verrebbe ossidato artificialmente , sarà sempre riconoscibile ad un primo tentativo di pulitura." Una tra le differenze principali sta proprio nella consistenza di questi ossidi, nel caso di ossido vero esso sarà più tenero dell'argento e si scalfisce con maggiore semplicità, nel caso di ossido simulato invece la consistenza sarà come quella del tondello proprio perchè non si tratta di ossido, appunto, ma di argento metallico. Dunque da una foto diventa certamente complicato verificare la consistenza di un ossido. Sono convinto che mi hai capito perfettamente. Le monete postate con gli ingrandimenti sono ovviamente dei falsi accertati ma qui non volevo discuterne ne la falsità ne la tecnica, bensì l'aspetto di alcuni ossidi "riportati". Anche tu dovresti avere un buon archivio fotografico, perchè non ci mostri qualcosa? Altrimenti facciamo uno scambio a senso unico e viene meno lo scambio di idee da te paventato.

 

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Grazie nuovamente centurione per i chiarimenti.

Attendiamo quindi qualche immagine da parte di gionny, se possibile. 

Skuby 

 

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Ciao @centurioneamico oggi Domenica era doveroso un po di relax con la famiglia al lare , visto il bel tempo nella mia amata Sicilia.

Certamente che ho anche io un archivio ricco di tanto e di tutto . Alla tua richiesta di qualche esempio , al fine di delineare una logica (anche se con foto) il perché il deca di Ebay è genuino .

Come ho scritto a brennos, escludiamo che si possa trattare di un galvano electrotypos, penso di escludere che possa trattarsi di una microfusione o pressofusione , ma di una moneta coniata. Se confrontiamo il doppio colpo di battitura sul rovescio , cioè sulla testa di Aretusa, osserviamo che i due delfini di sinistra , hanno evidente questo segno . 

Chi ha (scorticato) questa moneta , ha fatto scomparire il doppio colpo che sicuramente veniva riportato sui piani che dalla fronte si portava fino al taglio del collo. 

Allego alcuni esempi di ciò e mi appassiona la cosa al punto di riprendere in serata inoltrata.

 

esempio del doppia battitura.jpg

 

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Inviato (modificato)

1 ora fa, gionnysicily dice:

Ciao @centurioneamico oggi Domenica era doveroso un po di relax con la famiglia al lare , visto il bel tempo nella mia amata Sicilia.

Certamente che ho anche io un archivio ricco di tanto e di tutto . Alla tua richiesta di qualche esempio , al fine di delineare una logica (anche se con foto) il perché il deca di Ebay è genuino .

Come ho scritto a brennos, escludiamo che si possa trattare di un galvano electrotypos, penso di escludere che possa trattarsi di una microfusione o pressofusione , ma di una moneta coniata. Se confrontiamo il doppio colpo di battitura sul rovescio , cioè sulla testa di Aretusa, osserviamo che i due delfini di sinistra , hanno evidente questo segno . 

Chi ha (scorticato) questa moneta , ha fatto scomparire il doppio colpo che sicuramente veniva riportato sui piani che dalla fronte si portava fino al taglio del collo. 

Allego alcuni esempi di ciò e mi appassiona la cosa al punto di riprendere in serata inoltrata.

 

esempio del doppia battitura.jpg

 

Le " finte" doppie battiture o le vere doppie battiture accuratamente replicate dagli stampi in gomma siliconica( adesso) e dalle paste da dentisti( una volta) , sono un vecchio cavallo di battaglia dei falsari per convincere chi osservava che la moneta analizzata fosse prodotto di coniatura e non fusione.

Adesso il cavallo non corre più...troviamo qualche altra evidenza a supporto della coniazione perché questa non è sufficiente....

 

P.S. Se veramente il solco fosse stato fatto per far sparire una doppia battitura, sarebbe dovuto essere solo dal lato in cui il metallo sarebbe stato schiacciato dal secondo colpo e non tutto intorno alla testa e ai delfini, a meno di non voler ipotizzare due colpi radialmente  opposti, e avrebbe lasciato tracce ( come in effetti si possono notare, sulle altre parti del modellato. nei casi citati si vedono bene sul naso, sulle labbra e sugli altri volumi dell'immagine impressa.

Invece , probabilmente, il solco è stato fatto per rialzare un angolo di spoglia inesistente causato dalla realizzazione per fusione.

Quanto alle cosiddette ossidazioni e stratificazioni di ossidi, sono la prima cosa che un buon falsario impara a replicare, quindi non mi rappresentano molto.

 

Modificato da Tinia Numismatica
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28 minuti fa, Tinia Numismatica dice:

Le " finte" doppie battiture o le vere doppie battiture accuratamente replicate dagli stampi in gomma siliconica( adesso) e dalle paste da dentisti( una volta) , sono un vecchio cavallo di battaglia dei falsari per convincere chi osservava che la moneta analizzata fosse prodotto di coniatura e non fusione.

Adesso il cavallo non corre più...troviamo qualche altra evidenza a supporto della coniazione perché questa non è sufficiente....

 

P.S. Se veramente il solco fosse stato fatto per far sparire una doppia battitura, sarebbe dovuto essere solo dal lato in cui il metallo sarebbe stato schiacciato dal secondo colpo e non tutto intorno alla testa e ai delfini, a meno di non voler ipotizzare due colpi radialmente  opposti, e avrebbe lasciato tracce ( come in effetti si possono notare, sulle altre parti del modellato. nei casi citati si vedono bene sul naso, sulle labbra e sugli altri volumi dell'immagine impressa.

Invece , probabilmente, il solco è stato fatto per rialzare un angolo di spoglia inesistente causato dalla realizzazione per fusione.

Quanto alle cosiddette ossidazioni e stratificazioni di ossidi, sono la prima cosa che un buon falsario impara a replicare, quindi non mi rappresentano molto.

 

Avevo chiesto in un precedente post di mostrare dei falsi con questo tipo di ossido ma non ho avuto nessun riscontro a questa mia, la rinnovo di nuovo sperando che si possa vedere qualcosa perchè le parole lasciano il tempo che trovano e bisogna portare fatti concreti per supportare le proprie tesi.

Per quanto riguarda la coniazione, posto un particolare della collana in cui si vede la perlinatura che rilascia nella zona sottostante la schiacciatura del metallo simile alla circonferenza delle perle, classico esempio di coniatura, e chi se ne intende di monete capisce che questo particolare è riconducibile alla coniatura, spero che anche questo non venga ricondotto allo stampo siliconico altrimenti stiamo perdendo solo tempo ed è meglio finire la discussione. 

5817517fcc740__57(2).thumb.JPG.4f5e9d3228b8edbf2e61aff194b43664 - Copia.JPG

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14 minuti fa, babelone dice:

Avevo chiesto in un precedente post di mostrare dei falsi con questo tipo di ossido ma non ho avuto nessun riscontro a questa mia, la rinnovo di nuovo sperando che si possa vedere qualcosa perchè le parole lasciano il tempo che trovano e bisogna portare fatti concreti per supportare le proprie tesi.

Per quanto riguarda la coniazione, posto un particolare della collana in cui si vede la perlinatura che rilascia nella zona sottostante la schiacciatura del metallo simile alla circonferenza delle perle, classico esempio di coniatura, e chi se ne intende di monete capisce che questo particolare è riconducibile alla coniatura, spero che anche questo non venga ricondotto allo stampo siliconico altrimenti stiamo perdendo solo tempo ed è meglio finire la discussione. 

5817517fcc740__57(2).thumb.JPG.4f5e9d3228b8edbf2e61aff194b43664 - Copia.JPG

evidentemente non si legge con la dovuta attenzione quel che non ci piace:

le vere doppie battiture accuratamente replicate dagli stampi in gomma siliconica( adesso) e dalle paste da dentisti( una volta) , sono un vecchio cavallo di battaglia dei falsari per convincere chi osservava che la moneta analizzata fosse prodotto di coniatura e non fusione.

 

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Siccome ti ho anticipato nella tua scontata risposta, vuol dire che ho letto bene anche se effettivamente non mi piace perchè non sono assolutamente d' accordo sulla tua tesi e sto ancora aspettando che ci fai vedere qualcosa di simile a riguardo di questa ossidazione replicabile.

Modificato da babelone

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