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Matteo91

Le monete di Cirene (ex "Quiz")

164 risposte in questa discussione

Bronzo corrispondente allo Svoronos 1141

 

Bronzo Tolomeo IV silfio 2.jpg

28mm - 16g SV 1141 - PI-Y-E control below neck. Silphium plant behind head. Double cornucopiae at chin.

Giovenale firma con inglese ok.jpg

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Bronzo corrispondente allo Svoronos 1143

 

Bronzo Tolomeo IV Silfio 3.jpg

 

28mm - 18g. SV 1143 - PI/Y monogram below neck. Silphium plant behind head. Double cornucopiae at chin.

Giovenale firma con inglese ok.jpg

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Bronzo corrispondente allo Svoronos 1152

 

 

Bronzo Tolomeo IV silfio 4.jpg

28mm - 11.4g.  Sv1152 - S E control below neck. Silphium plant behind head. Double cornucopiae at chin.

Giovenale firma con inglese ok.jpg

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Supporter

Mi è stato recapitato il libro e sono rimasto piacevolmente sorpreso. Si tratta di una raccolta di scritti  di eminenti studiosi che spaziano dall'indagine archeologica a quella numismatica, dalla ricerca epigrafica a quella relativa ai sistemi ponderali e numerici in uso a Cirene: un'opera, insomma, che finisce per riguardare non solo Cirene ma tutto il mondo antico. Consiglio il libro a tutti perchè secondo me vale molto di più di quello che costa.

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Alla prossima Künker Auction 288, lotto 250

 

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GRIECHISCHE MÜNZEN 
CYRENAICA 
KYRENE 
AR-Didrachme, 308/277 v. Chr.; 7,65 g. Karneioskopf l.//Silphium, l. Stern, r. Mono­gramm. BMC 242; SNG Cop. 1246.
Sehr schön-vorzüglich
Exemplar der Auktion Vinchon, Paris 22. Mai 1995, Nr. 170 und der Auktion Giessener Münzhandlung 62, München 1993, Nr. 354.
Der Silphiumhandel machte Kyrene reich - in Rom wurde Silphium mit Silber aufgewogen. Die Pflanze galt lange als ausgestorben, sie soll jedoch in Libyen wiederentdeckt worden sein. Siphium wurde sowohl als Gewürz als auch als Heilmittel verwendet. Über die Verwendung als Gewürz berichtet uns der Meisterkoch Apicius in seinem Werk "De re coquinaria". Das gegenüber dem kyrenäischen minderwertigere parthische Silphium (Ferula asafoetida) wird heute noch in der indischen Küche eingesetzt (unter der Bezeichnung "Hing", besonders bei Gerichten mit Hülsenfrüchten) - es hat einen intensiven, knoblauchartigen Geschmack. Der hohe Preis des Silphiums erklärt sich aber wohl hauptsächlich durch seine Verwendung als Verhütungsmittel (siehe Riddle, Coins and Contraceptives: The Plant that made Kyrene Famous, in: The Celator Vol. 17, 12 (2003), S. 34 f.). Eine pikante Anspielung darauf findet sich bei Catull (Carmina 7):
"Sagen soll ich, wie viele deiner Küsse, / Liebste Lesbia, mir genug sind und zuviel sind? - / So viel Körner Sandes die Libysche Wüste / In dem Silphiumtragenden Cyrene / Zwischen Ammons Orakel und des alten / Battus hochgeheiligtem Grabmal aufweist, (...)"

 

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Un elettrotipo di un tetra di Cirene è offerto nella prossima CNG 392.

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KYRENAICA, Kyrene. Circa 435-331 BC. “AR Tetradrachm” (26mm, 9.68 g, 12h). Unsigned British Museum electrotype. Libystratos, magistrate. Head of Zeus-Ammon left; laurel branch behind / Silphium plant. Cf. GPCG, Period III.A., pl. 20, 62 (for original). As made.

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Salve

La raffigurazione delle monete di Cirene che richiama maggiormente l’interesse del collezionista è in genere il silfio, ma a volte, accanto alla pianta, compare un animaletto molto caratteristico, il Gerboa del deserto, un piccolo ratto bipede diffuso principalmente in Africa e Medioriente.

Gerboa.JPG.429c85e311be74e1496826fd9f5c8a58.JPG

Come si vede dalla figura, il Gerboa ricorda molto i topi – dei quali è del resto stretto parente ed è caratterizzato dalle due lunghe zampe posteriori e da una coda di circa 20 cm che contribuisce a mantenerlo in equilibrio. Questo particolare animale si muove infatti utilizzando principalmente le zampe posteriori, compiendo piccoli, misurati saltelli come fanno i canguri. La sua marcia è relativamente rapida, una condizione indispensabile per sfuggire ai predatori e accorciare il più possibile la durata degli spostamenti, specie nelle aree desertiche.

Gerboa sull'oro:

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Gerboa sull'argento:

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Gerboa sul bronzo:

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Sul gerbillo, la sua identificazione e la sua storia, vi segnalo, sull'ultimo volume uscito, l'interessante articolo di U. Wartenberg e J. Kagan "Silphium, Jerboas, Genets and the Coinage of Cyrene"

 

AlessC

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Siamo sicuri che si tratti di un gerbillo? Questo animaletto che appartiene a un genere di Roditori Cricetidi della sottofamiglia Gerbillini ed è di statura variabile da quella di un ratto a quella di un topo propriamente detto, ha gli arti posteriori più o meno specializzati per il salto, ma è dotato anche degli arti anteriori.

 

gerbillo.jpg.9917037da2966ed085abe0b440c1c8b9.jpg

Il gerbòa è un roditore della famiglia Dipodidi che vive in Tripolitania e in Cirenaica dotato dei soli arti posteriori, già noto agli antichi come ‘topo saltatore’ del deserto e ricordato nella Bibbia.

Questo è un gerbòa dalle lunghe orecchie

Euchoreutes_naso.jpg.fcb8d0527f531a3a1f6b7f857632b483.jpg

Piuttosto, l’articolo citato parla anche di Genette. La genetta è un genere di Carnivori Viverridi, della sottofamiglia Viverrini, caratterizzati dal corpo simile a quello di un gatto, ma più agile e snello, coda molto lunga, arti brevi con cinque dita e unghie retrattili, muso a punta, orecchie ovali. Un gruppo dell’Africa mediterranea, Siria, Spagna e Francia meridionale ha pelame lungo a macchie grandi e alta cresta dorsale (Genetta genetta, lunga circa 50 cm con coda lunga 45 cm).

Quindi qualcosa del genere

Genetta.JPG.3a5a68588a66735b421dd59f4ebd93f8.JPG

Il problema è trovarne la raffigurazione su una moneta.

Giovenale firma con inglese ok.jpg

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Ho trovato citata la genetta su un’emidramma di Cirene risalente a circa il 530-480 a. C.

 

Obv. Genet reclining over silphium fruit. [Num. Chron., 1899, Pl. VIII, 10.]

Rev. Incuse square, containing bearded head of Zeus Ammon or of negro.

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A proposito di gerbòa raffigurato su monete, volevo segnalare la Dramma (4,1 g, asse di conio h 6) di Alessandro Magno tipo Testa di Eracle con copricapo in pelle di leone/Zeus sul trono con aquila e scettro, coniata a Lampsaco nel 310-301 a. C. circa e con marchio di zecca ‘jerboa leaping, left’. Bibliografia: Payne Knight 1830; Price 1991, 1435.

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Supporter

Interessante questa serie di monete :) grazie per averle condivise @apollonia. 

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Ciao Matteo.

Cosa pensi della dramma d'oro al post # 132?

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Supporter

Al post #132 vedo un bronzo tolemaico. Intendevi per caso quella al numero 140? Ad ogni modo non sono in grado di giudicare l'autenticità di una moneta, tantomeno quelle in oro che sono ancora più insidiose. Però possiamo provare a raccogliere un po' di esemplari e fare dei confronti ;)

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2 ore fa, Matteo91 dice:

Al post #132 vedo un bronzo tolemaico. Intendevi per caso quella al numero 140? Ad ogni modo non sono in grado di giudicare l'autenticità di una moneta, tantomeno quelle in oro che sono ancora più insidiose. Però possiamo provare a raccogliere un po' di esemplari e fare dei confronti ;)

Strano! Al post # 132v io vedo questa moneta

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In ogni caso hai compreso la mia intenzione. Io ho già raccolto qualcosa al riguardo e dopo cena ne parlerò.

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Le mie perplessità sono sorte quando l’occhio è caduto a h 3 del diritto, sulla zampa anteriore sinistra del cavallo, così diversa dalle altre. L’altra cosa piuttosto insolita è che la precedente comparsa in asta della moneta è il 6 gennaio 2016, alla Triton XIX, quando quella della sua aggiudicazione alla CNG 103 è il 14 settembre 2016. La stima era di $5000 in entrambe le aste, mentre il realizzo è stato di $13000 alla Triton e di $11000 alla più recente CNG. Questi movimenti così ravvicinati nel tempo non potrebbero essere dovuti a 'sfiducia' nella moneta quando la si ha tra le mani?

Nella ricerca di altri esemplari della dramma aurea a scopo di confronto, ho trovato solamente questo presentato alla Gemini V del 2009.

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Cyenaica. Cyrene. Gold drachm (4.34 gm, 8:00). Cyenaica, Cyrene, ca. 322-313 BC. Bare-headed youth clad in chlamys on stallion pacing right, moneyer's abbreviated name ΠΟΛΙ in upper left field (almost entirely off flan) / K—Y / P—A, silphium plant with fruit, jerboa right in lower right field. Naville 109 (same obverse die). BMC Cyrenaica 132, pl. xiv, 25. Superb siliphium plant adorning reverse. Beautiful style. Virtually mint state.
ANS inventory no. 1997.9.199. From the Estate of John D. Leggett, Jr., 1997. 

 

Qui la zampa anteriore sinistra del cavallo è anatomicamente in linea con le altre, e quindi si accrescono le perplessità su quella zampa ‘anoressica’ dell’esemplare CNG, più simile a una propagazione del silfio sul rovescio che alle altre tre dell’animale.

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Scusate se mi intrometto, data la mia poca conoscenza sui falsi. Però io avrei molti dubbi nel ritenere tale l'esemplare al post #132 per una semplice questione: come si può leggere dalla didascalia, si tratta di una delle monete viste, studiate ed incluse dal Naville nella sua opera sulla monetazione aurea cirenaica e credo che questo possa essere un grande argomento a favore della sua autenticità.

D'altra parte il conio è esattamente il medesimo dell'esemplare postato anche nell'ultimo post, e la gamba più "anoressica" sul pezzo del CNG potrebbe essere dovuto semplicemente all'atto della coniazione. D'altra parte anche in quest'altro esemplare (Fritz Rudolf Künker GmbH & Co. KG, Auction 236 (7 October 2013), Lot n. 685), la gamba sollevata non è simile alle altre.58a9da7802724_FritzRudolfKnkerGmbHCo.KGAuction236(7October2013)Lotn_685.jpg.63540878ffafbe9dc96c4b8385039f04.jpg

 

Che ne dite?

 

AlessC

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Nessuna scusa, ci mancherebbe! Hai alimentato la discussione avendo individuato un altro esemplare della dramma in esame, che mi ha dato modo di trovarne un altro della Gorny.

 

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La mia conoscenza sui falsi (specie di monete d’oro) non credo sia superiore alla tua, ma voglio precisare che parlare di perplessità su un aspetto stilistico di un esemplare non vuol dire necessariamente metterne in dubbio l’autenticità.

Per quanto concerne la didascalia, sarebbe interessante verificare se questo esemplare è esattamente il 109l pubblicato sul testo di Lucien Naville, prendendo visione nel contempo dei vari tipi pubblicati. In Italia il libro LES MONNAIES D'OR DE LA CYRÉNAìQUE DE 450 A 250 AVANT J.-C. CONTRIBUTION A L'ÉTUDE DES MONNAIES GRECQUES ANTIQUES. credo si possa trovare all’Università di Pisa.

In ogni caso qui ho riunito nell’ordine i due esemplari CNG e Gemini, il ‘tuo’ Kunker e il ‘mio ultimo’ Gorny per comodità di confronto.

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Supporter
14 ore fa, aless.catta dice:

Scusate se mi intrometto, data la mia poca conoscenza sui falsi. Però io avrei molti dubbi nel ritenere tale l'esemplare al post #132 per una semplice questione: come si può leggere dalla didascalia, si tratta di una delle monete viste, studiate ed incluse dal Naville nella sua opera sulla monetazione aurea cirenaica e credo che questo possa essere un grande argomento a favore della sua autenticità.

Mi sembra di capire che la moneta al post #132 abbia lo stesso conio di "dritto" di quella repertoriata da Naville, ma non dovrebbe essere la stessa moneta inclusa nella sua opera sulle monete d'oro di Cirene. 

Io comunque non ho i mezzi per valutarne l'autenticità. Possiamo anche coinvolgere qualcuno di più esperto per un parere, quantomeno per sapere se il dettaglio della "gamba" del cavallo può far storcere il naso...Ripeto però che sull'oro, per di più da foto, un giudizio certo non lo avremo mai. 

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48 minuti fa, Matteo91 dice:

Mi sembra di capire che la moneta al post #132 abbia lo stesso conio di "dritto" di quella repertoriata da Naville, ma non dovrebbe essere la stessa moneta inclusa nella sua opera sulle monete d'oro di Cirene. 

Ho appena verificato sul Navile (che si trova anche a Padova, nella biblioteca del Museo Bottacin). La moneta purtroppo non è tra quelle raffigurate, ma escludendo l'ipotesi che abbiano falsato il pedigree dell'esemplare presentato dal CNG, si tratta sicuramente dello stesso pezzo riportato dallo studioso al numero 109l (dove viene segnalato "Ars Class. XVII, n° 654, pl. 21").

Da segnalare che sempre secondo il Naville questa serie fu emessa solamente con una singola coppia di conii:  oltre ai quattro esemplari postati fino ad ora, in effetti, sono degli stessi conii anche quelli raffigurati sullo stesso Naville e quello sul BMC, Cyrenaica.

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Supporter
23 minuti fa, aless.catta dice:

Ho appena verificato sul Navile (che si trova anche a Padova, nella biblioteca del Museo Bottacin). La moneta purtroppo non è tra quelle raffigurate, ma escludendo l'ipotesi che abbiano falsato il pedigree dell'esemplare presentato dal CNG, si tratta sicuramente dello stesso pezzo riportato dallo studioso al numero 109l (dove viene segnalato "Ars Class. XVII, n° 654, pl. 21").

Da segnalare che sempre secondo il Naville questa serie fu emessa solamente con una singola coppia di conii:  oltre ai quattro esemplari postati fino ad ora, in effetti, sono degli stessi conii anche quelli raffigurati sullo stesso Naville e quello sul BMC, Cyrenaica.

Scusate, ho fatto confusione tra le descrizioni. In CNG c'è effettivamente scritto "This coin", mentre "same obverse die" è nella descrizione del pezzo Gemini.
 

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Inviato (modificato)

Credo di avere individuato una possibile fonte del pedigree di CNG 103/414 in un'asta UBS 56/176 del 28-01-2003:

https://www.acsearch.info/search.html?term=Cyrene+Naville+109+this+specimen&category=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1&currency=usd&thesaurus=1&order=0&company=

 

In merito all'autenticità dell'esemplare mi piacerebbe leggere le opinioni di @gionnysicily o @vitellio, come degli altri esperti di argomenti tecnici naturalmente.

 

 

Modificato da Archestrato
Correzione

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9 minuti fa, Archestrato dice:

Credo di avere individuato la possibile fonte del pedigree errato di CNG 103/414 in un asta UBS 56/176 del 28-01-2003

Come mai sarebbe errato? Mi scuso, non conoscendo la questione, se la domanda fosse per caso banale

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