Jump to content
IGNORED

5 baiocchi 1852 Bologna - contorno rigato


Recommended Posts

Ho da poco acquistato questo 5 baiocchi 1852 Bologna nella variante con contorno rigato, R3/R4 a seconda dei cataloghi.

La rigatura è evidente su tutto il bordo, la conservazione è bassa, sembra poi che sia stato impresso male in fase di conio, comunque è una moneta assai rara.

5 baiocchi 1852B 1.JPG

5 baiocchi 1852 B 2.JPG

5 baiocchi 1852 B contorno.JPG

Link to post
Share on other sites

Supporter

Molto rara, complimenti. Sembra un tondello molto largo, hai il diametro ?

ma la rigatura viene dal conio o e' stata usata la virola ?

Link to post
Share on other sites

Il tondello è leggermente irregolare ed il diametro varia tra i 40 ed i 41mm, come peraltro descritto nei cataloghi, la rigatura non saprei dire, è comunque perfettamente uniforme su tutto il bordo.

Link to post
Share on other sites

  • 2 years later...
fero.fers

Buonasera, riprendo questa discussione per segnalare che sono entrato in possesso di un altro 5 baiocchi 1852 Bologna con bordo rigato, in questo caso il conio non sembrerebbe difettoso. 

D12AE2A3-A800-44FD-AE86-9C4B1C03E7BD.jpeg

F51E2912-66A3-44E4-B3E2-CE685B79FB68.jpeg

Link to post
Share on other sites

fero.fers
18 minuti fa, fero.fers dice:

Buonasera, riprendo questa discussione per segnalare che sono entrato in possesso di un altro 5 baiocchi 1852 Bologna con bordo rigato, in questo caso il conio non sembrerebbe difettoso. 

D12AE2A3-A800-44FD-AE86-9C4B1C03E7BD.jpeg

F51E2912-66A3-44E4-B3E2-CE685B79FB68.jpeg

 

120C19FF-CE11-4D00-8480-D9A2E403CD2D.jpeg

Link to post
Share on other sites

Supporter

Molto bella complimenti !

Ce n'e' una in vendita da un bel po' sul noto sito di aste online, ma nessuno se la piglia. Per curiosita' ci puoi dire quanto e' costata ?

Link to post
Share on other sites

Nell'Archivio di Stato di Bologna, Sezione Zecca, non sono presenti documenti che indichino "esperimenti" volti a rigare le monete da 5 Baiocchi. Se tuttavia la virola rigata è stata ben utilizzata per il contorno delle monete da Scudo, del diametro 38 mm, la stessa non poteva contenere le monete da 5 Baiocchi, di diametro maggiore (41 mm). Da Roma, da dove a quel tempo arrivavano coni e "anelli", non poteva certo giungere una virola di diametro maggiore per prove illegali! Non si può escludere la "forzatura" di qualche tondello vergine di minor diametro, ma le monete avrebbero dovuto risultare di diametro corrispondente (38 mm) e bordo alto, cosa che non è.
Si può allora considerare una sola possibilità, il passaggio delle monete coniate, a bordo liscio, in un "contornitoio", uno strumento lineare (a volte ricurvo) utilizzato per improntare il contorno a qualsiasi moneta in fase successiva alla coniazione. Ciò sembra il caso sia nei due esemplari qui rappresentati (in cui la rigatura è irregolare, a tratti mancante e apparentemente ricurva, quest'ultimo aspetto non possibile con le virole allora esistenti) ma anche nell'esemplare in vendita su ebay di cui allego sotto foto del contorno. La rigatura è qui più bassa dello spessore della moneta (vedi sotto), cosa che ci si aspetterebbe utilizzando "acciarini" non conformi (tarati, cioè, su monete di minor spessore). Tuttavia questa procedura poteva essere eseguita sia in zecca che fuori dalla stessa!
Nell'ultima Nomisma 58, lotto 1601, è stato esitato un esemplare da 5 Baj 1852-VI, indicato come R5 (es. definito "unico", BB, stima € 500), con bordo rigato. La moneta era in pessime condizioni ed era venduta con studio allegato (credo di Fabio Gigante). La moneta a mia conoscenza è andata invenduta anche nel dopo-asta e non corrisponde a nessuno dei 3 esemplari menzionati in questa discussione. Presenta un bordo rialzato e, anche in questo caso, una cattiva impronta della legenda più periferica. Non vedo comunque altra possibile conclusione che considerarla una "curiosità"

 

5 Bai 1852 contorno rigato-C.jpg

Link to post
Share on other sites

fero.fers

Si tratta comunque di una curiosità interessante. In primis inizia a riguarda un numero più ampio di casi (a tutt’oggi sono 3, se non erro), con una rigatura tutto sommato assimilabile. Restano peraltro di difficile comprensione sia l’ipotesi di una rigatura al di fuori della zecca sia quella di un eventuale successivo passaggio ad un controtornitoio; che utilità avrebbero potuto avere? Non è possibile con qualche tecnica verificare se rigatura e coniazione siano state fatte congiuntamente? Io rendo disponibile la mia moneta a chi volesse eventualmente analizzarla più nel dettaglio.

Cordialmente

F.f.

Edited by fero.fers
Link to post
Share on other sites

  • 2 years later...
fero.fers

Buonasera, riprendo questa discussione, chiedendo l’opinione di  @Giov60: essendomi imbattuto in un 5 baiocchi 1852 Bologna in montatura d’epoca, mi domando se tale rigatura non possa essere stata funzionale appunto alla montatura. Ringrazio in anticipo per l’attenzione.

F.f.

D635E002-47DA-41CD-8CF3-F7AE5D3BE44F.thumb.jpeg.caac791c89e460385748412ec3e5cd6b.jpeg

5FB95F3F-8548-4886-9C5D-374D396F25C6.jpeg

F9FD876C-B852-4E9D-BF31-57B2D50DF13E.jpeg

Link to post
Share on other sites

Giov60

Le montature non sono il mio campo, ma non c'è alcun dubbio che la rigatura sul contorno è artefatta e non ha niente a che spartire con lavori in zecca. Tuttavia, dal poco che si vede, l'esemplare non è originale ma una fusione (in metallo bianco?), dunque un falso (d'epoca) e la rigatura potrebbe rappresentare il punto in cui due mezze monete sono state attaccate fra loro (solitamente è una caratteristica degli elettrotipi ma non posso escludere strani metodi messi in opera da antichi falsari).

Edited by Giov60
Link to post
Share on other sites

uzifox
Il 16/12/2018 alle 22:37, Giov60 dice:

Nell'Archivio di Stato di Bologna, Sezione Zecca, non sono presenti documenti che indichino "esperimenti" volti a rigare le monete da 5 Baiocchi. Se tuttavia la virola rigata è stata ben utilizzata per il contorno delle monete da Scudo, del diametro 38 mm, la stessa non poteva contenere le monete da 5 Baiocchi, di diametro maggiore (41 mm). Da Roma, da dove a quel tempo arrivavano coni e "anelli", non poteva certo giungere una virola di diametro maggiore per prove illegali! Non si può escludere la "forzatura" di qualche tondello vergine di minor diametro, ma le monete avrebbero dovuto risultare di diametro corrispondente (38 mm) e bordo alto, cosa che non è.
Si può allora considerare una sola possibilità, il passaggio delle monete coniate, a bordo liscio, in un "contornitoio", uno strumento lineare (a volte ricurvo) utilizzato per improntare il contorno a qualsiasi moneta in fase successiva alla coniazione. Ciò sembra il caso sia nei due esemplari qui rappresentati (in cui la rigatura è irregolare, a tratti mancante e apparentemente ricurva, quest'ultimo aspetto non possibile con le virole allora esistenti) ma anche nell'esemplare in vendita su ebay di cui allego sotto foto del contorno. La rigatura è qui più bassa dello spessore della moneta (vedi sotto), cosa che ci si aspetterebbe utilizzando "acciarini" non conformi (tarati, cioè, su monete di minor spessore). Tuttavia questa procedura poteva essere eseguita sia in zecca che fuori dalla stessa!
Nell'ultima Nomisma 58, lotto 1601, è stato esitato un esemplare da 5 Baj 1852-VI, indicato come R5 (es. definito "unico", BB, stima € 500), con bordo rigato. La moneta era in pessime condizioni ed era venduta con studio allegato (credo di Fabio Gigante). La moneta a mia conoscenza è andata invenduta anche nel dopo-asta e non corrisponde a nessuno dei 3 esemplari menzionati in questa discussione. Presenta un bordo rialzato e, anche in questo caso, una cattiva impronta della legenda più periferica. Non vedo comunque altra possibile conclusione che considerarla una "curiosità"

 

5 Bai 1852 contorno rigato-C.jpg

Da qualche parte ho letto che questa "rigatura" è dovuta semplicemente alla tranciatura del tondello in fase preparatoria.

Ho un esemplare di 10 centesimi ape che presenta la stessa "rigatura" e fu spiegato così. Anche perchè queste rigature non hanno niente a che fare con le vere rigature presenti sulle tipologie native.

Saluti

Simone

Link to post
Share on other sites

Giov60
7 ore fa, uzifox dice:

Da qualche parte ho letto che questa "rigatura" è dovuta semplicemente alla tranciatura del tondello in fase preparatoria.

Ho un esemplare di 10 centesimi ape che presenta la stessa "rigatura" e fu spiegato così. Anche perchè queste rigature non hanno niente a che fare con le vere rigature presenti sulle tipologie native.

Saluti

Simone

Non so chi l'ha scritto, ma la cosa è priva di senso. Simone, posta la foto del contorno del tuo 10 centesimi.

Qui, comunque, quello che la foto lascia intravvedere è un falso fuso d'epoca (verosimilmente).

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.