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Risposte migliori

Enzo da Salerno

Ho trovato questa immagine online per la quale gradirei consulenze da più esperti di me. Al dritto, mi pare un "amabilis" di Roberto il Guiscardo ribattuto sul nimbo crociato dal figlio Ruggiero (ROCE RIus dux) con il suo Bellizia 80, di cui al rovescio si vede il san Matteo capovolto accostato dalla caratteristica M sormontata da barretta. Ma sempre al rovescio, la croce sui gradini non mi pare possa essere quella dell'amabilis poiché mi pare sia sovrapposta alla testa del san Matteo invece di esserne sotto; inoltre la croce dell'amabilis non è accostata dalle leggende che qui si vedono. Si tratta, forse, di una doppia ribattitura? Ossia Ruggiero ha ribattuto un amabilis che poi è stato ribattuto ancora con quella croce e quelle leggende? E se così fosse, la croce potrebbe essere di Lotario di Supplimburgo che batté alcune monete a Salerno fra il 1137 e il 1139? Grazie.

monete xx.jpg

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gennydbmoney

Ciao, premetto che non conosco questa monetazione e sinceramente non ci ho capito niente 😂

Ma vedrai che qualcuno sarà in grado di risolvere il mistero... 

@appah

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dareios it

Lotario non centra  niente, i suoi follari sono di misure ridotte. Questo invece è sicuramente di modulo grande, tipico dei follis bizantini. Come da te giustamente notato,  sicuramente il conio del diritto e del rovescio ribattuto, appartiene a Ruggero Borsa. Non vedo tracce del follaro di Roberto il Guiscardo. Il follaro bizantino che ha ricevuto l'impronta, è del tipo anonimo, battuto probabilmente tra il periodo di Romano III e Michele IV, tra gli anni 1028 e 1041. Ruggero ha battuto a Salerno tra il 1085 e il 1111. La cosa strana di questa moneta ribattuta è che l'impronta bizantina risalta meglio della normanna, cosa che dovrebbe essere esattamente il contrario per il periodo storico. Un'ipotesi di questa stranezza, potrebbe essere nel conio di Ruggero debole o consumato, nei punti dove si nota di più la parte bizantina.

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Enzo da Salerno

Grazie. Quindi il Cristo e la croce appartengono ad un follaro bizantino. E potresti estendere la tua cortesia all'interpretazione delle leggende che mi sembrano ripetitive? Grazie ancora.

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Enzo da Salerno

Sì, chiarissimo. Il secondo esempio mi permette anche di conoscere la leggenda e la sua traduzione. Grazie ancora e saluti.

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appah

Concordo in pieno con dareios, non vedo tracce dell'amabilis, ma solo del follaro di Borsa ribattuto sul follis di classe B (sequenza di ribattitura molto frequente, vista la larga circolazione di questi folles nel Meridione). Anche l'effetto di ribattitura al contrario mi è capitato di osservarlo altre volte, e credo che sia frutto non solo dell'usura dei conii ma anche di una battitura normanna molto approssimativa.

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Caio Ottavio

Salve a tutti.

Concordo in toto con chi finora mi ha preceduto, in particolare con @dareios it e con @appah: le spiegazioni a tale ribattitura sono state già correttamente fornite.

2 ore fa, dareios it dice:

La cosa strana di questa moneta ribattuta è che l'impronta bizantina risalta meglio della normanna, cosa che dovrebbe essere esattamente il contrario per il periodo storico. Un'ipotesi di questa stranezza, potrebbe essere nel conio di Ruggero debole o consumato, nei punti dove si nota di più la parte bizantina.

Ipotesi più che condivisibile: io aggiungerei anche che la reimpressione potrebbe essere riuscita male sotto questo punto di vista anche a causa della pessima operazione di battitura stessa, cioè: 1) il tondello bizantino potrebbe non essere stato scaldato a sufficienza e quindi il metallo non si presentò così malleabile da permettere la cancellazione totale del sottotipo, opponendo una resistenza maggiore che ha permesso di salvare i rilievi del sottotipo (i tondelli bizantini erano molto più resistenti di quelli coniati in loco, infatti erano più spessi e più pesanti, il che li rendeva ottimi come monete da ribattere); 2) chi ha battuto questa moneta può aver anche impresso una forza minore che, forse insieme alle cause sopra esposte, ha permesso una cattiva reimpressione della moneta salernitana a tutto vantaggio della bizantina. In conclusione, quindi, come ben accennavi @dareios it, la causa di tale "stranezza" (in realtà si tratta di una ribattitura, potremo dire, mal riuscita) risiede sicuramente in ragioni tecniche. :good: 

Modificato da Caio Ottavio
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Blackgish

Quando questa moneta è uscita su dea moneta mi sono informato bene perché mi interessano i follis di origine normanna e dopo diverse "conversazioni" con alcuni numismatici sono giunto alla conclusione (ovviamente è una mia idea che può essere del tutto sbagliata) che sia una contraffazione. Si vedono le tracce di ben 3 monete, il follis anonimo, un follaro di ruggero borsa e la faccia del leone che sta sui follari (e frazioni) di Guglielmo II.  Questo mi lascia molto scettico, ultimante stanno uscendo parecchie di queste monete, vendute a prezzi folli quindi ai posteri l'ardua sentenza! 

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