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El Chupacabra

500 Lire 1957

Risposte migliori

Martin_Zilli
Supporter

Molto interessante @El Chupacabra

Sono io o anche  i "ghirigori intrecciati" che collegano i diversi stemmi sono stati modificati dopo il '57? Nel 500 lire del 1958 sembrano molto più spessi e con una forma leggermente differente.

Martin.

PS: Preferisco la sagoma raffigurata sulla prova che quella definitiva. Mi da l'idea di esser più snella e aggraziata.

Modificato da Martin_Zilli

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Marfir
Supporter

Complimenti @El Chupacabra per la tua ricostruzione degli stemmi del Rovescio, il dritto sono le caravelle, se non l'hai già letto, e non credo perchè altrimenti avresti proseguito da lì, a suo tempo questo argomento fu trattato ed anche per molto tempo, non ricordo però se si giunse alla risoluzione degli stemmi misteriosi.

Ti allego il link per tua conoscenza.

 

Saluti Marfir

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El Chupacabra

Egregio @Marfir,

no, non avevo letto "Gli Stemmi misteriosi". La discussione, invero, è un po' troppo lunga e alla fine non giunge ad una conclusione... Tuttavia, il nocciolo della questione verteva sull'attribuzione degli stemmi a quella o questa città o regione, mentre io punto a dimostrare le differenze dei due conii e a specificare perché uno stemma s'è spostato da dov'era. Per l'attribuzione mi sono basato su diversi autori. Per prudenza ho messo il punto di domanda ai due stemmi quasi celati dal busto, ma quello di Campobasso, per me, è certo. Bisogna dire che si tratta di stemmi che prendono spunto da quelli reali, ma che poi l'autore interpreta a modo suo in una sorta di compromesso città-regione.

Una precisazione: il D/ è il busto muliebre rinascimentale (controlla pure Gigante o Montenegro) come ho riportato...

Mio caro @Martin_Zilli,

sono d'accordo con te: la figura della prova è più aggraziata (guarda, ad es., come la massa di capelli lasci più spazio libero sotto lo stemma di Roma) ed i "ghirigori" fra uno stemma e l'altro sono molto più fini ed eleganti. Le perle nella "rete" che avvolge la chioma appaiono più definite: più piccole, ma più rilevate. Tutto nell'esemplare del 1957 appare più proporzionato. Azzardo un'ipotesi: il modello "definitivo" di prova fu fatto dall'autore in tutta tranquillità, mentre il conio per gli esemplari da mettere in circolazione fu imbastito sotto pressione - in fretta e furia, appunto - per rispettare i tempi d'inizio produzione. E si sa, la fretta e l'ispirazione artistica non vanno d'accordo...

Modificato da El Chupacabra

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Martin_Zilli
Supporter

Concordo @El Chupacabra, mi pare un motivo bello e buono.

Ora non mi voglio mettere a fare il critico d'arte, ma la prova oltre che i dettagli più raffinati e meglio disegnati, da te elencati, ha molto più "carattere" ed espressività piuttosto che il '58 dove il profilo sembra indifferente e insignificante.

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MezzaPiastraPupillare

Buona sera a tutti e complimenti a @El ChupacabraChupacabra. Segnalo che anche la legenda in rilievo del taglio della prova 57 differisce da quella adottata dal 58 in avanti per le monete destinate a circolare. Inoltre, nonostante che al R vi sia la firma del Maestro Guido Veroi, più di qualcuno è dell'opinione che anche il R sia stato ideato dal Maestro Giampaoli, venendo solo mutuato pedissequamente da Veroi... questa tesi è approfondita e documentata adeguatamente da Umberto Moruzzi in un saggio pubblicato qualche anno fa su Panorama Numismatico....

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Marfir
Supporter
12 ore fa, El Chupacabra dice:

Egregio @Marfir,

no, non avevo letto "Gli Stemmi misteriosi". La discussione, invero, è un po' troppo lunga e alla fine non giunge ad una conclusione... Tuttavia, il nocciolo della questione verteva sull'attribuzione degli stemmi a quella o questa città o regione, mentre io punto a dimostrare le differenze dei due conii e a specificare perché uno stemma s'è spostato da dov'era. Per l'attribuzione mi sono basato su diversi autori. Per prudenza ho messo il punto di domanda ai due stemmi quasi celati dal busto, ma quello di Campobasso, per me, è certo. Bisogna dire che si tratta di stemmi che prendono spunto da quelli reali, ma che poi l'autore interpreta a modo suo in una sorta di compromesso città-regione.

Una precisazione: il D/ è il busto muliebre rinascimentale (controlla pure Gigante o Montenegro) come ho riportato...

Mio caro @Martin_Zilli,

sono d'accordo con te: la figura della prova è più aggraziata (guarda, ad es., come la massa di capelli lasci più spazio libero sotto lo stemma di Roma) ed i "ghirigori" fra uno stemma e l'altro sono molto più fini ed eleganti. Le perle nella "rete" che avvolge la chioma appaiono più definite: più piccole, ma più rilevate. Tutto nell'esemplare del 1957 appare più proporzionato. Azzardo un'ipotesi: il modello "definitivo" di prova fu fatto dall'autore in tutta tranquillità, mentre il conio per gli esemplari da mettere in circolazione fu imbastito sotto pressione - in fretta e furia, appunto - per rispettare i tempi d'inizio produzione. E si sa, la fretta e l'ispirazione artistica non vanno d'accordo...

Buongiorno @El Chupacabra, si avevo capito che il tuo post, posso darti del tu vero?, era finalizzato ad un diverso discorso, ma pensavo fosse ugualmente interessante in quanto si parlava degli stemmi seminascosti.

Per quanto riguarda il dritto ed il rovescio della moneta mi hai fatto notare che i cataloghi riportano il dritto la figura di donna ed il rovescio le caravelle, a mio modesto parere è un errore perchè il dritto è sempre l'autorità emittente, ed in questo caso le caravelle con scritto REPVBBLICA ITALIANA, però può darsi che mi sfugga qualcosa.

Il nostro catalogo per esempio la pensa come me.

https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ITL/30

Saluti Marfir

Modificato da Marfir

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El Chupacabra
3 ore fa, Marfir dice:

Buongiorno @El Chupacabra, si avevo capito che il tuo post, posso darti del tu vero?, era finalizzato ad un diverso discorso, ma pensavo fosse ugualmente interessante in quanto si parlava degli stemmi seminascosti.

Per quanto riguarda il dritto ed il rovescio della moneta mi hai fatto notare che i cataloghi riportano il dritto la figura di donna ed il rovescio le caravelle, a mio modesto parere è un errore perchè il dritto è sempre l'autorità emittente, ed in questo caso le caravelle con scritto REPVBBLICA ITALIANA, però può darsi che mi sfugga qualcosa.

Il nostro catalogo per esempio la pensa come me.

https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ITL/30

Saluti Marfir

Certamente, caro @Marfir, è un onore per me: dammi pure del tu. Come vedi io lo sto già facendo, poiché ritengo che la nostra passione ci renda già più vicini.

Anch'io ero del tuo parere: ovvero che il D/ fossero le "caravelle" e per la stessa ragione che sostieni tu. Ma parlando con un paio di periti sono stato sempre ripreso: il D/ è il busto femminile. Del resto anche l'Attardi ed il Gaudenzi  nel loro catalogo "Progetti, Saggi, Prove, Varianti, Errori, Curiosità nelle monete in lire della Repubblica Italiana (1946-2001)", Tevere Editore 2013, riportano che il D/ è la "dama rinascimentale". Lo stesso Tevere era schierato così. Per chiudere gli esempi, su "Panorama Numismatico" del novembre 2014 puoi trovare lo stesso criterio. Che il "nostro"  catalogo dica il contrario è, purtroppo, ininfluente quando il Gotha della numismatica italiana si pronuncia compatto: ubi maior, minor cessat... Posso azzardare, anche qui, un'ipotesi: il D/ era prerogativa del capo incisore della zecca, cioè del Giampaoli: che poi l'autorità emittente sia finita sul R/ forse è stato casuale ed in seguito al definirsi dei conii. Tieni presente che questa moneta riporta anche il valore "L. 500" con le caravelle che nella monetazione in Lire della Repubblica è sempre sul R/...

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Marfir
Supporter

Sarebbe interessante conoscere le motivazioni ufficiali di questa scelta, sicuramente nel decreto di emissione sarà scritto così.

Vedo se riesco a rintracciarlo.

Saluti Marfir

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MezzaPiastraPupillare

Buon giorno, anche nel saggio di Moruzzi, che ho sopra menzionato, si parla del dritto come la faccia recante il profilo rinascimentale della personificazione della Repubblica.

Allego il pdf dell'interessante articolo citato.

Il-segreto-delle-500-lire-caravelle.pdf

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Marfir
Supporter

Sì sono andato a rileggere anche quel bel saggio, ma l'attribuzione delle due facce sarà scritta sicuramente nel decreto di emissione, e quindi poi ripresa da tutti i testi numismatici.

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aldo marchesi
Supporter

Per dare un contributo a questa discussione,confermo che anche negli annali della monetazione della repubblica italiana pubblicati a puntate da cronaca numismatica,che io conservo in una cartella,si parla di dritto affidato a Giampaoli con il volto di donna, e rovescio affidato a veroi con le 3 caravelle,comunque anche per me è  una anomalia,in realtà  i stemmi dovevano essere collocati intorno alle caravelle,e la scritta repubblica italiana in contorno alla donna,così direbbe la logica,saluti Aldo.

 

 

 

 

 

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MezzaPiastraPupillare
Il 22/5/2017 at 00:46, aldo marchesi dice:

Per dare un contributo a questa discussione,confermo che anche negli annali della monetazione della repubblica italiana pubblicati a puntate da cronaca numismatica,che io conservo in una cartella,si parla di dritto affidato a Giampaoli con il volto di donna, e rovescio affidato a veroi con le 3 caravelle,comunque anche per me è  una anomalia,in realtà  i stemmi dovevano essere collocati intorno alle caravelle,e la scritta repubblica italiana in contorno alla donna,così direbbe la logica,saluti Aldo.

 

 

 

 

 

Buon sera a tutti. Mi spiace ma....non sono d'accordo. E' verissimo che il D di una moneta in generale, e in particolar modo per quelle contemporanee, è la faccia che esplicita l'autorità emittente (nel caso di specie la Repubblica Italiana) ma è anche vero, e ciò accadeva più spesso nelle monete medievali e moderne, che il D è la faccia della moneta col tipo più importante. Nel caso delle 500 lire "Caravelle", sia prova 1957 che nummi coniati per il circolante dal 1958 in avanti, è indubbio che il tipo più importante sia quello col busto di donna in abiti rinascimentali di profilo, che poi altro non è che l'icona magnifica della Repubblica Italiana. Seguendo questo criterio che, ripeto, è anomalo in una monetazione contemporanea, il D non può che essere la faccia della moneta appena menzionata.

Nel caso in cui nei decreti delle caratteristiche e di emissione si parli in tal senso, penso che le Istituzioni, nel lontano 1957, abbiano adottato il desueto criterio di cui ho appena parlato. Saluti.

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El Chupacabra

Per chiudere in bellezza la discussione mostro due foto, a parer mio, di eguale intensità visiva dov'è possibile notare appieno le sottili differenze fra i due conii entrambi FDC.

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1957                                           -                                         1970

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Viribus Unitis

Il DPR 4 marzo 1958 (Gazzetta Ufficiale 2 aprile 1958, n. 80), «Caratteristica delle nuova moneta d'argento da L. 500», all'Art. 2 (Caratteristiche artistiche) riporta: « nel diritto: una figura di donna, di ispirazione rinascimentale, contornata dagli stemmi delle Regioni Italiane... nel rovescio: al centro tre caravelle...»

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rufis
Il 28/5/2017 at 09:33, El Chupacabra dice:

Per chiudere in bellezza la discussione mostro due foto, a parer mio, di eguale intensità visiva dov'è possibile notare appieno le sottili differenze fra i due conii entrambi FDC.

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1957                                           -                                         1970

L'illuminazione nelle due foto è leggermente differente e non permette di esprimere un giudizio assoluto. Ad esempio, GIAMPAOLI si legge molto meglio nella moneta del 1970 e anche SPQR dello stemma di Roma è più evanescente nella moneta del 1957. La differenza nello stemma di Roma è molto evidente anche nel confronto riportato sopra tra le monete del '57 e del '58...a questo punto mi chiedo se è reale!

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aldo marchesi
Supporter

Scusa,se è  reale che cosa?

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rufis
2 ore fa, aldo marchesi dice:

Scusa,se è  reale che cosa?

Mi sono spiegato male! Mi chiedevo se la scritta SPQR dello stemma di Roma sia realmente meno evidente nella moneta del 1957 rispetto a quelle successive e non sia un effetto dovuto all'illuminazione.

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