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Luca_AT

Sul destino di cinque collezioni storiche...

Risposte migliori

Luca_AT

Buonasera a tutti,
vorrei cortesemente chiedervi se sapete qualcosa sul destino delle seguenti collezioni, ovvero se sono state completamente disperse in asta, o se è noto che siano confluite in altre collezioni private, piuttosto che in qualche museo.

COLLEZIONE ERNESTO MAGGIORA-VERGANO (Asti) 
COLLEZIONE CARLO MORBIO (Milano) 
COLLEZIONE GIANCARLO ROSSI (Roma) - venduta all'asta: Roma, 6 dicembre 1880.
COLLEZIONE GIUSEPPE MARIA DURAZZO (Genova) - venduta all'asta: Rodolfo Ratto, 26 maggio 1896.
COLLEZIONE ERCOLE GNECCHI - venduta all'asta: Francfort sur le Mein, 7 gennaio 1902.
 

Grazie!
Luca

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Luca_AT

Per quanto riguarda la prima collezione, di Giuseppe Ernesto Maggiora-Vergano (1822-1879) ho trovato scritto: 
Fondatore e direttore della Rivista di Numismatica fu importante collezionista di monete antiche e reperti archeologici, nonché membro di numerose Accademie italiane ed europee. La collezione, dopo la sua morte, confluirà nel Medagliere personale del Re, nel Museo di Antichità di Torino e in quello Archeologico di Asti; la celeberrima Coppa di Ennione, troverà collocazione nel Museo del Louvre di Parigi.

La collezione numismatica non so se attualmente sia a Roma al MNR, ma al Museo di Antichità di Torino ciò che cercavo di sicuro non c'è, ne tanto meno ad Asti.
 

Per quanto riguarda la collezione Carlo Morbio, ho trovato invece che scritto che la figlia Giulia (nata nel 1857), moglie dell’imprenditore tessile Benigno Crespi, donò nel 1884 parte della collezione paterna alla Biblioteca civica di Novara (A. Viglio, Le Biblioteche Negroni e Civica di Novara, in Bollettino storico per la Provincia di Novara, XXVI [1932], 3, p. 51), mentre una porzione ancor più rilevante fu ceduta al libraio tedesco Theodor Ackermann e venduta in varie aste (la maggiore delle quali a Lipsia nel 1889) a biblioteche tedesche e italiane (in particolare la Biblioteca Braidense di Milano), oltre che a privati. Morbio fornì dettagliata descrizione della sua collezione nel Catalogo ragionato ed illustrazione degli autografi e dei ritratti di celebri personaggi dal risorgimento delle lettere insino a noi […]. Catalogo delle sue monete antiche duplicate e cenni intorno alle altre sue raccolte (Milano 1857). Importante fu la raccolta di sigilli, medaglie, pergamene e monete antiche, sulle quali tra il 1860 e il 1868 incentrò vari scritti poi confluiti nelle Opere storiconumismatiche (Bologna 1870). Per quanto riguarda la collezione numismatica credo che qualche informazione si potrebbe ottenere anche da: Cenni intorno alle raccolte di monete e medaglie, di autografi, di manoscritti, di stampe e disegni, di storie generali e particolari d’Italia a stampa, di pergamene, possedute dal cav. Carlo Morbio di Milano, Milano, 1855, e forse anche in La vendita della collezione M., in Il Giornale della libreria, 1889, p. 362, che però non riesco a trovare.

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