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Legio II Italica

Un Sepolcro salvato dalla superstizione

Risposte migliori

Legio II Italica

Nel volgere dei secoli o dei millenni , come in questo caso , e’ accaduto che un monumento antico si sia salvato dal tempo e dagli uomini per un caso particolare , piu’ precisamente grazie alla superstizione degli antichi . La ricerca di un fatto simile ci porta in Sicilia , ad Agrigento .

Fuori delle mura dell’ antica Agrigento si vede ancora in piedi e praticamente intatta una struttura in blocchi quadrati a forma di torre semi piramidale che poggia su una base di quattro scalini per lato ; la misura di un lato della base quadrata e’ di circa 4,6 metri , mentre in altezza misura circa 10,4 metri . Come si vede dalle foto e’ costruito in blocchi quadrati in pietra calcare locale e tutta la struttura e’ divisa circa a meta’ altezza da una cornice che le gira tutta intorno ; il fatto che salta agli occhi e’ che alla base non esiste porta di accesso alla torre . Il secondo ordine , quello che parte dalla cornice in su , ha nei quattro angoli altrettante colonne scanalate e nel mezzo delle quattro facciate , quella che sembra una finta porta , in cima un’ architrave termina la struttura ; questo secondo ordine della torre e’ vuoto all’ interno quindi le finte porte sembrano essere di solo abbellimento . La tradizione storica attribuisce questo monumento essere il Sepolcro di Terone , Tiranno di Agrigento vissuto a cavallo tra il 500 e il 400 a.C. ; il termine Tiranno in Grecia e in Magna Grecia non sempre aveva il significato dispotico e violento dato da noi Latini . L’ attribuzione del monumento a Terone nasce dalla lettura dell’ opera di Diodoro Siculo , Biblioteca Storica , Libro XIII , Tomo LXXXVI , dove si legge che dopo aver regnato Terone per sedici anni , venne a morte e che gli Agrigentini per onorarne la memoria , oltre ad avergli celebrato un particolare e suntuoso funerale come riconoscenza per le imprese compiute e per avere arricchito e resa famosa la citta’ , gli innalzarono un magnifico Sepolcro fuori delle mura cittadine . Diodoro Siculo prosegue narrando il seguente fatto a proposito del Sepolcro di Terone , che in seguito ne permise la sopravvivenza fino a noi : quando Agrigento venne assediata dai Cartaginesi di Annibale e Imilcone nel 406 a.C. , questi due condottieri ordinarono di abbattere tutte le tombe che si trovavano fuori le mura di Agrigento e di utilizzare il materiale di demolizione per costruire dei rialzamenti di terra in grado di pareggiare l’ altezza delle mura della citta’ ; iniziarono l' opera di demolizione , ma quando i Cartaginesi furono sul punto di abbattere il Sepolcro di Terone , cadde dal cielo un fulmine che atterri i Cartaginesi , al che mossi da paura e rispetto ordinarono di lasciarlo illeso , inoltre durante quei lavori scoppiò una epidemia di peste e i Cartaginesi attribuirono il fatto ad una vendetta degli spiriti usciti dalle tombe distrutte , la peste colpì a morte lo stesso Annibale ; infatti questo monumento funebre e’ l’ unico sopravvissuto intatto  al contrario di tanti altri Sepolcri che ancora fino al XVIII secolo si vedevano ridotti in cumuli di macerie intorno a questo superstite di Terone .

Naturalmente al termine di questa storia e’ da notare che non esiste prova certa che questo monumento sia il Sepolcro di Terone sopravvissuto al tempo e agli uomini ; nel XVIII secolo si era proposto di fare dei sondaggi sotto il basamento a gradini del monumento , non essendoci porte di accesso , per accedere all’ interno e cercare l’ urna funeraria di Terone o una iscrizione che ne attestasse l’ identita’ , ma non so se una operazione del genere sia mai stata eseguita , quindi il dubbio rimane al di la della tradizione storica , oltre al fatto che Diodoro non ci ha tramandato quale forma avesse il Sepolcro di Terone .

In foto due disegni del Sepolcro di Terone eseguiti nel XVIII secolo e due dello stato attuale , come si nota poco e’ cambiato a distanza di quasi tre secoli , segue una moneta agrigentina risalente all’ epoca di Terone , con l’ aquila al dritto simbolo di Zeus e il granchio al rovescio simbolo di Agrigento .

Sepolcro di Terone.JPG

Sepolcro di Terone.2.JPG

Tomba di Terone.2jpg.jpg

Tomba di Terone.jpg

Moneta agricentina d' argento dell' epoca di Terone .jpg

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Veridio

Grazie. Molto interessante. 

Trovo però singolare che nessuno abbia mai cercato di entrare. 

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Legio II Italica
1 ora fa, Veridio dice:

Grazie. Molto interessante. 

Trovo però singolare che nessuno abbia mai cercato di entrare. 

Ciao , sembra che qualche visita all' interno del Sepolcro sia stata fatta dopo la segnalazione del XVIII secolo , se noti la fotografia , vedi che la base sembra mancante di un blocco quadrato dello scalino , probabile ingresso al monumento .

Tomba di Terone.jpg

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Devant81

Sarebbe molto interessante scoprire se è successo  qualcosa a chi è riuscito ad entrare.....:)

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Archestrato

Buonasera,

Discussione molto interessate!

Mi chiedo se sia veramente entrato qualcuno nell'edificio, in quanto se la base è quadrata ed ha un lato di 4,6 m quel passaggio credo possa essere largo poco più di 20 cm.

Cosa ne pensate?

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Devant81

Mi sembra impossibile che in più di 2 millenni nessuno abbia avuto la curiosità di entrare....non stiamo parlando di un sepolcro nascosto e difficile da individuare......ma anche gli archeologi stessi avranno fatto degli studi approfonditi?

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Legio II Italica

Salve @Archestrato@Devant81, purtroppo gia' dalle prime indagini scientifiche avvenute nella seconda meta' del 1700 e seguenti , non e' emerso nulla circa l' identificazione del monumento , ne' iscrizioni , ne' qualche altro reperto antico utile alla conoscenza del presunto Sepolcro ; tutto si basa sul racconto di Diodoro Siculo sopra citato che la tradizione storica attribuisce al Sepolcro di Terone , oltre a questo non c'e' altro .

Questa situazione di incertezza assomiglia ad un altro monumento commemorativo o forse un altro Sepolcro , che si trova ad Eloro , un' antica cittadina siceliota le cui rovine si trovano a circa otto chilometri a sud-est di Noto , vicino la foce del fiume Tellaro , in provincia di Siracusa ; qui isolata nella campagna di Eloro , si trova una struttura simile ad una Colonna , chiamata "La Pizzuta" , forse un monumento funerario costituito da una colossale colonna in rocchi di pietra calcarea dal diametro di 3,80 metri e di altezza circa 10 metri , ma in antichita' doveva essere piu' alta . Nei pressi della Colonna si trova un ipogeo scavato nella roccia , databile alla seconda metà del III secolo a.C. , già ispezionato negli scavi dell' archeologo Paolo Orsi nel 1899 e successivamente reinterrato . Considerando che la Colonna sorge nelle vicinanze del fiume Assinaro dove i Siracusani sconfissero gli Ateniesi di Nicia e Demostene nel 413 a.C. , si e' anche pensato che la Colonna potesse essere un monumento eretto dai Siracusani a ricordo della famosa e decisiva battaglia contro gli Ateniesi invasori . Un breve sunto : "Il massacro avvenuto vicino alle sponde dell'Assinaro fu quello che sparse più sangue in tutta la spedizione di Atene in Sicilia , a detta di Tucidite . Molti furono i prigionieri che finirono tra le mani dei siracusani ; gran parte di questi fu rinchiuso nelle Latomie (cave di pietra locale) , tra le quali la più famosa risulta essere quella dei Cappuccini , dove molti perirono dalla fatica e dalle insostenibili condizioni di lavoro . Con questa completa disfatta degli Ateniesi la spedizione si sfaldò e i comandanti ateniesi Nicia e Demostene furono giustiziati"

Anche in questo caso nessuna lapide o altro reperto .

Colonna Pizzuta ad Eloro (Noto) Siracusa.jpg

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Druso Galerio

@Archestrato e @Legio II Italica, guardando meglio alcuni blocchi, se non è una mera impressione data dalla foto, si nota qualcosa: o si tratta di una parte della tomba semplicemente restaurata, oppure qualcuno ha creato un passaggio e poi l'ha debitamente richiuso.

Untitled 1.jpg

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Legio II Italica
42 minuti fa, Druso Galerio dice:

@Archestrato e @Legio II Italica, guardando meglio alcuni blocchi, se non è una mera impressione data dalla foto, si nota qualcosa: o si tratta di una parte della tomba semplicemente restaurata, oppure qualcuno ha creato un passaggio e poi l'ha debitamente richiuso.

Untitled 1.jpg

Ciao @Druso Galerio, indubbiamente si tratta di blocchi ricavati dalla stessa pietra locale ma non coevi al monumento . Tombaroli antichi o piu' recenti , che entrarono all' interno cercando tesori nascosti ? o semplicemente l' opera del tempo ? difficile dirlo , ma sembrerebbe piu' la prima ipotesi .

La chiusura moderna della parte mancante dei blocchi antichi , come sembra apparire nella foto , sembra avvalorata da questo disegno antico di un' altro Sepolcro non piu' esistente , che sorgeva vicino Taormina dove all' epoca del disegno era presente il foro , poi rimodellato a modo di porta , eseguito dagli antichi tombaroli entrati all' interno in cerca di tesori . Un altro disegno antico della Colonna "Pizzuta" di Eloro , sull' antica Via Elorina (ancora esistente) . 

DSCN1748.JPG

DSCN1747.JPG

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