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Risposte migliori

eliodoro
Supporter

Ciao a tutti,

poiché le discussioni sulla monetazione medievale, in questo caso normanna, languono, Vi posto un follaro di Ruggero di Borsa, duca di Puglia, di zecca salernitana.

Tanto il padre Roberto il Guiscardo, fu un grande condottiero, in grado di spazzare via i Longobardi da Salerno e Benevento e tentare, addirittura, di attaccare i bizantini, quanto il figlio Ruggero Borsa fu moderato, tanto che si ricorda di lui soltanto la conquista di Capua.

La monetazione normanna dell'epoca era divisa in due: quella continentale e quella insulare.

Ruggero Borsa, riguardo la monetazione continentale. batte a Salerno ed ad Amalfi, tarì e follari...

Dei follari coniati da Ruggero Borsa,  abbiamo poche tipologie, tra cui questa che allego, non più di dieci, in totale.

Il follaro che  posto ha un  peso di g. 2,88 e riporta al diritto: il busto di San Matteo, con le lettere S ed M ai lati e tagliate orizzontalmente,  ed, al rovescio, la legenda ROGE RIVS DVX su tre linee.

Saluti Eliodoro

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odjob

Già il Follaro è illegibile di suo,poi tu mi scegli uno sfondo turchese vai ad aggravare la situazione. :)

Il diametro si può sapere?

Salutoni

odjob  

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gennydbmoney

@eliodoro

Probabilmente ti sei sbagliato con il peso... 

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eliodoro
Supporter

2,88 chiaramente:)..altrimenti era aes grave

Carissimo @odjob...24 mm..

Modificato da eliodoro

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odjob
3 ore fa, eliodoro dice:

Ciao a tutti,

poiché le discussioni sulla monetazione medievali, in questo caso normanna, languono, Vi posto un follaro di Ruggero di Borsa, duca di Puglia, di zecca salernitana.

Tanto il padre Roberto il Guiscardo, fu un grande condottiero, in grado di spazzare via i Longobardi da Salerno e Benevento e tentare, addirittura, di attaccare i bizantini, quanto il figlio Ruggero Borsa fu moderato, tanto che si ricorda di lui soltanto la conquista di Capua.

La monetazione normanna dell'epoca era divisa in due: quella continentale e quella insulare.

Ruggero Borsa, riguardo la monetazione continentale. batte a Salerno ed ad Amalfi, tarì e follari...

Dei follari coniati da Ruggero Borsa,  abbiamo poche tipologie, tra cui questa che allego, non più di dieci, in totale.

Il follaro che  posto ha un  peso di g. 288 e riporta al diritto: il busto di San Matteo, con le lettere S ed M ai lati e tagliate orizzontalmente,  ed, al rovescio, la legenda ROGE RIVS DVX su tre linee.

Saluti Eliodoro

594e32da9a471_follaroruggeroborsadiritto.thumb.jpg.230c106b6f444d45722d1f2c2c706c1f.jpg

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Io ho chiesto il diametro perché ,in base al peso fornito,ritenevo ci "trovassimo dinanzi" ad una moneta da diamtro di 2 metri :) 

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eliodoro
Supporter

Allora per te il diametro diventa 2.4 m..

 

 

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eliodoro
Supporter
Allora per te il diametro diventa 2.4 m.. ..ma, nel merito, perché non aggiungete qualche follaro di Ruggero Borsa..c'è ne uno simile, molto più raro, con una stella al lato del busto...chi ce l'ha?
 
 

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odjob
1 ora fa, eliodoro dice:

 

Sei sicuro che si tratti di una stella?e che la moneta sia di Ruggero Borsa?

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odjob

Trovato

è andato in asta CNG n°84 al lotto n°1748

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eliodoro
Supporter

E certo che sono sicuro..bellizia n. 83 e d'andrea/contreras n.33..R2..vista la moneta esitata da cng..È la stessa del volume di D'Andrea/Contreras..mi sa che è qualcosa in più di R2...

 https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=163370

 

 

 

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odjob

Purtroppo non sono riuscito ad estrapolare la foto dell'asta che ho citato,comunque la moneta è visibile tramite la ricerca su acsearch

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appah

Bello vedere che qualcuno di interessa ancora a questa monetazione così misteriosa e varia.

Senza togliere alcunché all'esemplare di @eliodoro, posto l'esemplare che ho conservato della mia collezione in parte dispersa. Diam. 28mm, peso 5.18

Travaini86_2.jpg.a75e9f29edce8d4c38aa06e446210c05.jpg

Questa è la tipologia più comune di follaro di Ruggero Borsa, invece la più rara secondo me è quest'altra. Diam. 23mm, peso 3.53g

SA_RUG_310.thumb.jpg.f8da5736f05a3f474cf09a63974adc05.jpg

 

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eliodoro
Supporter
4 minuti fa, appah dice:

Bello vedere che qualcuno di interessa ancora a questa monetazione così misteriosa e varia.

Senza togliere alcunché all'esemplare di @eliodoro, posto l'esemplare che ho conservato della mia collezione in parte dispersa. Diam. 28mm, peso 5.18

Travaini86_2.jpg.a75e9f29edce8d4c38aa06e446210c05.jpg

Questa è la tipologia più comune di follaro di Ruggero Borsa, invece la più rara secondo me è quest'altra. Diam. 23mm, peso 3.53g

SA_RUG_310.thumb.jpg.f8da5736f05a3f474cf09a63974adc05.jpg

 

@appah...

bellissimi follari..

Tra l'altro il primo ha il peso nella media 5,18..il mio 2,88..

Il secondo, in condizioni eccellenti, è un R4 credo...

Il secondo è ribattuto su quale moneta?

Mancherebbero all'appello dei follari di Ruggero Borsa pochi esemplari..

Modificato da eliodoro

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fedafa

Non sono esperto di questa monetazione ma se volete posto un file d'archivio con alcune immagini così chi interessato può risalire alle stesse o magari provvedo io ad inserire immagini migliori di qualche moneta.

@eliodoro vai con le normanne e lascia stare i cavalli dell'Alta Terra di Lavoro

Borsa.pdf

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eliodoro
Supporter

Grazie @Fedafa...

ci sono tutte le tipologie, tranne quella postata da Appah....

Vedendo le basi ed i realizzi...mi sa che devo proseguire nell'attività di cow boy...

Il follaro n. 7 riporta al rovescio la legenda Italie,  termine con il quale i Bizantini designavano la Puglia, su quest'ultimo e l'altro con la legenda greca, dubito che la zecca sia Salerno..

 

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appah

In realtà nella lista di @fedafa manca anche un'altra tipologia, abbastanza rara: questa

P1030072.jpg.4c74cfe4214850b467ea8aacfdb937d1.jpgP1030073.jpg.5cdcc075f71f6c7af4d7ba2de5476519.jpg

Al dritto c'è un busto con berretto fra alfa e omega, al rovescio la scritta DVX ITA SALERNO

Il titolo di cui Ruggero Borsa era investito era duca di Puglia (sebbene il ducato si estendesse ben oltre la Puglia), e Salerno era la "capitale" del ducato, quindi secondo me non c'è ragione per assegnare ad una zecca diversa le monete a legenda ITALIE.

Invece la tipologia a legende greche sembra effettivamente essere pensata specificamente per la circolazione in Puglia (dove il greco era la lingua più diffusa, visto che i Bizantini avevano dominato fino a trent'anni prima), ed è possibile ipotizzare una coniazione locale (Bari più che Brindisi a mio parere). Ma bisognerebbe vedere se i ritrovamenti supportano questa ipotesi...

 

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appah

@eliodoro scusa non avevo visto la tua domanda nel post n. 13: quel follaro è ribattuto o su un anonimo bizantino (classe B) o più probabilmente su un follaro sempre di Borsa a legenda greca: se ruoti il dritto di circa 90 grandi in senso antiorario si vedono le tracce del busto nimbato e la lettera X di IC -XC

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eliodoro
Supporter

Non lo conoscevo quest'ultimo follaro

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appah
1 minuto fa, eliodoro dice:

Non lo conoscevo quest'ultimo follaro

Travaini 92, Cappelli 71

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eliodoro
Supporter
10 ore fa, appah dice:

In realtà nella lista di @fedafa manca anche un'altra tipologia, abbastanza rara: questa

P1030072.jpg.4c74cfe4214850b467ea8aacfdb937d1.jpgP1030073.jpg.5cdcc075f71f6c7af4d7ba2de5476519.jpg

Al dritto c'è un busto con berretto fra alfa e omega, al rovescio la scritta DVX ITA SALERNO

Il titolo di cui Ruggero Borsa era investito era duca di Puglia (sebbene il ducato si estendesse ben oltre la Puglia), e Salerno era la "capitale" del ducato, quindi secondo me non c'è ragione per assegnare ad una zecca diversa le monete a legenda ITALIE.

Invece la tipologia a legende greche sembra effettivamente essere pensata specificamente per la circolazione in Puglia (dove il greco era la lingua più diffusa, visto che i Bizantini avevano dominato fino a trent'anni prima), ed è possibile ipotizzare una coniazione locale (Bari più che Brindisi a mio parere). Ma bisognerebbe vedere se i ritrovamenti supportano questa ipotesi...

 

Il follaro con la legenda DVX ITA Salerno è una conferma che anche l'altro, con la legenda Italie è salernitano, anche se, forse, era destinato al mercato pugliese.

Riguardo la possibile coniazione del follaro con la legenda greca in Puglia, concordo con il fatto che possa essere stato coniato a Bari più che a Brindisi, sia perchè la zecca di Bari fu effettivamente,  utilizzata da Ruggero II; sia perchè la prima documentazione che attesta l'attività della zecca di Brindisi  è un privilegio datato Hagenowie 20 ottobre 1215, con cui  Federico II°  concedeva all'Ordine teutonico parte della sua casa in Brindisi con esclusione della parte destinata all'Ufficio del Gabelliere ed all'Officina MOonetaria.

Modificato da eliodoro

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odjob
13 ore fa, eliodoro dice:

Grazie @Fedafa...

ci sono tutte le tipologie, tranne quella postata da Appah....

Vedendo le basi ed i realizzi...mi sa che devo proseguire nell'attività di cow boy...

Il follaro n. 7 riporta al rovescio la legenda Italie,  termine con il quale i Bizantini designavano la Puglia, su quest'ultimo e l'altro con la legenda greca, dubito che la zecca sia Salerno..

 

Potrebbe essere Amalfi

 

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gennydbmoney

Buonasera a tutti, a titolo di paragone posto il mio esemplare e chiedo a voi esperti di questa monetazione se può definirsi in buona conservazione, il peso, se ricordo bene, è di 2,62 grammi... 

Ringrazio anticipatamente... 

_20170702_180953.JPG

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eliodoro
Supporter
59 minuti fa, gennydbmoney dice:

Rovescio :

_20170702_180924.JPG

Ciao @gennydbmoney ottimo il follaro in tuo possesso.

Nel tuo caso, però, non parliamo di Ruggero Borsa, bensì Ruggero II°, quale Duca di Puglia, periodo di coniazione ( Agosto 1127, fino al 25 dicembre 1130).

Classificato dal MIR al 598, D'Andrea/ Contreras n. 134.

Saluti Eliodoro

 

Modificato da eliodoro
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gennydbmoney
2 ore fa, eliodoro dice:

Ciao @gennydbmoney ottimo il follaro in tuo possesso.

Nel tuo caso, però, non parliamo di Ruggero Borsa, bensì Ruggero II°, quale Duca di Puglia, periodo di coniazione ( Agosto 1127, fino al 25 dicembre 1130).

Classificato dal MIR al 598, D'Andrea/ Contreras n. 134.

Saluti Eliodoro

 

Grazie e scusami, pensavo fosse la stessa moneta... 

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