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gigetto13

cosa vi fa innamorare della zecca di Venezia?

Risposte migliori

gigetto13

Sono sempre stato curioso di cosa ci affascina della zecca Veneziana. La storia, la durata millenaria, i soggetti, le implicazioni storiche e religiose, le curiosità, le varianti, l'opulenza dei multipli insieme alla piccola bellezza dei pezzi minimi, la circolazione in luoghi distanti, le ribattiture, le contromarche, le imitazioni e le contraffazioni, le oselle, i ducatoni pesantissimi ed ingombranti, i sottomultipli con quei numeri in soldi assurdi (15 e 1/2 per esempio), le tessere, i capitolari delle broche, l'uso spavaldo di Santa Giustina contro i Turchi, gli scodellati, i denari per arruffianarsi l'impero carolingio, i quartaroli per attraversare il canal grande, la innumerevole quantità di soldi da 12 e bezzi da 6, le lirette e i lironi, le lirazze e i bezzoni... senza parlare delle emissioni per il levante, carzie, bisanti, tornesi, cavalline, grimani, eccetera.

Idee?

Cosa VI affascina di questa zecca?

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417sonia
Supporter

Buona Domenica

Tutti i concetti che hai espresso sono il mix che possono far "innamorare" l'appassionato; non credo però che la sola moneta possa far la differenza, ci sono monetazioni molto più belle e interessanti, anche dal punto di vista iconografico; ma se attraverso la moneta veneziana veniamo a conoscere la complessità politica, giuridica e sociale della Serenissima, è difficile non venirne attratti.

Il bene del singolo non può prevalere sul bene comune; si potrebbe così riassumere il concetto che, tanto semplice, quanto pragmatico, ha consentito a Venezia di esistere per tanti secoli.

Certamente fu "figlia" del proprio tempo, certamente fu imperialista, oligarchica, mercantile ..... ma le sue leggi, sia in campo mercantile, sia in ambito politico e giuridico, furono sempre mitigate dall'uso della consuetudine e da quel "senso comune"  che, oggi, diremmo molto british e che, all'epoca, era semplicemente fantasioso ritrovarlo negli altri Stati italiani.

Quindi ritengo che la moneta, sia essa umile o preziosa, incarni tutta la specificità della Serenissima; non importa se è una monetazione ripetitiva nella sua iconografia, è quello che rappresenta che da il valore aggiunto.

In ogni caso, come avrebbe potuto essere differente una moneta che, per secoli, è stata considerata se non la migliore, una delle migliori valute internazionali? Era obbligo fare monete che potessero essere lette a tutte le latidudini e longitudini, con un disegno sempre riconoscibile che garantisse fiducia.

saluti

luciano

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ciosky68
Supporter

Mi affascinate voi nel raccontarla, grazie

Roberto

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fabry61

Proprio ieri ho iniziato a leggermi The Catalogue of Venetian coins in the Madras Governement Museum

file:///F:/Monete/2015.76488.Catalogue-Of-Venetian-Coins-In-The-Madras-Government-Museum.pdf

e forse abbiamo tutti la sindrome del "Sogno di Marco Polo" perchè sono monete che fanno viaggiare sia quelle create per lo stato da tera sia quelle dello stato da mar.

Credo che solo chi raccoglie Genova possa capire cosa vuol dire allargare i propri orizzonti oltre il proprio mare, oltre i propri occhi oltre la normale conoscenza.

Ma solo con Venezia si ha la possibilità di spaziare dal Medioevo, al Rinascimento, per finire alla Rivoluzione Francese con tutte le sue monete, dalle piccole alle grandi, da quelle vere alle false, con quella serie incredibile di imitazioni che hanno fatto delle monete della Serenissima i veri e propri dollari del passato.

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Bassi22
Supporter

Credo che ogni moneta di Venezia possa raccontare, a chi la sa "ascoltare e leggere", le vicissitudini di quel tempo.

Più di ogni altra moneta ti racconterà quanti mari ha solcato, quante lingue ha imparato, quali sabbie e venti l'hanno accarezzata, quante mani l'hanno raccolta e consumata, quante spezie, stoffe e profumi hanno barattato il suo valore.......quante invidie nella famiglie concorrenti ha fatto nascere, quanti ardori commerciali ha compensato, quanto onestà ha ripagato ma, soprattutto, potrà raccontarti quanta libertà ha conosciuto.

Grazie Luigi del tuo spunto, e a Luciano e Fabrizio che l'hanno rilanciato.

Paolo

Modificato da Bassi22
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Arka

Per anni ho snobbato le monete di Venezia. Le trovavo brutte, ripetitive e poco interessanti. Poi, come spesso capita, ad un'asta di  Varesi, non essendo riuscito a comprare le monete che mi interessavano e per non tornare a casa a mani vuote, ho alzato la mano per un 40 soldi con Santa Giustina e me lo sono aggiudicato. Tornato a casa comincio a studiarmi l'acquisto... Cominciai con il doge che era Alvise Mocenigo. Ah, il doge della battaglia di Lepanto, ma guarda. Poi continuai con Santa Giustina... Ah, patrona di Padova... Ah, santa del giorno della battaglia... Ah, sui pezzi da 124 ci sono anche le galere... Ah, tutto sommato è anche bella di stile... Ah, .... Sto ancora scoprendo cose nuove... :D

Arka

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417sonia
Supporter
1 ora fa, Arka dice:

Per anni ho snobbato le monete di Venezia. Le trovavo brutte, ripetitive e poco interessanti. Poi, come spesso capita, ad un'asta di  Varesi, non essendo riuscito a comprare le monete che mi interessavano e per non tornare a casa a mani vuote, ho alzato la mano per un 40 soldi con Santa Giustina e me lo sono aggiudicato. Tornato a casa comincio a studiarmi l'acquisto... Cominciai con il doge che era Alvise Mocenigo. Ah, il doge della battaglia di Lepanto, ma guarda. Poi continuai con Santa Giustina... Ah, patrona di Padova... Ah, santa del giorno della battaglia... Ah, sui pezzi da 124 ci sono anche le galere... Ah, tutto sommato è anche bella di stile... Ah, .... Sto ancora scoprendo cose nuove... :D

Arka

Buona Domenica

A chi lo dici ..... ogni tanto mi sorprendo, perché capita di vedere monete veneziane delle quali non mi ricordo, soprattutto quelle per le Colonie e quelle "minute" che sono durate pochissimo. Monete di guerra, fatte per rastrellare denaro che serviva per pagare i soldati mercenari ed i loro capitani, per fornire le città conquistate di una valuta che si inserisse in questa o quella area monetaria.

Senza dubbio non vi sarà sfuggito, ma per i "distratti", raccomando di dare un'occhio alla quantità di tipi di monete coniate sotto il dogato di Francesco Foscari, o Agostino Barbarigo o Leonardo Loredan ..... perché? Cosa li accomuna?

Le guerre; il Foscari con le guerre contro Milano, il Barbarigo ed il Loredan con le guerre contro la lega di Cambrai e le sue "evoluzioni" ... un proliferare di monete che servivano principalmente a fare soldi.

saluti

luciano

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gigetto13

Non dimentichiamoci dei testi storici... la zecca veneziana forse è la più studiata delle italiane (magari escludiamo Roma) negli ultimi due secoli. senza nulla togliere alle altre zecche. Paradossalmente si sa più di Venezia che delle altre zecche forse più importanti.

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417sonia
Supporter
Il 25/6/2017 at 23:32, gigetto13 dice:

Non dimentichiamoci dei testi storici... la zecca veneziana forse è la più studiata delle italiane (magari escludiamo Roma) negli ultimi due secoli. senza nulla togliere alle altre zecche. Paradossalmente si sa più di Venezia che delle altre zecche forse più importanti.

Ciao!

Assolutamente vero; grazie al fatto che a Venezia il potere non veniva gestito da un monarca, nella sua stanza privata e a volte con  l'ausilio di pochi e fidati collaboratori e consiglieri, ma da magistrature che rispondevano del loro operato, tutto veniva scritto, vagliato, controllato e giudicato; tonnellate di carte che formano uno degli archivi più voluminosi al mondo.

La zecca e la sua gestione non facevano eccezione; salvo alcuni scritti perduti in occasione di calamità (incendi, alluvioni, guerre) tanto si è conservato e ciò permette studi analitici e approfonditi.

saluti

luciano

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Giov60

Ma, a parte lo Stahl, quali altri testi più o meno recenti (ed organici) sono stati pubblicati basati sull'Archivio di Zecca? Io sono interessato alla monetazione moderna e mi piacerebbe conoscere di più relativamente al periodo 1750-1860 (e cioè tarda Repubblica, periodo Napoleonico, Lombardo-Veneto).

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417sonia
Supporter
7 minuti fa, Giov60 dice:

Ma, a parte lo Stahl, quali altri testi più o meno recenti (ed organici) sono stati pubblicati basati sull'Archivio di Zecca? Io sono interessato alla monetazione moderna e mi piacerebbe conoscere di più relativamente al periodo 1750-1860 (e cioè tarda Repubblica, periodo Napoleonico, Lombardo-Veneto).

Ciao Giovanni!

Il libro dello Stahl al quale, credo, tu ti riferisca è del 2001 ed è l'ultimo che ha scritto sulla Zecca di Venezia, ma si riferisce al solo medioevo; infatti si ferma al 1423 .... esclude il doge Foscari in poi.

Libri successivi - anche di altri autori - riguardanti la "fine della Serenissima", non me ne risultano ... articoli specifici sulla monetazione veneziana si, magari non del periodo specifico che ti interessa, ma ci sono e spesso sono inseriti in libri più "generalisti"; anche nella stessa RIN.

Non ho proprio idea riguardo al periodo Napoleonico e Lombardo-Veneto; su quest'ultimo l'ultima pubblicazione che ho letto sull'argomento è il sunto della relazione fatta da @oldgold a Parma e credo che la debba sviluppare .....

Quello che manca a me è un volume tipo quello dello Stahl, che proceda oltre il medioevo ..... chissà se ci sta lavorando?!

saluti

luciano

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Giov60

Grazie Luciano.

Sì, lo Stahl (La Zecca di Venezia nell'età Medioevale) l'ho letto, ma appunto non conoscevo altri testi basati su documenti d'archivio. Ed è un peccato ...

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Brios

Posso dire?

Monete Venezia mi ipnotizzano. Leone come simbolo, è un miracolo. Un simbolo vivente. Essa mostra l'intera gamma di emozioni. Gioia, orgoglio, rabbia, stanchezza. Tutto questo è nei suoi ritratti. Tutte le fasi di evoluzione. Infanzia, gioventù, la forza, la maturità saggio, stanca vecchiaia.

Ma c'è un problema.

In parallelo, si può essere interessati a raccogliere e Medici, Farnese, Gonzaga. Ma se si sceglie di Venezia si mangia tutti i tuoi altri interessi.  Venezia non tollera la concorrenza.

PS

Tra l'altro. Genova e Savoia direzione troppo egoista.

 

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417sonia
Supporter
15 minuti fa, Brios dice:

Posso dire?

Monete Venezia mi ipnotizzano. Leone come simbolo, è un miracolo. Un simbolo vivente. Essa mostra l'intera gamma di emozioni. Gioia, orgoglio, rabbia, stanchezza. Tutto questo è nei suoi ritratti. Tutte le fasi di evoluzione. Infanzia, gioventù, la forza, la maturità saggio, stanca vecchiaia.

Ma c'è un problema.

In parallelo, si può essere interessati a raccogliere e Medici, Farnese, Gonzaga. Ma se si sceglie di Venezia si mangia tutti i tuoi altri interessi.  Venezia non tollera la concorrenza.

PS

Tra l'altro. Genova e Savoia direzione troppo egoista.

 

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Vecchio proverbio.... “Quando el lon alza la coa, tuti i altri sbasa la soa” .... traduzione:.... “Quando il leone (veneziano) alza la coda, tuti gli altri (animali) abbassano la loro" .... :D

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gigetto13

noi venetofili siamo proprio paraculi, e il bello è proprio questo.

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Arka

@Giov60 Il Papadopoli si basa sui documenti della zecca. Quindi fino alla fine della Serenissima ci arrivi.

Arka

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Giov60

Già, ma dove trovo il Papadopoli? 3 volumi in PDF ce li ho (sono quelli presenti sul sito di Incuso), ma mi manca proprio il 3° sul settecento!

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numa numa
Supporter

Venezia ha una storia immensa e le sue monete la raccontano per filo e per segno

L'unica cosa che rimprovero a Venezia è la penuria dei ritratti... essendo una Repubblica ---

"i signori tiranni si mettono in medalia e non i cavi di republica"

 

solo Genova riesce ad avere ancora meno monete con ritratto di Venezia ... :)

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gigetto13

@numa numa hai davvero ragione: Genova è ancora meno personalistica di Venezia.

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gigetto13

UP!!!

(dopo un giro di bacari ;) )

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417sonia
Supporter
Il 5/10/2018 alle 01:17, gigetto13 dice:

UP!!!

(dopo un giro di bacari ;) )

Ciao!

Lo so, non c'entra con le monete di Venezia (o forse si), ma non ho potuto farne a meno! 

saluti

luciano

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