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rorey36

Il leone di Samo

Risposte migliori

rorey36
Supporter

E' stata venduta recentemente questa bella moneta di Samo, isola greca poco a sud  di Smirne.

596faeddb610f_IONIASamosTetr.d.png.f9dfda84260eb180b3f3095693c689ca.png  596faee852bf6_IONIASamosTetr.r.png.5118baa6fc1f2a133db570e44f086fb5.png Tetradramma, circa 390 a.c.

Moneta con "provenienza" ( pedigree mi fa pensare a qualche animale domestico di nobile discendenza), già passata in asta Lanz (26 n.250, 5 dic.1983) dove la provenienza era probabile, non certa.  Ho fatto qualche ricerca e ho trovato su Academia :

The Hecatomnus Hoard (CH 5. 17, 8. 96, 9. 387)--R.H.J. ASHTON, P. KINNS, K. KONUK, A.R. MEADOWS  Pag. 109

 Tetradrachms of Barron Class X.

Obv: Lion's mask facing.   Rev: Forepart of an ox r. wearing ornamental collar, r. leg bent; behind, an olive branch; below r. : ΣΑ - above, magistrate's name ΛΕΩΣ; the whole in incuse square.  Barron —: A? P—.45       13,94 g. mm.23 Ax.180     Lanz 26 (1983), 250.

E' un poco "vissuta" ma la trovo affascinante appunto per questo. 

Una curiosità : il nome del magistrato LEOS

Monete con il leone frontale le troviamo nella monetazione dei Brettii e di Messana

3854183.s.jpg 3481420.s.jpg Rhegion

3108568.s.jpg Messana ( che fu occupata da Samiani per poco tempo intono al 488/482 a.c.)

e dei dinasti della Lycia

3945999.s.jpg 3594399.s.jpg che lo misero sulle loro monete subito dopo che era apparso a Samo.

 

Modificato da rorey36
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rorey36
Supporter

Qualche notizia sul ritrovamento avvenuto a Söke, tra Mileto ed Efeso nel 1977 e messo in vendita dal febbraio del 1978 prima che potesse essere interamente catalogato. Le monete, alcune assai rare fino ad allora, furono poi catalogate da Price sulla base di listini di vendita e con l'aiuto di commercianti e collezionisti. Le monete  avevano una particolarità : erano coperte da incrostazioni di colore grigio scuro che ne permisero l'individuazione. Dopo la rimozione  delle incrostazioni le superfici delle monete risultarono rugose (come si può notare dalla moneta mostrata ) In totale sono state classificate :

59730e0020aa2_samo1.png.77be26268625c969ae03babe889b3b99.png

Uno solo dei tetradrammi di Samos porta il nome del magistrato  ΛΕΩΣ (Barron —: A? P—.45---g.13.94,  Lanz 26 (1983), n.250) e nessuno con questo nome fa parte dell'altro importante ritrovamento, il Pixodarus Hoard, avvenuto l'anno successivo a Halicarnasso. Barron ne cataloga complessivamente solo tre.

 

 

 

 
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Matteo91

Non sapevo pressoché nulla della monetazione di Samo. Vedo su asiaminorcoins.com che il leone è il simbolo di questa città sin dalle prime emissioni in elettro. Eccone un esempio: http://www.asiaminorcoins.com/gallery/displayimage.php?pid=6860

 

 

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rorey36
Supporter
1 ora fa, Matteo91 dice:

Non sapevo pressoché nulla della monetazione di Samo. Vedo su asiaminorcoins.com che il leone è il simbolo di questa città sin dalle prime emissioni in elettro. Eccone un esempio: http://www.asiaminorcoins.com/gallery/displayimage.php?pid=6860

 

 

Effettivamente Samo predilige il leone nella sua monetazione, quì un tetrobolo tardo (circa 210/185) 141868.m.jpg

Gli hektè sono rarissimi. C'è stato un grosso ritrovamento di queste monetine di elettro recentemente. Se ne trovano in tutte le aste in quantità (qualche anno fa se ne vedevano 2 o 3, oggi 20 o 30 ) di Mitylene, Focea, Lydia e altre città ma nessuna  di Samo.

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VALTERI

Dal manuale di Sear ( greek coins 1978 ) , 3 monete arcaiche di Samo che ripropongono il simbolo cittadino della testa , o scalpo , di leone .

Al diritto delle dracme , compare la curiosa protome di cinghiale alato che si ritrova sui conii della vicina Klazomene , ma anche della polis di Lindo in Rodi .

001 Sear Greek Coins 1978.jpg

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rorey36
Supporter

3684375.s.jpg Pre-dinastica Lycia. La protome di cinghiale non è alata, l'epoca è intorno al 510. Ho notato studiando le monete licie che ci sono molte analogie con la monetazione di Samo. Non erano nemmeno geograficamente vicine. 

Caro @VALTERI , stiamo scrivendo per pochi intimi cercando inutilmente di insegnare qualcosa.  (non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, peggio per loro). 

Cordialmente 

RR

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Matteo91

Un cinghiale alato davvero molto simile a quello di Samo compare anche a Clazomene. Può esserci stata qualche ragione? Un "accordo" monetario tra le due poleis? 

Sempre il cinghiale, ma non alato, compare anche in una rara emissione in elettro della Lidia con legenda. In questo caso non saprei se possa esserci qualche connessione visto che sono di due periodi diversi.

Modificato da Matteo91

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rorey36
Supporter

4107716.s.jpg Klazomene (IONIA)  che non è distante da Samo.

Immagine.png.32c5c66b52bdde12fdca3700faf2c2ee.png

Dr Zimbu, MinisterForBadTimes (author of original image)

Penso che le monete circolassero nelle varie regioni e in particolare in quelle confinanti e le copiassero per facilitarne appunto l'accettazione.

Dobbiamo dedurre che fossero molti i cinghiali in Asia minore ? 

 

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Matteo91

@rorey36 e @valteri,

ecco un esempio di moneta di Clazomene:

NAC 92, lotto 1482

Klazomenai.jpg.1189f6c0eb99d930a9add9ef22a0837d.jpg

GREEK COINAGE 
Clazomenae 
Stater circa 500 BC, AR 6.86 g. Forepart of winged boar r. Rev. Quadripartite incuse square. SNG Kayhan 334. SNG von Aulock 1981.
Very rare. Light iridescent tone and good very fine

 

Questo invece è l'esemplare lidiese in elettro con protomi di cinghiali e legenda: http://sardisexpedition.org/en/artifacts/latw-22

Boar.jpg.c7a2ba18fe64caae73d090fb0b70abb5.jpg597c5a26ac4f1_boar2.jpg.568dd747f7437b2bfe2c941d0be51034.jpg

 

 

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Matteo91

@rorey36 altro esempio da Lesbo - anche se l'attribuzione è dubbia - con interessante spiegazione sull'uso comune di questa simbologia da parte di diverse poleis greche (a cui dobbiamo aggiungere, oltre quelle già citate, anche Cizico e Ialiso):

Lesbo.jpg.c0fe5b6f99f8bae455a56cb992460a94.jpg

LESBOS, Mytilene. Circa 521-478 BC. AR Trihemiobol (10mm, 1.31 g, 5h). Forepart of winged boar right / Incuse helmet. See CNG 85, lot 409 and Gorny & Mosch 186, 1336 (Klazomenai), otherwise unpublished. VF, toned, light porosity. While unpublished, an assignment to Mytilene is quite reasonable. The obverse type, a forepart of a winged boar, was a fairly common type in western Asia Minor, having been used on issues at Klazomenai, Kyzikos, Samos, Mytilene, and Ialysos. At Kyzikos, the tunny was a canonical symbol that appeared on all of its archaic and classical coinage in all denominations and metals, and its absence on this issue eliminates that city as a possibility. The coinage of Samos and Ialysos have been the subject of specialized studies, and this issue would not fit into the scheme at either city. While the winged boar was featured on the obverses of their early coinage, these issues occur with reverses that were struck in relief. Moreover, Ialysos never had an issue with a typeless reverse, while Samos did, but the obverse type on those issues was a facing lion's head. Klazomenai, on the other hand, would be an obvious choice for this issue, as the type was the city’s primary symbol used on all of its archaic coinage. The progression of reverse types at Klazomenai, however, makes this attribution unlikely. The earliest issues are with a typeless, quadripartite square reverse, and these are followed by issues that contain the K of the city ethnic within the reverse squares. From these ethnic marked issues, the coinage develops into reverse types in relief, many of which still bear the city ethnic KΛA, though now on the obverse. The present issue simply does not fit in this logical type progression; Klazomenai must be ruled out. (There is an issue of diobols, traditionally attributed to Klazomenai, with the obverse forepart of winged boar and reverse head of Athena wearing helmet. One may speculate that the helmet here could be related to the helmet on the Athena of these coins, but such a connection is quite tenuous, considering the style of the helmet and its appearance in incuse form). The elimination of the other candidate mints leaves only Mytilene, where the winged boar is featured on the obverse of many of its early issues of electrum hektes. Significantly, all of these issues (cf. Bodenstedt em. 6, 9.2, 10, 15, and 17) were struck with incuse figural reverse types, as on this coin. Although the helmet type does not appear on any of the incuse reverses at Mytilene, it does appear as an obverse type on contemporary issues of hektes at Phokaia (cf. Bodenstedt em. 30 and 50). The particular style of this helmet at Phokaia, especially the floral symbol on the bowl, is an exact match with the incuse helmet on the present coin. We know that these two cities had a close economic relationship (see E. Mackil and P. van Alfen, "Cooperative Coinage" in Studies Kroll), and although no other types are known to have been shared between them on any other issue, the attribution of this coin to Mytilene seems secure. Interestingly, at the same time as this silver was issued at Mytilene, Phokaia was also striking a silver trihemiobol, with the types female head left wearing cap / quadripartite incuse (cf. SNG Kayhan 522).

Modificato da Matteo91
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Matteo91

Ecco una mappa con indicate le poleis in cui è documentato l'uso del cinghiale alato sulle monete.

597c5e9f27453_Costaturca.jpg.69544ee43e282ee02f2ea5fecadc1ff2.jpg

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VALTERI

Proseguendo ancora un attimo la divagazione su animali " alati "  , Jenkins ( monnaies grecques 1972 ) pubblica , con commenti , al n. 24 un bellissimo esemplare con cinghiale alato da Klazomene .

Nella stessa opera , al n. 48 , si vede  il diritto di una bella frazione ( 1/6 di statere ) da Lesbo : anche qui pressoché la stessa figurazione di protome alata ,  l'animale ,  però ,  è un leone .

001 Jenkins , monnaies grecques  n. 24.jpg

002 Jenkins , monnaies grecques  n. 24.jpg

003 Jenkins monnaies grecques.jpg

004 Jenkins , monnaies grecques  n. 48.jpg

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