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IGNORED

PIO VI MADONNINA 5 BAIOCCHI GUBBIO 1797


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Ciao a tutti.

Proseguendo nel lavoro di classificazione, mi sono imbattuto nella seguente Madonnina da 5 baiocchi 1797 battuta dalla zecca di Gubbio.

 

Ora, direte, se hai già l'identificazione, che vuoi ???!!!

 

Ecco, la cosa strana è la seguente: 

 

PESO: 13,06 grammi

DIAMETRO: 33 mm

 

Incisore mi sembra di intuire T.M. , anche se non disdegno voi mi confortiate con un T.C. ;-)

Contorno apparentemente liscio - lo spessore del tondello, come ovvio, appare assai ridotto rispetto a quello "standard" (se mai è esistito uno standard per queste coniazioni!)

Sinceramente, non essendo affatto un esperto, pur conscio delle ampie tolleranze dell'epoca, rimango sorpreso...sì dal peso, ma soprattutto dal diametro, essendo lo stesso della moneta con peso di circa 17 gr...mi sarei aspettato un tondello con diametro più piccolo! 

Chiunque voglia approfondire l'argomento e darmi più ragguagli e riferimenti possibili, farà cosa assai gradita.

 

Ad maiora.

 

 

20170917_002703.jpg

20170917_002741.jpg

Edited by amoilconio
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profausto
8 minuti fa, galaad dice:

Postala in Monete e Medaglie Pontificie, rcamil ti saprà dire tutto!

ciao

galaad

Ti prego di non dare informazioni non corrette!

Se  apre un'altra discussione in altra sezione, sarebbe  doppia.... pertanto  tale discussione la deve spostare un moderatore o il curatore della sezione.

 

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Il problema non è quello del diametro, ma dello spessore del tondello sicuramente inferiore a quello di monete con peso di 17 grammi ed oltre.

Tanto per fare un esempio, nel Museo Comunale di Gubbio ci sono tre Madonnine di peso rispettivamente di gr. 14,1 - 15,9 e 17,2 I diametri delle monete sono  mm. 32 - 33,3 e 33,5 .-

Per quanto concerne la tua moneta, io leggerei come sigla quella di T.M (Tommaso Mercandetti) e la classificherei come Muntoni 351 .

Per tutto il resto, mi sembra sia tu stesso ad aver dato delle risposte.

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Confermo quanto già segnalato da miroita, per Gubbio ci sono madonnine di peso calante che si trovano con relativa frequenza, ed è lo spessore della lamina coniata a fare la differenza, a parità di diametro della fustella che veniva utilizzata.

Molto probabilmente, avendo questa zecca utilizzato per i sampietrini gli stessi conii in uso nel 1796, attuando la riduzione del peso proprio con il minore spessore delle lamine coniate, può essere che per errore si siano utilizzate queste lamine piuttosto che quelle corrette per le madonnine...

Ciao, RCAMIL.

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Grazie@rcamil e grazie@miroita .
Come avevo scritto, lo spessore fa la differenza. ..è evdente: a parità di metallo e diametro!
Tuttavia mi sfuggiva il perché. ..se fosse cioè una cosa voluta e quindi , in un certo qual modo, dolosa ... oppure casuale, diciamo colpa e non dolo per dirla giuridicamente.
Da quanto dice@rcamil sembra propendersi per la seconda tesi e quindi per un'assoluzione dello Stato Pontificio, per altro esperto in materia! [emoji38]

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