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Legio II Italica

Antiche credenze e scientifiche verita’

Risposte migliori

Legio II Italica

Riprendendo il discorso sui Prodigi , cioe’ di quegli eventi principalmente astronomici o di altra natura che gli antichi non sapevano spiegare razionalmente ma dandone le piu’ disparate interpretazioni e reazioni , vorrei esaminarne un aspetto  sicuramente uno dei piu’ appariscenti ed inquietanti , le eclissi lunari .

La documentazione storica di questo evento astronomico e’ veramente notevole e vale la pena di dargli un’ occhiata ; per brevita’ limitero’ la ricerca al mondo greco romano .

Gli antichi astronomi e filosofi Greci avevano ben compreso fin dalla meta’ circa del V secolo a.C. che l’ oscuramento della Luna era un periodico effetto astronomico dovuto al passaggio allineato della Terra che si inseriva nelle orbite tra il Sole e la Luna la quale veniva quindi “annerita” dall’ ombra della Terra , questo effetto naturale era noto pero’ solo ad una strettissima cerchia di persone per lo’ piu’ filosofi ed astronomi del mondo greco , infatti secondo la tradizione più diffusa della loro epoca circa le conoscenze astronomiche , Talete avrebbe per primo chiarito la ragione delle eclissi , forse pero’ la scoperta delle eclissi va attribuita ad Anassagora , attorno alla metà del V secolo a.C. , mentre le più aggiornate teorie sul moto del Sole e della Luna risalgono a Ipparco nel II secolo a.C.

La massa del popolo al contrario ignorava la causa dell’ eclisse lunare e di conseguenza ne era terrorizzato perche’ la paura nasceva da credenze ancestrali profondamente radicate da secoli , forse millenni , nell’ animo degli uomini .

Infatti gia’ Omero crede che l’ eclisse sia una “morte” che si ripete dell’astro lunare , per altri poeti vissuti tra il VII e il V secolo a.C. : Archiloco , Pindaro , Stesicoro ,  Mimnermo , l’astro era considerato “rubato” al cielo . Anche le superstizioni antiche contribuivano alla diffusione delle paure della Luna Nera , infatti nei miti “lunari” di Circe e di Medea , durante le eclissi la Luna era considerata vittima di sortilegi , di procedimenti magici grazie ai quali le donne della Tessaglia , che avevano fama di essere espertissime maghe , erano in grado di attrarre di tirare a Terra l’ astro dalle sfere del cielo .

Anche Plinio nella Naturalis Historia , cita Menandro il quale parla delle donne di Tessaglia : “a una commedia che rappresentava le cerimonie misteriose che compivano le donne per far discendere la Luna”.

Nel mondo latino , in Roma , le eclissi lunari erano considerate un prodigio e venivano narrate dagli storici e forse registrate  nelle Tavole annuali che i Pontefici redigevano ; le eclissi furono studiate e predette già dal II secolo a.C. da Gaio Sulpicio Gallo che fu senz’ altro il primo vero astronomo romano , che appassionato della scienza greca applico’ in pratica , alla vigilia di una famosa battaglia secondo la mentalita’ romana , tutte le teorie in precedenza elaborate nell’ ambito della cultura scientifica greca ; questo il brano di Tito Livio nel quale il Tribuno Gaio Sulpicio Gallo , dietro il permesso concesso dal Console Lucio Emilio Paolo , si rivolge alle Legioni il giorno prima della decisiva battaglia di Pidna per avvisarli che durante la notte , tra il 21 e il 22 giugno del 168 a.C. , ci sarebbe stata una eclissi di Luna e contribuendo con il suo discorso alla vittoria romana :

“Fortificato l'accampamento , Caio Sulpicio Gallo , Tribuno dei soldati della seconda Legione , che l'anno prima era stato Pretore , con il consenso del Console, chiamati i soldati a parlamento , comunicò loro che la notte successiva , affinché qualcuno non lo prendesse per un prodigio , dalla seconda ora fino alla quarta , la Luna si sarebbe oscurata ; questo, poiché avveniva per l'ordine naturale ed in certi tempi definiti , lo si poteva sapere e prevedere in anticipo . E così , come ad esempio nessuno si sorprende che la Luna splenda ora con un disco pieno , ora invecchiando , con un corno sottile , conoscendosi con certezza il sorgere ed il tramontare del sole e della luna , così non dovevano ritenere un prodigio che essa si oscurasse immergendosi nell'ombra della terra . La notte che anticipò le none di Settembre , all'ora indicata quando la Luna si oscurò , ai Romani apparve quasi divina la scienza di Caio. Sulpicio Gallo ; invece colpì i Macedoni , come un triste prodigio che indicava la caduta del regno e la rovina , né altrimenti affermavano gli indovini . Si ebbero grida ed urla nel campo dei Macedoni , fino a quando la luna non riprese il suo bagliore”

Anche nella letteratura latina sono moltissimi i passi che narrano delle eclissi di Luna , cioe’ come un effetto di incantesimi magici che possono distogliere l’ astro dalla sua vita celeste e attirarlo sulla Terra . Silio Italico ricorda che fu Angizia : “la prima che fece conoscere le piante velenose , imparò a domare col tocco i veleni , a staccare la Luna dal cielo e a fermare il corso dei fiumi”.

Tibullo afferma che : “gli incantesimi tentano di far discendere la Luna dal suo carro”

Virgilio nelle Bucoliche afferma che i : “carmi possono tirar giù la Luna dal cielo” e Orazio  ricorda una certa Folia “quella che con i suoi tessali incantesimi tira giù gli astri e la Luna”. Anche Seneca in Medea , così costei parla alla Luna : “E ora , evocata dai miei incantesimi vieni o astro delle notti con il tuo aspetto più sinistro e la minaccia della tua triplice fronte”.

A tutte queste parziali superstizioni si rifa’ il rituale e l’ abitudine di produrre violenti rumori , come fanno i soldati di Sulpicio Gallo che accendono torce e battono su oggetti di bronzo o sugli scudi le loro armi , spade e lance , oppure suonando corni o trombe durante l’ eclisse di Luna del 168 a.C. , come per esorcizzarla a riapparire luminosa .

Anche Plinio ricorda che prima della scoperta delle cause astronomiche naturali del fenomeno , gli uomini “credevano la Luna era vittima di malefìci” e le venivano in aiuto con ogni sorta di rumori affinche’ riacquistasse il suo splendore . Lo scopo doveva essere quello di liberare l’ astro dall’ influsso delle negative parole magiche e di impedire cosi’ che queste arrivassero fino a lei .

Le cause delle eclissi di Luna furono chiarite a Roma almeno dal II secolo a.C. come Sulpicio Gallo aveva insegnato ai suoi soldati , eppure la credenza popolare e nonostante le spiegazioni astronomiche del fenomeno , le eclissi di Luna continuavano a restare cariche di significati nefasti e identiche rimasero le reazioni rituali descritte , almeno fino all’ epoca cristiana nel V secolo .

Così Tacito in un passo degli Annali , ricorda l’ eclisse di Luna verificatasi nella notte tra il 26 e il 27 settembre del 14 d.C. in Pannonia : “si vide infatti oscurarsi improvvisamente la Luna nel cielo sereno . I soldati ignari della causa di tale fenomeno , interpretarono l’ avvenimento come presagio della sorte presente paragonando l’ impallidire dell’astro ai propri travagli e ritenendo che avrebbero conseguito il successo nell’ azione intrapresa se la dea fosse riapparsa nel suo fulgido splendore . Fanno dunque strepito con cimbali , tube e corni , presi dal giubilo e dall’ angoscia a seconda che la Luna diviene più luminosa o più oscura ; e quando infine le nubi levatesi ne impedirono la vista e fu creduta sepolta nelle tenebre , facili come sono le menti alla superstizione , quando siano a un tratto colte dal timore , scoppiano in lamenti pronosticando eterni travagli e l’ostilità degli dei ai loro misfatti” .

Eppure dal secondo secolo a.C. i Romani sapevano da cosa erano provocate le eclissi lunari , nonostante cio’ le superstizioni ataviche sopravvivevano .

Per concludere , le credenze popolari antiche sono difficili da estirpare nonostante i progressi della scienza nei secoli ; ancora oggi per rimanere in ambito della Luna , si crede , a ragione o torto , che questa durante le fasi , le eclissi o i periodi dell’ anno abbia effetti positivi o negativi in molti aspetti della vita quotidiana degli uomini , forse reminescenze dell’ antichita’ .

In foto come si manifesta l' eclisse lunare nella fase totale o parziale e un disegno del 1827 che rappresenta cio’ che ancora avveniva durante una eclisse lunare al tempo dei nativi americani .

 

Eclissi di Luna , totale e parziali.jpg

eclisse lunare.JPG

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Devant81

Ti leggo sempre molto volentieri....grazie legio italica:D

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Legio II Italica
2 ore fa, Devant81 dice:

Ti leggo sempre molto volentieri....grazie legio italica:D

Grazie @Devant81, sei molto gentile ed io contento del tuo gradimento .

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ciosky68
Supporter

Concordo a pieno, sempre interessanti le tue chicche.

Roberto

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Legio II Italica
4 minuti fa, ciosky68 dice:

Concordo a pieno, sempre interessanti le tue chicche.

Roberto

Grazie anche  a te Roberto .

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petronius arbiter
Il 20/9/2017 at 08:07, Legio II Italica dice:

A tutte queste parziali superstizioni si rifa’ il rituale e l’ abitudine di produrre violenti rumori , come fanno i soldati di Sulpicio Gallo che accendono torce e battono su oggetti di bronzo o sugli scudi le loro armi , spade e lance , oppure suonando corni o trombe durante l’ eclisse di Luna del 168 a.C. , come per esorcizzarla a riapparire luminosa.

Oggi, invece, si spara agli uragani per cacciarli via, e non è che in fondo sia molto diverso :rolleyes:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/09/burla-social-invita-a-sparare-a-irma-27-mila-aderiscono-e-scatta-lallarme-002000459.html

Complimenti per la discussione, come sempre di grande interesse :good:

petronius :)

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chievolan

Chissà quanti occhi si sono levati nel corso dei secoli a guardare le eclissi, con stupore o superstizioso timore o semplice ammirata curiosità.

Pochi giorni fa, nel cercare un passo relativo a una moneta, ho letto una cronaca del XIII secolo. Vi era questa annotazione :

Anno Domini MCCLXXXVII, indictione XV, die XII exeunte octubri, in nocte sequenti, luna XII secundum aureum numerum, fuit eclipsis lune circa rediam noctem, et visa fuit tunc sanguinei coloris.

Non mancano mai osservazioni di questo tipo nelle antiche cronache.

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Legio II Italica
14 ore fa, petronius arbiter dice:

Oggi, invece, si spara agli uragani per cacciarli via, e non è che in fondo sia molto diverso :rolleyes:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/09/burla-social-invita-a-sparare-a-irma-27-mila-aderiscono-e-scatta-lallarme-002000459.html

Complimenti per la discussione, come sempre di grande interesse :good:

petronius :)

Grazie @petronius arbiter, questa notizia proprio non la conoscevo ; come giustamente dici , che sia , Luna , Sole , Comete , Uragani o altro , e' incredibile come a distanza di millenni la psiche umana conservi ancora ataviche abitudini , con la speranza di ripristinare la normale stabilita' del cielo .

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clairdelune

Salve @Legio II Italica, mi metto in fila per i complimenti, grazie per le sempre interessanti discussioni! :)

In particolare mi ha incuriosito il fatto che si facesse spesso riferimento a "maghe", come se fossero soprattutto le donne ad essere legate alla luna; mi vengono in mente ad esempio alcune divinità come Ecate, Artemide (o Diana) e Selene (o Luna), collegate appunto all'astro lunare... Oppure il fatto che in molte culture il ciclo lunare è tradizionalmente collegato a quello mestruale della donna... Un'influenza essenzialmente "al femminile" insomma (ma non vorrei andare troppo OT rispetto al tema del post) :rolleyes:

Grazie ancora per questi approfondimenti, un saluto!

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Legio II Italica

Ciao @clairdelunee grazie .

Con il tuo commento non esci assolutamente dal tema del post , anche se fosse non sarebbe un problema perché l' argomento trattato si presta ; essendo la Luna in astrologia un simbolo tutto al femminile , al contrario del Sole , maschile , spiega perché fossero maghe e non maghi a "trattare" di o con lei , inoltre rappresentando l' inconscio della donna ma anche dell' uomo , cioe' della parte piu' nascosta e fuori dalla logica del pensiero umano , spiegherebbe il perché delle reazioni antiche e moderne quando questa si eclissa o cambia fase . 

Un saluto

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