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TheWhiteFly

Giustiniano I, 40 nummi - follis

Risposte migliori

TheWhiteFly

Ciao a tutti!

Questa è la mia prima bizantina, acquistata d'impulso data la sua bellezza.  Vi confesso di essere molto ignorante sia sul periodo sia sula usa monetazione ma l'importante è iniziare e, con costanza, imparare e crescere.  :-)

5a2f356e7a85e_giustinianoid.thumb.jpg.1b40425bd7aa2816d547aaf3c571314f.jpg5a2f357446291_giustinianoir.thumb.jpg.4f851b14c074942a2ba930584185690b.jpg

Giustiniano I., 527- 565  a.D.

AE 40 Nummi - Follis.
Zecca di Cyzicus.
Peso 22,62 g.
Diametro 40 mm.
Diritto: Helmeted and cuirassed bust facing, holding globus cruciger and shield; cross to right.
Rovescio: Large M; date across field; cross above; officina B below; KYZ in ex. .
Conservazione: XF, with ticket.
Riferimenti: S 207.
Note: Ex Coll. Dr. G.S., Nürnberg.

Mi date, per favore, qualche parere sull'acquisto e qualche consiglio su come, eventualmente, procedere per una collezione "sensata" delle bizantine e qualche libro (magari in italiano) che mi permetta di iniziare a "muovermi" con coscienza di causa?

Ciao e grazie.

TWF

Modificato da TheWhiteFly
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Poemenius

bellissima moneta!!!!

lascio spazio ai commenti , se poi non arrivano, ti dirò la mia ;)

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rubber

Non mi sono interessato molto ai follis e sotto mano non ho altre monete per riscontro,ma presenta quasi tutti i dettagli in rilievo ed è molto centrata...piace molto anche a me.

quando torno a casa per le 18 ti dico anche io la mia essendoci passato

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rubber

L'Impero Bizantino ha avuto una durata di oltre 1000 anni si classifica tra gli imperi più lunghi (se non il più longevo considerando quello cinese che si divise,i Chola e i pandya che governavano un territorio piccolissimo e un discorso a parte andrebbe fatto per l'impero egiziano di cui si sa ben poco degli inizi) e in questi anni ha visto oltre 80 imperatori sostituirsi,di cui molti di loro hanno avuto persone al loro fianco.

Puoi quindi immaginare la mole di monete che siano state coniate in quegli anni e non abbiamo nemmeno accennato al fatto che una stessa monete veniva coniata in diverse zecche.....

Fatta questa premessa molto approssimativa e considerando che ti sei orientato sull'Impero Bizantino c'è sicuramente il dubbio e la domanda su COSA collezionare.

Per prima cosa devi essere realistico con te stesso e farti due conti,devi avere bene in mente quant'è la tua disponibilità economica. Ci sono monete da 100 euro e altre da 10mila euro, collezioni da 1000 monete e altre da centinaia di migliaia di monete.

Avendo comprato una moneta Giustiniana puoi quindi decidere se...

....limitarti a quell'imperatore e collezionare le sue monete, tutti i follis, solido, semisse, tremisse di tutte le zecche ( collezione limitata,ma anche se si hanno poche disponibilità economiche si può fare a patto di trovare tutte le monete)

....allargarti alla dinastia Giustiniana 518-610 da Giustino I a Foca ( la collezione si allarga notevolmente,sicuramente hai molte più monete da cercare )

....collezionare SOLO follis, ma di tutti gli imperatori bizantini (collezione enorme,ma con una miriade di monete decisamente alla portata di tutti a livello economico)

....tutto l'impero bizantino con tutte le sue monete ( lascia perdere ,a meno di una disponibilità di migliaia di euro mensili,rischi di avere monete sparse qua e là nei secoli senza una reale connessione )

 

Queste possono essere alcune possibilità,ma prima di tutto c'è da capire cosa vuoi tu, se quella moneta è un caso che puoi mettere in un cassetto e cominciare da capo scegliendo altri imperatori oppure essere la moneta iniziale della collezione.

Infine però ti consiglio di leggere qualche libro storico,per capire meglio il periodo e farti un'idea di cos'hai in mano...cosa che ti farà appassionare di più

Io sto leggendo Storia dell'Impero bizantino di Ostrogorsky, L'Impero bizantino di Chrysos e Il mondo bizantino della Einaudi divisa in tre volumi

Per i libri numismatici,ma anche quelli storici, ti consiglierà sicuramente meglio @Poemenius  però credo siano legati un po' alla scelta che fai (anche se un po' di cultura generale non fa mai male)

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TheWhiteFly

Grazie delle risposte.

Causa Natale e festività varie la moneta non mi è ancora arrivata! :-(
@Poemenius, accetto il prestito volentieri.  Così inizio a studiare.

Guardando in giro avrei pensato di iniziare con i bronzi del Giusti! :-)  Ho visto anche dei mega-follis da 43/44 mm! :-)
E dei penta nummi adatti a chi ha la vista meglio di superman! :-)

Vedrò di distogliere qualche euro dalle mie beneamate romane imperiali per investire in bizantine! :-)

Ciao, grazie ancora e Felice 2018!

TWF

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azaad

La monetazione bizantina, a rigore, è la naturale prosecuzione della monetazione tardo-imperiale  di Costantino e Teodosio, così come quello  l'impero bizantino è a tutti gli effetti la prosecuzione, de iure, dell'impero romano. Nel tardo impero l'inflazione aveva eroso il potere d'acquisto della moneta spiccia, e il nummo valeva solo 1/7200 del solido d'oro, ci volevano ben 300 nummi per avere una siliqua d'argento. Anastasio ebbe la felice idea di creare multipli del nummo, tra cui il pezzo da 40 nummi, noto come follis, che ereditò, almeno in parte, la funzione che secoli prima era stata del sesterzio, ossia propagandare l'immagine dell'imperatore in tutto l'impero. Per circa un secolo, la monetazione rimase stabile, se si esclude la sparizione del nummo dalla circolazione, sostituito come moneta più piccola da pezzo da 5 nummi. 

Una profonda evoluzione della monetazione bizantina si ha a partire da Eraclio (610 DC), e della sua dinastia. A partire da questo regnante il greco diventa la lingua fondamentale dell'impero e l'inflazione comincia a erodere tutti i nominali in rame. Con Costante II il follis, che con Giustiniano pesava 22 grammi, pesa ora solo 3 grammi  e le monete delle varie zecche dell'impero cominciano ad assumere caratteristiche differenti. Il solido di Siracusa comincia ad essere diverso da quello di Cartagine e da quello di Costantinopoli. La dinastia Eracliana accompagna la moneta romano orientale verso il suo medioevo. Spariscono piano piano di nuovo tutti gli spicci a favore del solo follis le figure diventano più ieratiche e stilizzate. Spariscono anche le frazioni del solido, eccetto che a Siracusa. l'impero è suddiviso in themi, ossia in provincie dalla profonda autonomia militare interna. L'economia e la cultura si richiudono  su loro stesse a causa delle invasioni e dell'insicurezza. Intorno al 700 vengono coniate le ultime monete con forti richiami nello stile classico, tra tutte le mia preferita (https://www.the-saleroom.com/de-de/auction-catalogues/eppli-mnzhandel-and-auktionen/catalogue-id-srepp10001/lot-5e9f3981-24e1-48cd-b36f-a3fd005908dc).

Col cambio di dinastia (da 717 quella Isaurica prende il potere) le caratteristiche monetali emergenti nel secolo precedente si accentuano, la moneta spiccia sparisce del tutto eccetto il follis, le figure diventano totalmente stilizzate e ieratiche e ogni zecca imperiale ha autonomia profonda. Il solido di Siracusa, ad esempio, vale 3/4 del solido di bisanzio. Cade Roma e Ravenna e molte provincie italiane diventano totalmente autonome. Nel IX secolo le monete circolanti diventano solo 3, il solido, il miliarension e il follis, tutte le zecche provinciali vengono perse o chiuse, e l'unica moneta in circolo rimane quella di Costantinopoli. L'imperatore bizantino non è più basileos e basta (come trascritto nelle monete fino ad allora), ma diventa basileos romaion, ossia imperatore dei romani, in quanto riconosce l'esistenza di un secondo imperatore, quello d'occidente incoronato dal papa di Roma. la situazione monetaria si mantiene più o meno stabile fino alla catastrofe del XI secolo, quando nuove guerre civili e invasioni porteranno al declino della moneta bizantina e ad una nuovo profondo rinnovamento con la riforma di Alessio Comneno. 

Rispetto alla monetazione Romana, la moneta bizantina è oggettivamente più monotematica e permette acquisti più facili rispetto a quanto permette una collezione di romane. Per un collezionista di romane potrebbe rivelarsi molto interessante estendere la sua collezione fino alla dinastia di Eraclio (711) o quella Isaurica (802), di fatto in questo modo accompagna le sue monete verso il medioevo.

Per comiciare io cercherei di completare Giustiniano il grande per tipologia (comprare per zecca è costosissimo e per certi versi poco interessante, almeno per me). Si passa da 1 nummo fino al solido, passando per numerosi argenti. Buona fortuna ;)

 

 

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