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Il Collezionismo, riflessioni e citazioni


roman de la rose

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roman de la rose

 

Una piccola serie di massime e aforismi inerenti il collezionismo, che noi carissimi possiamo adattare a "quel genere" a noi tanto caro. Ne ho scelto alcune di questa massime ma ce ne sono tante altre, mi auguro ci siano spunti di riflessione e che ci scappi anche qualche sorriso questo e in particolare se qualcuno di noi si riconosce in almeno una di questa massime.

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Walter Benjamin

                                                                                                    15 luglio 1892, Berlino, Germania -  26 settembre 1940, Portbou, Spagna

Per il collezionista - quello autentico intendo, il collezionista come deve essere - il possesso è il rapporto più profondo che in assoluto si possa avere con le cose: non come se le cose fossero viventi in lui, piuttosto è egli stesso che abita in loro.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

 

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Una volta un uomo trovò nel suo campo una statua di marmo di estrema bellezza. La portò da un collezionista che amava tutte le cose belle, gliela offrì e questi la comprò a un prezzo molto alto. Poi si salutarono. Mentre tornava a casa con i soldi, l'uomo pensò tra sé: «Quanto vale questo denaro! Come si può dare così tanto per un pezzo di pietra scolpita, sepolta e dimenticata sotto terra per un migliaio d'anni?». Il collezionista osservava invece la statua pensando: «Che meraviglia, che vita! Che sogno! È ancora fresca, dopo un dolce sonno di mille anni. Come si può rinunciare a tutto questo per del denaro, arido e inanimato?». (ovvio è un'esempio per pensare e riflettere)                  Kahlil Gibran, Il precursore, 1920

La collezione nasce dal bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate, fuori dal flusso continuo dei pensieri.                                                                                                                                                                                             Italo Calvino, Collezione di sabbia, 1984

Il vero collezionista è un bambino che ha appreso la difficile arte di abitare nelle cose che ha raccolto, senza fine.                                                                                                                                Marco Belpoliti, Colleziona, colleziona, qualcosa resterà, su La Stampa, 2015

Ciò che nel collezionismo è decisivo, è che l’oggetto sia sciolto da tutte le sue funzioni originarie per entrare nel rapporto più stretto possibile con gli oggetti a lui simili. Questo rapporto è l'esatto opposto dell’utilità, e sta sotto la singolare categoria della completezza. Cos'è poi questa «completezza»? Un grandioso tentativo di superare l'assoluta irrazionalità della semplice presenza dell'oggetto mediante il suo inserimento in un nuovo ordine storico appositamente creato: la collezione. Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

È raro che i collezionisti si presentino al pubblico come tali. Desiderano passare per scienziati, per esperti, all'occorrenza anche per proprietari, ma molto di rado per ciò che pure soprattutto sono: per amatori. Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 

I collezionisti sono fisiognomia del mondo delle cose. È sufficiente osservarne uno e badare a come tratta gli oggetti della propria vetrina. Si direbbe che appena li tiene in mano appaia ispirato da essi, abbia l’aria di un mago che attraverso di essi guardi nella loro lontananza.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 

I collezionisti sono persone dotate di un istinto tattico; secondo la loro esperienza, quando vanno all'assalto di una città sconosciuta, la più piccola bottega di un antiquario può rappresentare un fortino e la più sperduta bancarella una posizione chiave da conquistare.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940

 

Il collezionista è il vero inquilino dell'intérieur. Egli si assume il compito di trasfigurare le cose. È un lavoro di Sisifo, che consiste nel togliere alle cose, mediante il suo possesso di esse, il loro carattere di merce. Ma egli dà loro solo un valore d ’amatore invece del valore d’uso.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

Il collezionista si trasferisce idealmente, non solo in un mondo remoto nello spazio o nel tempo, ma anche in un mondo migliore, dove gli uomini, è vero, sono altrettanto poco provvisti del necessario che in quello di tutti i giorni, ma dove le cose sono libere dalla schiavitù di essere utili.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

Il motivo più recondito del collezionista può essere forse cosi circoscritto: egli intraprende una lotta contro la dispersione. Il grande collezionista è originariamente toccato dalla confusione, dalla frammentarietà in cui versano le cose in questo mondo.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

La definizione più azzeccata della comunità degli autentici collezionisti è quella dei fedeli del caso, degli adoratori del caso. Non solo perché sanno benissimo che le loro proprietà devono il meglio al caso, ma anche perché vanno essi stessi a caccia, nelle loro proprietà, delle tracce del caso, perché sono fisiognomici convinti che non vi è nulla che possa capitare alle cose di tanto stravagante, imprevedibile, inavvertito da non lasciarvi le sue tracce.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

La figura del collezionista, che per l’osservatore risulta col tempo sempre più affascinante, non è finora stata riconosciuta come merita. Si potrebbe credere che nessuna figura avrebbe potuto allettare più di questa i novellieri romantici.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

Per il collezionista, in ciascuno dei suoi oggetti è presente il mondo stesso.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940

 

Se le collezioni pubbliche sono socialmente meno problematiche e scientificamente più utili di quelle private, sfugge loro la più grande chance di queste ultime. Il collezionista usa la propria passione come la bacchetta del rabdomante, che gli permette di scoprire fonti nuove.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

 

Il fascino d'una collezione sta in quel tanto che rivela e in quel tanto che nasconde della spinta segreta che ha portato a crearla.
Italo Calvino, Collezione di sabbia, 1984

 

Si può e si deve raccogliere - in modo intelligente e piacevole - tutto ciò che amiamo e che appartiene alla persona amata, anche se non abbiamo una casa o un museo a disposizione, perché la poesia degli oggetti collezionati ne è l'autentica dimora.
Orhan Pamuk, Il museo dell’innocenza, 2008

 

La vera casa di un autentico collezionista deve essere il suo museo.
Orhan Pamuk, Il museo dell’innocenza, 2008

Edited by roman de la rose
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dabbene

Splendida discussione su una tematica importantissima per la quali mi complimento con @roman de la rose.

Mi piace ricordare a tal proposito due citazioni di un grande della nostra numismatica Ermanno Arslan a tal proposito :

" Ogni collezione, dalla più modesta alla più ricca, è così testimonianza di una esaltazione, di una vocazione, che attraversano la vita intera degli uomini e in molti casi le generazioni ".

" La scienza numismatica non sarebbe nata se non ci fosse stato il collezionismo, ma anche il collezionismo non sarebbe nato se non avesse trovato nella scienza numismatica le premesse logiche soprattutto per l'organizzazione del materiale "

Qui in fondo c'è poi tutto ed è un mare su cui riflettere...

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dabbene

Tempo fa scrissi e lo trovate qui nella Biblioteca Digitale di Lamoneta un collage di storie pubblicate sul forum, ce ne sono alcune che richiamano la tematica del collezionismo tipo :

La ruota del collezionista e della vita

La fine è il mio inizio

ma anche altre allego il link per una lettura e riflessione...

onde numismatiche.pdf

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dabbene

Sulle collezioni che si creano bello è Giulio Sambon quando dice :

" Tali grande vendite vanno a buon diritto somigliate a delle impetuose raffiche di vento, le quali nel mentre pare che disperdano e distruggano i semi delle piante sollevati nei loro vortici, ne spandono invece in ogni parte il germe e la vita ".

La grande collezione si rigenera in tante nuove...

La numismatica, cultura in movimento ...

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dabbene

Io butto lì riflessioni poi vedremo se qualcuno le vorrà raccogliere...

Altra tematica centrale è cosa ha rappresentato da sempre il nostro collezionismo nel tempo, ha molti meriti spesso dimenticati o poco riconosciuti.

I nostri Musei sono pieni di donazioni di importanti collezioni private come anche spesso gli stessi importanti collezionisti sono stati valenti studiosi con le loro pubblicazioni che hanno fatto la nostra numismatica più ricca di contributi.

E' un riconoscimento dovuto sia alle collezioni che agli studiosi delle stesse che la Numismatica italiana dovrebbe sempre ricordare.

 

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roman de la rose
23 minuti fa, dabbene dice:

E qui poi arriviamo al tema centrale, sul rispetto e la tutela del collezionismo, sul ruolo che ha sia civico che sociale ...

Questo meriterebbe un super topic a parte, non di tratta di essere gelosi o altro delle proprie collezioni e  tutti noi troviamo piacere nel divulgare, far conoscere, sapere e vedere .... quello che abbiamo fatto, "costruito" spesso con un bel po' di sacrifici .....senza rubare ne sottrarre nulla a nessuno.... ci viene riconosciuto tutto questo? se si allora tutto è possibile su di un piano sia civico sia sociale, ma siamo certi di questo? Fino a quando alcuni punti sono e resteranno ad interpretazione, temo che il tutto sia un po' complicato.

Saluti a buon pomeriggio

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roman de la rose
2 minuti fa, dabbene dice:

Io butto lì riflessioni poi vedremo se qualcuno le vorrà raccogliere...

Altra tematica centrale è cosa ha rappresentato da sempre il nostro collezionismo nel tempo, ha molti meriti spesso dimenticati o poco riconosciuti.

I nostri Musei sono pieni di donazioni di importanti collezioni private come anche spesso gli stessi importanti collezionisti sono stati valenti studiosi con le loro pubblicazioni che hanno fatto la nostra numismatica più ricca di contributi.

E' un riconoscimento dovuto sia alle collezioni che agli studiosi delle stesse che la Numismatica italiana dovrebbe sempre ricordare.

 

Senza donazioni private i musei non esisterebbero.

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dabbene
1 minuto fa, roman de la rose dice:

Senza donazioni private i musei non esisterebbero.

Peccato che tutto questo patrimonio sia fruibile solo in piccolissima parte dalla comunità, o a volte solo a disposizione per singoli studiosi accreditati, certamente questo non favorisce la divulgazione e l'ampliamento della base degli appassionati.

Anche qui altro tema grande come una casa....

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roman de la rose
28 minuti fa, dabbene dice:

Peccato che tutto questo patrimonio sia fruibile solo in piccolissima parte dalla comunità, o a volte solo a disposizione per singoli studiosi accreditati, certamente questo non favorisce la divulgazione e l'ampliamento della base degli appassionati.

Anche qui altro tema grande come una casa....

E sopratutto se chi è preposto (lo stato)  investa di più in vera cultura e non in "altro", metta personale (motivato ... motivandolo) in modo da tenere aperti questi santuari (tutti i musei lo sono dal più grande al più piccolo) e soprattutto che svuotino i famigerati magazzini .... ogni museo ne ha uno ..dove spesso e di sovente i reperti stanno depositati da anni se non oltre a fare compagnia alla muffa.

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dabbene

Bello dialogare con te @roman de la rose, i temi sono importanti, le riflessioni infinite vediamo se qualcuno vorrà inserirsi e formare almeno un trio, certamente grandi città come la stessa Milano non hanno esposizioni fisse di Monete per tutti, la numismatica viene vista a livello culturale come  un Dio minore, peccato ....

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roman de la rose
43 minuti fa, dabbene dice:

Bello dialogare con te @roman de la rose, i temi sono importanti, le riflessioni infinite vediamo se qualcuno vorrà inserirsi e formare almeno un trio, certamente grandi città come la stessa Milano non hanno esposizioni fisse di Monete per tutti, la numismatica viene vista a livello culturale come  un Dio minore, peccato ....

Tutto può sempre cambiare, sono ottimista per natura. Se nel caso passate dalle nostre parti ....  le e dell'amico Santone, al museo archeologico nazionale di chieti oltre al famoso guerriero di Capestrano , ce un medagliere da sogno in una stanza a dir il vero un po' appartata ma, quando entri lì dentro le emozioni sono indescrivibili .... io spesso ho bisogno di una sedia e talora dei sali.:D

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dabbene

Spesso capita di vedere più attenzione nei piccoli centri, c'è più interesse e forse direi anche amore verso la propria identità .

Comunque anche io sono in fondo fiducioso tutto e' potenzialmente possibile, dipende poi dagli uomini e da qualche virtuosa istituzione ....

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eracle62

Premetto che non amo le citazioni...

Amo l'individuo come essere speciale, ognuno porta dentro una ricchezza inconsapevole..

(Eros Guglielmo) :D

Potrei andare avanti sino alla prossima era ma non è questo che mi preme, il collezionismo e il modo numismatico è sempre stato ignaro..

Il patrimonio inestimabile, non è presente nei musei, ma in quello che non può essere scorto.

Tutto ciò che troveremo, tutto ciò che giace, tutto ciò che si ignora consapevolmente, tutto ciò che si possiede.

Il più grande database, è nelle mani degli accumulatori, coloro che da sempre conservano e raccolgono l'impossibile.

Qui non si attinge (solo in sporadici casi), e ogni tanto saltano fuori gli inediti, chissà come mai..

Chissà come mai, si pensa di aver certezze, chissà come mai si costruisce sul presunto, chissà come mai non si ricerca la consapevolezza del primo attore protagonista della numismatica mondiale, e vera fonte certa...il collezionista...

Colui che ha permesso la nascita di questa scienza, colui che ha dato il passaporto alla storia, colui che fa muovere tutto...

Ode a lui...

Eros

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dabbene

Lamoneta l'ho sempre amata in fondo dal primo giorno per un semplice motivo perché e' una voce regolamentata, ma libera.

E parlare, dialogare, confrontarsi non e' usuale, non e' prassi nella nostra numismatica, possiamo anche dirlo.

Altrettanto da frequentatore sia del sito che della numismatica in genere non tutti credono che il collezionismo privato sia un valore, sociale e civico.

Ne ho lette tante sia qui, che sentite nel reale, ormai non ci faccio più caso, credo in quello che dico e penso, il collezionismo ti permette di studiare, ricercare, avvicina alla storia, aiuta i giovani a passatempi leggermente migliori di quelli usuali, aiuta gli anziani a cercare le radici e poi preserva, conserva, tiene gelosamente e con cura per i posteri .

Sappiamo benissimo che in fondo noi siamo dei meri testimoni di passaggio, la nostra funzione sarà quella di passare ad altri pezzi di storia, studiati, catalogati, a volte anche pubblicati, custoditi gelosamente e in molti casi mostrati qui sul forum, quindi pubblici, io penso di aver lasciare su Lamoneta quello che ho, tutto e' qui basta cercare e mai ho pensato di togliere qualcosa nel tempo, sarebbe togliere me stesso, il divulgatore lascia poi per tutti, in fondo anche i pensieri , le riflessioni, il mio io e' qui, mi piace che sia così ....

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  • 5 weeks later...
  • 5 months later...
dabbene

E' giusto anche riprendere discussioni tipo questa che possono offrire veramente molto ancora secondo me come riflessioni....

Quando penso al collezionismo penso alla libertà, alla libertà di creazione, nulla ti può condizionare in questo atto libero e alle tue scelte personali, ecco perché una collezione in fondo e' anche una opera umana di pensiero .

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roman de la rose

@dabbene il collezionismo è un mondo a parte, un mondo che solo alcuni sentono il desiderio di avere, un bisogno ancestrale celato per la maggior parte dei casi che è arrivato qui con noi e che ad un certo punto deve manifestarsi, uscire fuori e "defluire" .............. il decorso di questo deflusso non è sempre uguale ......a volte va a perdersi (non diciamo qui come)...a volte segue la sua via, la sua strada,  incontra,  vuole incontrare e condividere per riconoscere e riconoscersi per quella che è e che sarà sempre............... vera passione, vero amore vera presa di coscienza (e si lo dico). Per quanto riguardala libertà , essa ovvio è cosa sacra, con essa tutto è possibile ..... tutto è immaginabile tutto. Nulla può fermare una mente libera, nulla può fermare le sue scelte ................ certo, ma esse devono seguire una  via e una strada  devono raggiungere e oltrepassare una meta o uno scopo, quello di aver passato parte della propria vita a prendere coscienza del passato, di un passato che tutto ha da insegnarci,, farci vedere e soprattutto mostrare  di un passato capace di far defluire la nostra coscienza verso verso una libertà che in pochissimo possono assaporare. Mi scuso per la mia prolungata assenza, ma ho avuto qualche problema ........... mi auguro di venirne fuori del tutto a breve. a risentirci. N

 

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eracle62
4 ore fa, roman de la rose dice:

@dabbene il collezionismo è un mondo a parte, un mondo che solo alcuni sentono il desiderio di avere, un bisogno ancestrale celato per la maggior parte dei casi che è arrivato qui con noi e che ad un certo punto deve manifestarsi, uscire fuori e "defluire" .............. il decorso di questo deflusso non è sempre uguale ......a volte va a perdersi (non diciamo qui come)...a volte segue la sua via, la sua strada,  incontra,  vuole incontrare e condividere per riconoscere e riconoscersi per quella che è e che sarà sempre............... vera passione, vero amore vera presa di coscienza (e si lo dico). Per quanto riguardala libertà , essa ovvio è cosa sacra, con essa tutto è possibile ..... tutto è immaginabile tutto. Nulla può fermare una mente libera, nulla può fermare le sue scelte ................ certo, ma esse devono seguire una  via e una strada  devono raggiungere e oltrepassare una meta o uno scopo, quello di aver passato parte della propria vita a prendere coscienza del passato, di un passato che tutto ha da insegnarci,, farci vedere e soprattutto mostrare  di un passato capace di far defluire la nostra coscienza verso verso una libertà che in pochissimo possono assaporare. Mi scuso per la mia prolungata assenza, ma ho avuto qualche problema ........... mi auguro di venirne fuori del tutto a breve. a risentirci. N

 

Ben tornato carissimo...

Giustamente come dici Passione e Libertà, se ci pensiamo ben possono andare a braccetto facilmente, senza alcun vincolo di sorta, più semplice di quanto si possa immaginare, basta volerlo veramente..

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dabbene
10 ore fa, roman de la rose dice:

@dabbene il collezionismo è un mondo a parte, un mondo che solo alcuni sentono il desiderio di avere, un bisogno ancestrale celato per la maggior parte dei casi che è arrivato qui con noi e che ad un certo punto deve manifestarsi, uscire fuori e "defluire" .............. il decorso di questo deflusso non è sempre uguale ......a volte va a perdersi (non diciamo qui come)...a volte segue la sua via, la sua strada,  incontra,  vuole incontrare e condividere per riconoscere e riconoscersi per quella che è e che sarà sempre............... vera passione, vero amore vera presa di coscienza (e si lo dico). Per quanto riguardala libertà , essa ovvio è cosa sacra, con essa tutto è possibile ..... tutto è immaginabile tutto. Nulla può fermare una mente libera, nulla può fermare le sue scelte ................ certo, ma esse devono seguire una  via e una strada  devono raggiungere e oltrepassare una meta o uno scopo, quello di aver passato parte della propria vita a prendere coscienza del passato, di un passato che tutto ha da insegnarci,, farci vedere e soprattutto mostrare  di un passato capace di far defluire la nostra coscienza verso verso una libertà che in pochissimo possono assaporare. Mi scuso per la mia prolungata assenza, ma ho avuto qualche problema ........... mi auguro di venirne fuori del tutto a breve. a risentirci. N

 

E’ un piacere rileggerti, ne sentivo devo dire la mancanza delle tue profonde riflessioni , spero che ora tu rimanga e ci possa dispensare qualche pillola di vita e numismatica.

Interessante  vedere i legami tra passione  e libertà, due parole importanti, due valori, credo anche io che si possano coniugare almeno in molti casi non in tutti ma in certi si, e se riesci, sarà bello ...

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  • 1 month later...
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