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paololita

La scritta sul bordo delle 10 Lire Pegaso

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paololita

Buon anno a tutti!!!

 

Ho un quesito riguardo alla mia moneta repubblicana preferita: le 10 Lire Olivo.

Osservando il bordo dei pochi esemplari in mio possesso (una per ciascuna annata 1948, 49, 50), ho notato che la disposizione della legenda al bordo è diversa in ognuna delle tre. In particolare, oltre a poter essere disposta in su o in giù (ossia in modo che la base delle lettere guardino una o l'altra faccia della moneta), varia anche il punto di inizio della scritta REPUBBLICA ITALIANA lungo la circonferenza della moneta.

Alcuni cataloghi segnano queste varietà come varianti o errori, il che farebbe presupporre che ci sia un verso e un posizionamento "giusto" ed uno sbagliato (o uno più usato e uno meno usato).

Tuttavia, qualche anno fa, ad un convegno, un utente de Lamoneta (credo Paolino67) mi spiegò che verso e posizionamento sono assolutamente casuali, in quanto il bordo veniva stampato solo successivamente alla coniazione delle due facce, e dopo la caduta delle monete su un nastro trasportatore (la moneta poteva cadere su qualsivoglia lato).

Sarebbe interessante esaminare statisticamente la variazione della disposizione della scritta, per avere un quadro più chiaro della situazione e magari arrivare ad una soluzione. Occorrerebbe però avere un po' più di tre monete... Se qualcuno che ne possiede una certa quantità potesse controllare le sue, sarebbe cosa graditissima.

Nel caso fosse vero quello che mi avevano detto al convegno, ogni singola moneta sarebbe quindi effettivamente unica e diversa da tutte le altre, dal momento che in ognuna la scritta inizierebbe in un punto casuale e sempre diverso del bordo. Esistono altri casi paragonabili nella monetazione contemporanea?

Edited by paololita

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Paolino67

In realtà mi risulta sia vero l'esatto contrario, ossia la coniazione delle facce avveniva su tondelli già approntati, quindi con le scritte sul contorno già impresse. Questo fa sì che la disposizione delle scritte sul contorno sia sempre diversa a seconda di come il tondello finisce nel conio. Puoi osservare un fenomeno identico sugli attuali euro bimetallici, non troverai due monete da 1 o 2 euro con le scritte disposte nello stesso modo.

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paololita

Giusto, prima veniva stampata la legenda sul bordo dei tondelli, che cadevano in maniera casuale sul nastro e successivamente venivano impresse le due facce.

La questione rimane comunque la stessa: non esiste un lato o una disposizione "giusta" e una "sbagliata", né avrebbe senso parlare di varianti.

 

Mi sembra che avessimo parlato della cosa ad una delle domeniche di Sorbolo Levante... Bei tempi quelli!

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