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osio

Vendita in asta italiana di romane

Risposte migliori

moneta66
Supporter
2 ore fa, numa numa dice:

Giustissimo

non solo... le collezioni ‘antiche ‘ formano la base, il corpo maggiore e in alcuni casi la totalita’ delle collezioni pubbliche che ammiriamo oggi nei nostri musei ..

E quindi , come volevasi dimostrare....le collezioni di oggi formeranno (me lo auguro) le collezioni pubbliche, e non solo, del domani. E maggiore è la libertà globale di scambio, maggiore è la possibilità di venire a conoscenza....di acquisire liberamente e magari perdere anche qualche pezzo, e più possibilità ci saranno di trovare (con leggi e modalità diverse) decine e decine di famiglie "Farnesi" pronte a collezionare ed investire in un bene per il lustro ed il vanto proprio e della nazione non dovendo ricorrere ad artifici contabili o giuridici. (questo è il succo del mio pensiero su questo argomento).

Passo e chiudo...al prossimo argomento.

Modificato da moneta66

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incuso

Per tornare al quesito iniziale credo che esista anche di peggio (intendo dal punto di vista economico) al vincolo di non esportazione ovvero che la collezione nel suo insieme venga considerata bene culturale. O sbaglio?

  • Grazie 1

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Tinia Numismatica
Il 10/1/2019 alle 08:14, moneta66 dice:

Pochi mesi fa sono entrato in un negozio di numismatica e sul tavolo, c'erano dei pieghevoli che "invitavano i collezionisti e numismatici" a fare una colletta per far rientrare in Italia un sesterzio di Adriano, con il rovescio raffigurante il porto. Moneta con base d'asta di 20.000 € in una casa svizzera (cosi recitava il pieghevole) di importanza storico-artistica rilevantissima....cosi c'era scritto. Non ho letto tra le righe tutto questo amore, interesse e  disponibilità per le autorità dei BB.CC per partecipare in qualche modo al rientro della moneta.

Non c'è nessun governo ladro...c'e governo assente.

Molte leggi e disposizioni sono cosi errate che il loro uso distorto è inevitabile e dire che sono giuste  è ipocrita. La numismatica non fa eccezione.

I beni trafugati, rubati e riportati in patria sono una cosa. La limitazione del diritto di proprietà privata è altra cosa. Cosi come le medaglie sono una cosa e le monete un'altra cosa.

Ripeto di quello che fanno gli altri a me importa poco, vivo in Italia non in Francia, Svezia, Danimarca ect ect ect e sono certo che non rimarrei sorpreso delle legislazione altrui. 

Buona giornata..numismatica a tutti. 😂😂

Se non sbaglio era una moneta di Traiano, l’asta era in Inghilterra e lo stato, di quelle monete, ne ha più che a sufficienza.....quindi perché si sarebbe dovuto impegnate per acquisire proprio quella, quando ne ha già?....oltretutto questa “ lamentazione” nei confronti del mancato intervento dello stato in questo caso è in contrasto con quanto scritto relativamente allo scarso valore  da dare alle monete in genere e, in particolare modo, a quelle già repertoriate, di cui lo stato è accusato di essere un rapace , quanto ingiustificato, accaparratore. ...un minimo di coerenza intellettuale non guasterebbe. 

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moneta66
Supporter

@Tinia NumismaticaNon sbaglia, la moneta era un sesterzio di Traiano, sbaglia perchè il leaflet citava una casa di aste in Svizzera.....e la moneta era in una collezione privata, e ne gli svizzeri,ne gli inglesi e ne tanto meno gli italiani si erano impegnati per acquisire proprio quella moneta.La possibilità di acquisire la moneta voleva essere un momento per festeggiare un anniversario (non ricordo quale) dell'imperatore, il negozio si trova nella capitale.La casa d'aste si era impegnata per un ritiro temporaneo dal listini al fine di facilitare come prelazione l'assegnazione al prezzo base di 20.000,00 € alla cordata "brancaleone" italiana.

Il mio "lamento" era riferito al fatto, che leggendo tra le righe del depliant ci si dispiaceva del fatto che un pezzo cosi importante non poteva essere acquistato direttamente mediante l'intervento delle autorità dei BB.CC. della città dove era il depliant......la capitale....

Non so quanti pezzi sono disponibili di quella moneta in Inghilterra e neanche in Italia, magari se lei ne è a conoscenza potrebbe dissolvere questo dubbio, non solo per lo scrivente.

Io non do poco valore all'arte in genere, non vado oltre il valore venale artistico, non ci vedo nulla di anomalo se una moneta, anche se unica circola liberamente sul mercato offerta al miglior offerente,  cosi come non credo che l'Italia sia stata fatta dai romani, la storia è un aspetto del passato, non considero i beni storici dispersi su terreni privati "roba noscia", non me la prendo se cittadini stranieri acquistano monete romane o italiane antiche  molto rare, se non rarissime o uniche. Purtroppo per fare alcune cose ci vogliono i soldi e qui diciamo che le autorità hanno dimostrato di avere la mano lunghissima quando devono prendere e corta, anzi cortissima quando devono dare. Circa la rapacità dello stato, credo che lei abbia trovato l'aggettivo più corretto per definire particolari atteggiamenti, che non sono persecutori, ma sono " IO HO SEMPRE RAGIONE, ANCHE QUANDO HO TORTO. IO MI PRENDO UNA COSA PERCHE'NON VOGLIO PAGARLA"...suvvia lei è un commerciante conosce benissimo tutte queste cose.

Sottolineo che per lo studio numismatico, con i mezzi tecnologici attuali avere una riproduzione ad effetto 3D, corredata da tutti i dati del pezzo,  dai ponderali alla posizione GPS del luogo di ritrovamento rende la volontà ostinata di possesso se non un vezzo di possesso almeno una testardaggine fuori luogo. Poi se uno la vuole perchè non c'è l'ha nei suoi musei...mbhe vale quanto detto prima...comprala.

PS : Se lei ha trovato il pezzo su una casa d'aste Inglese....forse vuol dire che non l'abbiamo comprata !

Con simpatia e rispetto per la professionalità e la serietà del suo operato numismatico la saluto cordialmente.

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