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LUCIO

MONETA EROSA

Risposte migliori

LUCIO

Vorrei un parere su una interpretazione terminologica: secondo voi quando si trova in documenti italiani di metà XIX sec. l'espressione "moneta erosa" si può intendere genericamente "moneta spicciola", oppure secondo voi l'espressione era ancora percepita con il suo significato originario di "moneta teoricamente d'argento, ma in realtà a titolo ridicolmente basso" ?

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LUCIO

Sembrerebbe quindi che "erosa" fosse passato a significare nè più nè meno che "di rame" :o .

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Paleologo

Mi verrebbe da dire che in questo caso "erosa" non è il p.p. di "erodere" ma deriva da "aereus" = "bronzeo" (da aes, aeris)

Ciao, P. :)

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LUCIO

Dici sul serio o dici per scherzo? :blink: :o :unsure:

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Paleologo

No no, è una ipotesi ma non sto scherzando. ;)

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LUCIO

E invece non è solo una ipotesi è proprio la verità :o .

Sui vocabolari latini più "andanti", diciamo a livello scolastico non c'è, ma in latino medievale esiste il simpatico aggettivo aerosus, proprio in quel senso :) .

E' proprio così, significa "di rame" o quanto meno "prevalentemente di rame".

Ma guarda te quando uno si complica la vita ;) .

Grazie Paleologo, se non c'eri tu ...

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incuso
Supporter

Paleologo ha fatto un bel centro:

http://www.demauroparavia.it/39936

2e|ró|so

agg.

TS numism., di moneta d’argento: adulterata con rame [quadro 1]

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LUCIO

Eh, caro Incuso, mi sa che Paleologo abbia fatto centro persino più del DeMauro :o .

Anche io ero partito dall'idea che "moneta erosa" significasse "moneta d'argento ma svilita con rame" e in questo senso interpretavo l'ottimo riferimento che ci aveva trovato Avgvstvs.

Ma ora mi sto convincendo che "erosa" significhi sostanzialmente "di rame" :o .

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LUCIO

. . . anche perché, e qui torno al punto, trovo usata l'espressione in documenti ufficiali di metà XIX sec. dove non sembra avere assolutamente nessuna connotazione negativa (ma sembra indicare buone monete di piccolo taglio, in ottimo rame).

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Dimitrios

Io non l’avrei mai detto.Sorprendente intuizione! :o

Complimenti Paleologo! :)

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Paleologo

Vi confesso l'origine piuttosto prosaica di questa intuizione: anni fa si andava per funghi ai Castelli e avevo comprato dei manuali. C'era un tipo di porcino che aveva un curioso nome scientifico: "Boletus aereus". Ci ho messo un po' a capire che significava "boleto color del bronzo (o del rame)" e quando su una cosa ci sbatti il grugno non te la scordi più ;)

Ciao, P. :)

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incuso
Supporter

Detto anche "porcino nero" o "bronzino"...

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Paleologo

Molto pregiato... :P

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deus68

Non si finisce mai di imparare.... in numismatica come in altri campi.

Grazie delle spiegazioni

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numes

due aggiunte all'interessante discussione:

- il termine aerosus nel mio dizionario di Latino è indicato come termine usato anche da Plinio nel suo Naturalis Historia, col significato di "contenete rame" ... quindi un termine del latino classico

- come radice etimologica mi ricorda anche che esiste un termine che in Ladino indica il fenomeno che si ha al tramonto quando le Dolomiti si colorano di rosa: Enrosadira :)

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LUCIO

Che si potrebbe tradurre con "abbronzatura" ( o anche come "sbronza" ) ? :D :D :D

Forte questa storia ;) .

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Paolino67
Che si potrebbe tradurre con "abbronzatura" ( o anche come "sbronza" ) ?  :D  :D  :D

Ma allora sbronza da cosa deriva? Forse dal fatto che chi ha bevuto troppo, dopo un pò assume un colorito pallido (ossia s-bronzeo)? :P

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LUCIO
Ma allora sbronza da cosa deriva? Forse dal fatto che chi ha bevuto troppo, dopo un pò assume un colorito pallido (ossia s-bronzeo)?  :P

192796[/snapback]

Mah, "sbronzo" lo accosterei forse alla radice di "ebbro" come derivazione (con una "s" rafforzativa iniziale) e la poetica espressione citata da Numes forse forse la farei derivare dal latino "rubor" (il colore rosso), ma non fatemi dire quello che non so, sono già contento di aver capito qualcosa di nuovo riguardo alla "moneta erosa" :) .

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Paleologo

"Riesumo" questa discussione perché nell'ultimo numero di Panorama Numismatico è segnalata la pubblicazione di una raccolta anastatica di decreti riguardanti le monete ed il sistema monetario del Regno d'Italia e del Regno Lombardo Veneto, edita in occasione del convegno "Percorsi postali e tariffe in Italia" a cura dell'Associazione per lo Studio della Storia Postale.

Nella parte "Nuova Moneta per il Regno d'Italia (1806-1814)" è incluso un decreto che "pone fuori corso e vieta le monete di rame erose da 3, 6 e 20 Kreutzer, e riduce le monete erose e di rame venete".

E' evidente quindi che in questo contesto "moneta erosa" non può voler dire semplicemnte "moneta di rame". Torniamo quindi a una delle due interpretazioni precedenti:

- "eroso" da "erodere" quindi moneta usurata, degradata;

- "eroso" da aes aeris quindi moneta di bronzo, moneta di rame in lega con altri metalli, non puro.

Io propendo decisamente per la seconda interpretazione, voi che ne dite?

Ciao, P. :)

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LUCIO

Alla luce di ciò che si è detto nei precedenti post, sono d'accordo di escludere "erosa" nel senso di deteriorata.

Mi chiedo però se non si ptrebbe intendere "di rame cioè erosa" .

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Paolino67
Alla luce di ciò che si è detto nei precedenti post, sono d'accordo di escludere "erosa" nel senso di deteriorata.

Mi chiedo però se non si ptrebbe intendere "di rame cioè erosa" .

204351[/snapback]

Francamente mi convince poco, che senso avrebbe una cosa del genere? Sarebbe come scrivere una "moneta d'oro aurea"...

La frase sulle monete erose l'ho letta anch'io da qualche altra parte in passato, e francamente sono propenso all'ipotesi più semplice, ossia eroso=participio passato (credo, non fustigatemi se ho sbagliato) del verbo erodere.

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