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Maxentius

Agenti di cambio di Lione - 1803

Risposte migliori

Maxentius

Gettone (!) emesso dall'associazione degli agenti di cambio di Lione.

Argento - Mm. 31.

Questo è un riconio degli anni 1845-1860 (l'originale era in ottone argentato)

agentidicambio18034zb.jpg

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sandokan
Supporter

Ancora una volta complimenti per la bellissima collezione (e molta invidia!)

Una curiosità : l'attrezzo incrociato con il caduceo - secondo te - che cosa è?

Una lente di ingrandimento?

Cordialmente :)

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Maxentius

Una curiosità : l'attrezzo incrociato con il caduceo - secondo te - che cosa è?

Una lente di ingrandimento?

Cordialmente :)

192005[/snapback]

E' uno specchio con un serpente arrotolato.

Un saluto

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sandokan
Supporter

Giusto, uno specchio : mia madre ne possedeva uno identico, con cornice e manico d'argento.

Ma cosa a che fare con gli agenti di cambio? Non riesco a trovare il nesso.... :)

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Maxentius

Lo specchio e il serpente sono grosso modo un'allegoria della virtù e della sapienza, doti che evidentemente gli agenti di cambio di Lione attribuivano a se stessi!

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sandokan
Supporter
Lo specchio e il serpente sono grosso modo un'allegoria della virtù e della sapienza, doti che evidentemente gli agenti di cambio di Lione attribuivano a se stessi!

192137[/snapback]

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

E' il caso di dire "una specchiata categoria"....

Ti sono grato per la spiegazione, ignoravo il significato allegorico dello specchio.

Saluti :)

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picchio

L' immagine da Lei postata è un riconio in quanto ne reca sul bordo le punzonature tipiche di metà ottocento ?

Ho notato che da per originale solo il tipo in bronzo dorato, quindi le emissioni in argento sarebebro tutte dei riconii, indipendentemente dalle punzonature, se presenti o meno ? Possego un esemplare che non ha punzonature sul bordo ed ha tutta l'aria di essere coevo, controllando poi in varie collezione vedo che è sempre descritto il pezzo in argento.

Non ho approfondito l'argomento, potrebbe essere così gentile da darmi il riferimento alla nota.

Inv. n. 410 - Agenti di Cambio di Lione 1803

Zecca: Lione opus: Mercié

D/ op. Mercié , EO FAVENTE RESTITUTI . I. FLOR.ANNO XI. R. G. (anno undecimo reipublicae gallicae) . Fiore . , busto di Napoleone in uniforme, nel taglio del busto MERCIE LUG. , orlo perlinato.

R/ op. - , QUI DICTA FERANT ET FAEDERA FIRMENT., tre volumi sui quali è appoggiato caduceo, uno specchio con serpenti ed una penna d'oca, all' esergo AGENTS DE CHANGE. - DE LYON . 1803 , orlo perlinato

T/ rigato - asse : 180°

Coniazione in Argento

gr. 10,16 Ø 30,9 mm [ 1,52 mm

Conservazione: Splendida. Rarità: Comune.

Provenienza: Strasburgo 13/05/2001

Riferimenti : Bramsen 266, Julius n. 1157 (ag), Essling 1947 (ag), Collezione Bourgerot 964 (ag 2 esemplari), Tresor Numismatique 94.6, Millinger 413.

Il numero degli agenti di cambio d Lione non era superiore a 30, e per esercitare la professione avevano versato una cauzione di 12,000 franchi.

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Maxentius
L' immagine da Lei postata è un riconio in quanto ne reca sul bordo le punzonature tipiche di metà ottocento ?

Ho notato che da per originale solo il tipo in bronzo dorato, quindi le emissioni in argento sarebebro tutte dei riconii, indipendentemente dalle punzonature, se presenti o meno ? Possego un esemplare che non ha punzonature sul bordo ed ha tutta l'aria di essere coevo, controllando poi in varie collezione vedo che è sempre descritto il pezzo in argento.

Il mio esemplare reca sul contorno una mano indicante e la scritta ARGENT.

Gli originali erano sia in argento che in ottone argentato; nella fretta di scrivere mi è scappato un "anche" (in ottone argentato).

Peraltro rimane il problema che, fino al 1832, la Zecca di Parigi non applicava nessun marchio sul contorno. Nel caso specifico, i riconii hanno uno spessore del tondello più sottile e pesano circa 20 grammi.

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picchio

La ringrazio per la precisazione, generalmente le coniazioni più tarde, diciamo nel periodo che vanno da Luigi XVIII sino alla ristrutturazione della zecca con la relativa punzonutara dei bordi, sono riconoscibili dalla pasta d'argento che tende ad una eccessiva lucidatura e tendenza all'azzurro, solitamente i bordi non sono precisi e talvolta scarse di peso rispetto alle originali.

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