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VALTERI

Locri Epizefiria nelle sue monete

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VALTERI

Città di incerta fondazione, forse verso il 670 AC. da parte di Locresi Ozolii od Opunzi (Strabone , Eforo) , forse prima verso il 730 AC. sempre da parte di Locresi con apporti poco definiti di Sparta (Pausania) .

Forse la prima città ad avere una Costituzione di leggi scritte ad opera di Zaleuco, annovera, rispetto al mondo greco, alcune particolarità : erano considerati nobili soltanto i discendenti in linea femminile di 100 antiche famiglie e le donne, a similitudine di Sparta, pare avessero libero accesso alle attività ludiche e  sportive .

Altra curiosa similitudine con Sparta, la moneta : inventata verso il 650 AC. in Anatolia e rapidamente diffusasi, la monetazione, (come a Sparta),  sarà adottata a Locri Epizefiria solo 300 anni dopo attorno al 350 AC. .

L'avvio dell'uso della moneta a Locri è particolare, con una doppia tipologia : stateri del tipo di  Corinto (Atena/Pegaso) evidentemente per il commercio estero e didrammi di tipologia cittadina con iconografia quasi unica nelle monete greche, al diritto una superba testa di Zeus, al rovescio una figura femminile seduta, di chiara identificazione per la leggenda EIRENE, il nome della Dea della pace .

Locri, tra il 300-280 AC. sarà coinvolta nella venuta in Italia di Pirro e per il re d'Epiro conierà alcuni tetradrammi con Zeus/Dione : finita l'impresa di Pirro, Locri stringerà alleanza con Roma, coniando tra il 277-268 AC. rari didrammi  "commemorativi" con al rovescio la leggenda ROMA  PISTIS  attorno alla figura di Roma seduta con scudo  ed  incoronata da figura femminile in piedi . 

La successiva venuta in Italia di Annibale, vedrà Locri alleata ai Cartaginesi per i quali conierà tra il 220-210 AC. rare frazioni di shekel di tipologia punica con Tanit/cavallo : la conquista da parte dei Romani nel 205 AC. chiuderà l'esistenza come polis indipendente di Locri .

L'ultima moneta è una particolare emissione in bronzo con al diritto le teste dei Dioscuri  , onorati da Locresi e Spartani .

Nel VI sec. AC. Crotone tentò una espansione verso Sud attaccando il territorio di Locri : in data imprecisata dalle fonti, sul fiume Sagra, non identificato dai geografi, i Locresi sconfissero pesantemente il preponderante esercito Crotoniate, avendo in aiuto pochi di Reggio ed  un piccolo contingente da Sparta .

E' narrazione riportata dalle fonti che 2  guerrieri sconosciuti (Castore e Polluce ?) guidassero alla vittoria i Locresi, sparendo poi dopo la battaglia  ed è  anche nella  narrazione di quella battaglia, che al centro della linea oplitica locrese, abbia combattuto, ferendo lo stratego crotoniate Leonimo,  Aiace Oileo, l'antico principe che partecipò alla guerra di Troia, eroe di tutti i Locresi .

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Edited by VALTERI
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apollonia

Questa è l’unica discussione del forum a citare Zaleuco come legislatore.

Io ho parlato più volte di Zaleuco nella discussione “Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica”, ma in quanto pseudonimo di Giuseppe Gamna (1882-1976), uno dei grandi maestri del rebus inventore del rebus a rovescio e del rebus doppio, che è stato anche un eccezionale propagandista dell’Enigmistica con lo scopo di valorizzarla e portarla a un vero strumento di cultura, di svago e d'arte.

Zaleuco di Locri (663 a. C.) è il politico greco considerato il primo legislatore del mondo occidentale. Secondo la leggenda, Zaleuco originariamente sarebbe stato uno schiavo impiegato come pastore, al quale Atena avrebbe suggerito in sogno alcune ottime leggi e sarebbe quindi stato affrancato e nominato legislatore per volontà di un oracolo di Apollo. Ciò contrasta però con quanto riferito da Diodoro Siculo, secondo il quale Zaleuco proveniva da una buona famiglia ed era ammirato per la sua cultura.

Fin dall'antichità alcuni studiosi, primo tra i quali Timeo, arrivarono a negare l'esistenza di Zaleuco e l’ipotesi fu ripresa da Karl Julius Beloch sostenendola con varie argomentazioni che evidenziano il parallelismo tra lui e Licurgo, altro legislatore per molti tratti evanescente.

In primo luogo i nomi di entrambi significano il tutto lucente e parrebbero quindi alludere a una divinità solare, conformemente col fatto che molti popoli antichi attribuirono provenienza divina alle loro leggi (solo in seguito Zaleuco sarebbe stato identificato come una persona).

In secondo luogo entrambi i legislatori erano caratterizzati dal presentare una caratteristica tipica di alcune divinità solari, ossia l'avere un solo occhio. Licurgo avrebbe perso un occhio in una rissa, mentre di Zaleuco si dice che quando suo figlio fu colto in adulterio e quindi, secondo la legge da lui promulgata, gli si sarebbero dovuti togliere entrambi gli occhi, se ne fece togliere uno lui per risparmiare uno dei due occhi del figlio.

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apollonia

Secondo Strabone, le norme stabilite da Zaleuco per i Locresi Epizefirî furono le prime leggi scritte dei Greci che secondo Zenobio erano molto severe, tanto che la severità di Zaleuco divenne proverbiale al pari di quella di Dracone. Ciononostante, secondo Pindaro, i Locresi le rispettarono a lungo.

Secondo la leggenda Zaleuco divenne legislatore dopo un periodo di disordini e introdusse un'importante novità: la definizione di pene ben precise per l'infrazione delle varie leggi, pene che prima erano a discrezione dei tribunali chiamati in causa.

Inoltre, si racconta che un giorno si recò all'assemblea senza aver prima deposto le armi e, come ordinato dalle sue leggi, si trafisse con una delle armi che portava.

Relativamente all'opera legislativa promossa da Zaleuco, non sono chiari i contenuti della stessa. È probabile tale codice applicasse la legge del taglione, secondo un'influenza orientale, ma pare che esso sia stato influenzato dai codici adottati a Creta, Sparta e Atene. Nonostante tutto, è probabile che, similarmente a Dracone, Zaleuco non inasprì le pene previste dalla legislazione tradizionale ma le attenuò.

 

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apollonia

La legislazione si occupava di differenti tematiche, riportate nell'opera di altri autori. La prima parte dell'opera era dedicata al concetto di diritto di proprietà, interdicendo le cambiali di debito. La terra non poteva essere alienata dai proprietari se non in caso di estrema necessità. Come già detto, per chi avesse commesso adulterio era prevista l'asportazione degli occhi. Potrebbe sembrare strano il divieto di soggiornare in terre straniere, ma venne ripreso anche nella legislazione spartana. Il codice avrebbe anche contenuto alcune leggi volte al mantenimento del sistema giuridico, per far sì che esso non potesse essere stravolto. A proposito di tale tematica, alcune leggi vennero però tramandate grazie all'opera di altri autori: Demostene afferma che tale codice comprendeva una legge secondo la quale l'abrogazione o modificazione di una legge poteva essere proposta solo dopo essersi presentati dinnanzi all'assemblea con un laccio al collo, che in caso di rifiuto della proposta sarebbe diventato strumento di morte per il proponente. Tale singolare uso è testimoniato anche negli scritti di Polibio il quale afferma che, nel caso in cui rispetto all'interpretazione di un decreto magistrato e cittadino presentassero opinioni differenti, dovevano entrambi presentarsi davanti all'assemblea cittadina indossando un laccio che sarebbe poi stato stretto attorno al collo di colui la cui interpretazione si era rivelata errata. Si occupava pure di controversie contrattuali e civili e di questioni etiche, come molte antiche legislazioni. In particolare, vietava la consumazione di vino puro.

 

Notizie su Zaleuco di Locri riprese da Wikipedia

 

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