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Costi92

15 soldi Napoleone

Risposte migliori

Costi92

Sono nuovo del sito, ma colleziono monete insieme a mio figlio da parecchi anni. Mi interesso soprattutto di monete napoleoniche e vorrei chiedere l'opinione del Forum circa la valutazione di rarità dei 15 soldi di Napoleone per il Regno d'Italia. Confesso che ho recentemente acquistato, dopo un po' di ricerche, sia quello del 1809 (purtroppo in cattive condizioni) che quello del 1814. Qualcuno mi saprebbe dire quale dei due è più raro e perché il Gigante considera solo RR la moneta del 1814 tenuto conto il numero, che parrebbe estremamente esiguo, di pezzi coniati (appena 371)?

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incuso
Supporter

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Costi92

Sì, avevo visto che della moneta del 1809 manca l'immagine nel sito, ma ciò non mi sembra dimostri molto...

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incuso
Supporter

Gia' e' vero manca l'immagine ma non era a cio' che mi riferivo.

Nella nota in basso chiarisce il perche' la seconda e' considerata meno rara nonostante l'esiguo numero di pezzi. Ovvero il quantitativo si riferisce al solo 1814 tuttavia la moneta e' stata coniata fino al 1821.

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Costi92

Già, lo avevo visto, ma da dove risulta quel dato? Non riesco a capire come la zecca di Milano sotto controllo austriaco abbia coniato una moneta con l'effige di Napoleone fino alla sua morte? E poi quante ne sarebbero state coniate? C'è qualcosa che non va...

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incuso
Supporter

Quante non lo so. Comunque vale un po' per tutte le monete di Napoleone. Il perche' penso sia da ricercare nella necessità. Cambiare monetazione implica sostituire il circolante con relativi costi (in questo caso peraltro c'era una complicazione aggiuntiva legata ai differenti sistemi monetari).

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Costi92

Tutto vero, ma quello che domando è da dove è ripresa la notizia sulla coniazione fino al 1821? E poi perché riguarda i 15 soldi che sono l'unico taglio che certo aveva avuto pochissima diffusione anche durante il Regno d'Italia dato che in tutto, compresi quelli piuttosto comuni del 1808, ne furono coniati poco più di cinquantamila pezzi? Rimango dell'idea che le rarità delle monete napoleoniche come indicate nei cataloghi siano in buona parte da rivedere!

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picchio

Gigante riporta come coniati in zecca di Milano 371 esemplari come da trascrizione del Carboneri che a pagina 852 della ben nota opera La Circolazione Monetaria nei Diversi Stati Dalla Rivoluziuone Francese ai Giorni Nostri, attribuisce un importo di 278,25 centesimi di lira che / 0,75 centesimi, cioè 15 soldi da un totale di : 371 pezzi appunto. Carlo Crippa nella sua nota al rif. 33/D 15 soldi 1814 che classifica come Raro mentre il 1809 risulta essere R3 aggiunge:

"Nonostante il quantitativo assai contenuto degli esemplari emessi il 15 soldi 1814 è ancora oggi moneta di facile reperimento. Ciò potrebbe esssere ipotizzato che anche il 15 soldi con la data 1814 al pari di altri tipi di monete, sia stato battuto negli anni successivi alla caduta di Napoleone, sebbene non abbia reperito nei documenti indicazioni su tali eventuali emissoni postume".

Teoria che condivido a pieno data la frequenza che questa moneta ha sia nelle aste, sia come presenza fisica nei convegni e generalmente in buono stato di conservazione, cosa che assolutamente non può dirsi per il 1809, una delle monete più rare delle emissioni napoleoniche regolari a Milano. Il Carboneri poi da per coniato a Milano anche il 15 Soldi 1810, ad oggi i pochi esempalri comparsi sono tutti contraffatti nella data.

Come lungamente discusso con Carlo Crippa ai tempi, si presume, che una discreta quantità di 15 soldi sia stata coniata tra il 1815 ed il 1819 o 1821 essendo la zecca di Milano attiva con il sistema decimale già in auge da una 15 di anni, mentre è noto che Francesco I per il Lombardo Veneto coniava sul piede del Tallero di Convenzione da 28,06 grammi al titolo di 833/000.

Al termine dell'epopea napoleonica ci fu, come spesso accade, una forte tesaurizzazione della moneta "buona" al titolo di 900/000. Gli austriaci furono obbligati a reimmettere sul mercato nuove quantità di argento monetato a piede decimale, sia perchè assai ben accetto alla popolazione sia perchè i nuovi conii non erano stati ancora approntati e non lo sarebebro stati sino al dicembre 1818.

E' certo che la zecca di Milano fu quanto mai attiva negli anni che vanno dal 1814 al 1819 (prima emissione del Tallero di Convenzione per Milano del valore di 5,22 lire Italiane o 6 lire austriache).

Negli archivi di Stato di Milano si da per quantitativo certo l'emissione annuale di 5 Lire, come pure le 2 lire e la lira. Viene data per certa anche l'emissione di frazioni di Lira sebbene non registrate nei libri di carico, che sostanzialmente per le frazioni non sono particolarmente attendibili. Nel 1819 una buona parte delle emissioni con effige di Napoleone e decimali furono convertite nella monetazione di Maria Luigia per Parma sicuramente meglio accetta alla dinastia Asburgica.

Venendo invece alla numismatica più semplice

prenderei ad esempio alcune aste imporanti monete napoleoniche specializzate.

Asta Bank Leu coll. V. Napoleon Zurigo 1974

15 Soldi 1808 bb non illustrato

15 Soldi 1809 bb molto raro

15 Soldi 1814 SPL estremamente raro

Asta Santamaria 1937

15 Soldi 1808 bb raro non illustrato

Asta Negrini Collezione Mantegazza 1995

15 Soldi 1808 (2) Fdc e SPL

15 Soldi 1809 bb RRR ex collezione Gavazzi, si legge in nota "l'esemplare qui offerto è senz'altro uno dei più belli conosciuti" ora lo può vedere sul sito linkato prima da Incuso.

15 Soldi 1814 (2) FDC e q. FDC RRR

Asta Ratto Collezione Curatolo 1972

15 Soldi 1808 SPL

15 Soldi 1809 B/MB RRR

15 Soldi 1814 SPL/FDC RRRR

Asta Florange Ciani Collezione De Ferrari 1922

15 Soldi 1808 SPL

15 Soldi 1809 MB

15 Soldi 1814 FDC

Asta Baranowski Collezione Beraud 1931

15 Soldi 1808 (2) Fdc e SPL

15 Soldi 1809 bb

15 Soldi 1814 (2) SPL e BB

Selezionando poi altre 28 vendite e collezioni napoleoniche o di monete di Milano ho rilevato che

15 Soldi 1808 (36) generalmente di conservazione BB/SPL o meglio

15 Soldi 1809 (6) MB come massima conservazione

15 Soldi 1814 (21) generalmente SPL o meglio.

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Costi92

Ringrazio per la risposta completissima e del tutto esauriente. Sono appassionato soprattutto delle piccole monete napoleoniche... ce ne sono altre, posterò presto qualche altra discussione!

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caiuspliniussecundus

Costi, hai avuto la fortuna di ottenere la consulenza di uno dei massimi esperti italiani di monete napoleoniche. :P

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Costi92

Sì lo so! Tuttavia ho un dubbio. Dalla magistrale scheda di Picchio sembrerebbe che il 15 soldi del 1808 sia poco meno raro degli altri due. Io però, negli ultimi tre o quattro anni, ne ho visti in giro almeno una quindicina, mentre delle altre due date non più di un paio ciascuna!

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picchio

Il 1808 non manca praticamente in nessuna collezione specializzata ed è il tipo generalmente acquistato anche per le tipologie.

1809 non viene acquistato per le collezioni tipologiche in quanto difficlmente si trova in bella conservazione

1814 come detto si trova con relativa facilità in bella conservazione

Andando per gradi di rarità personalmente classifico il 1808 come NC/R il 1814 RR

1809 RRR+

Direi che c'è abbastanza differenza nei gradi di rarità.

Nei passaggi da me rilevati il 1814 è più raro del 1808 e molto meno del 1809. Dopo l'esemplare della Mantegazza ne ho visti 3 soli esemplari, del 1814 più di una decina e del 1808 non li ho più contati.

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