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Scudo1901

Il clima adesso fa paura davvero

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Scudo1901

Cari amici

si moltiplicano i segnali che annunciano un clima in grande cambiamento. Le temperature stanno aumentando anche in modo sensibile e veloce. Icebergs grossi come stati si staccano dalla banchisa artica e dall’Antartide, dove sono appena stati registrati 20 gradi, record assoluto di sempre, che frantuma i 18,3 gradi di qualche giorno fa che sembrava già una assurdità. Sono appena tornato da Mosca, tre giorni per lavoro. Parlavo con un collega russo: in tutto il paese, Siberia compresa, non c’è stato inverno, almeno finora, ma marzo è in vista e tra poche settimane è primavera.
Io vivo a Milano e credetemi, non ho tirato fuori i guanti una volta in tutto l’inverno. Se penso agli inverni di quando ero bambino dove i dieci sotto zero e la neve ti accompagnavano da dicembre a fine febbraio la mia città sembra la Costa Azzurra. 

In un altro post scrivevo che l’umanità non finirà per la mutazione del clima; tuttavia osservando quel che sta succedendo a me non riesce di scacciare un brivido di paura lungo la schiena. Resto dell’idea che il genere umano sopravviverà, ma che tutto questo lasci il mondo com’è è altrettanto inverosimile. Il mare si alzerà progressivamente e dovremo inevitabilmente migrare lontano dalle zone costiere. Certo che per un paese con migliaia di chilometri di coste come l’Italia la prospettiva non è proprio rosea previsione soprattutto per i nostri figli e i figli dei nostri figli. 

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lorluke

Purtroppo, noto che ultimamente si tende a parlare molto di argomenti poco piacevoli.
Ora, non vorrei sembrare il vecchio pazzo che grida: “La fine è vicina!” scuotendo un campanaccio ma, a mio avviso, l’umanità non se la sta passando molto bene nell’ultimo periodo. 
Ricapitoliamo un attimo cosa sta accadendo in giro per il Mondo e poi ognuno faccia le dovute considerazioni personali: tensioni in Medio Oriente, guerra in Libia, terrorismo islamico sempre potenzialmente in agguato, vastissimi incendi in Amazzonia, California e ora Australia, emergenza sanitaria globale legata al coronavirus, aumento delle temperature conseguente al cambiamento climatico e carenza di piogge (che si tradurrà in siccità) nel Centro-Sud Italia.
A questo punto ci manca solo un’invasione di locuste e abbiamo fatto tombola! Ah, scusate, abbiamo anche quella...

https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_12/onu-milioni-persone-rischio-fame-l-invasione-locuste-8c4946f6-4d8b-11ea-a2de-b4f1441c3f82.shtml?refresh_ce-cp

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Gallienus
1 ora fa, Scudo1901 dice:

Cari amici

si moltiplicano i segnali che annunciano un clima in grande cambiamento. Le temperature stanno aumentando anche in modo sensibile e veloce. Icebergs grossi come stati si staccano dalla banchisa artica e dall’Antartide, dove sono appena stati registrati 20 gradi, record assoluto di sempre, che frantuma i 18,3 gradi di qualche giorno fa che sembrava già una assurdità. Sono appena tornato da Mosca, tre giorni per lavoro. Parlavo con un collega russo: in tutto il paese, Siberia compresa, non c’è stato inverno, almeno finora, ma marzo è in vista e tra poche settimane è primavera.
Io vivo a Milano e credetemi, non ho tirato fuori i guanti una volta in tutto l’inverno. Se penso agli inverni di quando ero bambino dove i dieci sotto zero e la neve ti accompagnavano da dicembre a fine febbraio la mia città sembra la Costa Azzurra. 

In un altro post scrivevo che l’umanità non finirà per la mutazione del clima; tuttavia osservando quel che sta succedendo a me non riesce di scacciare un brivido di paura lungo la schiena. Resto dell’idea che il genere umano sopravviverà, ma che tutto questo lasci il mondo com’è è altrettanto inverosimile. Il mare si alzerà progressivamente e dovremo inevitabilmente migrare lontano dalle zone costiere. Certo che per un paese con migliaia di chilometri di coste come l’Italia la prospettiva non è proprio rosea previsione soprattutto per i nostri figli e i figli dei nostri figli. 

Questo sì che è un problema serio, non quelle baggianate del coronavirus.

Il guaio è che siamo troppi: ricordo che il mio professore di Geografia Antropica all'università raccontava che la sostenibilità di popolazione per il pianeta sarebbe idealmente intorno al miliardo di esseri umani: noi siamo quasi 8.

E' come provare a vivere in 8 in un monolocale: il risultato è inevitabilmente una schifezza, impossibile mantenere ordine, pulizia e una soglia di decenza per qualsivoglia attività.

Ah, per la cronaca: la sostenibilità di popolazione per l'Italia sarebbe di 15 milioni di abitanti.

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Liutprand

Come fai a dire che il coronavirus è una baggianata! Dillo ai 1400 morti!

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lorluke
38 minuti fa, Liutprand dice:

Come fai a dire che il coronavirus è una baggianata! Dillo ai 1400 morti!

Ovvio che ognuno ha una propria sensibilità personale su certi temi... Trovo, tuttavia, irrispettoso definire il coronavirus come una baggianata. Vorrei sottolineare il fatto che ad “ingigantire” la situazione non sono i “giornalai” ma è la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità a manifestare serie preoccupazioni a riguardo.
Comunque, vorrei si tornasse al tema iniziale della discussione creata da @Scudo1901, ovvero i cambiamenti climatici. Le considerazioni riguardanti il coronavirus le lascerei alla discussione dedicata. 

Edited by lorluke

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Scudo1901

Non penso che @Gallienus, conoscendolo, intendesse mancare di rispetto a coloro che sono stati uccisi dal coronavirus, che meritano ogni considerazione, ma solo dare una dimensione diversa e più circoscritta a un fenomeno che, ancorché  grave, verosimilmente non avrà la portata epocale di quanto purtroppo rischia di avere il tema oggetto di questo thread. 

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lorluke
7 minuti fa, Scudo1901 dice:

Non penso che @Gallienus, conoscendolo, intendesse mancare di rispetto a coloro che sono stati uccisi dal coronavirus, che meritano ogni considerazione, ma solo dare una dimensione diversa e più circoscritta a un fenomeno che, ancorché  grave, verosimilmente non avrà la portata epocale di quanto purtroppo rischia di avere il tema oggetto di questo thread. 

Capisco... Comunque, da quel che si è compreso finora, la “pericolosità” del coronavirus non risiede tanto nella letalità (da non sottovalutare, in ogni caso) quanto nell’elevata infettività. Ogni malato potrebbe potenzialmente richiedere cure, ospedalizzazione e terapie intensive, tutte cose che graverebbero enormemente sul sistema sanitario e che, ovviamente, costituirebbero una situazione insostenibile. Guardate, ad esempio, la coppia cinese ricoverata allo Spallanzani. Da quanti giorni sono tenuti in terapia intensiva in “condizioni stabili”? 
È questo che spaventa tanto la Cina, l’OMS e il Mondo intero. Per questo, non sottovaluterei troppo la situazione. In ogni caso, conclusa questa mia parentesi, tornerei definitivamente al tema iniziale del thread 

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Gallienus
3 ore fa, Liutprand dice:

Come fai a dire che il coronavirus è una baggianata! Dillo ai 1400 morti!

Il motivo per cui il coronavirus sia una baggianata l'ho già espresso nel thread dedicato.

Faccio presente che la prospettiva di cui stiamo parlando è quella del destino dell'umanità sul pianeta Terra, non del drammma personale.

Per intenderci, con un esempio d'attualità: dal punto di vista personale, la peggiore tragedia che io possa immaginare è la morte dei bambini dimenticati in auto sotto il sole. Tuttavia, una questione simile, dal punto di vista globale, risulta del tutto insignificante, riguardando una parcentuale infima della popolazione. Esattamente come il coronavirus. Il problema climatico riguarda invece l'umanità in toto, e non solo. Non so se è chiaro il concetto.

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lorluke
30 minuti fa, Gallienus dice:

Non so se è chiaro il concetto

Comprendo il tuo discorso ma non lo condivido pienamente.
Dopotutto, però, non possiamo pensarla tutti allo stesso modo e questo, secondo me, è anche il bello di un confronto pacifico tra persone intelligenti.
Per quanto mi riguarda, sia il coronavirus che il clima sono questioni importanti, da trattare con serietà e pari dignità. 

Edited by lorluke
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ART
Il 13/2/2020 alle 22:37, Scudo1901 dice:

Il mare si alzerà progressivamente e dovremo inevitabilmente migrare lontano dalle zone costiere. Certo che per un paese con migliaia di chilometri di coste come l’Italia la prospettiva non è proprio rosea previsione soprattutto per i nostri figli e i figli dei nostri figli. 

Tranquillo, costruiremo un Grande MOSE Costiero con la stessa rapidità ed efficienza di quello di Venezia.

Edited by ART
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Scudo1901
26 minuti fa, ART dice:

Tranquillo, costruiremo un Grande MOSE Costiero con la stessa rapidità ed efficienza di quello di Venezia.

Esatto, e per maggior sicurezza affideremo l’opera a Galan! 

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Brios
Il 14/2/2020 alle 00:37, Scudo1901 dice:

Cari amici

si moltiplicano i segnali che annunciano un clima in grande cambiamento. Le temperature stanno aumentando anche in modo sensibile e veloce. Icebergs grossi come stati si staccano dalla banchisa artica e dall’Antartide, dove sono appena stati registrati 20 gradi, record assoluto di sempre, che frantuma i 18,3 gradi di qualche giorno fa che sembrava già una assurdità. Sono appena tornato da Mosca, tre giorni per lavoro. Parlavo con un collega russo: in tutto il paese, Siberia compresa, non c’è stato inverno, almeno finora, ma marzo è in vista e tra poche settimane è primavera.
Io vivo a Milano e credetemi, non ho tirato fuori i guanti una volta in tutto l’inverno. Se penso agli inverni di quando ero bambino dove i dieci sotto zero e la neve ti accompagnavano da dicembre a fine febbraio la mia città sembra la Costa Azzurra. 

In un altro post scrivevo che l’umanità non finirà per la mutazione del clima; tuttavia osservando quel che sta succedendo a me non riesce di scacciare un brivido di paura lungo la schiena. Resto dell’idea che il genere umano sopravviverà, ma che tutto questo lasci il mondo com’è è altrettanto inverosimile. Il mare si alzerà progressivamente e dovremo inevitabilmente migrare lontano dalle zone costiere. Certo che per un paese con migliaia di chilometri di coste come l’Italia la prospettiva non è proprio rosea previsione soprattutto per i nostri figli e i figli dei nostri figli. 

Sarò onesto. Sono terrorizzato. Ricordo le gelate a Mosca -37.

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Brios

Quest'anno, per il nuovo anno, nella foresta sono cresciuti bucaneve e funghi di miele.

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Scudo1901
3 ore fa, Brios dice:

Quest'anno, per il nuovo anno, nella foresta sono cresciuti bucaneve e funghi di miele.

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Appunto...

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