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lorluke

Napoleone! Chi era costui?

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lorluke
Supporter

Buonasera, amici lamonetiani! 
Come alcuni di voi già sapranno, a seguito della proposta avanzatami dal coordinatore @Rapax (che ringrazio fin d'ora), sono stato nominato Curatore di sezione. Nello specifico, il mio ruolo riguarderà la sfera della monetazione napoleonica.
Tuttavia, come ben sapete, nel nostro forum non esiste una vera e propria sezione dedicata esclusivamente al periodo napoleonico.
Pertanto, i miei interventi si snoderanno trasversalmente a varie sezioni: da questa degli Stati Preunitari, passando per le napoletane di Murat e Giuseppe Bonaparte, per concludere, infine, nell'universo delle monete contemporanee estere. 
Lo scopo primario della mia attività sarà quello di suscitare e alimentare l'interesse nei confronti di uno dei personaggi più celebri ed iconici della Storia dell'Umanità. Partirei, quindi, con un approccio molto conviviale, ponendovi una semplice domanda: secondo voi, chi era Napoleone? Come lo definireste in poche parole? Vi prego di non copia-incollare la definizione "asettica" presente su Wikipedia ma di dare una vostra personale interpretazione/descrizione. 

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dux-sab

Napoleone penso che abbia iniziato bene e finito male, voglio dire che voleva togliere le monarchie per poi finire a fare il re e anche l'imperatore. un classico anche per molti politici, cominciare come salvatori del popolo e finire con il metterglielo in ..... quindi valeva e vale la pena fare migliaia di morti?

dimenticavo, complimenti per la nomina a curatore di sezione!!

Edited by dux-sab

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caravelle82
1 ora fa, lorluke dice:

Buonasera, amici lamonetiani! 
Come alcuni di voi già sapranno, a seguito della proposta avanzatami dal coordinatore @Rapax (che ringrazio fin d'ora), sono stato nominato Curatore di sezione. Nello specifico, il mio ruolo riguarderà la sfera della monetazione napoleonica.
Tuttavia, come ben sapete, nel nostro forum non esiste una vera e propria sezione dedicata esclusivamente al periodo napoleonico.
Pertanto, i miei interventi si snoderanno trasversalmente a varie sezioni: da questa degli Stati Preunitari, passando per le napoletane di Murat e Giuseppe Bonaparte, per concludere, infine, nell'universo delle monete contemporanee estere. 
Lo scopo primario della mia attività sarà quello di suscitare e alimentare l'interesse nei confronti di uno dei personaggi più celebri ed iconici della Storia dell'Umanità. Partirei, quindi, con un approccio molto conviviale, ponendovi una semplice domanda: secondo voi, chi era Napoleone? Come lo definireste in poche parole? Vi prego di non copia-incollare la definizione "asettica" presente su Wikipedia ma di dare una vostra personale interpretazione/descrizione. 

ciao!a me viene una parola pensando a lui...conquistatore...complimenti per la nomina,grande!

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Burkhard

Complimenti per la nomina! Napoleone? Militarmente superbo, politicamente... no.

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lorluke
Supporter

Innanzitutto vorrei ringraziare tutti per i complimenti! Sto leggendo con grande interesse i vostri commenti sulla figura di Napoleone. Prima di esprimere un mio giudizio, però, vorrei aspettare di raccogliere altri pareri. Quindi, invito chi non l’ha ancora fatto ad esprimere un commento personale in merito. Prometto che non mordo! 😉

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417sonia
Supporter

Buona serata e complimenti ancora per la nomina.

La mia visione è in chiaro-scuro; gli va riconosciuto il genio, la spegiudicatezza, la sagacia, la determinazione, l'autorevolezza, il carisma, l'estro ed una innata capacità visionaria che gli hanno consentito di essere quello che è diventato.

Ha saputo sfruttare ogni singola occasione a suo favore (e della Francia almeno all'inizio), è riuscito a soggiogare una Nazione illudendola nell'invincibilità dei suoi  disegni; arrivato all'apice ha ceduto anch'egli alla vanagloria, alla esaltazione della propria immagine, al nepotismo e come molti "dittatori", prima e dopo di lui, ha perso ogni contatto con la realtà, trascinando migliaia di persone a morire nei campi di battaglia.

saluti

luciano

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Contento
favaldar

Napoleone è stato un Grande perchè è riuscito dove pochi riescono e con pochi anni a disposizione. Dal nulla diventare Imperatore e Re di vari Stati Europei. Poi però il difficile è rimanere Grandi e non cadere nelle Piccolezze Umane e sopratutto personali.

Grande trasportatore di popoli è caduto sull'ambizione personale e questo a chiunque capiti perde consenso e di conseguenza il potere, perchè il vero potere è sempre  stato e sempre sarà del popolo. Per il Popolo oggi sei un Dio da seguire domani un Demone da abbattere e cosi è stato ma rimarra per sempre nella storia Umana sui libri e sulle monete a me....a noi tanto care.

Coplimenti per la nomina e buon lavoro.:good:

1814 RRRR.JPG

Edited by favaldar

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fofo

Napoleone come Hitler perse contro i Russi..sottovalutando l'inverno Sovietico.

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Johnny 99

Napoleone è stato un grande uomo nel bene e nel male.

Riuscì a rammodernare l'Europa esportando riforme che hanno cambiato la vita di tutti (mi viene in mente il sistema metrico decimale, l'anagrafe ecc), ma allo stesso tempo la sua fame di potere lo portò a rinnegare tutti gli ideali della rivoluzione francese (potere del popolo o abolizione della schiavitù che invece riportò nelle colonie) e portò la guerra e la morte in tutta Europa.

Edited by Johnny 99

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Johnny 99

Dimenticavo: complimenti per la nomina.

..............e anche per la discussione ☺️

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bavastro

Più o meno condivido quanto già scritto. Grande stratega in terra, ma Nelson era sul mare quello che lui era sulla terraferma. Personaggio controverso con alti e bassi. Fortunato a Marengo e sfortunato a Waterloo. Indubbiamente ha segnato un'epoca. Nonostante la Restaurazione, l'Europa non è stata più la stessa.

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b8b8

"Abbiamo bisogno di una legge europea, di una Corte di Cassazione Europea, di un sistema monetario unico, di pesi e di misure uguali, abbiamo bisogno delle stesse leggi per tutta Europa. Avrei voluto fare di tutti i popoli europei un unico popolo… Ecco l’unica soluzione"

Napoleone Bonaparte Memoriale di Sant' Elena - 1816

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Contento
Chiappara Fabio

Napoleone è un personaggio che affascina sempre l' immaginario collettivo... Chissà se Manzoni si sarebbe mai immaginato che dopo duecento anni ancora così tanti "posteri" si interroghino sulla famosa domanda: " fu vera gloria? "

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lorluke
Supporter

Benissimo! Ho letto con grande attenzione tutti i vostri pareri e sono felice che in così tanti abbiate deciso di partecipare. Sicuramente ciò è indice dell'interesse collettivo che la figura di Napoleone è ancora in grado di suscitare.
Credo che ora sia giunto il mio turno... Premetto che, da grande estimatore del generale/imperatore, per me è piuttosto difficile definirlo in maniera totalmente imparziale e, soprattutto, in poche righe.
Prima di esprimere un giudizio, vorrei tuttavia ripercorrere con voi le tappe salienti della sua vita. Partirei col dire che è stato un uomo dall'intelletto eccezionale, capace di costruirsi l'intera carriera da solo e, solo per questo, credo che meriti profonda stima.

Nonostante appartenesse ad una famiglia della piccola nobiltà còrsa e venisse per questo considerato praticamente un semi-straniero nella Francia del tempo (soprattutto nell'arco del percorso scolastico), riuscì a soli 16 anni a diventare ufficiale d'artiglieria.
Fin dai primi anni dimostrò una profonda passione nei confronti della matematica e geometria, nonché un certo interesse per la storia dei grandi condottieri, come Alessandro Magno e Giulio Cesare. Inizialmente tentò di passare in Marina ma, per una serie di vicissitudini, il destino volle che rimanesse nell'esercito.
Sicuramente, sarebbe stato interessante vederlo diventare ammiraglio e magari affrontare di persona Nelson... Ma cerchiamo di rimanere coi piedi per terra.
La sua carriera fu fulminante e in breve tempo bruciò tutte le tappe, scalando rapidamente le gerarchie. La vera svolta si ebbe, tuttavia, nel marzo del 1796, quando gli fu affidato il comando dell'Armata d'Italia.
Si trattava di un piccolo contingente di uomini (qualche migliaio di soldati) poco motivati e mal equipaggiati. Il suo compito era "semplice": tenere a bada il più possibile l'esercito austriaco, mentre la vera offensiva veniva sferrata a nord, lungo il confine renano.
Ironia della sorte, la "grande" offensiva tedesca si rivelò un mezzo flop, mentre in Italia Napoleone riuscì ad inanellare una serie di importanti successi, andando ben oltre le più rosee aspettative del Direttorio. Il suo modo di condurre la guerra era rapido, spregiudicato e basato su un uso sapiente dell'artiglieria.
Le sue strategie erano a dir poco rivoluzionarie per l'epoca e, ogni volta, nonostante l'esercito austriaco fosse sulla carta superiore, riusciva a conseguire la vittoria.
Il popolo italiano, almeno nei primi tempi, salutò con favore l'avanzata di Bonaparte, ritenendolo un liberatore dal giogo oppressivo delle vecchie monarchie. Fu in questo periodo che nacquero le cosiddette "Repubbliche sorelle", degli Stati creati prendendo esempio dal modello della Francia rivoluzionaria.
Tra questi, non possiamo non citare la Repubblica Cisalpina, la cui bandiera (fortemente ispirata a quella francese) diventerà il nostro tricolore.
In realtà, però, fin da subito si palesarono dei lati negativi: la Francia non era in grado di garantire una paga e rifornimenti appropriati ai propri soldati e dunque, per evitare diserzioni di massa, Napoleone permise alle proprie truppe di dar luogo ad una serie di saccheggi e requisizioni. È curioso come questo fatto sia rimasto ben impresso nell'immaginario collettivo, tanto che molti considerano ancora oggi Napoleone principalmente come un razziatore di opere d'arte.
In realtà, senza volergli prendere troppo le difese, questa pratica fu eseguita innumerevoli volte nell'arco della Storia: mi vengono in mente, ad esempio, i maestosi trionfi celebrati in epoca romana, i fregi del Partenone requisiti dal governo inglese o, ancora, le migliaia di opere saccheggiate dalle truppe naziste in tutta Europa.

Va bene. Credo che per ora possa bastare. Non vorrei mettere troppa carne al fuoco in un unico intervento... Mi farebbe molto piacere avere vostre opinioni in merito a questo primo capitolo. Che ne pensate? Volete aggiungere qualcosa o fare qualche appunto? Ricordate che fin qui mi sono fermato idealmente a prima del Trattato di Campoformio, quindi cercate di non fare anticipazioni ;) 

Edited by lorluke
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lorluke
Supporter
55 minuti fa, tetradenarius dice:

Per chi se lo fosse dimenticato fu anche un gran razziatore, più delle SS e Stalin messi insieme, una vera calamità:    https://it.wikipedia.org/wiki/Furti_napoleonici

Mi sembra un po' ingeneroso ricordarlo solo per questo, non trova? Perché, una volta tanto, non parliamo anche di tutte le infrastrutture, strade, ponti, riforme, ecc. che Napoleone portò in Italia e in tutta Europa...
Oppure, rimanendo in ambito artistico (a lei tanto caro), perché non citare, ad esempio, la magnifica Paolina Borghese del Canova, opera che non sarebbe mai esistita se Napoleone non fosse diventato imperatore di Francia. 

Paolina Borghese (Canova).jpg

Edited by lorluke

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lorluke
Supporter

Ad esempio, parlando di opere ingegneristiche lasciate in Italia dal passaggio di quella "calamità" di Napoleone, come non citare la straordinaria Botte napoleonica, un'opera idraulica talmente geniale che tuttora viene sfruttata per evitare inondazioni e formazione di zone paludose.
https://it.wikipedia.org/wiki/Botte_napoleonica

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Litra68

Buonasera a tutti, complimenti per la tua nomina @lorluke.. 😊

Accolgo l'invito di non scopiazzare su Wikipedia, ma riporto dei passaggi appresi dal Web rivista Focus se non sbaglio. Le definiscono curiosità e le riporto tal quali, le trovo interessanti perché spezzano una lancia a favore di Napoleone. 

PERCHÉ LO VEDIAMO SPESSO RITRATTO CON UNA MANO NEL GILET? Che fosse un tic? Un segno del feroce mal di stomaco di cui soffriva? No, semplicemente un'usanza diffusa tra coloro che si prestavano a un ritratto tra il 18esimo e il 19esimo secolo.

RUBÒ LA GIOCONDA? Non è neppure vero che trafugò la Gioconda di Leonardo: secondo gli storici il dipinto si trovava in Francia dal 1517, dove lo aveva portato proprio l'autore. In seguito il quadro fu acquistato molto probabilmente dal Re Francesco I: Napoleone, grande appassionato d'arte nel 1800 si limitò ad appenderlo nelle stanze della moglie Josephine e in seguito la Monna Lisa entrò a far parte della collezione permanente del Louvre (che all'epoca si chiamava Museo Napoleone). La bufala del furto napoleonico nasce forse dal fatto che i soldati napoleonici trafugarono davvero alcune opere d'arte durante la campagna d'Italia. Ma non la Gioconda.

QUAL ERA IL SUO "NICKNAME"? Se fosse vissuto nell'epoca di Twitter, forse avrebbe scelto come nickname Nabulio: il soprannome con cui lo chiamavano i genitori da piccolo.

INNOVATORE. Fu durante le campagne napoleoniche che si cominciò a sperimentare il cibo in scatola: merito del pasticciere Nicolas François Appert che ideò un metodo di cottura del cibo in vasetti di vetro a chiusura ermetica. Appert per la sua invenzione fu premiato con 12 mila franchi.

STORICO. Strano ma vero, la più grande conquista della spedizione in Egitto non è militare o politica, ma scientifica: la scoperta da parte di un ufficiale francese della Stele di Rosetta, una tavola di granito dove accanto ai geroglifici c'è il testo tradotto in greco. Una scoperta di eccezionale importanza: ha aiutato i linguisti a capire finalmente i geroglifici, aprendo la strada allo studio dell'antico Egitto. 

Detto questo che non è farina del mio sacco, riporto un pezzo della poesia del Manzoni. 

 

E sparve, e i dì nell’ozio
Chiuse in sì breve sponda,
Segno d’immensa invidia
E di pietà profonda,
D’inestinguibil odio
E d’indomato amor. 

Ecco per me, in queste poche righe, si riassume tutto. I trionfi, il cavalcare l'onda dei successi politici e militari, la lenta decadenza, l'esilio,..... La solitudine.

Il ricordo che ognuno di noi si fa di Napoleone diventa un qualcosa di molto soggettivo. 

Non so se sono stato capace di esternare a pieno quello che volevo, mi perdonerete in caso contrario. 

Saluti 

Alberto 

 

 

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lorluke
Supporter
11 minuti fa, Litra68 dice:

RUBÒ LA GIOCONDA? Non è neppure vero che trafugò la Gioconda di Leonardo: secondo gli storici il dipinto si trovava in Francia dal 1517, dove lo aveva portato proprio l'autore. In seguito il quadro fu acquistato molto probabilmente dal Re Francesco I: Napoleone, grande appassionato d'arte nel 1800 si limitò ad appenderlo nelle stanze della moglie Josephine e in seguito la Monna Lisa entrò a far parte della collezione permanente del Louvre (che all'epoca si chiamava Museo Napoleone). La bufala del furto napoleonico nasce forse dal fatto che i soldati napoleonici trafugarono davvero alcune opere d'arte durante la campagna d'Italia. Ma non la Gioconda.

A tal proposito, come non ricordare il vero furto della Gioconda, eseguito da Vincenzo Peruggia nel 1911. Costui, per vendicare il popolo italiano di tutti i soprusi subiti dai francesi durante il periodo napoleonico, decise di riportare in Italia proprio una delle tante opere italiane esposte al Louvre. Per le ridotte dimensioni, scelse la Gioconda di Leonardo.
Peccato che, come ricordato giustamente da @Litra68, la Gioconda non fu mai rubata da Napoleone... Eppure, strano a dirsi, è diventata (ed è tuttora) una delle opere universalmente ritenute dai più come parte dei bottini di guerra del Bonaparte. 
Consiglio, a chi non conoscesse la storia del furto, di leggerla da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Peruggia

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tetradenarius
22 ore fa, lorluke dice:

Mi sembra un po' ingeneroso ricordarlo solo per questo, non trova?

Ma infatti ho scritto "fu ANCHE", non "fu" e basta. Era inevitabile. è risaputo che nei secoli addietro i soldati non avevano uno stipendio fisso ( i ceti dominanti avrebbero dovuto pagare le imposte per finanziare il tutto , il che era fuori discussione), e quindi  la grana dovevano procurarsela col saccheggio. Inoltre, proprio per quanto riguarda l' armata napoleonica, mi sembra di aver letto a suo tempo che le scarpe che i militi indossavano erano a piede unico, non c'era la destra e la sinistra, era il piede che doveva fare la forma della scarpa, col risultato che i piedi dei soldati erano spesso sanguinanti.

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