Sliv77 Posted March 23, 2020 #1 Posted March 23, 2020 (edited) Buongiorno a tutti, vorrei sottoporvi un biglietto della banca nazionale da 100 lire eseguito a mano su una particolare cartavelina ordinata a Parigi, e quindi contraffatto nel 1875 da un ragazzo di 16 anni, artista poi attivo nel Montefeltro e soggetto della mia ricerca storica. Il biglietto risulta in parte "smontato" in quanto oggetto di verifica da parte dei periti dell'epoca. Essi avevano potuto conoscere che la cartamoneta era stata composta di tre fogli assai sottili, attaccati esattamente tra loro con una colla chiara e leggera. Nel primo di quei tre fogli era stata eseguita la copia del fregio e di tutte le leggende del biglietto, la quale copia, stante la sottigliezza di tale foglio, poteva essere stata improntata, di subito, sul traguardo e senza bisogno di un precedente contorno in matita. Nel secondo foglio, ossia nel foglio di mezzo, erano state intagliate le lettere «BANCA NAZIONALE» e le cifre nel numero «100» corrispondenti alla filigrana, ed in tale modo era stata ottenuta la trasparenza chiara. Per ottenere anche la trasparenza scura, che poteva essere notata in vicinanza delle lettere «BANCA NAZIONALE», era stato dato un colore rosso corrispondente a quello della carta, composto però non di solo acquerello ma di un colore avente corpo, ossia non trasparente, e così si è venuta a formare quella fascia in trasparenza alquanto più scura nella quale si contengono le ripetute lettere. Poteva essere notato come era stato ottenuto un effetto uguale con il dare un simile colore sulle aste del numero «100». Nel terzo foglio poteva essere osservata l’esecuzione di una copia identica a quella del primo foglio, la quale, per la leggerezza della carta, restando appariscente anche nella parte posteriore, dava l’illusione come se fosse realmente un decalco. I tre fogli indicati, così uniti, erano poi stati resi ben spianati e più compatti quando sono stati sottoposti alla pressione per imitare la granulazione con un cilindro d'ottone zigrinato. Cosa ne pensate del risultato. Un saluto Edited March 23, 2020 by Sliv77 3 Quote
nikita_ Posted March 23, 2020 Supporter #2 Posted March 23, 2020 Ciao, per essere un falso artigianale è veramente notevole, potresti postare anche il fronte? grazie Quote Awards
Sliv77 Posted March 23, 2020 Author #3 Posted March 23, 2020 Ciao, purtroppo la cartamoneta non e' in mio possesso ma in archivio, essendo comunque stata esaminata dai periti e' mancante del foglio di cartavelina usato per il fronte. La cartamoneta e' stata smontata nelle sue parti e la foto è stata fatta dal retro perché meglio visibile. In sostanza dei tre strati rimane solo quello del retro e il foglio centrale dove erano intagliate il numero 100 e la parola Banca Nazionale. Quote
nikita_ Posted March 23, 2020 Supporter #4 Posted March 23, 2020 No problem, mettiamo l'immagine che hai postato allo specchio così otteniamo lo stesso risultato. 1 Quote Awards
Orodicarta Posted March 23, 2020 Supporter #5 Posted March 23, 2020 Complimenti, un pezzo davvero eccezionale, sia per fattura che per la storia. Come si chiamava il genio che l'ha fatta? Mi fa pensare il fatto che qualcuno si sia dato pena di fare una cosa del genere per 100 lire: decisamente un'altra lira, ai tempi, rispetto a quella che ho conosciuto io! Un vero peccato che i periti dell'epoca l'abbiano distrutta, evidentemente non potevano immaginare che, un secolo e mezzo dopo, qualcuno avrebbe gridato allo scempio! Bel post, grazie. 1 Quote
Sliv77 Posted March 24, 2020 Author #6 Posted March 24, 2020 Ciao, il personaggio si chiamava Anteo Filippucci e la mia ricerca e' partita da un detto delle nostre zone che veniva dato a chi era considerato persona poco affidabile e di falsa parola: in italiano "Sei Falso come la moneta di Filippucci". Le cartamonete oggetto di contraffazione erano diverse, oltre alle 100 lire anche le 250 lire verdi , e le 500 lire gialle e anche biglietti del banco di Sardegna. La ricerca poi ha preso un percorso che mi ha portato a visitare diversi archivi storici e ha fatto emergere affreschi e dipinti da lui eseguiti e soprattutto una banda di falsari ramificata nell'Alta Valmarecchia che coniava anche moneta del regno d'Italia all'interno del Castello Di Montebello (famoso per la storia di Azzurrina), precisamente 50 centesimi, 1 Lire e 2 Lire di Vittorio Emanuele II. Allego anche lo schizzo cosi come trovato in archivio della macchina torchio per coniare la moneta. Un saluto 3 Quote
PriamoB Posted March 24, 2020 #7 Posted March 24, 2020 Complimenti anche da parte mia, soprattutto per l'interessante opera di ricerca fatta. Il mondo della contraffazione numismatica mi appassiona per vari motivi, uno di questi è il genio di alcuni falsari veri e propri artisti... 1 Quote
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