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CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Peso: gr. 9,2
Diametro: mm. 21
Metallo Presunto: argento

Ciao a tutti, ho molti dubbi circa l'autenticità di questa moneta (mi sembra di vedere alla base della testa di Didone delle bolle dovute a fusione). Se fosse un tetadramma del III° secolo AC dovrebbe pesare di più.....

Attendo vostri graditi commenti.

Grazie.

Sergio

 

 

S6000567.JPG

S6000568.JPG


Posted (edited)

Buonasera Sergio, questa moneta sembra richiamare a prima vista un tetradramma di zecca siculo-punica del 320-300 a.C. D/: Testa di Tanit a sn. con lunghi capelli ricadenti sul collo e sulla front R/: Leone gradiente a sn., sullo sfondo palma con due grappoli di datteri. In esergo legenda in caratteri punici. 

Il peso di questa moneta solleva qualche dubbio. Per quanto io sappia, ma potrei sbagliarmi, questa tipologia di monete con Tanit/Leone venne battuta solo come tetradramma in argento, con peso oscillante tra i 16 e i 17,50 grammi e modulo tra i 25 e i 28 mm. Per queste rilevanti differenze specialmente di peso, riterrei che la moneta non sia autentica.

Resta tra l'altro il sospetto della fusione.

Aspetterei altri pareri.

HIRPINI

Edited by Hirpini
  • Like 2

Posted (edited)

Buonasera Sergio, in concordia con la valutazione di Hirpini,  peso e dimensioni fanno propendere verso la non autenticità.

Cordiali saluti

Edited by MarcoAu

Supporter
Posted
5 ore fa, MarcoAu dice:

Buonasera Sergio, in concordia con la valutazione di Hirpini, 

 

7 ore fa, Hirpini dice:

Il peso di questa moneta solleva qualche dubbio.

5 ore fa, bavastro dice:

Buonasera, ecco un link interessante

Grazie a tutti per le risposte.

  • Like 1

Posted (edited)

Anche vedendo gli scarti di microfusione(piccoli pallini di metallo=lo scarto)soprattutto per l argento direi si tratti di un imitazione.

Saluti 

Edited by Rex Sicilia
  • Like 1

Posted

dire che  è falsa è un complimento.

nel senso che ha tutto per non essere autentica fusione, peso, legenda inesistente ecc.ecc

Giusto per informazione vorrebbe sembrare, come anche è stato indicato nel link postato,  Jenkins 56 S/4 271 con legenda in caratteri punici S'MMHNT che avrebbe significato di "il popolo del campo" nel senso dell'esercito cartaginese. Aveva quindi uno specifico utilizzo militare. Della 4 serie catalogata dal Jenkins fanno parte altre 2 tetradrammi simili sembra con divinità femminile di foggia orientale alla quale nel corso degli anni è stata data diversa identificazione iniziando da Muller 1861 (Venere), Rizzo 1946 (personificazione di Cartagine), Dido (Hill 1903) , Lybia (Robinson 1971) per arrivare a Jenkins (Tanit/Artemis).

Certamente sono tre tetradrammi molto originali che si distaccano dalla serie puniche precedenti che erano molto vicine per stile ai tetradrammi greci. 

Sono a mio parere tra le coniazioni puniche più affascinanti, una produzione che forse voleva affermare e consolidare le origini orientali cartaginesi nei confronti del popolo greco che li considerava dei barbari africani. 

 

xx.jpg

  • Like 1

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