Jump to content
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Scudo1901

Poveri BB

Recommended Posts

Scudo1901

Buon sabato sera

questo è un tema già ampiamente sviscerato e da tempo accertato, ma comunque condivido quanto sto notando ultimamente, perché specifico. Orbene, sto di recente tenendo d’occhio gli scudoni del Carlo Alberto per progredire nella raccolta dei numerosi millesimi mancanti. Premesse che sotto lo SPL io neanche li considero per un acquisto, ma è questa una mia scelta totalmente personale, bazzicando qua e là tra aste online e siti di vendita (la baia ma non solo), ho tratto alcune considerazioni. La prima è che trovare uno SPL vero (non parliamo di SPL+ o di SPL/FDC, fino diciamo al MS60) anche delle annate comuni è abbastanza una impresa. Ci sono, ma qualche magagna ce l’hanno, e se non ce l’hanno sono costosette. La seconda è che i qFDC e FDC sono praticamente quasi scomparsi e quando molto molto raramente compaiono lo sforzo per accaparrarseli si misura in migliaia di euro, anche le date comuni. La terza è che i BB (e a fortiori se andiamo sotto), questi anche dei millesimi raretti quali ad esempio il 1836, 1837, 1848 Torino, te li tirano quasi dietro anche a duecento euro, in qualche caso a 150, e in un caso ho notato anche meno. Trattasi dell’ennesimo esempio di fanatismo per i FDC a scapito della rarità. I tempi sono questi.
Cari saluti, e soprattutto salute, a ognuno! 😙

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

gallo83

C'è da dire che Carlo Alberto è impegnativo se collezionato per data....alcune date e zecche compaiono davvero di rado e magari i più preferiscono una collezione tipologica premiando la conservazione, su date comuni che son più reperibili anche in buono stato. 

Certo che cercare di finire Carlo Alberto è come scalare l'everest a mani nude. Date e rarità impossibili, il gigante stesso per i tagli minori non riporta che poche valutazioni ed anche in bassa conservazione, R4 e R5 fioccano ovunque. Insomma è impegnativa come collezione. 

Questo per dire che capisco il tuo ragionamento e posso anche esser d'accordo ma questo regnante non è forse l'esempio migliore 😁

Un saluto 

 

Marco 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scudo1901
6 minuti fa, gallo83 dice:

C'è da dire che Carlo Alberto è impegnativo se collezionato per data....alcune date e zecche compaiono davvero di rado e magari i più preferiscono una collezione tipologica premiando la conservazione, su date comuni che son più reperibili anche in buono stato. 

Certo che cercare di finire Carlo Alberto è come scalare l'everest a mani nude. Date e rarità impossibili, il gigante stesso per i tagli minori non riporta che poche valutazioni ed anche in bassa conservazione, R4 e R5 fioccano ovunque. Insomma è impegnativa come collezione. 

Questo per dire che capisco il tuo ragionamento e posso anche esser d'accordo ma questo regnante non è forse l'esempio migliore 😁

Un saluto 

 

Marco 

Mah insomma, impegnativa...virgola. Non ci sono pezzi introvabili. Gli R5 segnalati da alcuni cataloghi non sono mai apparsi sul mercato numismatico per cui è ovvio che va considerata completa una raccolta composta dai pezzi reperibili sul mercato, non quelli inesistenti anche se risultano dai registri della Regia Zecca. Ciò per dire che ci sono serie ben più impegnative, non sono per niente d’accordo nel considerarla la scalata dell’Everest.  

Edited by Scudo1901

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gallienus
53 minuti fa, Scudo1901 dice:

Mah insomma, impegnativa...virgola. Non ci sono pezzi introvabili. Gli R5 segnalati da alcuni cataloghi non sono mai apparsi sul mercato numismatico per cui è ovvio che va considerata completa una raccolta composta dai pezzi reperibili sul mercato, non quelli inesistenti anche se risultano dai registri della Regia Zecca. Ciò per dire che ci sono serie ben più impegnative, non sono per niente d’accordo nel considerarla la scalata dell’Everest.  

Ovviamente questo discorso vale per tutti, anche per chi colleziona decadrammi: c'è sempre una collezione più impegnativa :)

Il fatto che i BB sian vilipesi è cosa nota, soprattutto per le collezioni "accessorie" del regno d'Italia (quindi gli ultimi Savoia re di Sardegna). 

Certo Carlo Alberto è una bella collezione: tanti pezzi comuni con i quali dar sfogo alle proprie ambizioni sulla conservazione (se se ne hanno) - principalmente gli scudi - e altrettanti pezzi difficili da trovare e per i quali credo sia necessario "accontentarsi" quanto a conservazione (penso in particolare ai 2 lire).

L'Everest, comunque, è altrove :) 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

rada

A me non dispiacciono le monete BB :)

A volte però alcune monete si trovano nelle aste solo in alta conservazione, per cui può capitare di cercare una moneta in BB (per motidi di budget) e trovarla solo in SPL o FDC. Giusto per fare un esempio rimanendo sempre in casa Savoia durante il regno di Sardegna: cerco da lungo tempo uno Scudo di Vittorio Emanuele II re di Sardegna con budet di 100 Euro; non sono alla ricerca di date particolari, è semplicemente una tipologia che mi piacerebbe avere in collezione, ma non riesco a trovarlo.

Edited by rada
  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gallienus
23 minuti fa, rada dice:

A me non dispiacciono le monete BB :)

A volte però alcune monete si trovano nelle aste solo in alta conservazione, per cui può capitare di cercare una moneta in BB (per motidi di budget) e trovarla solo in SPL o FDC. Giusto per fare un esempio rimanendo sempre in casa Savoia durante il regno di Sardegna: cerco da lungo tempo uno Scudo di Vittorio Emanuele II re di Sardegna con budet di 100 Euro; non sono alla ricerca di date particolari, è semplicemente una tipologia che mi piacerebbe avere in collezione, ma non riesco a trovarlo.

Con 100 euro un collo lungo in BB non lo trovi, ti dovrai accontentare di un MB o poco più.

Puoi arrivare a un MB/BB per il 1850 Genova, che è di gran lunga il più comune.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

DOGE82

Purtroppo è così, i prezzi delle conservazioni alte sono andati alle stelle un po' per tutte le monetazioni. I bb invece non hanno avuto lo stesso incremento di prezzi, anzi in alcuni casi il valore è sceso anche notevolmente. Vabbè,... È il mercato. Personalmente apprezzo i bb, naturalmente non disdegnando le alte conservazioni. A chi non piacciono... Però se devo scegliere tra bb raro e fdc comune scelgo il raro. Saluti 

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gallienus
4 minuti fa, DOGE82 dice:

Purtroppo è così, i prezzi delle conservazioni alte sono andati alle stelle un po' per tutte le monetazioni. I bb invece non hanno avuto lo stesso incremento di prezzi, anzi in alcuni casi il valore è sceso anche notevolmente. Vabbè,... È il mercato. Personalmente apprezzo i bb, naturalmente non disdegnando le alte conservazioni. A chi non piacciono... Però se devo scegliere tra bb raro e fdc comune scelgo il raro. Saluti 

Non posso dire che non mi piacciano, semplicemente non mi interessano: non spenderei un solo euro in più per un FDC rispetto a uno SPL :)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sirlad

Personalmente scelgo sempre esemplari di conservazione modesta, ma che suscitano in me grande fascino.

Io vivo la numismatica come una sana passione, un hobby e cerco sempre di fare acquisti ponderati secondo le mie modeste possibilità, in fondo quei pochi soldi che spendo in monete sono un surplus, di conseguenza non mi fanno paura possibili svalutazioni o perdite future.

E non comprendo minimamente chi vive la numismatica, come una forma di investimento e credo che questa folle corsa verso conservazioni FDC o quasi, sia da imputare in parte (o soprattutto) anche a queste logiche speculative.

 

.

 

 

  • Like 8

Share this post


Link to post
Share on other sites

dancab
Supporter
11 ore fa, Scudo1901 dice:

Buon sabato sera

questo è un tema già ampiamente sviscerato e da tempo accertato, ma comunque condivido quanto sto notando ultimamente, perché specifico. Orbene, sto di recente tenendo d’occhio gli scudoni del Carlo Alberto per progredire nella raccolta dei numerosi millesimi mancanti. Premesse che sotto lo SPL io neanche li considero per un acquisto, ma è questa una mia scelta totalmente personale, bazzicando qua e là tra aste online e siti di vendita (la baia ma non solo), ho tratto alcune considerazioni. La prima è che trovare uno SPL vero (non parliamo di SPL+ o di SPL/FDC, fino diciamo al MS60) anche delle annate comuni è abbastanza una impresa. Ci sono, ma qualche magagna ce l’hanno, e se non ce l’hanno sono costosette. La seconda è che i qFDC e FDC sono praticamente quasi scomparsi e quando molto molto raramente compaiono lo sforzo per accaparrarseli si misura in migliaia di euro, anche le date comuni. La terza è che i BB (e a fortiori se andiamo sotto), questi anche dei millesimi raretti quali ad esempio il 1836, 1837, 1848 Torino, te li tirano quasi dietro anche a duecento euro, in qualche caso a 150, e in un caso ho notato anche meno. Trattasi dell’ennesimo esempio di fanatismo per i FDC a scapito della rarità. I tempi sono questi.
Cari saluti, e soprattutto salute, a ognuno! 😙


Buongiorno,

rimanendo sul generale, gli FDC la fanno da padrona (anche quando sono un po’ spinti),

Ho notato anch’io un ridimensionamento dei prezzi per le altre conservazioni, anche alcuni SPL hanno virato verso il basso (sempre parlando in generale). Su Carlo Alberto i BB e BB+ sono parecchio abbordabili.

C’è da dire che per alcune monetazioni, come appeal, anche un BB/BB+ rimane decisamente un bel vedere, per altre perde molto.

Personalmente, cerco anch’io di stare intorno allo SPL, ma se un BB/BB+ di Carlo Felice (raro o meno che sia) mi ispira, lo prendo, non è la scritta FDC che mi attira.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cinna74

Se posso vi indico una chiave di lettura diversa.

Gli FDC hanno sempre avuto quotazioni PAR. Poche e rarissime in questa conservazione, oggi sono indicate come eccezionali o chiuse in ms65/66. Ottengono realizzi strepitosi, come è stato sempre, anche di più visto l'aumento della platea dovuto alla globalizzazione. 

Le monete nella scala dell'SPL oggi sono spesso "promosse" nella scala dell'fdc. Ma FDC non sono. Che alla fine realizzino quanto l'spl di una volta? Magari un po' di più per quanto sopracitato?

D'altronde abbiamo visto come nel Gigante venga quotato come FDC una conservazione paragonabile a ms63 (ce lo dice lo stesso autore in prefazione) che Fdc non è.

Abbiamo visto inoltre come molte monete inscatolate in passato vengano aperte spesso e richiuse con grading maggiore dai vari enti.

Lo stesso dicasi per i bb che orbitano nella scala dell'spl.

Noto questo andazzo nelle aste, nei siti di molti commercianti e spesso, in passato, molti nodi sono venuti al pettine. 

Insomma, è possibile che i prezzi degli esemplari Spl siano calati perché queste monete spl non sono? 

Che, al contrario, il finto (qualcuno dice "commerciale") fdc venga pagato più di quanto vale per via dell'entusiasmo del neofita, convinto di fare l'affare?

Da molti anni ormai si osserva questa deriva. Come si osservano monete con grading gonfiato ma prezzate in linea con il loro valore reale.

È un gioco delle parti: vuoi l'fdc e lo vuoi pagare Spl? Ti chiudo fdc o "quasi" un spl, lo paghi quanto vale e siamo tutti felici. Non ti ho imbrogliato economicamente e tu pensi di essere furbo. 

Non è colpa del commerciante: il mercato chiede di essere preso per il c..., chi sono io per biasimare persone che "accontentano" la clientela.

Ormai tutti sanno tutto, c'è internet! Pensi che non sappiano investire in monete? Vuoi che non diano il loro "parere" sui virus? Ritieni non siano in grado di "illuminarci" con il loro sapere in TUTTE, ma proprio tutte, le sezioni di questo forum? 

Non lamentiamoci del mercato. Esso soddisfa la domanda, qualunque essa sia.

Buona domenica.

  • Like 5

Share this post


Link to post
Share on other sites

TIBERIVS

Riporto una mia riflessione su una moneta papale passata nell'ultima asta Ranieri, attinente all'andamento dei BB, che colpisce non solo  monete decimali, ma oramai si estende in modo generale su tutta la Numismatica.

Ho seguito la vendita  live,  ottimi  valori raggiunti dalle papali in altissima conservazione, e non solo le papali,  va da se che le alte/modeste/basse, come al solito vengono penalizzate, solo un esempio, sempre restare nelle papali:

lotto 316 Adriano VI fiorino di Camera Muntoni 5;

https://numismaticaranieri.bidinside.com/it/lot/316/roma-adriano-vi-adriaan-florensz-/

mi pare sia andato alla base ( non sono però certo,  vedrò le aggiudicazioni) € 1.200 + diritti 20% ( o 22% ) € 240 circa = 1.440

chi l'ha posta in vendita 1.200 - diritti ( 20% salvo accordi diversi) 960 €;

questa stessa moneta passò nell'asta Varesi 70 al lotto 624 base asta 2.500 € aggiudicata a 2.600€ + diritti 18% = € 3.068

sempre la stessa moneta proveniva da Artemide VI del 3/2/1998 lotto 420 aggiudicata a lire 2.850.000+15%=3.277.000 ( € 1.692 )

sempre la stessa moneta proveniva ancora dalla vendita Montenapoleone  asta  4 del 28/29 febbraio 1 marzo 1984 - Monete dei Papi e degli stati pontifici ( ex  Muntoni)  al numero 324 aggiudicata a Lire 1.600.000 + 12% d.a. ( altri tempi.... ) = Lire 1.792.000 ( pari a 925 € odierni  poco meno dei 960 €  incassati dal venditore di oggi, e  sono passati  quasi quarant'anni......)

 

solo un piccolo esempio  tra tanti, come il mercato attuale "tratta" monete  rare, anche se non eccelse nella conservazione, nonostante  petigree di tutto rispetto.

saluti

TIBERIVS

  • Like 5

Share this post


Link to post
Share on other sites

dancab
Supporter
51 minuti fa, Cinna74 dice:

Non lamentiamoci del mercato. Esso soddisfa la domanda, qualunque essa sia.

Concordo, le leggi del mercato ora sono queste.

Per la mia esperienza, che non cerco il FDC ma l’appeal misto al vissuto della moneta, da un certo punto di vista questo mi ha permesso di concludere qualche buon acquisto, anche di SPL/SPL+ (reali, e potrei anche aggiungere i qFDC). È sufficiente studiare, osservare, avere pazienza e seguire la passione e non la moda, fermo restando che ognuno è libero di seguire le proprie idee. Nel mio piccolo, mi sta bene, ho il tempo necessario per osservare e pensarci, senza fretta (i FDC vanno via come il pane a tempi record, molte volte), riesco a godermi di più l’aspetto collezionistico. Chiaramente parlo per quello che vedo io, quindi un esempio ristretto su un mercato numismatico molto più vasto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

rickkk
1 ora fa, TIBERIVS dice:

Riporto una mia riflessione su una moneta papale passata nell'ultima asta Ranieri, attinente all'andamento dei BB, che colpisce non solo  monete decimali, ma oramai si estende in modo generale su tutta la Numismatica.

Ho seguito la vendita  live,  ottimi  valori raggiunti dalle papali in altissima conservazione, e non solo le papali,  va da se che le alte/modeste/basse, come al solito vengono penalizzate, solo un esempio, sempre restare nelle papali:

lotto 316 Adriano VI fiorino di Camera Muntoni 5;

https://numismaticaranieri.bidinside.com/it/lot/316/roma-adriano-vi-adriaan-florensz-/

mi pare sia andato alla base ( non sono però certo,  vedrò le aggiudicazioni) € 1.200 + diritti 20% ( o 22% ) € 240 circa = 1.440

chi l'ha posta in vendita 1.200 - diritti ( 20% salvo accordi diversi) 960 €;

questa stessa moneta passò nell'asta Varesi 70 al lotto 624 base asta 2.500 € aggiudicata a 2.600€ + diritti 18% = € 3.068

sempre la stessa moneta proveniva da Artemide VI del 3/2/1998 lotto 420 aggiudicata a lire 2.850.000+15%=3.277.000 ( € 1.692 )

sempre la stessa moneta proveniva ancora dalla vendita Montenapoleone  asta  4 del 28/29 febbraio 1 marzo 1984 - Monete dei Papi e degli stati pontifici ( ex  Muntoni)  al numero 324 aggiudicata a Lire 1.600.000 + 12% d.a. ( altri tempi.... ) = Lire 1.792.000 ( pari a 925 € odierni  poco meno dei 960 €  incassati dal venditore di oggi, e  sono passati  quasi quarant'anni......)

 

solo un piccolo esempio  tra tanti, come il mercato attuale "tratta" monete  rare, anche se non eccelse nella conservazione, nonostante  petigree di tutto rispetto.

saluti

TIBERIVS

Bel pedigree... non credo però che 1792000 lire del 1984 equivalgano a 925€ di oggi... col regalino del compagno prodi & amici all'angelona e con l'inflazione siamo secondo me più verso i 2500€ di oggi

 

Edited by rickkk
  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

rickkk
4 minuti fa, rickkk dice:

Bel pedigree... non credo però che 1792000 lire del 1984 equivalgano a 925€ di oggi... col regalino del compagno prodi & amici all'angelona e con l'inflazione siamo secondo me più verso i 2500€ di oggi

 

Mi autoquoto... stando al sole 24 ore, 1.792.000 lire del 1984 equivalgono a 2490 € di oggi... giuro che non avevo guardato

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/17/calcola-potere-dacquisto-lire-ed-euro-dal-1860-2015/

  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites

TIBERIVS
2 minuti fa, rickkk dice:

Bel pedigree... non credo però che 1792000 lire equivalgano a 925€ di oggi... col regalino del compagno prodi & amici e con l'inflazione siamo secondo me più verso i 2500€ di oggi

 

giustappunto, numericamente siamo in pari non certo con il potere d'acquisto di quarant'anni fa, considerando  anche la sola  rivalutazione 925 € di oggi sono 5.020.000 Lire o  2.592 €

saluti

TIBERIVS

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

azaad

Confermo in trend anche per monete di nicchia come le sveve e le normanne Siciliane. Le BB (o inferiori) R2-R3 se non R4 al palo, invendute o alla base. Sopra lo Spl prezzo praticamente a richiesta. 

Ma per me è una pacchia. compro R3-R4 in bb a 50-100 Euro. 15 anni fa la collezione sarebbe rimasta al palo.  Una moneta che ho preso in BB a 50 Euro ha fatto 600 +Diritti su Artemide in conservazione superiore.  Non me la sarei potuto permettere. 

 

Edited by azaad

Share this post


Link to post
Share on other sites

gioal
17 ore fa, Scudo1901 dice:

Buon sabato sera

questo è un tema già ampiamente sviscerato e da tempo accertato, ma comunque condivido quanto sto notando ultimamente, perché specifico. Orbene, sto di recente tenendo d’occhio gli scudoni del Carlo Alberto per progredire nella raccolta dei numerosi millesimi mancanti. Premesse che sotto lo SPL io neanche li considero per un acquisto, ma è questa una mia scelta totalmente personale, bazzicando qua e là tra aste online e siti di vendita (la baia ma non solo), ho tratto alcune considerazioni. La prima è che trovare uno SPL vero (non parliamo di SPL+ o di SPL/FDC, fino diciamo al MS60) anche delle annate comuni è abbastanza una impresa. Ci sono, ma qualche magagna ce l’hanno, e se non ce l’hanno sono costosette. La seconda è che i qFDC e FDC sono praticamente quasi scomparsi e quando molto molto raramente compaiono lo sforzo per accaparrarseli si misura in migliaia di euro, anche le date comuni. La terza è che i BB (e a fortiori se andiamo sotto), questi anche dei millesimi raretti quali ad esempio il 1836, 1837, 1848 Torino, te li tirano quasi dietro anche a duecento euro, in qualche caso a 150, e in un caso ho notato anche meno. Trattasi dell’ennesimo esempio di fanatismo per i FDC a scapito della rarità. I tempi sono questi.
Cari saluti, e soprattutto salute, a ognuno! 😙

 

1 ora fa, TIBERIVS dice:

Riporto una mia riflessione su una moneta papale passata nell'ultima asta Ranieri, attinente all'andamento dei BB, che colpisce non solo  monete decimali, ma oramai si estende in modo generale su tutta la Numismatica.

Ho seguito la vendita  live,  ottimi  valori raggiunti dalle papali in altissima conservazione, e non solo le papali,  va da se che le alte/modeste/basse, come al solito vengono penalizzate, solo un esempio, sempre restare nelle papali:

lotto 316 Adriano VI fiorino di Camera Muntoni 5;

https://numismaticaranieri.bidinside.com/it/lot/316/roma-adriano-vi-adriaan-florensz-/

mi pare sia andato alla base ( non sono però certo,  vedrò le aggiudicazioni) € 1.200 + diritti 20% ( o 22% ) € 240 circa = 1.440

chi l'ha posta in vendita 1.200 - diritti ( 20% salvo accordi diversi) 960 €;

questa stessa moneta passò nell'asta Varesi 70 al lotto 624 base asta 2.500 € aggiudicata a 2.600€ + diritti 18% = € 3.068

sempre la stessa moneta proveniva da Artemide VI del 3/2/1998 lotto 420 aggiudicata a lire 2.850.000+15%=3.277.000 ( € 1.692 )

sempre la stessa moneta proveniva ancora dalla vendita Montenapoleone  asta  4 del 28/29 febbraio 1 marzo 1984 - Monete dei Papi e degli stati pontifici ( ex  Muntoni)  al numero 324 aggiudicata a Lire 1.600.000 + 12% d.a. ( altri tempi.... ) = Lire 1.792.000 ( pari a 925 € odierni  poco meno dei 960 €  incassati dal venditore di oggi, e  sono passati  quasi quarant'anni......)

 

solo un piccolo esempio  tra tanti, come il mercato attuale "tratta" monete  rare, anche se non eccelse nella conservazione, nonostante  petigree di tutto rispetto.

saluti

TIBERIVS

Personalmente ritengo che le monete debbano essere, innanzitutto, distinte in collezionabili o non collezionabili.

Un fdc è, ovviamente, sempre collezionabile.

Se riesco a prendere un fdc a prezzi accettabili benissimo, ma va bene anche uno splendido.

Per il BB occorre distinguere; se la moneta è molto rara e un fdc o uno spl sarebbero al di fuori delle possibilità economiche, può andar bene anche il BB, se gradevole e con segni tutto sommato accettabili.

Addirittura certe monete sono talmente rare che è già una fortuna reperirle in MB, per cui se proprio ci tengo, accetto anche l'MB, altrimenti passo oltre; non sono fanatico di completare una collezione.

Che, poi, cosa vuol dire, collezione? Poiché non è umanamente possibile avere tutte le tipologie di monete del mondo, ci si fissano dei limiti, che sono sempre soggettivi: c'è chi colleziona monete antiche piuttosto che moderne, chi greche, piuttosto che romane o altro, chi le medievali e chi le moderne, o addirittura le contemporanee. Poi, visto, che il campo è ancora troppo vasto, si fissano ulteriori limiti: un certo periodo, una certa zecca, una tale dinastia, un certo re; e così via.

Per cui, cosa mi impedisce, ad esempio, di dire: "colleziono monete di Carlo Alberto, ad eccezione di quelle R4 e R5?" (certo che se per assurdo potessi reperire un R5 - magari in regalo, rofl – mica lo butto via).

Io, personalmente, colleziono non un periodo in particolare, ma la moneta che mi comunica qualcosa, che mi piace o per l'estetica, o per la rarità, o per l'interesse storico; tanto meglio se tutti i requisiti sono presenti (sempre con un occhio al portafoglio).

Si consideri, inoltre, che certe monete sono comuni in BB e rare in Fdc.

Poi, in altra discussione qualcuno ha scritto giustamente che dal punto di vista estetico, in un album, una moneta rara, ma brutta, stonerebbe rispetto

 alle altre più comuni, ma di conservazione nettamente migliore.

Anche a me la moneta rara, ma inguardabile, pur pregevole sotto il profilo numismatico, non appaga l'occhio (che vuole la sua parte).

Forse è per questo che, come rileva esattamente Tiberius, le rarità non esteticamente eccelse, sono rimaste al palo; quindi, dal punto di vista dell’investimento, meglio comune ma bella, che rara ma brutta.

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

talpa

Io non bado in maniera eccessiva alle conservazioni, probabilmente anche perché i miei interessi si situano soprattutto nell'ambito della monetazione medievale, bizantina ed ispanonapoletana, tutti settori in cui già trovare una moneta ben leggibile è fonte di soddisfazione 😅... Tuttavia la notizia che le monete in conservazione BB si mantengano basse nei prezzi o che addirittura scendano, mi sembra un'ottima cosa per collezionisti non speculatori e studiosi, diventa molto più facile mettere insieme collezioni complete senza sacrificare neanche tanto l'estetica, per quello che ho potuto osservare vi sono monete davvero gradevoli in tale conservazione, le Savoia dell'ottocento in particolare, ho visto deliziosi scudi BB di Vittorio Emanuele I, Carlo Felice e Carlo Alberto, confesso che a volte in passato sono stato tentato pur non essendo questa una monetazione oggetto dei miei studi... 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scudo1901
56 minuti fa, rickkk dice:

Mi autoquoto... stando al sole 24 ore, 1.792.000 lire del 1984 equivalgono a 2490 € di oggi... giuro che non avevo guardato

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/17/calcola-potere-dacquisto-lire-ed-euro-dal-1860-2015/

Un genio...l’ho sempre detto io...un genio! 😂🤣😇

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scudo1901
27 minuti fa, azaad dice:

Confermo in trend anche per monete di nicchia come le sveve e le normanne Siciliane. Le BB (o inferiori) R2-R3 se non R4 al palo, invendute o alla base. Sopra lo Spl prezzo praticamente a richiesta. 

Ma per me è una pacchia. compro R3-R4 in bb a 50-100 Euro. 15 anni fa la collezione sarebbe rimasta al palo.  Una moneta che ho preso in BB a 50 Euro ha fatto 600 +Diritti su Artemide in conservazione superiore.  Non me la sarei potuto permettere. 

 

Questo è il profilo favorevole del fenomeno. Meno positivo per chi vuole/deve vendere i BB e ancor meno per chi rincorre oggi solo gli FDC o quasi.
Infine, ottimo impatto per chi negli anni scorsi ha puntato sui FDC. Mi considero tra questi ultimi....

Share this post


Link to post
Share on other sites

 Faletro78

Ma nel precedente lockdown primaverile non era stato detto da più parti che la situazione numismaticamente parlando aveva portato ad un buon e deciso apprezzamento delle monete in qualità media ? È già passato questo trend ? 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scudo1901
41 minuti fa, Faletro78 dice:

Ma nel precedente lockdown primaverile non era stato detto da più parti che la situazione numismaticamente parlando aveva portato ad un buon e deciso apprezzamento delle monete in qualità media ? È già passato questo trend ? 

Io personalmente non ci ho mai creduto. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

lorluke
Supporter
35 minuti fa, Faletro78 dice:

Ma nel precedente lockdown primaverile non era stato detto da più parti che la situazione numismaticamente parlando aveva portato ad un buon e deciso apprezzamento delle monete in qualità media ? È già passato questo trend ? 

Sono andato un po' a riguardarmi la discussione a cui ti riferisci per rinfrescarmi le idee

Alcuni utenti avevano già dato ormai per assodato un generale rialzo di tutto il mercato numismatico, sia per le alte che per le basse conservazioni. Altri, invece, avevano "previsto" che si sarebbe ancor più accentuato il divario tra alte e basse conservazioni, con la creazione di un mercato elitario sempre più elitario. Altri ancora avevano mantenuto una posizione più cauta, affermando che si sarebbe dovuto attendere almeno fino a questo autunno per trarre le prime conclusioni. 
Diciamo che, come analizzò correttamente @enriMO a suo tempo, questa primavera c'era una certa fame di monete derivante dalla chiusura dei convegni e dall'annullamento di molte aste.
Dunque, una buona fetta del mercato si è accontentata anche dei BB, senza porsi troppi problemi. Ora, secondo me, stiamo ritornando progressivamente al trend pre-COVID, inteso come una divisione sempre più marcata tra le monete in FDC ed il resto. 

  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scudo1901
2 minuti fa, lorluke dice:

Sono andato un po' a riguardarmi la discussione a cui ti riferisci per rinfrescarmi le idee

Alcuni utenti avevano già dato ormai per assodato un generale rialzo di tutto il mercato numismatico, sia per le alte che per le basse conservazioni. Altri, invece, avevano "previsto" che si sarebbe ancor più accentuato il divario tra alte e basse conservazioni, con la creazione di un mercato elitario sempre più elitario. Altri ancora avevano mantenuto una posizione più cauta, affermando che si sarebbe dovuto attendere almeno fino a questo autunno per trarre le prime conclusioni. 
Diciamo che, come analizzò correttamente @enriMO a suo tempo, questa primavera c'era una certa fame di monete derivante dalla chiusura dei convegni e dall'annullamento di molte aste.
Dunque, una buona fetta del mercato si è accontentata anche dei BB, senza porsi troppi problemi. Ora, secondo me, stiamo ritornando progressivamente al trend pre-COVID, inteso come una divisione sempre più marcata tra le monete in FDC ed il resto. 

I do agree with Luke! 😁

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.