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Interesse per monete di piccolo diametro


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Der Kaiser

Mi sono posto piu' volte questa domanda. E' vero che le monete di piccolo diametro non sono piu' di tanto richieste dal mercato? 

E' la nostra mente a farci attrarre dalle monete piu' grandi ed in argento?

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QuintoSertorio

Ho iniziato a collezionare da un anno quindi potete immaginare quanti mercatini o negozi ho potuto girare nell'ultimo anno.. Molte monete le ho viste solo in foto a lungo. Ieri per la prima volta ho visto dal vivo i 20 centesimi di Vittorio Emanuele II e ho pensato... "ma sul serio, così piccole?!"  :D Penso che ci sia un aspetto psicologico che mi frena nello spendere 100 euro, che magari spenderei senza problemi per uno scudo o altro, per una moneta così piccola. Tuttavia si tratta chiaramente solo di un aspetto irrazionale, perchè tra le due non c'è oggettivamente a priori nessuna differenza reale di valore.

Concludo però dicendo che a me non attirano nemmeno le monete di grosso modulo (scudi di VEII o piastre, per intenderci), perchè al contrario non mi danno a vista l'idea di essere monete (non mi immagino a tenere 4/5 scudi nel borsellino :) )

Di fatto, ho scoperto di essere attratto quasi esclusivamente dai formati simili alle lire o 2 lire del regno.

Saluti!

Edited by QuintoSertorio
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Saturno

Girando per mercatini e bancarelle, ho visto che le  monete (mondiali)  vengono setacciate per dimensione; quelle piccoline le vendono a 3 monete 1 euro, le altre più grandi a 50 cent o 1 euro l'una

Non è una regola precisa che seguono tutti, ma più di un bancarellaro mi ha spiegato che le monete  di medio e grande modulo,  hanno una attrazione maggiore rispetto alle piccole. Infatti ogni tanto capita che nelle ciotole delle piccoline, ci trovo monetine d'argento, che evidentemente, non suscitano interesse particolare.

 

saluti

Edited by Saturno
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Der Kaiser

Come immaginavo... sta tutto nella psicologia umana. E menomale che esistono le ciotole, ogni tanto saltano fuori monete in argento interessanti e medagliette in oro 🙂 oppure dei 1 rappen 18xx in FDC...

Edited by Der Kaiser
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kadesh

Pensa che io amo invece le monete piccole! Probabilmente è tutto un fattore psicologico. Il fatto di avere una moneta di grande diametro tra le mani induce magari a pensare di avere qualcosa di più grande valore. Questi sono i 20 centesimi di Vittorio Emanuele II in mio possesso. Non far caso al buco, probabilmente utilizzati come ciondolo. (Molto più interessante il simbolo BN rovesciato che la rende una R4. Gran parte del valore però è perso da questo buco. Accidenti!). Oppure i 2 centesimi, altra moneta di cui si parla poco, secondo me splendidi!

rsz_progetto_senza_titolo__01__01.jpg

2 centesimi  vitt eman ll.jpg

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In Ricreazione
favaldar

Il mio avatar parla chiaro anche se i grossi moduli in rame, argento e potendo in oro è dove mi cade per primo l'occhio e credo sia un fattore umano di tutti,quello che vedi meglio ti attira di più oltre al volore intrinseco o numismatico. A chi non piace un Tallero del Leone anche straniero?! Il bello deve essere proporzionale ed allora scatta il link al cervello che ti fa sparare su un doppio scudo Genovese anche se meno raro e interessante di un quattrino di Pesaro.😃

Edited by favaldar
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savoiardo
Supporter

Questa domanda mi tocca particolarmente sul vivo...

Io collezione delle monete sabaude fino al 1800, In poche parole le pre decimali, ovviamente in otto secoli di monetazione ci sono monete di tutti i tagli.

Le piccole però mi fanno venire "gli occhi a cuore".

Sono due i motivi principali per questa mia preferenza, Il primo è la grande varietà, le innumerevoli varianti, la maggior possibilità di studio ed anche, a volte, la difficoltà che si trova nella classificazione esatta.

Il secondo motivo per cui sono attratto maggiormente dalle monete di piccolo taglio è il fatto che erano quelle usate della gente comune, quelle che passavano per le mani dei nostri avi, che facevano parte della vita di tutti i giorni delle persone che ci hanno preceduti.

Certo le monete di grosso modulo piacciono a tutti, e' un piacere toccarle e tenerle in mano, ma questa è una cosa diversa dallo studio di una monetazione..

Se poi parliamo di valore la storia cambia, le piccole sono più facilmente propense alla perdita di valore commerciale, i grandi moduli tengono meglio il valore di mercato, ma collezionare, a volte, non è solo una questione economica...

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carmhack
Il 13/2/2021 alle 22:55, Der Kaiser dice:

Mi sono posto piu' volte questa domanda. E' vero che le monete di piccolo diametro non sono piu' di tanto richieste dal mercato? 

E' la nostra mente a farci attrarre dalle monete piu' grandi ed in argento?

Sicuramente in parte è così. Più la moneta è grande più ci sembra di avere qualcosa di valore. Ma questo pensiero (più è grande più vale) credo possa appartenere solo a chi non è appassionato di monete. Chiunque un minimo addentro alla numismatica sa che il valore non è dato dal diametro. Ovviamente tanti appassionati numismatici collezionano magari solo monete grandi, ma per motivi immagino diversi da quello detto sopra.

Dal mio punto di vista, il diametro è insignificante. Mi deve piacere la raffigurazione o la storia dietro.

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Numi 62

Concordo pienamente con @savoiardo  è bello tenere in mano un bel dollaro americano o monete di simile diametro ma, per esempio, vuoi mettere la storia di un obolo della magna grecia o la curiosità che può suscitare (almeno per me che ci ho pure scritto un libro) di una Karruba normanna??

Poi come sempre è tutta questione di gusti.

Ciao Mauro

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numa numa

Non ci sono dubbi che monete piu’ piccole - in una stessa serie - valgano normalmente meno delle sorelle di taglia piu grande. Un obolo varra’ meno di un tetradramma. Un 10c meno di uno scudo da 5 lire.

naturalmente vi sono notevoli eccezioni : cosi troviamo litrae che hanno realizzato ( naxos) anche 60/70 mila euro e tetradrammi che vengono via a poche centinaia di euro. Tutto e’ relativo e dipende da bellezza, rarità e condizioni della moneta.

ma in genere la moneta grande fa premio - come valore - su quella piu’ piccola 

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savoiardo
Supporter
3 ore fa, numa numa dice:

in genere la moneta grande fa premio - come valore - su quella piu’ piccola

Si, su questo siamo daccordo, è un fatto consolidato che, specialmente su cifre importanti, la moneta di modulo maggiore, il massimale, porta a spendere di più, a parità di rarità, della moneta piccola... una moneta "grande" con tre esemplari conosciuti spunterà su di un'asta cifre notevolmente piu importanti di una piccolina con soli tre esemplari conosciuti...

Però la mia "numero uno" è stata un 50 centesimi di Vittorio Emanuele II, trovata per caso in casa, non uno scudo, e sono come zio Paperone.. la sua numero uno era un centesimo ed aveva più valore di tutte le altre messe insieme!

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