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6/7 Marzo 2021 - Convegno di Roma al Seraphico


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simonesrt

Convegno a Roma sabato 6 e domenica 7. Vi aspetto come le altre volte anche solo per un caffè assieme. 

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simonesrt
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Ad oggi è confermato e spero non cambi nulla nei prossimi giorni. Io ci sarò.

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gallo83

Bah non riesco davvero a capire...si passa dal non poter uscire di casa se non per motivi essenziali a questo convegno.... 

Avanti pure. 

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simonesrt
3 minuti fa, gallo83 dice:

Bah non riesco davvero a capire...si passa dal non poter uscire di casa se non per motivi essenziali a questo convegno.... 

Avanti pure. 

In questo caso il Lazio è una delle poche regioni gialle e, con i dovuti accorgimenti, i convegni si possono fare come i mercatini.

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gallo83
37 minuti fa, simonesrt dice:

In questo caso il Lazio è una delle poche regioni gialle e, con i dovuti accorgimenti, i convegni si possono fare come i mercatini.

OK fin qui avevo capito. 

Quello che non mi spiego è come e perché affrontare i costi e le problematiche di un convegno potendo in pratica contare solo sui collezionisti della regione in questione dato il blocco e con gli ingressi immagino contingentati. 

Tutto qua...poi chiaramente auguro a tutti il più bel convegno possibile...a scanso di equivoci. 

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simonesrt
29 minuti fa, gallo83 dice:

OK fin qui avevo capito. 

Quello che non mi spiego è come e perché affrontare i costi e le problematiche di un convegno potendo in pratica contare solo sui collezionisti della regione in questione dato il blocco e con gli ingressi immagino contingentati. 

Tutto qua...poi chiaramente auguro a tutti il più bel convegno possibile...a scanso di equivoci. 

Ci andiamo per incontrare amici e collezionisti con cui non ci si vede da tempo. Oltretutto al nord a breve non penso che si faranno convegni per un pezzo. Speriamo che si faccia quello a Napoli ad aprile. Vedremo 

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viganò
3 ore fa, gallo83 dice:

Bah non riesco davvero a capire...si passa dal non poter uscire di casa se non per motivi essenziali a questo convegno.... 

Avanti pure. 

Esatto. Invece di "strozzare" una volta per tutte il virus con qualche ulteriore chiusura drastica e, nel frattempo, accelerare coi vaccini, si continua con questa incertezza che combatte male il virus e non aiuta l'economia.

Di questo passo rimarremmo nella palta ancora per un pezzo...

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gennydbmoney

Ho sentito alcuni amici laziali e mi hanno  detto che non parteciperanno al convegno per ovvi motivi... 

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simonesrt

Scusate, non capisco una cosa: vorremmo tutti tornare, per quanto possibile, alla normalità. Viene organizzato un convegno, che è praticamente l'unico che con cadenza trimestrale si è sempre fatto. Ovviamente ognuno sceglie se partecipare o meno, ma chi ci è stato, come il sottoscritto, vi garantisco che, per fare un paragone, ha lo stesso gradi di rischio che andare a fare la spesa al supermercato. Aggiungo che a mio parere è più rischioso andare a mangiare fuori in locali affollati, dove il distanziamento è pressochè inesistente ed il ricambio d'aria meno ancora. Non dico che non ci sia alcun rischio, ma penso che l'organizzazione abbia fatto, come in passato, di tutto per ridurlo al minimo. Non penso che i partecipanti, a vario titolo, siano tutti dei negazionisti o dei "malati di mente". Se aspettiamo che ci sia l'immunità di gruppo attraverso i vaccini per poter uscire in sicurezza penso che dovremmo aspettare l'autunno. Non è polemica con nessuno sia chiaro.

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Stanco
Scudo1901
38 minuti fa, simonesrt dice:

Scusate, non capisco una cosa: vorremmo tutti tornare, per quanto possibile, alla normalità. Viene organizzato un convegno, che è praticamente l'unico che con cadenza trimestrale si è sempre fatto. Ovviamente ognuno sceglie se partecipare o meno, ma chi ci è stato, come il sottoscritto, vi garantisco che, per fare un paragone, ha lo stesso gradi di rischio che andare a fare la spesa al supermercato. Aggiungo che a mio parere è più rischioso andare a mangiare fuori in locali affollati, dove il distanziamento è pressochè inesistente ed il ricambio d'aria meno ancora. Non dico che non ci sia alcun rischio, ma penso che l'organizzazione abbia fatto, come in passato, di tutto per ridurlo al minimo. Non penso che i partecipanti, a vario titolo, siano tutti dei negazionisti o dei "malati di mente". Se aspettiamo che ci sia l'immunità di gruppo attraverso i vaccini per poter uscire in sicurezza penso che dovremmo aspettare l'autunno. Non è polemica con nessuno sia chiaro.

Ciao Simone

concordo su tutto, tranne che sulla previsione. Non ne usciamo in autunno secondo me. Almeno questo autunno. Vorrei tanto sbagliarmi.

Edited by Scudo1901
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lorluke
Supporter

Personalmente, sono d’accordo con @simonesrt. Dobbiamo tornare gradualmente alla normalità, anche perché non è detto (viste anche le numerose varianti del virus) che una volta fatto il vaccino sia tutto risolto. Probabilmente a fine anno servirà già un nuovo vaccino o un richiamo per tutti quelli che l’hanno già fatto. Ma, lasciando un attimo fuori queste questioni più prettamente scientifiche, torniamo a parlare del convegno. A mio avviso, basterebbero poche semplici precauzioni per garantire un corretto e sicuro svolgimento di questo tipo di manifestazioni:

1. Prenotazioni online ed accessi contingentati a fasce orarie

2. Obbligo di indossare la mascherina 

3. Rendere disponibili sufficienti dispenser di gel alcolico ad azione antimicrobica 

Le stesse cose le stanno già facendo anche per permettere la riapertura di cinema e teatri a fine mese nelle zone gialle. Non vedo perché i convegni debbano, invece, restarne esclusi. 

Edited by lorluke
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simonesrt
5 minuti fa, lorluke dice:

Personalmente, sono d’accordo con @simonesrt. Dobbiamo tornare gradualmente alla normalità, anche perché non è detto (viste anche le numerose varianti del virus) che una volta fatto il vaccino sia tutto risolto. Probabilmente a fine anno servirà già un nuovo vaccino o un richiamo per tutti quelli che l’hanno già fatto. Ma, lasciando un attimo fuori queste questioni più prettamente scientifiche, torniamo a parlare del convegno. A mio avviso, basterebbero poche semplici precauzioni per garantire un corretto e sicuro svolgimento di questo tipo di manifestazioni:

1. Prenotazioni online ed accessi contingentati a fasce orarie

2. Obbligo di indossare la mascherina 

3. Rendere disponibili sufficienti dispenser di gel alcolico ad azione antimicrobica 

Le stesse cose le stanno già facendo anche per permettere la riapertura di cinema e teatri a fine mese nelle zone gialle. Non vedo perché i convegni debbano, invece, restarne esclusi. 

Prendo spunto dai tuoi suggerimenti per dirti come è stato organizzato il convegno:

1 Non è prevista la possibilità di prenotare l'entrata, ma ci sono gli addetti che controllano l'afflusso;

2 E' obbligatoria per tutti (nei precedenti convegni non ho notato nessuno che non l'aveva o la portava in maniera impropria e quando è successi gli addetti sono intervenuti tempestivamente)

3 gel presenti su tutti i tavoli e all'entrata dove viene provata la temperatura a tutti.

Inoltre il locale è abbondantemente areato e di dimensioni "normali" così da poter controllare al meglio.

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Divertito
moneta66

🤘Visto l'alto numero di videoteleintossicati faccio i migliori auguri per la riuscita dell'incontro e chiaramente i debiti scongiuri contro l'ignoranza, spesso alimentata e indirizzata dalle persone che credono che "tutto quello che dicono in TV è vero".🤘

Di questo passo non ne usciamo neanche nel 2023 e non per colpa dei convegni o degli assembramenti nelle strade, avanti cosi,  spero di poterci essere ! ROMA AETERNAE

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simonesrt
4 minuti fa, moneta66 dice:

🤘Visto l'alto numero di videoteleintossicati faccio i migliori auguri per la riuscita dell'incontro e chiaramente i debiti scongiuri contro l'ignoranza, spesso alimentata e indirizzata dalle persone che credono che "tutto quello che dicono in TV è vero".🤘

Di questo passo non ne usciamo neanche nel 2023 e non per colpa dei convegni o degli assembramenti nelle strade, avanti cosi,  spero di poterci essere ! ROMA AETERNAE

Se vieni al convegno passa a fare due chiacchiere mi raccomando 

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Sirlad
20 ore fa, simonesrt dice:

Scusate, non capisco una cosa: vorremmo tutti tornare, per quanto possibile, alla normalità. Viene organizzato un convegno, che è praticamente l'unico che con cadenza trimestrale si è sempre fatto. Ovviamente ognuno sceglie se partecipare o meno, ma chi ci è stato, come il sottoscritto, vi garantisco che, per fare un paragone, ha lo stesso gradi di rischio che andare a fare la spesa al supermercato. Aggiungo che a mio parere è più rischioso andare a mangiare fuori in locali affollati, dove il distanziamento è pressochè inesistente ed il ricambio d'aria meno ancora. Non dico che non ci sia alcun rischio, ma penso che l'organizzazione abbia fatto, come in passato, di tutto per ridurlo al minimo. Non penso che i partecipanti, a vario titolo, siano tutti dei negazionisti o dei "malati di mente". Se aspettiamo che ci sia l'immunità di gruppo attraverso i vaccini per poter uscire in sicurezza penso che dovremmo aspettare l'autunno. Non è polemica con nessuno sia chiaro.

Anche da parte mia nessuna polemica, ma paragonare un convegno numismatico al fatto di andare a fare la spesa al supermercato, mi sembra un po’ azzardato e fuori luogo...., andare a fare la spesa è un bisogno primario, comprare le monete direi proprio di no.

E vista la situazione attuale, in cui si paventa ancora una chiusura a breve di tutte le scuole e di molte attività commerciali per combattere questa brutta pandemia, consiglierei di non pensare troppo ai convegni numismatici, prima viene la salute di tutti i cittadini, solo così l’economia potrà ripartire.

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simonesrt
1 ora fa, Sirlad dice:

Anche da parte mia nessuna polemica, ma paragonare un convegno numismatico al fatto di andare a fare la spesa al supermercato, mi sembra un po’ azzardato e fuori luogo...., andare a fare la spesa è un bisogno primario, comprare le monete direi proprio di no.

E vista la situazione attuale, in cui si paventa ancora una chiusura a breve di tutte le scuole e di molte attività commerciali per combattere questa brutta pandemia, consiglierei di non pensare troppo ai convegni numismatici, prima viene la salute di tutti i cittadini, solo così l’economia potrà ripartire.

Senza polemica, ma era evidente che il paragone fosse per far capire quale è il rischio a cui si va incontro, a mio parere. Allora facciamo l'esempio di andare a fare due passi e se quello che ti precede starnutisce, e tu sei a meno di 2 metri, corri il serio rischio di infettarti. A parte rimanere in casa, non ci sono situazioni a rischio 0. Bisogna allora prendere le dovute precauzioni affinché le situazioni che si affrontano abbiano la minore percentuale di rischio possibile. 

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Stanco
Scudo1901
1 ora fa, simonesrt dice:

Senza polemica, ma era evidente che il paragone fosse per far capire quale è il rischio a cui si va incontro, a mio parere. Allora facciamo l'esempio di andare a fare due passi e se quello che ti precede starnutisce, e tu sei a meno di 2 metri, corri il serio rischio di infettarti. A parte rimanere in casa, non ci sono situazioni a rischio 0. Bisogna allora prendere le dovute precauzioni affinché le situazioni che si affrontano abbiano la minore percentuale di rischio possibile. 

Da incorniciare, bravo Simone. E da associare al mondo dei ristoratori, allo stremo, per una ottusità incomprensibile di qualcuno che pensa che a mezzogiorno il virus si faccia la pennichella per uscire a circolare dalle 18. Disgustoso. Con polemica. 

Edited by Scudo1901
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caravelle82

Il virus esiste infatti 24h su 24 aimè.

Non essendo uno scienziato/esperto in materia,non mi sbilancio a dir ciò che è giusto/sbagliato,so solamente che abbiamo bisogno di un maggior rigore e sanzioni( salate,a chi le merita,perchè l'informazione ci è arrivata eccome),accortezze e senso civico(chiaro che non generalizzo,si sa,ci sono i rispettosi e i menefreghisti).

Una persona "x" può infettarsi ogni minuto della giornata e in qualsiasi situazione,basta anche toccarsi il naso dopo esser stato a contatto con una maniglia "infetta". Chiaro che ci si può anche ammazzare a casa con il cosiddetto"incidente domestico",perciò tutto può esser pericoloso e tutto può ,nel limite, esser normalitá.Finchè non mettiamo tutti la testa a posto,la vedo dura,in tutto e per tutto.

Senza polemica,è solo un mio pensiero 😉

Salutoni

Riccardo

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simonesrt

Penso proprio che il problema stia nel rispetto nelle norme e soprattutto nel farle rispettare. Se permettiamo assembramenti come quelli visti sui Navigli o situazioni simili c'è poco da fare. E così chiudiamo le scuole.....no comment 

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caravelle82
16 minuti fa, simonesrt dice:

rispetto

 

16 minuti fa, simonesrt dice:

norme

 

16 minuti fa, simonesrt dice:

farle rispettare

 

16 minuti fa, simonesrt dice:

. Se permettiamo assembramenti

Hai scritto parole importanti,parole chiave...

Le NORME e l' informazione le abbiamo,abbiamo tutti il RISPETTO di osservarle?Il preposto a FARLE RISPETTARE si impegna e si fa valere al raggiungimento dello scopo? ( Il preposto può esser anche il proprietario del tabacchino che ti sgama con la mascherina abbassata). Abbiamo un senso civico tale da PERMETTERE ASSEMBRAMENTI,code e quant'altro?

Dobbiamo metterci la mano sul cuore e invece di sbuffar,cambiare ( ripeto c'è il bravo e il meno bravo,non tutti siamo uguali).

Come dice @Scudo1901,la strada è ancora un po lunghetta secondo me( purtroppo). Scusate un pò l' off topic,ma di sti tempi aimè,parlare di questo maledetto virus non è cosi fuori tema.

Saluti😉

Edited by caravelle82
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lorluke
Supporter

So che il tema contingente del COVID è particolarmente spinoso e divisivo nelle opinioni. Perciò, siccome non credo ci sia un'opinione più giusta delle altre, vorrei solo riportare la definizione di che cos'è la salute per l'OMS: 
"Per salute si intende uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattie o infermità"

Dunque, è giusto pensare ai contagi e ai morti giornalieri ma non credo che vadano sottovalutati nemmeno i risvolti sociali e psicologici di questa situazione. In quanti riuscirebbero a sostenere (psicologicamente e/o economicamente) altri mesi di lockdown duro, come lo fu quello della scorsa primavera?

So già che alcuni penseranno: "Ma sai che problema stare chiusi in casa propria! Rispetto a chi è in terapia intensiva..."
Anche questo è vero. Però vorrei porre all'attenzione un dato oggettivo (preoccupante) riportato dall'AIFA: 

https://www.repubblica.it/salute/2021/01/14/news/covid_aifa_piu_ansiolitici_e_meno_fans_probabilespam_e_contraccettivi_-282528837/

Forse, se vi fosse la certezza assoluta che facendo in questo modo per autunno sarebbe tutto definitivamente finito si potrebbe richiedere un ultimo grande sforzo collettivo. Il problema è che la sicurezza matematica non c'è, nemmeno col vaccino...

Per questa ragione, in un'altra discussione parlavo di "equilibrio". Saltare in poche settimane dalla zona gialla alla zona rossa (e da bolognese so di cosa sto parlando) forse non è propriamente l'ideale. Sarebbe meglio mantenere una linea più costante, che da un lato non vada a sovraccaricare troppo gli ospedali e, dall'altra, non alimenti eccessivamente lo stress e il disagio nella popolazione.
In parole povere, bisognerebbe iniziare ad imparare a convivere con questo virus, riprendendo gradualmente e in modo disciplinato le attività. O, almeno, questo è il mio pensiero. 

Edited by lorluke
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Stanco
Scudo1901
2 ore fa, lorluke dice:

So che il tema contingente del COVID è particolarmente spinoso e divisivo nelle opinioni. Perciò, siccome non credo ci sia un'opinione più giusta delle altre, vorrei solo riportare la definizione di che cos'è la salute per l'OMS: 
"Per salute si intende uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattie o infermità"

Dunque, è giusto pensare ai contagi e ai morti giornalieri ma non credo che vadano sottovalutati nemmeno i risvolti sociali e psicologici di questa situazione. In quanti riuscirebbero a sostenere (psicologicamente e/o economicamente) altri mesi di lockdown duro, come lo fu quello della scorsa primavera?

So già che alcuni penseranno: "Ma sai che problema stare chiusi in casa propria! Rispetto a chi è in terapia intensiva..."
Anche questo è vero. Però vorrei porre all'attenzione un dato oggettivo (preoccupante) riportato dall'AIFA: 

https://www.repubblica.it/salute/2021/01/14/news/covid_aifa_piu_ansiolitici_e_meno_fans_probabilespam_e_contraccettivi_-282528837/

Forse, se vi fosse la certezza assoluta che facendo in questo modo per autunno sarebbe tutto definitivamente finito si potrebbe richiedere un ultimo grande sforzo collettivo. Il problema è che la sicurezza matematica non c'è, nemmeno col vaccino...

Per questa ragione, in un'altra discussione parlavo di "equilibrio". Saltare in poche settimane dalla zona gialla alla zona rossa (e da bolognese so di cosa sto parlando) forse non è propriamente l'ideale. Sarebbe meglio mantenere una linea più costante, che da un lato non vada a sovraccaricare troppo gli ospedali e, dall'altra, non alimenti eccessivamente lo stress e il disagio nella popolazione.
In parole povere, bisognerebbe iniziare ad imparare a convivere con questo virus, riprendendo gradualmente e in modo disciplinato le attività. O, almeno, questo è il mio pensiero. 

Che come al solito collima col mio! 👍🏾

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Divertito
moneta66

Noi non siamo la Svezia, ne tantomeno l'Inghilterra e neanche Israele, USA Ungheria, EAU e altre nazioni, che stanno dando risposte diverse e forse più efficaci alla alla pandemia.

 La pandemia ha fatto cadere quel velo pesante di ipocrisia che ha ammantato per troppo tempo "la grandezza italiana" in ogni settore, soprattutto in quello gestionale, amministrativo di chi questa nazione l'ha amministrata e tutt'ora la governa e gestisce. 

La più ipocrita delle ipocrisie, nelle fabbriche pollaio con gli spogliatoi pieni al cambio turno, il più delle volte anche con qualche positivo, (spesso anche senza esserne a conoscenza l'asintomatico) si DEVE andare...magari dopo aver passato 1 ora di tram o autobus bello pieno.

Belli ordinati e diligenti a scuola NO, al convegno numismatico NO, a sciare NO e cosi via fino alla carnevalata di zone colorate e vaccini da produrre in Italia ...

Il convegno ovvero mercatino di Roma ci sarà e questa è una bella notizia.

Edited by moneta66
Da convegno a mercatino, il passo è breve
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Reale Presidio

Per la precisione, quello che si svolge al Serafico, non è propriamente un convegno o una fiera, ma un semplice MERCATINO. Pertanto si può svolgere in quanto sottoposto alle norme che regolano i mercatini, come quelli giornalieri o domenicali, e non quelle dei CONVEGNI o delle FIERE.

Poi, possiamo discutere sull'opportunità o meno di svolgerlo (per il prevedibile scarso afflusso di visitatori) o di parteciparvi, ma su questo ognuno si regola come vuole. Confermo quanto scritto sopra: come per le scorse edizioni, l'accesso e l'afflusso sono contingentati, viene regolarmente rilevata la temperatura corporea, ci sono dispenser di igienizzanti all'ingresso e su ogni banco degli espositori, tra i quali è garantito il distanziamento previsto. What else?...

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