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Acquisto di monete classiche presso rinomate case d'asta europee e mondiali


ἐξετάζω46
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Carissimi, 

per quel che mi pare di capire siamo ancora nella fase delle indagini preliminari, forse neanche chiuse, quindi al momento le ipotesi dell'accusa hanno un solo limite, quello della astratta configurabilità del capo di accusa.... solo dopo la chiusura delle indagini e la richiesta, formulata dal Pubblico Ministero,  di rinvio a giudizio ( momento in cui si passa da indagati a imputati e in cui i Capi d'accusa si chiarificano) ci sarà un primo vaglio, di fronte al G.U. P.  ( Giudice Udienza Preliminare).  Il vaglio ( spesso solo teorico, anche se non mancano buoni Gip che vagliano attentamente le situazioni) si fa un po' più fine e dovrebbe essere valutata la astratta sostenibilità in Giudizio delle accuse ( questo nell'ottica anche di impedire che si celebrino costosi processi sostanzialmente inutili poichè basati sul nulla . Già in questa sede credo sia affrontabile il tema principale delle fatture.

Lascerei quindi all'eventuale Dibattimento la valutazione approfondita della questione dolo e quant'altro ( peraltro, con fatture ben difficilmente ipotizzabile a meno che non siano false et similia), per adesso sembra più importante capire quali siano le intenzioni dell'accusa e le sue tesi. ( anche capire chi si ha di fronte è molto importante, se ci si può chiarire e discutere)

Non abbiamo tutti gli elementi per capire se l'accusa ha al suo arco solo la presunta appartenenza al territorio italiano delle monete... nel caso fosse così, credo che @ἐξετάζω46 non dovrebbe avere troppe difficoltà a dimostrare la propria buona fede e il proprio corretto agire, in considerazione del fatto che le fatture dovrebbero avere ottimo gioco ( purchè, ripeto, non ci siano retroscena poco edificanti) .

Sembra fondamentale avere un buon Avvocato che abbia voglia di conoscere o che conosca già la complicata legislazione e che abbia voglia di "sbattersi"  cercando di parlare con il P.M, o Il Gip Gup etc... presentando le proprie ragioni.  Almeno altrettanto importante avere un ottimo Perito di Parte che esponga le basi per cui alcune tesi dell'accusa ( sia del P.M. che della P.G)  siano insostenibili e lontani dal dettato normativo e fattuale della normalità del mercato numismatico ( non mi soffermo sul merito ma alcune cose scritte sono realmente surreali e in contraddizioni tra loro ).

Mi dispiace che cose così avvengano, ma purtroppo sono accadute, accadono e accadranno per un bel po' , almeno fino a che non verrà fatta una seria riflessione giuridica in merito. ( che poi qualcuno ci marci sulla situazione è un sospetto fastidioso che trova terreno fertile in certi atteggiamenti, ma con questo ben poco si può combinare)

Il cambio di mentalità non credo sia alle porte, purtroppo... e con grande nocumento per la numismatica italiana, che vede lo scollamento oramai totale tra pubblico e privato.... ahimè!

 Un cordiale saluto, 

Enrico

Edited by vitellio
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Posted (edited)
4 ore fa, numa numa dice:

Sirlad hai troppo poche informazioni

provvedimenti hanno colpito anche commercianti a postassimo con documentazione etc.

Per approfondire i punti che menzioni devi leggerti  le sentenze e farti guidare da un bravo legale

Che tu sappia questo tipo di provvedimenti sono mai stati adottati nei confronti di responsabili di case d'asta italiane?

Sarebbe molto interessante saperlo.

Edited by Sirlad
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Si certamente anche se credo i provvedimenti si siano risolti favorevolmente almeno per quelli che conosco. Preferisco pero‘ astenermi dal fare nomi.

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Che tu sappia questo tipo di provvedimenti sono mai stati adottati nei confronti di responsabili di case d'asta italiane?

A mia conoscenza continuamente, i responsabili delle case d’asta italiane sono dei veri e propri martiri, ne ho conosciuti alcuni persone onestissime, competenti e disponibili.

Voglio aggiungere che il mitico numismatico Roberto Russo, persona competentissima, vanto della numismatica italiana, è stato mio collega di corso all’Università, facoltà di ingegneria.

E’ abbastanza semplice conoscere le motivazioni delle sentenze penali impugnate di fronte la Corte Suprema di Cassazione ma di quelle concluse nei primi due gradi di giudizio è difficile.

Si deve anche valutare il costo complessivo della causa penale e talvolta di quella civile susseguente, i buoni avvocati ed i periti costano moltissimo.

Al momento mi sono affidato ad un avvocato professore di Procedura Penale all’Università  di Roma, l’unica cosa che mi ha detto bisogna verificare la sussistenza dei due reati di cui è indagato, altro non ha aggiunto.

Il mio problema principale è quanto ho letto di infondato, inopportuno e saccente esistente negli  atti in mio possesso.

Dovrei nominare un perito in psichiatria che mi aiutasse a comprendere il significato di alcune loro affermazioni:

mancanza di monete , ma fatture esistenti - tutte provenienti dal territorio italiano - non pagamento dell’iva 1 - non pagamento dei diritti doganali –compiuto nel corso degli anni numerosi acquisti di monete d'interesse archeologico da persone fisiche2 e giuridiche residenti sia nel territorio nazionale e dell'Unione Europea (Germania  Gran Bretagna - Austria), che in paesi extracomunitari (Repubblica di San Marino e Svizzera)

Iva1  : concordo con Vitelio, che la lettura potrebbe far dubitare sulla veridicità delle fatture;

persone fisiche2 non ho mai acquistato monete direttamente da persone fisiche ma  quando è avvenuto solo attraverso la piattaforma di Catawiki (sei in totale).

La casa d’aste emette una ricevuta e una fattura nel caso di un privato, due fatture nel caso di un venditore professionista.

 la fattura intestata a Catawiki  riguarda l’iva pagata sulla commissione .

Risulto indagato per i seguenti reati:

-del reato p. e p. dall’art. 176 D.Lgs ri° 42 del 2004, perché si impossessava di beni culturali indicati nell’art. 10 stesso D.Lgs, appartenenti allo Stato omettendo di comunicare il ritrovamento alle competenti autorità e specificamente numero 110 monete antiche di rilevanza archeologica di cui al verbale di sequestro del 06.03.2020, munite di certificazione di autenticità, che acquistava da rinomate case d’asta pagandone il prezzo e ricevendo regolare fatturazione

- del reato p. e p. dall’art. 648 c.p., perché al fine di procurare a sé profitto, acquistava, riceveva ed occultava numero 110 monete antiche di rilevanza archeologica.

Non riesco a comprendere chi avrei dovuto avvertire, se acquistate con fatturazione.

Ho chiesto chiarimenti anche al Ministero dei Beni Culturali, accludo la loro risposta in allegato, in verità per niente chiara.

Aggiungo che ho cominciato ad interessarmi di numismatica solo nell’anno 2016, prima dovevo lavorare.

Potevano aspettare qualche tempo, sono vecchio, le monete le avrei lasciate a qualche Museo.

Ma hanno preferito accelerare i tempi

 

 

 

 

 

MICDG-ABAP_SERV IV_UO5140420210012108-P.pdf

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Molto interessante - anche se non dirimente - la risposta del Ministero.

intanto bene che abbia risposto ( non era scontato).

da notare la menzione di ‚monete archeologiche‘ chd io sappia non definite nella giurisprudenza o nella legislazione ( almeno a mia conoscenza).

Interessante che scrivano che e‘ lecito acquistare presso aste o mercanti internazionali ma poi dicano che non vi sono documenti che ne attestink il legittimo possesso.

infine parlano di possibile ‚sequestro‘ ma anche qui la confusione regna sovrana perche e‘ molto probabile intendessero confisca ( cosa distinta dsl sequestro).

infine molto interessante la circolare interna del Ministero ( scaricabile dal loro sito) che menzionano e che sarebbe utile sicuramente conoscere ( se qualcuno riesce s trovarla e a postarla e‘ un benemerito).. 

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11 minuti fa, numa numa dice:

infine molto interessante la circolare interna del Ministero ( scaricabile dal loro sito) che menzionano e che sarebbe utile sicuramente conoscere ( se qualcuno riesce s trovarla e a postarla e‘ un benemerito).. 

Forse questa? Però non l'ho letta...

1563539966718_Circolare_n_13_2019_DG_ABAP.pdf

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Posted (edited)
3 ore fa, numa numa dice:

Interessante che scrivano che e‘ lecito acquistare presso aste o mercanti internazionali ma poi dicano che non vi sono documenti che ne attestink il legittimo possesso.

Questo è sicuramente il passaggio più controverso, anche perché si parla, come già notavi anche tu, di "monete archeologiche". 

Sinceramente non mi sarei aspettato alcuna risposta da parte del Ministero: che sia un segnale di apertura?

 

Edited by Matteo91
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Bravo Matteo

credo sia proprio la circolare menzionata nella risposta del Ministero. Non so che valenza legale abbia un documento del genere ( che non equivale al ‚regolamento attuativo‘ del codice Urbani) ma certamente da studiarsi…

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