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50 lire 1958


Paolone24
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Supporter

Ciao @El Chupacabra,

Non so come sia stato possibile, ma nel tuo intervento immediatamente precedente hai citato parole che non ho scritto io (come pure sembrerebbe dall'intestazione della citazione), ma Paolone24. Quelle stesse parole le ho comunque riportate, io stesso, nel mio messaggio #13.

Misteri del citazionismo... 😮😯😛

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Supporter
1 ora fa, El Chupacabra dice:

Pur restando moneta NC o R sia in bassa che in alta conservazione, quello che cambia (e a volte di tanto) è il valore pecuniario. Nel caso del 50 Lire 1958, il valore è dato di base dal fatto che ne sono stati coniati relativamente pochi pezzi (825.000) contro i milioni di esemplari degli altri millesimi, ma anche - e soprattutto - perché è una moneta che è stata poco collezionata all'epoca dell'emissione (come altre Lire del periodo) e si dovette arrivare al 1968 perché la zecca proponesse le proprie monete in divisionali. Le 50 Lire del 1958 hanno perciò circolato (e tanto) prima di essere prese in considerazione dal collezionismo di massa. I pochi esemplari in alta conservazione sono dovuti a quei pochi collezionisti che le misero da parte allora e nei primi anni seguenti l'emissione, mentre è - sempre "relativamente" - facile trovare gli esemplari in bassa conservazione poiché non destano particolare interesse...

Tutto condivisibile, tutto giusto, tutto logico, tutto apprezzabile... tranne l'incipit.

Stiamo dicendo che, oltre a definire la rarità di una moneta (cioè di una tipologia monetale) secondo la tiratura e altri dati, è possibile (e per alcuni auspicabile) anche definire la rarità dello stato conservativo in cui quella certa tipologia monetale sarebbe disponibile per il collezionista attuale. Se però, applicando il discorso all'oggetto di questa discussione come ad altre monete, tu scrivi che una moneta è NC-R al di là dello stato di conservazione, allora ci stiamo accartocciando su noi stessi. Tu stesso, peraltro, concludi la parte che ho citato scrivendo che sono pochi gli esemplari del '58 in alta conservazione e che è più facile imbattersi in esemplari del '58 in bassa conservazione. Quindi un '58 in BB è più comune di un '58 in FDC.

Edited by sdy82
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1 minuto fa, sdy82 dice:

Quindi un '58 in BB è più comune di un '58 in FDC.

Nessuna involuzione: per me la frase è valida nell'ambito della rarità di questa moneta, non in senso generale.

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Supporter
14 minuti fa, El Chupacabra dice:

Nessuna involuzione: per me la frase è valida nell'ambito della rarità di questa moneta, non in senso generale.

Scusami, mi sa che non ho capito cosa intendi. 😬

Perché parli di involuzione?

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Involuzione = da volvere (lat.) nell'accezione di volgere, girare, rivoltare, ecc. Tu dici "ci stiamo accartocciando su noi stessi", io parlo di involuzione negandola. Tutto qui.

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Supporter
Il 18/6/2021 alle 23:42, El Chupacabra dice:

Tu dici "ci stiamo accartocciando su noi stessi", io parlo di involuzione negandola. Tutto qui.

Ok, scusa l'incomprensione.

Tuttavia mi permetto di insistere, anche a favore di una maggiore comprensibilità da parte di chi poi si interroga su quali siano i criteri di determinazione della rarità.

Io ho capito che quando tu scrivi

Il 18/6/2021 alle 18:44, El Chupacabra dice:

Pur restando moneta NC o R sia in bassa che in alta conservazione, quello che cambia (e a volte di tanto) è il valore pecuniario.

ti stai riferendo al criterio generale legato a tiratura e apparizione sul mercato, il criterio - tanto per intenderci - usato dai cataloghi più noti, però se stiamo dicendo che è possibile determinare la rarità non solo della tipologia monetale ma anche dello stato di conservazione in cui ricorre quella tipologia - e credo che su tale doppia possibilità siamo tutti d'accordo - allora diventa sconveniente, quantomeno comunicativamente parlando, scrivere che il 50 lire 1958 rimane NC-R sia in alta che in bassa conservazione.

La questione non è più numismatica, ma comunicativa. O diciamo che:

Il 18/6/2021 alle 18:44, El Chupacabra dice:

Pur restando moneta NC o R sia in bassa che in alta conservazione, quello che cambia (e a volte di tanto) è il valore pecuniario.

oppure diciamo che:

Il 18/6/2021 alle 18:44, El Chupacabra dice:

I pochi esemplari in alta conservazione sono dovuti a quei pochi collezionisti che le misero da parte allora e nei primi anni seguenti l'emissione, mentre è - sempre "relativamente" - facile trovare gli esemplari in bassa conservazione poiché non destano particolare interesse...

E, in questa specifica discussione, le parole tue che ho citato per ultime costituiscono secondo me l'affermazione più pregnante.

In attesa di eventuali altri interventi, concedetemi un po' di revival pagano: viva il dio Vulcano!

😉🌋🔥⚒️

(...con tanto di rima!)

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Il 18/6/2021 alle 18:44, El Chupacabra dice:

Pur restando moneta NC o R sia in bassa che in alta conservazione, quello che cambia (e a volte di tanto) è il valore pecuniario. Nel caso del 50 Lire 1958, il valore è dato di base dal fatto che ne sono stati coniati relativamente pochi pezzi (825.000) contro i milioni di esemplari degli altri millesimi, ma anche - e soprattutto - perché è una moneta che è stata poco collezionata all'epoca dell'emissione (come altre Lire del periodo) e si dovette arrivare al 1968 perché la zecca proponesse le proprie monete in divisionali. Le 50 Lire del 1958 hanno perciò circolato (e tanto) prima di essere prese in considerazione dal collezionismo di massa. I pochi esemplari in alta conservazione sono dovuti a quei pochi collezionisti che le misero da parte allora e nei primi anni seguenti l'emissione, mentre è - sempre "relativamente" - facile trovare gli esemplari in bassa conservazione poiché non destano particolare interesse...

Qui sotto, partecipo alla carrellata col mio esemplare in buona conservazione (a dimostrazione della "facile" reperibilità, ne ho altri 4 in conservazione minore di cui 3 presi direttamente dalla circolazione):

1452101529_50Lire1958.thumb.jpg.2d215a167ee5c7a3842555b0f44ecc28.jpg

bella moneta che è fdc?

Edited by pippo78
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2 ore fa, pippo78 dice:

che è fdc?

MAGARI! È stata periziata con severità SPL+, forse da altro perito avrei spuntato un SPL-FDC... Lustro, campi puliti, bordi intonsi e solo lievi segni d'usura sui rilievi più alti, ma FDC non può essere.

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3 ore fa, El Chupacabra dice:

MAGARI! È stata periziata con severità SPL+, forse da altro perito avrei spuntato un SPL-FDC... Lustro, campi puliti, bordi intonsi e solo lievi segni d'usura sui rilievi più alti, ma FDC non può essere.

Io personalmente ho avuto periziate monete da 50 lire di altri anni  peggiori della tua anche con qfdc.

Secondo me le perizie dipendono molto dall'umore del perito (forse in passato ho avuto la fortuna di incontrarne di generosi)

Edited by pippo78
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Il 18/6/2021 alle 18:44, El Chupacabra dice:

Pur restando moneta NC o R sia in bassa che in alta conservazione, quello che cambia (e a volte di tanto) è il valore pecuniario. Nel caso del 50 Lire 1958, il valore è dato di base dal fatto che ne sono stati coniati relativamente pochi pezzi (825.000) contro i milioni di esemplari degli altri millesimi, ma anche - e soprattutto - perché è una moneta che è stata poco collezionata all'epoca dell'emissione (come altre Lire del periodo) e si dovette arrivare al 1968 perché la zecca proponesse le proprie monete in divisionali. Le 50 Lire del 1958 hanno perciò circolato (e tanto) prima di essere prese in considerazione dal collezionismo di massa. I pochi esemplari in alta conservazione sono dovuti a quei pochi collezionisti che le misero da parte allora e nei primi anni seguenti l'emissione, mentre è - sempre "relativamente" - facile trovare gli esemplari in bassa conservazione poiché non destano particolare interesse...

Qui sotto, partecipo alla carrellata col mio esemplare in buona conservazione (a dimostrazione della "facile" reperibilità, ne ho altri 4 in conservazione minore di cui 3 presi direttamente dalla circolazione):

1452101529_50Lire1958.thumb.jpg.2d215a167ee5c7a3842555b0f44ecc28.jpg

Complimenti per la bella moneta. Esemplare di tutto rispetto.

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14 ore fa, pippo78 dice:

Secondo me le perizie dipendono molto dall'umore del perito (forse in passato ho avuto la fortuna di incontrarne di generosi)

Buongiorno a tutti.

Intervengo per fare una riflessione sull'argomento delle perizie/valutazioni.

Capisco che per una persona che non ha conoscenza nel settore, in una moneta periziata/sigillata fa fede quello che viene riportato sul cartellino, ma per noi esperti (chi più chi meno), che senso ha avere una moneta sigillata in SPL, qFDC piuttosto che FDC quando sappiamo benissimo che quella moneta è stata abbondantemente soprastimata.

Personalmente, se dovessi andare da un PERITO per far sigillare una mia moneta, preferirei una perizia reale e non gonfiata.

Scusate se il mio intervento è stato un po fuori luogo.

Un saluto

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10 ore fa, Pierluigi 1965 dice:

Personalmente, se dovessi andare da un PERITO per far sigillare una mia moneta, preferirei una perizia reale e non gonfiata.

Condivisibilissimo. Infatti, io sono contento del mio perito di fiducia anche se, a volte, un quarto di punto in più  non mi dispiacerebbe, ma preferisco così. Del resto qualunque perizia è, comunque, soggettiva. È l'acquirente che deve valutare la moneta (nei suoi limiti, ovviamente) e poi la perizia (cioè il perito): se le due cose sono soddisfacenti, la moneta rimarrà un piacere per il collezionista. Ma per far questo (soprattutto il primo punto), bisogna guardare e ancora guardare quante più monete possibile: col tempo nascerà l'occhio che consentirà di far a meno del giudizio altrui...

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Il 23/6/2021 alle 13:35, El Chupacabra dice:

MAGARI! È stata periziata con severità SPL+, forse da altro perito avrei spuntato un SPL-FDC... Lustro, campi puliti, bordi intonsi e solo lievi segni d'usura sui rilievi più alti, ma FDC non può essere.

Sinceramente non vedo perchè debba essere inferiore a un qFdc... è stato un po troppo severo 

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11 ore fa, Erdrückt dice:

Sinceramente non vedo perchè debba essere inferiore a un qFdc... è stato un po troppo severo 

Anche secondo me un qfdc oppure dal vivo anche qfdc-fdc.

 

 

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Il 24/6/2021 alle 08:09, Pierluigi 1965 dice:

Buongiorno a tutti.

Intervengo per fare una riflessione sull'argomento delle perizie/valutazioni.

Capisco che per una persona che non ha conoscenza nel settore, in una moneta periziata/sigillata fa fede quello che viene riportato sul cartellino, ma per noi esperti (chi più chi meno), che senso ha avere una moneta sigillata in SPL, qFDC piuttosto che FDC quando sappiamo benissimo che quella moneta è stata abbondantemente soprastimata.

Personalmente, se dovessi andare da un PERITO per far sigillare una mia moneta, preferirei una perizia reale e non gonfiata.

Scusate se il mio intervento è stato un po fuori luogo.

Un saluto

Hai ragione.

Per esperienza mia passata ho conosciuto anch'io un perito di torino e provincia che era particolarmente severo con le perizie.Mi confidava che lui un fdc non lo metteva quasi mai e anzi toglieva 1/4 di punto ad ogni perizia per evitare contestazioni(e lo posso capire appunto perchè ogni valutazione di conservazione è soggettiva).Un fdc vero per uno non lo è per un altro con i minimi segnetti e così via

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Se ci atteniamo alla lettera ovvero FDC = MONETA NON CIRCOLATA, allora, chi puo dirlo che una moneta ancorchè intatta, non abbia circolato per una settimana, un giorno o per un ora?.

Secondo il mio parere, detrerminati numismatici hanno ragione.

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  • 2 weeks later...

Il Fdc non ha niente a che vedere con il "non circolata" perchè si parla di uno stato di conservazione effettivo: se una moneta non ha circolato ma presenta dei segni marcati può essere senza problemi una non circolata Spl/Fdc. Ci sono monete di zecche estere che escono dalla zecca direttamente Spl perchè coniate male e "maltrattate" in fase di produzione. Se si attribuisce lo stato di conservazione di FDC a due monete non circolate, una perfetta e l'altra messa maluccio si è di fronte a una situazione paradossale.  

Questa è una moneta non circolata da 50 Qəpik dell'Azerbaijan

ok.jpg

Edited by Erdrückt
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Il 24/6/2021 alle 18:43, El Chupacabra dice:

Condivisibilissimo. Infatti, io sono contento del mio perito di fiducia anche se, a volte, un quarto di punto in più  non mi dispiacerebbe, ma preferisco così. Del resto qualunque perizia è, comunque, soggettiva. È l'acquirente che deve valutare la moneta (nei suoi limiti, ovviamente) e poi la perizia (cioè il perito): se le due cose sono soddisfacenti, la moneta rimarrà un piacere per il collezionista. Ma per far questo (soprattutto il primo punto), bisogna guardare e ancora guardare quante più monete possibile: col tempo nascerà l'occhio che consentirà di far a meno del giudizio altrui...

Concordo in toto

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