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La conquista Talebana dell'Afghanistan - Riflessione sulle motivazioni geopolitiche.


azaad
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La conquista Talebana di Kabul, avvenuta ieri 15 agosto, è un evento che mi colpito più di quanto avrei immaginato.
Nel 2001, a 18 anni, giravo in bici con un mio caro amico parlando di politica internazionale. Entrambi, con rara saggezza, ci eravamo detti che la conquista dell'Afghanistan non sarebbe andata a buon fine e che la via dell'esportazione della democrazia in giro per il mondo avrebbe portato frutti piuttosto amari.
Non pensavo che la fine di questa storia sarebbe venuta 20 anni dopo, quando in bici non vado più oramai da tempo a causa di lavoro, famiglia e problemi vari.
In realtà, la triste evoluzione degli eventi è qualcosa che era già nell'aria (anche se non queste modalità) dall'esito degli incontri di Doha del febbraio 2020 tra una delegazione di Talebani e una del governo USA. Ai negoziati riguardanti il futuro dell'Afghanistan non venne invitata nessuna delegazione del governo ELETTO Afghano.
Gli accordi legittimarono politicamente, per la prima volta, il movimento politico Talebano.
In seguito agli accordi, I Talebani hanno ottenuto il ritiro delle truppe USA, impegnandosi in cambio a rompere con al-Qaeda e a iniziare un non meglio precisato dialogo diplomatico con i politici afghani al fine di arrivare, eventualmente, al silenzio delle armi.
Gli accordi hanno previsto anche il rilascio di 5.000 detenuti Talebani in cambio dei 1.000 prigionieri governativi, uno scambio previsto dall’accordo di Doha tra Usa e Talebani, di cui però, è opportuno ripeterlo, il governo di Kabul non è stato firmatario. In altre parole il governo Afghano ha dovuto definire la propria politica interna in base a negoziati in cui non ha preso parte.
Gli accordi, oltre a delegittimare ed indebolire il governo Afghano, non hanno minimamente ipotizzato un disarmo dei talebani, creando alla base un vulnus sul futuro dell'Afghanistan. Inoltre, tutto ciò che riguardava futuri accordi di pace per l'Afghanistan è rimasto totalmente e probabilmente volutamente vago, poco più di qualche foglio di carta teso a dimostrare che formalmente gli USA non abbandonavano il governo Afghano. E tutto questo, per chi viveva in Afghanistan, è ed era chiaro
Le scelte, l'approccio e le decisioni USA condannavano inequivocabilmente l'Afghanistan a finire in mano ai Talebani appena finita l'occupazione USA.
Da questo punto di vista, riesco anche a capire anche i ragazzi dell'esercito regolare che non se la sono sentiti di combattere (e possibilmente morire) per un governo che hanno visto come delegittimato sia all'interno che all'esterno, e la cui fine era sentita come una mera questione di tempo.
Quanto avvenuto a Doha è scandalosamente simile a quanto avvenne con gli accordi di Parigi, che posero fine alla guerra del Vietnam. In quel caso gli accordi furono tra USA e vietcong, e posero le basi per la fine del Vietnam del Sud (in quel caso però si ebbe il buon senso di invitare a Parigi i delegati del Vietnam del sud).
Chi esce sconfitto di questo conflitto?
Sicuramente i morti e i feriti, che non sono serviti a nulla e non hanno cambiato nulla.
Sicuramente l'Afghanistan, che in 40 anni è passato dalla guerra civile, ad un governo fantoccio sotto controllo straniero (per 10 anni Sovietico e per 20 anni americano ) ed ora ad un emirato gestito dalla componente più arretrata del paese.
Sicuramente i paesi Nato non USA, che tanto per cambiare si trovano a seguire le decisioni USA in maniera acritica e a cui, da un punto di vista brutalmente politico, l'occupazione dell'Afghanistan ha comportato principalmente spese e morti.
Chi ha vinto:
Sicuramente i Talebani: L'occupazione straniera li ha rafforzati e resi l'unica forza legittimamente in grado di gestire la politica Afghana nei prossimi anni se non decenni. Purtroppo la componente politica e sociale Afghana più progressista è stata spazzata via da 40 anni di guerre o delegittimata nel profondo negli ultimi anni e farà fatica a riemergere. Quando si combatte per 40 anni, generalmente alla fine della storia ci saranno più uomini con un fucile che uomini con un libro in mano. Anzi, quelli col libro sono scappati via da un bel po'.
Gli Stati Uniti (forse): hanno occupato per 20 anni una nazione, facendosi seguire da una coalizione internazionale che non si capisce bene che interessi aveva a stare là. Dopo 20 anni in cui hanno gestito l'Afghanistan come un protettorato, si sono ritirati lasciando l'Afghanistan in condizioni non troppo dissimili da come l'avevano trovato, e salutato con la manina la coalizione internazionale, che si è dovuta quindi ritirare anch'essa in fretta e furia. I talebani potranno fondare il loro stato islamico e in cambio non fomenteranno il fondamentalismo islamico fuori dalle nazioni islamiche (e per qualche anno ritengo lo faranno veramente). Agli USA ciò va' più che bene. E' probabile che vari ulteriori aspetti della vicenda verranno alla luce solo col tempo.
 
La real politique è veramente una brutta cosa. Mi spiace molto per i cittadini dell'Afghanistan, che ne sono stati una vittima.
 
Il motivo per cui ho scritto questo post è il desiderio di dialogo, con gli amici del forum, riguardo alle motivazioni geopolitiche dietro tutto quello che è successo. 
Perché tutto ciò secondo voi?
 
Edited by azaad
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  • azaad changed the title to La conquista Talebana dell'Afghanistan - Riflessione sulle motivazioni geopolitiche.

Perchè dopo l'attentato alle torri gemelle non sapevamo come reagire. E lo abbiamo fatto nel peggiore dei modi, visti i risultati.

Arka

Diligite iustitiam

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Mi pare che nelle poche righe di cui sopra sia stato detto tutto, non saprei cosa aggiungere, o dove trovare motivi di stupirsi per gli ultimi avvenimenti

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Ho letto di un'affermazione fatta da un prigioniero talebano agli occidentali che diceva, più o meno, voi avete gli orologi, noi il tempo.

Nel caso specifico, mi sa che l'islamismo è molto più accettato in Afghanistan rispetto ai valori occidentali, i governi che si sono succeduti sono stati corrotti ed inermi, l'esercito pressoché inesistente e oggetto di continue diserzioni, con presenze anche fittizie fatte solo per lucrare uno stipendio. I signori della guerra come Dostum hanno subito abbandonato il paese con le truppe uzbeke. Che dire, è sicuramente mancata la reazione di padri e fratelli a tutela di figlie e sorelle. 

 

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La Democrazia, la Libertà, si conquistano e si difendono. 

Noi l' abbiamo Imposta ad una società tribale, in guerra da almeno 40 anni, che non ha nulla a che vedere con i nostri canoni mentali occidentali. 

Speravo nell' Esercito Afgano, dopo 20 anni di tutela militare e culturale... che grosso errore! 

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3 ore fa, azaad dice:

Perché tutto ciò secondo voi?

Il perchè non lo so;

so soltanto che in Vietnam non ci stavano Italiani, in Aghanistan sì.

E 53 di loro non sono tornati....

Edited by Saturno
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Supporter
24 minuti fa, b8b8 dice:

Speravo nell' Esercito Afgano, dopo 20 anni di tutela militare e culturale... che grosso errore! 

Questo è uno degli aspetti che mi ha più colpito. Evidentemente, da un lato la formazione dell'esercito Afghano è stato fatto più sulla carta che altro, ma d'altro lato, è evidente che gli afghani stessi, o una gran parte di essi, non hanno nemmeno creduto ragionevole impugnare le armi per resistere ai Talebani. 

Evidentemente anche per i semplici soldati, sulla carta ben 300.000, il governo Afghano non era visto come credibile. Se non si crede in una cosa, nessuno potrà mai farti rischiare di morire per questa. 

300.000 soldati, ben armati, guidati da un governo credibile e autorevole, avrebbero resistito abbastanza tranquillamente per anni.

Qui sarei curioso di sentire il punto di vista di chi si è arreso senza combattere, per capire meglio. 

Edited by azaad
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D'istinto mi sono posto questa domanda: ma davvero il popolo afghano desiderava la nostra forma di democrazia? Di sicuro non desiderava la forma "troppo stringente" del loro credo religioso in vigore agli inizi degli anni 2000.

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Questo evento dovrebbe far riflettere:

1- la politica più che ventennale dei Democratici americani di esportare la democrazia e i propri valori con la forza non ha avuto successo, perché nel mondo esiste la vita anche oltre alla democrazia liberale

2- gli Alleati degli Americani (cioè anche noi) dovrebbero iniziare a prendere decisioni con la propria testa e nel proprio interesse, anche in disaccordo con gli USA

3- l'enorme sforzo economico, politico, militare, di vite umane,... alla fine non hanno servito a nulla, quindi semmai ci fosse un'altra campagna militare nel mondo credo che sarebbe meglio dosare le proprie energie

4- i fiumi di parole che hanno speso i politici di mezzo mondo nel lodare la nascente democrazia afgana, adesso sono delle ridicole pagliacciate

5- anche se spendiamo immense energie alla fine non possiamo comprare la fedeltà di un popolo occupato

6- gli Americani hanno avuto il loro Vietnam, i Sovietici pure nell'Afganistan, ma poi gli Americani ci sono cascati di nuovo in Irak, Siria, ma ancora più in Afghanistan..... nessuno di loro conosce la storia delle guerre persiane? Nessun esercito, anche il più numeroso e ben equipaggiato, potrà mai sconfiggere un popolo seppur poco numeroso ma ben coeso.

Edited by ARES III
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2 minuti fa, ARES III dice:

Questo evento dovrebbe far riflettere:

1- la politica più che ventennale dei Democratici americani di esportare la democrazia e i propri valori con la forza non ha avuto successo, perché nel mondo esiste la vita anche oltre alla democrazia liberale

2- gli Alleati degli Americani (cioè anche noi) dovrebbero iniziare a prendere decisioni con la propria testa e nel proprio interesse, anche in disaccordo con gli USA

3- l'enorme sforzo economico, politico, militare, di vite umane,... alla fine non hanno servito a nulla, quindi semmai ci fosse un'altra campagna militare nel mondo credo che sarebbe meglio dosare le proprie energie

4- i fiumi di parole che hanno speso i politici di mezzo mondo nel lodare la nascente democrazia afgana, adesso sono delle ridicole pagliacciate

5- anche se spendiamo immense energie alla fine non possiamo comprare la fedeltà di un popolo occupato

6- gli Americani hanno avuto il loro Vietnam, i Sovietici pure nell'Afganistan, ma poi gli Americani ci sono cascati di nuovo in Irak, Siria, ma ancora più in Afghanistan..... nessuno di loro conosce la storia delle guerre persiane? Nessun esercito, anche il più numeroso e ben equipaggiato, potrà mai sconfiggere un popolo poco numerosi ma ben coeso.

Sono i Repubblicani con Bush e Rumsfield che decisero di esportare la democrazia... Cerchiamo di mantenerci obiettivi 

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1 ora fa, eliodoro dice:

Sono i Repubblicani con Bush e Rumsfield che decisero di esportare la democrazia... Cerchiamo di mantenerci obiettivi 

No, loro hanno fatto la guerra, ma l'idea è soprattutto democratico-liberale: diffondere la democrazia, favorendo nel contempo l’interesse nazionale, è stato componente essenziale della tradizione statunitense per quasi un secolo, a partire dall’internazionalismo liberale di Thomas Woodrow Wilson, l’interventismo liberale di Bill Clinton , fino ad approdare alla promozione multilaterale dei valori americani con Barack Obama. 

Non scordiamo poi delle primavere arabe, o dell'ex repubbliche sovietiche dove per ordine di Obama-Biden sono state create situazioni di instabilità per poter intervenire.

Quindi sono obiettivo!

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Ci sono più piantagioni di oppio in Afghanistan che di coca in sud-america.

Prodotte 9.000 tonnellate nel 2017. E' con questa roba che ci faranno la guerra, magari con aggiunta di qualche bombetta. 

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2 minuti fa, ARES III dice:

No, loro hanno fatto la guerra, ma l'idea è soprattutto democratico-liberale: diffondere la democrazia, favorendo nel contempo l’interesse nazionale, è stato componente essenziale della tradizione statunitense per quasi un secolo, a partire dall’internazionalismo liberale di Thomas Woodrow Wilson, l’interventismo liberale di Bill Clinton , fino ad approdare alla promozione multilaterale dei valori americani con Barack Obama. 

Non scordiamo poi delle primavere arabe, o dell'ex repubbliche sovietiche dove per ordine di Obama-Biden sono state create situazioni di instabilità per poter intervenire.

Quindi sono obiettivo!

Vabbe! Poche idee..., cerchiamo di rimanere nell'alveo della discussione 

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Una persona dotata di un briciolo di discernimento avrebbe dovuto capire che i Talibani avrebbero conquistato Kabul in pochi giorni e ben prima del previsto.

Mandare un paio di aerei per riportare a casa i nostri in sicurezza prima del disastro ? Non ci voleva una intelligenza superiore per capirlo. Ma si vede che di persone di normale intelligenza nel governo non ce ne sono. So bene che quello che scrivo non piacerà ma vi pare che questa faccenda sia stata gestita in maniera accettabile ? Qualcuno avrà dei morti sulla coscienza.  

Adesso l'aeroporto è bloccato, ci sono migliaia di disperati che cercano in ogni modo di scappare. E gli americani sparano a quelli che cercano di avvicinarsi ai loro aerei.

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26 minuti fa, fagiolino dice:

So bene che quello che scrivo non piacerà 

Non piacerà non perché lo scrivi tu, ma perché è una situazione che poteva essere evitata con un po' di lungimiranza!

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21 minuti fa, ARES III dice:

un po' di lungimiranza!

Il signor ministro degli esteri (le iniziali minuscole sono volute) con una simile crisi in atto ha passato ferragosto in spiaggia.

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Si sono fatti molti errori ma aver riposto fiducia nei talebani è stato il più grande. Tutto l'Occidente esce a pezzi da questa vicenda mentre Russia e Cina pensano a come trarre profitto da un accordo con i talebani (ancora una volta aveva ragione Vespasiano: pecunia non olet). Intanto sono sconvolto da quei poveri disgraziati che si attaccano agli aerei e finiscono miseramente sfracellati al suolo!

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21 ore fa, ARES III dice:

Non piacerà non perché lo scrivi tu, ma perché è una situazione che poteva essere evitata con un po' di lungimiranza!

Un po ' di umorismo. Gli americani hanno dimenticato di portare le guardie del carcere di 40 persone. Rumeni, Ucraini, Georgiani. A proposito. Notate. Il nostro argomento Sull'Afghanistan è stato chiuso ieri. Si tratta della decenza dell'amministrazione del forum.

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30 minuti fa, Brios dice:

Sull'Afghanistan è stato chiuso ieri. 

Ma va bene lo stesso, abbiamo quest'altra discussione.

 

31 minuti fa, Brios dice:

Rumeni, Ucraini, Georgiani. A proposito.

Ti scordi che una volta c'erano anche quelle Lettoni, Croate,.....di guardie in Europa....

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53 minuti fa, ARES III dice:

Ma va bene lo stesso, abbiamo quest'altra discussione.

 

Ti scordi che una volta c'erano anche quelle Lettoni, Croate,.....di guardie in Europa....

Albania e Kosovo sono pronti ad accettare rifugiati Dall'Afghanistan. Un puzzle di matematica per uno studente della scuola italiana. In quanti giorni questi rifugiati arriveranno in Italia?

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46 minuti fa, Brios dice:

Albania e Kosovo

Sono paesi musulmani!

Quanti altri Paesi Musulmani lo faranno senza guadagnare nulla?

 

47 minuti fa, Brios dice:

In quanti giorni questi rifugiati arriveranno in Italia?

Circa 2 mesi al massimo, escludendo quelli morti nel tragitto, con il Mediterraneo tranquillo, con scafisti/trafficanti ben equipaggiati, con guardie frontaliere compiacenti, con la flotta delle ONG al completo,.....

Evvai  si "magna ancora sulla pelle dei porertti"......

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Turchia, completati i primi 156 chilometri del muro costruito al confine con l’Iran per bloccare i migranti

C’è un muro in costruzione al confine della Turchia con l’Iran per impedire l’arrivo di migranti e richiedenti asilo. Compresi i profughi dall’Afghanistan, dove i talebani hanno preso il controllo di Kabul. Nelle immagini il tratto di 5 chilometri e alto 3 metri, rinforzato da filo spinato e trincee, che si trova nella provincia di Van. Attualmente sono stati completati 156 chilometri, e l’obiettivo è quello di costruirne 243. La Turchia, che ospita già 3,7 milioni di siriani fuggiti dalla guerra, teme infatti un nuovo afflusso di rifugiati afghani.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/17/turchia-completati-i-primi-156-chilometri-del-muro-costruito-al-confine-con-liran-per-bloccare-i-migranti/6293963/

 

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Il 16/8/2021 alle 22:07, ARES III dice:

 americani con Barack Obama. 

 

Non ti sembra strano che i regimi totalitari Putin, Xi Jinping, Gheddafi, Saddam Hussein abbiano ucciso meno persone e scatenato meno guerre rispetto al regime democratico degli Stati Uniti? Come si combina con i valori liberali europei? E quanto ci vuole per gli italiani indigeni come questi afgani si aggrappano agli aerei che volano negli Stati Uniti?

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