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IGNORED

Pareri asse Traiano


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Ciao,

che ve ne pare di questo asse di Traiano che ho acquistato d'istinto (cosa che di solito non faccio mai) di cui ora non vorrei pentirmi.

Notate qualche particolare problema? Non so, mancata autenticità, ritocchi, corrosioni attive... Sull'ala in alto vedo del verde ma penso sia semplice malachite, nulla di preoccupante insomma, voi che ne dite?

Grazie

 

 

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vedo un punto di corrosione al R/ in prossimità della C di COS, potrebbee innescare altro

trattalo con molta attenzione con benzotriazolo ....

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10 minuti fa, skubydu dice:

vedo un punto di corrosione al R/ in prossimità della C di COS, potrebbee innescare altro

trattalo con molta attenzione con benzotriazolo ....

Grazie, ti riferisci a quello che c'è tra la C di COS e l'ala? E al di là di ciò a cui ti riferisci, scusa l'ignoranza, ma cosa ti fa pensare che sia "pericoloso"? 

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Supporter

DE GREGE EPICURI

Bella moneta, con particolari molto vividi (es. la SPQR sullo scudo). Quanto ai pericoli di cancro del bronzo non saprei, io non riesco a vedere niente di sicuro.

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non si vede dalla foto, per precauzione è cmq meglio trattare, o meglio, io lo farei.

Quei punti di corrosione, ovvero dove la patina è saltata, possono innescare il cancro. Meglio stabilizzarla.

 

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  • 3 weeks later...
Il 18/10/2021 alle 20:24, skubydu dice:

non si vede dalla foto, per precauzione è cmq meglio trattare, o meglio, io lo farei.

Quei punti di corrosione, ovvero dove la patina è saltata, possono innescare il cancro. Meglio stabilizzarla.

 

Grazie, capisco che da una foto sia piuttosto arduo giungere ad una qualche conclusione, ma  giusto per potermi fare un'idea,  in generale, avendo una data moneta tra le mani, cosa dovrebbe preoccupare? Cioè, appurato che in un punto è saltata la patina c'è qualche altro particolare "indizio" che faccia temere un cancro del bronzo? Grazie mille!

 

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Dove è saltata la patina potrebbe innescare un cancro, si vede il buco potrebbe essere saltata per rigonfiamento poi pulita. Fosse mia un trattamento con benzotriazolo lo farei. Male non fà.Una volta lasciata in quarantena poi di solito metto una patina di protezione con Paraloid B72. Poi sono gusti e turbe personali.

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Beh ma anche la malachite è un composto del rame... a seconda di quali siano le sostanze con cui il rame è entrato a contatto si può generare un ossido, un idrossido, un carbonato... o un idrossido carbonato come la malachite.

Ciao

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Il 18/10/2021 alle 18:39, ExarKun dice:

Sull'ala in alto vedo del verde ma penso sia semplice malachite, nulla di preoccupante insomma

Ciao @ExarKun

Mi permetto di intromettermi in questa discussione, pur non essendo un collezionista, nè un esperto di tale monetazione. Gli ossidi del rame sono più di una ventina e si formano dall'interazione con l'ossigeno, Co2 e altri elementi presenti all'esterno. Se la moneta di lega di rame è stata interrata per molto tempo il rame "assorbe" gli elementi circostanti formando degli Ossidi, Uno dei più comuni è la "malachite" caratterizzata da un color verdastro e stabile nel tempo. Ben diverso è il cosiddetto "cancro del bronzo"  che è un ossido composto da cloruri che danneggia la moneta progressivamente ( tipico delle monete ritrovate in luoghi di tipo marino). Visivamente lo si può apprezzare notando delle macchie azzurro - verdastre con un aspetto "polveroso". Se si gratta ( ad esempio con uno stecchino di legno ) si comprende che il danno è profondo ed irreversibile: Posto una moneta che spiega meglio la questione: 

844013828_CANCROBRONZO_d_resize.jpg.a353024216719ab2e8f9c19ce6604aff.jpg1324945421_CANCROBRONZO_r_resize.jpg.5753c77d7df1d6c660e2197f17447648.jpg

Sembra un danno superficiale, invece è cancro del bronzo. In questo caso sono concorde con @skubydu e @Gianni.R che sarebbe opportuno stabilizzarla con il Benzotriazolo, piuttosto difficile da trovare e da maneggiare in quanto cancerogeno. Nel caso della tua moneta per fortuna ( dalle foto ) dovrebbe trattarsi dell'Ossido volgarmente detto "Malachite" (CuCO3. Cu(OH)2), stabile e non pericoloso. Se vuoi un consiglio, si può semplicemente immergere la moneta in Olio d'oliva per qualche settimana, qualche concrezione potrebbe staccarsi ( poi lavarla in acqua possibilmente demineralizzata e sapone senza addittivi tipo Sapone di Marsiglia). 

Se qualcuno è interessato a questo argomento può contattarmi con Messaggio Privato, in quanto ho molti documenti che posso condividere in merito a questo argomento ( senza annoiare gli altri con reazioni chimiche etc etc ). 

Saluti a tutti, Beppe 

 

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1 ora fa, giuseppe ballauri dice:

Ciao @ExarKun

Mi permetto di intromettermi in questa discussione, pur non essendo un collezionista, nè un esperto di tale monetazione. Gli ossidi del rame sono più di una ventina e si formano dall'interazione con l'ossigeno, Co2 e altri elementi presenti all'esterno. Se la moneta di lega di rame è stata interrata per molto tempo il rame "assorbe" gli elementi circostanti formando degli Ossidi, Uno dei più comuni è la "malachite" caratterizzata da un color verdastro e stabile nel tempo. Ben diverso è il cosiddetto "cancro del bronzo"  che è un ossido composto da cloruri che danneggia la moneta progressivamente ( tipico delle monete ritrovate in luoghi di tipo marino). Visivamente lo si può apprezzare notando delle macchie azzurro - verdastre con un aspetto "polveroso". Se si gratta ( ad esempio con uno stecchino di legno ) si comprende che il danno è profondo ed irreversibile: Posto una moneta che spiega meglio la questione: 

844013828_CANCROBRONZO_d_resize.jpg.a353024216719ab2e8f9c19ce6604aff.jpg1324945421_CANCROBRONZO_r_resize.jpg.5753c77d7df1d6c660e2197f17447648.jpg

Sembra un danno superficiale, invece è cancro del bronzo. In questo caso sono concorde con @skubydu e @Gianni.R che sarebbe opportuno stabilizzarla con il Benzotriazolo, piuttosto difficile da trovare e da maneggiare in quanto cancerogeno. Nel caso della tua moneta per fortuna ( dalle foto ) dovrebbe trattarsi dell'Ossido volgarmente detto "Malachite" (CuCO3. Cu(OH)2), stabile e non pericoloso. Se vuoi un consiglio, si può semplicemente immergere la moneta in Olio d'oliva per qualche settimana, qualche concrezione potrebbe staccarsi ( poi lavarla in acqua possibilmente demineralizzata e sapone senza addittivi tipo Sapone di Marsiglia). 

Se qualcuno è interessato a questo argomento può contattarmi con Messaggio Privato, in quanto ho molti documenti che posso condividere in merito a questo argomento ( senza annoiare gli altri con reazioni chimiche etc etc ). 

Saluti a tutti, Beppe 

 

Peppe sei sempre il top in questo campo,è un piacere apprendere da te?

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  • 4 weeks later...
Il 5/11/2021 alle 17:42, giuseppe ballauri dice:

Ciao @ExarKun

Mi permetto di intromettermi in questa discussione, pur non essendo un collezionista, nè un esperto di tale monetazione. Gli ossidi del rame sono più di una ventina e si formano dall'interazione con l'ossigeno, Co2 e altri elementi presenti all'esterno. Se la moneta di lega di rame è stata interrata per molto tempo il rame "assorbe" gli elementi circostanti formando degli Ossidi, Uno dei più comuni è la "malachite" caratterizzata da un color verdastro e stabile nel tempo. Ben diverso è il cosiddetto "cancro del bronzo"  che è un ossido composto da cloruri che danneggia la moneta progressivamente ( tipico delle monete ritrovate in luoghi di tipo marino). Visivamente lo si può apprezzare notando delle macchie azzurro - verdastre con un aspetto "polveroso". Se si gratta ( ad esempio con uno stecchino di legno ) si comprende che il danno è profondo ed irreversibile: Posto una moneta che spiega meglio la questione: 

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Sembra un danno superficiale, invece è cancro del bronzo. In questo caso sono concorde con @skubydu e @Gianni.R che sarebbe opportuno stabilizzarla con il Benzotriazolo, piuttosto difficile da trovare e da maneggiare in quanto cancerogeno. Nel caso della tua moneta per fortuna ( dalle foto ) dovrebbe trattarsi dell'Ossido volgarmente detto "Malachite" (CuCO3. Cu(OH)2), stabile e non pericoloso. Se vuoi un consiglio, si può semplicemente immergere la moneta in Olio d'oliva per qualche settimana, qualche concrezione potrebbe staccarsi ( poi lavarla in acqua possibilmente demineralizzata e sapone senza addittivi tipo Sapone di Marsiglia). 

Se qualcuno è interessato a questo argomento può contattarmi con Messaggio Privato, in quanto ho molti documenti che posso condividere in merito a questo argomento ( senza annoiare gli altri con reazioni chimiche etc etc ). 

Saluti a tutti, Beppe 

 

Grazie mille per la spiegazione @giuseppe ballauri che quel verde in alto sulle ali fosse malachite lo credevo anche io, nella mia inesperienza non avevo però notato quel puntino sul retro vicino alla C di Cos che mi è stato segnalato in questa discussione (fra l'altro sulla moneta, senza lente, non si nota). 

Una domanda, per curiosità, se su una moneta è presente una corrosione attiva da cancro del bronzo (come qualcuno sospetta sia quel punto sulla C di Cos), si può per caso prevedere all'incirca dopo quanto tempo si noteranno i primi percettibili danni? Dopo mesi? Anni? Oppure ci sono talmente tante variabili in gioco che è impossibile anche solo azzardare una previsione... Grazie ancora

 

Edited by ExarKun
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