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Un complimento alla Baldwin: l’attenzione al Cliente (occasionale).


Oppiano
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Buongiorno e buona domenica.

Sicuramente alcuni di voi hanno avuto occasione di acquistare una moneta presso la nota casa londinese Baldwin di cui riporto il link del sito istituzionale: https://www.baldwin.co.uk

Come vi siete trovati, soprattutto se poi l’acquisto è stato fatto post Brexit?

Recentemente, ho acquistato presso la Baldwin una piccola monetina d’argento del peso di circa 1,47 grammi. Niente di che s’intende. Direi pure comune, anche se non sono un esperto.

Comunque, mi piaceva e l’ho comprata anche perché ho aperto un filone della mia collezione dedicato proprio alla specifica monetazione che tale esemplare rappresenta.

Giudizio complessivo: ottimo. Il prezzo è sempre relativo!

Al di là della moneta, il servizio dedicato dalla Baldwin alla cura del Cliente (mi definisco “occasionale” a fronte di un mio primo acquisto presso di loro) l’ho trovato molto professionale, curato nei particolari.

Certo forse non al pari della Kunker tedesca alla quale sono particolarmente affezionato (anche qui, tanto di cappello: qualche mese fa avevo scritto alla Kunker chiedendo se avessero la disponibilità di un catalogo cartaceo che si riferisse ad una loro asta del 2012, catalogo che è ancora oggi online sul loro sito. Avevo provato sinceramente perché il cartaceo ha sempre un altro fascino. Nella mail mi ero anche dichiarato disponibile, se del caso, a corrispondere un prezzo di acquisto o a rifondere delle spese. Ebbene, la Kunker nel giro di un giorno mi ha risposto dicendo che avrebbero fatto le loro ricerche sul cartaceo confermandomi l’esistenza di quello online. Sono passate poi delle settimane e sinceramente me ne ero anche dimenticato, avendo scaricato peraltro il catalogo online. Inaspettatamente, proprio qualche giorno fa, mi è stato recapito, senza alcuna richiesta di esborso di denaro e in una bellissima busta, il catalogo cartaceo da me richiesto in perfette condizioni. Che dire!).

Ritornando alla Baldwin, a tal riguardo, posto alcune foto; il contenuto poi protetto da una solida busta/plico.

Effetto Brexit: si è visto e ha dispiegato i propri effetti.

Diciamo che la moneta l’ho pagata in GBP e nel prezzo corrisposto erano ricomprese le spese di viaggio per 14.00 GBP. Nessun problema, la transazione è stata del tutto trasparente con utilizzo di carta di credito. Anche da un punto di vista della comunicazione via mail, la Baldwin ha dimostrato un’ottimo livello di professionalità.

I tempi tecnici di invio, partenza e recapito della “busta” penso che siano stati in linea.

PosteItaliane ha fatto da tramite, e per i noti problemi di sdoganamento ho dovuto corrispondere al “postino” circa Euro 64,79.

Qualche giorno prima della consegna da parte di PosteItaliane, quest’ultima (sempre via mail) mi ha inviato il modulo da compilare per la pratica di sdoganamento che ho restituito unitamente ad un mio documento di identità ad un apposito indirizzo di posta elettronica.

Il predetto modulo è suddiviso in due parti o sezioni: la A da compilare qualora il destinatario sia una Ditta / Associazione / Ente, e una B da compilare qualora, come il mio caso, il destinatario sia una un Soggetto Privato.

Chiaramente, ho dovuto allegare, come previsto, “la ricevuta di pagamento o copia della transazione”.

Riporto quanto previsto dal Modulo 

“La fattura/ricevuta di pagamento determina il valore statistico della merce da sdoganare e dichiarata nella bolletta doganale, quindi dovrà contenere dati veritieri in merito alla qualità, quantità e valore dei beni importati; in caso di accertamento di dati difformi da quelli dichiarati si è passibili di sanzione amministrativa come previsto dall'art. 303 del D.P.R. 43/1973, inoltre l'esibizione di documentazione falsa determina il reato di contrabbando di merci regolato
dall'art. 282 e ss, e dal D.P,R, 43/1 973, sanzionablle penalmente.
Si dichiara inoltre che la spedizione in oggetto non contiene:
- gas fluorurati ad effetto serra (Y926)
- prodotti contenenti pelliccia di cane e di gatto in conformità al Regolamento CE N. 1523/2007 (GUCE L33)(Y922)
- non è stata confezionata con parti di esemplari protetti dalla Convenzione di Washington ratificata in Italia con Legge n° 874 del 19/1 2/1 975 (Y900). La merce riferita alla documentazione in oggetto non rientra nell'elenco dei beni come da Regolamento CE n° 1236/2005 relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumane o degradanti (Y904
Y906).
- Prodotti diversi da quelli derivati dalla foca in conformità del regolamento UE n° 737/2010, GUCE L 213 (C682).
Con la sottoscrizione della presente dichiarazione si autorizza Poste Italiane spa in qualità di rappresentante indiretto, a sdoganare il pacco in oggetto assumendovi la responsabilità di quanto dichiarato ed impegnandovi a pagare i relativi oneri doganali e le eventuali sanzioni amministrative.”

 

Saluti,

Domenico

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@Oppiano

Adesso però devi farci vedere la moneta.

C'è  chi la "correttezza in commercio" la conosce e si comporta di conseguenza e chi fa finta di niente. 

Avevo deciso di "potare qualche ramo"  alla mia collezione. Ho scritto a una casa d'aste (italiana)  della mia intenzione. Mi hanno risposto che mi avrebbe contattato un loro esperto.  Sono passati tre mesi e non mi ha contattato nessuno. Mi sono rivolto ad altri, più solleciti e interessati.

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33 minuti fa, fagiolino dice:

@Oppiano

Adesso però devi farci vedere la moneta.

C'è  chi la "correttezza in commercio" la conosce e si comporta di conseguenza e chi fa finta di niente. 

Avevo deciso di "potare qualche ramo"  alla mia collezione. Ho scritto a una casa d'aste (italiana)  della mia intenzione. Mi hanno risposto che mi avrebbe contattato un loro esperto.  Sono passati tre mesi e non mi ha contattato nessuno. Mi sono rivolto ad altri, più solleciti e interessati.

 

Eccola:

 

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20 anni fa conobbi a una cena numismatica (post-asta) a zurigo la numismatica di baldwin che si occupa delle monete antiche.

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Bella moneta e importante provenienza. Huntington.

Qualche notizia sulla collezione :

L’8 marzo 2012  la Hispanic Society of America ha messo in vendita la collezione di monete ricevuta in dono dal magnate e mecenate americano Archer Milton Huntington. La collezione di 37.845 monete in un unico lotto è stata venduta da Sotheby’s a New York per offerte in busta chiusa. La stima era di 25/35 milioni di dollari. Acquirente un gruppo di investitori-numismatici europei. Il prezzo pagato (pare di poco superiore a 26 milioni) e la composizione del gruppo non sono stati rivelati.

 

Successivamente per interessamento di un anonimo benefattore metà della collezione (19.206 monete) è stata acquistata e ceduta in deposito all’American Numismatics Society, che spera le venga donata in via definitiva.

Questa metà comprende:

Tutte le monete islamiche : 6159 ( 606 AU e 5553  ARG e BR)

Tutte le monete francesi : 400 ( 300 AU e 100 ARG)

Medievali spagnole : 6316

Tutte le monete dei Visigoti : 1004 AU.

Monete Celtiberiche e Romane Provinciali : 2178.

Romane Repubblicane e Imperiali : 3098 ARG e BR.

+ 51 medaglie di bronzo US - Admiral Vernon.

 

In una serie di aste tenutesi in Europa a cura di Jesus Vico a Madrid il 26 giugno, l’8 ottobre, il 14 novembre 2012, della NAC –Numismatica Ars Classica SA, ( Asta di aurei romani il 17 ottobre 2012 e Asta di monete Hispano-Italiane il 4 dicembre 2012), di Jean Elsen, ( monete dei Paesi Bassi spagnoli  8 dicembre 2012), e Numismatica Genevensis ,(monete ossidionali e 218 varie mondiali  il 27 novembre 2012) , è stata dispersa gran parte della residua collezione, composta da un importante numero di pezzi, emblematici della storia monetaria spagnola, dalle prime monete coniate in Spagna dai Greci fino al regno di Alfonso XIII (1886/1941).

Della Huntington ne ho alcune. Eccone una

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MILANO Filippo II -SCUDO D’ARGENTO  ( Ducatone) 1588

mm. 41  gr. 31,83   CNI  119/131   Crippa 13/ D-1 var.  HSA 26400   Asta 69 NAC n. 613    dicembre 2012    

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32 minuti fa, coinzh dice:

20 anni fa conobbi a una cena numismatica (post-asta) a zurigo la numismatica di baldwin che si occupa delle monete antiche.

 

Hs cambiato casacca ( se era una  certa Caroline - bionda e gentile) 

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3 ore fa, Oppiano dice:

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Oppiano sembri piu’ affascinato dalle bustine/ cataloghi /procedure di vendita / moduli/ attenzione al Cliente .etct.. che dalle monete acquistate 

singolare ?

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18 minuti fa, numa numa dice:

Oppiano sembri piu’ affascinato dalle bustine/ cataloghi /procedure di vendita / moduli/ attenzione al Cliente .etct.. che dalle monete acquistate 

singolare ?

 

Ciao @numa numa,

sempre piacere leggerti!
Spero tutto bene.

Un caro saluto.?

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Credo che sia giusto considerare tutto il servizio. Anche al ristorante, il cibo è importante, ma se ti servono male non torni più. 

Arka

Diligite iustitiam 

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10 ore fa, Arka dice:

Credo che sia giusto considerare tutto il servizio. Anche al ristorante, il cibo è importante, ma se ti servono male non torni più. 

Arka

Diligite iustitiam 

 

Poni una questione di elezione personale interessante per la quale
Credo che ognuno abbia la propria sensibilità/priorità.

personalmente quello che per me è prioritario per affidarmi ad un commerciante/casa d’aste sono:

- onesta’/correttezza

- competenza

- reach

Se vi sono queste cose la moneta mi puo’ essere consegnata  pure nella carta del salumiere  che mi va bene lo stesso.

viceversa se la ditta non e’ corretta e/o competente non c’è ‘solida busta’ , cellophane o cartoncino di fabriano o carta intestata di Pineider che tengano; sono del tutto indifferente a queste ‘ attenzioni’ ?


naturalmente - se torniamo al caso in questione - Baldwin ha tutte queste qualità e - avendo conosciuto il grande Edward Baldwin - l’erede piu recente della grande dinastia di mercanti numismatici - ho avuto eccellenti rapporti con diversi suoi esperti - competentissimi - nei vari settori di specializzazione (uno su tutti:  P.j. Donald per le bizantine un vero luminare) non posso che parlarne bene. Le loro mitiche fixed price lists ( quelle vecchie non quelle attuali super patinate) erano dei veri giacimenti di occasioni per lo piu’ a prezzi ragionevoli di rarità medioevali, inglesi, scozzesi e altre amenità varie. Pochi fogli bianchi con stampa fitta fitta per risparmiare spazio e costi ( da buon inglesi di una volta )  scevri da alcun fronzoli ma densi di sostanza e soprattutto con materiale e prezzi interessanti. Erano si solito monotematiche ( bizantine, crociati, medieval England etc) con il nome dell’esperto che di volta in volta le redigeva e che naturalmente era a disposizione per qualsiasi domanda inerente il materiale 

ho vissuto male l’acquisizione della storicissima ditta da parte dei ‘francobollari’ Stanley Gibbons e soprattutto l’abbandono della favolosa sede ad Adelphi Terrace sullo Strand di diversi anni fa colpa del consolidamento del mercato e dei costi crescenti - dovuti alla finanza - che hanno portato molte ditte di londra a restringersi o cambiare le loro storiche sedi ( Seaby ha purtroppo chiuso, Spink attiva in centro fin dalla fine del 1700 ha dovuto lasciare la storica sede di king street).

Ma il servizio per fortuna ha continuato ad essere all’altezza con una bravissima nonche ‘ gentilissima Caroline Holmes - oggi in quota a CNG   - e il loro attuale managing director Neil Paisley, con il quale ho avuto la ventura di fare buoni affari. Ho anche venduto attraverso di loro - una parte della mia raccolta di Orientali  - anche se per quell’occasione fui servito dall’unico loro membro di staff  amorfo e non troppo simpatico che poi per fortuna lascio’ la ditta ?- ma la vendita ando’ bene.  Negli anni hanno aiutato a costruire, gestire e vendere collezioni importanti ( la favolosa Prospero era stata affidata a loro) e ancora oggi hanno accesso a materiale, soprattutto britannico, di primissima scelta.
Anche se la meravigliosa  atmosfera dei locali di Adelphi Terrace, cosi inesorabilmente  arruffati e disordinatamente inglesi (aprivano un cassetto e saltavano fuori ‘tesori’ di monete dei Crociati, bizantine, medaglie di ogni tipo ,  long cross pennies etc.)  purtroppo e’ andata, tuttavia i nuovi local non sono malissimo soprattutto quando si accede alla sala superiore dove in fondo troneggia una parete di monetieri antichi, totalmente english, di varie specie di mogano che hanno ospitato chissa’ quali collezioni.. Se si vuole respirare ancora un po’ di sana aria numismatica british resta un buon luogo, di maggior respiro rispetto alle altre ditte - anche nomi importanti  quali ad esempio  Spink che ha dovuto abbandonare anni fa la meravigliosa sede nel West End che la faceva assomigliare  ad una delle soffitte di Hogwarts frequentate da Harry Potter…

Edited by numa numa
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14 ore fa, numa numa dice:

Hs cambiato casacca ( se era una  certa Caroline - bionda e gentile) 

Il nome non lo ricordo ma per quel che ricordo era scura di capelli. Nella hp di baldwin non la vedo nel team. Ho visto la foto di caroline holmes di cng e non e' lei. Forse e' andata in pensione perche' per come la ricordo forse aveva 45-50 anni.

Edited by coinzh
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6 ore fa, numa numa dice:

Poni una questione di elezione personale interessante per la quale
Credo che ognuno abbia la propria sensibilità/priorità.

personalmente quello che per me è prioritario per affidarmi ad un commerciante/casa d’aste sono:

- onesta’/correttezza

- competenza

- reach

Se vi sono queste cose la moneta mi puo’ essere consegnata  pure nella carta del salumiere  che mi va bene lo stesso.

viceversa se la ditta non e’ corretta e/o competente non c’è ‘solida busta’ , cellophane o cartoncino di fabriano o carta intestata di Pineider che tengano; sono del tutto indifferente a queste ‘ attenzioni’ ?


naturalmente - se torniamo al caso in questione - Baldwin ha tutte queste qualità e - avendo conosciuto il grande Edward Baldwin - l’erede piu recente della grande dinastia di mercanti numismatici - ho avuto eccellenti rapporti con diversi suoi esperti - competentissimi - nei vari settori di specializzazione (uno su tutti:  P.j. Donald per le bizantine un vero luminare) non posso che parlarne bene. Le loro mitiche fixed price lists ( quelle vecchie non quelle attuali super patinate) erano dei veri giacimenti di occasioni per lo piu’ a prezzi ragionevoli di rarità medioevali, inglesi, scozzesi e altre amenità varie. Pochi fogli bianchi con stampa fitta fitta per risparmiare spazio e costi ( da buon inglesi di una volta )  scevri da alcun fronzoli ma densi di sostanza e soprattutto con materiale e prezzi interessanti. Erano si solito monotematiche ( bizantine, crociati, medieval England etc) con il nome dell’esperto che di volta in volta le redigeva e che naturalmente era a disposizione per qualsiasi domanda inerente il materiale 

ho vissuto male l’acquisizione della storicissima ditta da parte dei ‘francobollari’ Stanley Gibbons e soprattutto l’abbandono della favolosa sede ad Adelphi Terrace sullo Strand di diversi anni fa colpa del consolidamento del mercato e dei costi crescenti - dovuti alla finanza - che hanno portato molte ditte di londra a restringersi o cambiare le loro storiche sedi ( Seaby ha purtroppo chiuso, Spink attiva in centro fin dalla fine del 1700 ha dovuto lasciare la storica sede di king street).

Ma il servizio per fortuna ha continuato ad essere all’altezza con una bravissima nonche ‘ gentilissima Caroline Holmes - oggi in quota a CNG   - e il loro attuale managing director Neil Paisley, con il quale ho avuto la ventura di fare buoni affari. Ho anche venduto attraverso di loro - una parte della mia raccolta di Orientali  - anche se per quell’occasione fui servito dall’unico loro membro di staff  amorfo e non troppo simpatico che poi per fortuna lascio’ la ditta ?- ma la vendita ando’ bene.  Negli anni hanno aiutato a costruire, gestire e vendere collezioni importanti ( la favolosa Prospero era stata affidata a loro) e ancora oggi hanno accesso a materiale, soprattutto britannico, di primissima scelta.
Anche se la meravigliosa  atmosfera dei locali di Adelphi Terrace, cosi inesorabilmente  arruffati e disordinatamente inglesi (aprivano un cassetto e saltavano fuori ‘tesori’ di monete dei Crociati, bizantine, medaglie di ogni tipo ,  long cross pennies etc.)  purtroppo e’ andata, tuttavia i nuovi local non sono malissimo soprattutto quando si accede alla sala superiore dove in fondo troneggia una parete di monetieri antichi, totalmente english, di varie specie di mogano che hanno ospitato chissa’ quali collezioni.. Se si vuole respirare ancora un po’ di sana aria numismatica british resta un buon luogo, di maggior respiro rispetto alle altre ditte - anche nomi importanti  quali ad esempio  Spink che ha dovuto abbandonare anni fa la meravigliosa sede nel West End che la faceva assomigliare  ad una delle soffitte di Hogwarts frequentate da Harry Potter…

 

Complimenti @numa numa,

grazie per il tuo intervento molto bello che mette in luce uno spaccato storico ricco di informazioni.

Il “complimento” alla Baldwin è tutto meritato evidentemente.

Buona giornata.

d

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Sono stato un paio di volte al convegno di Londra e al loro stand mi sono fatto gli occhi per le monete di grande qualità e rarità che erano esposte. Monete in esposizione che erano destinate alle loro aste. Persone signorili e gentilissime. 

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