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IGNORED

Pozzo Etrusco


Rapax
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“Nel sottosuolo di Orvieto sono state censite circa milleduecento cavità artificiali effettuate a partire dal periodo etrusco, quando gli abitanti iniziarono a ricavarvi cunicoli, cisterne e pozzi. Buona parte dei manufatti scavati nella roccia era funzionaIe alla ricerca, alla captazione e alla conservazione dell' acqua."

Dal sito del comune di Orvieto, Articolo completo

Proprio in questi giorni sono stato in visita nella cittadina umbra e ho potuto vedere dal vivo questi particolari pozzi.

Mi ha colpito quello che si può ammirare nella prima grotta durante il tour nell’Orvieto Sotterranea.

Si tratta di un pozzo di 80 cm di larghezza e 120 di lunghezza e si presume che tali dimensioni siano state adottate in quanto permettevano una certa rapidità di realizzazione ed al tempo stesso consentivano al lavoratore di utilizzare piuttosto agevolmente un corto piccone fondamentale per lo scavo. E’ però la profondità presunta che mi ha colpito… la guida ha fatto un breve riassunto delle vicende di questo pozzo:

Scavato dagli Etruschi in corrispondenza dell’Agorà della città, è stato quasi immediatamente abbandonato in quanto probabilmente non funzionale. E’ stato riempito di materiali di scarto ed è rimasto celato fino alla seconda metà del XIX secolo. Durante gli scavi per l’estrazione di pozzolana questa cavità è stata letteralmente attraversata dagli addetti ai lavori ed in questi ultimi anni gli archeologi hanno tentato di liberarlo dai detriti con i quali in epoca etrusca fu riempito. Trattandosi di un spazio decisamente angusto le operazioni sono state molto difficoltose ed i lavori sono stati interrotti ad una profondità di circa 25 m. La causa di tale sospensione è stata la mancanza d’aria, gli addetti non riuscivano più a respirare in quanto a quella profondità la quantità di ossigeno era pressoché nulla. A questo punto sono stati fatti due calcoli… il famoso pozzo di San Patrizio ha una profondità di circa 62 m ed è posizionato nella parte più bassa di Orvieto… il pozzo in questione è stato scavato invece nella parte più alta dell’insediamento, che precisamente si trova ad un livello di 25-30 m in più rispetto a San Patrizio. Fare due conti è piuttosto semplice… questo pozzo dovrebbe essere profondo circa 90 m.

Non si sa come abbiano fatto gli Etruschi a scavare così in profondità, si pensa che la squadra di lavoro fosse composta da più elementi, uno addetto allo scavo, gli altri, posizionati in superficie, incaricati di soffiare aria servendosi di un mantice a cui era fissata una canaletta, atti a far giungere ossigeno allo scavatore.

A dirla così 25 metri sembrerebbero pochi, ma vi assicuro che dal vivo il fondo del pozzo appariva grande come un francobollo… è piuttosto impressionante.

Sinceramente la storia raccontata mi ha fatto sorgere qualche dubbio… perché mai è stato scavato un pozzo di quella profondità e poco dopo si è scelto di abbandonarlo? E’ stato compiuto un errore di valutazione così grossolano?

E’ anche possibile che la falda acquifera si sia esaurita in poco tempo… sinceramente non ho competenza in questo genere di cose, ma anche questa considerazione mi pare improbabile.

Si è parlato sempre di 90 metri ipotetici… possibile che con sonde o georadar non sia possibile stabilirne con relativa esattezza la profondità?

Sinceramente prendo le informazioni date dalle guide turistiche sempre con le molle, non dico che mi siano state dette un mucchio di fesserie, per carità… solo che quando alcune cose non mi convincono molto ci ragiono un po’ su…

Ecco 2 foto del pozzo:

Parte bassa

pozzoinfri0.jpg

Parte alta

pozzosupyy4.jpg

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Bella dissertazione, complimenti Rapax, nella foto 2 della parte alta, noto dei fori circolari che ad occhio dovrebbero essere di 10/15 circa centimetri di diametro...mentre nella prima foto la parete del pozzo è completamente liscia.......

Dovrebbero riferirsi alle cosiddette "pedarole", ma non mi è chiara la loro funzione precisa........

grazie mille denario69 per la risposta

Edited by commodo
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mentre nella prima foto la parete del pozzo è completamente liscia.......

Dovrebbero riferirsi alle cosiddette "pedarole", ma non mi è chiara la loro funzione precisa........

225087[/snapback]

In gergo locale sono chiamati "rampichini" :) sono in genere posizionati ad una distanza regolare l'uno dall'altro, circa 35 cm. Si ipotizza che una delle funzioni, fosse quella di permettere a chi scavava il pozzo, scendendo in profondità, degli appoggi necessari alla prosecuzione dell'opera di scavo (in posizione accovacciata), nonchè alla successiva risalita una volta raggiunto il fondo o la falda acquifera.

ciao

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Denario ha detto tutto, se non lo sa lui che è etrusco!  :lol:  :lol:

225102[/snapback]

:D :D :D

Se guardi bene comunque sono visibili anche nella foto 1, sono meno evidenti ma ci sono.

225102[/snapback]

Infatti, si intravedono sulla destra della foto 1, a metà ringhiera.

Pensate una volta finito lo scavo che mal di schiena ! :D

Ciao

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Non si sa come abbiano fatto gli Etruschi a scavare così in profondità

da questo popolo incredibile ci possiamo aspettare di tutto e di più :)

Denario ha detto tutto, se non lo sa lui che è etrusco!

di quale lucumonia fai parte Denario?? :D

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Ciao Rapax! Anch'io ho fatto la visita "Orvieto Underground" recentemente (febbraio), e' stata molto interessante! Per noi la guida era una ragazza mora (molto carina .. :) ) che e' riuscita a incuriosirci e ad appassionarci ai luoghi visitati.. forse era archeologa o studente di beni culturali.Anche tu avevi la stessa guida? ;)

Riguardo al pozzo anche a me aveva colpito per la sua angustia e profondita', mi dava la sensazione di mancanza d'aria solo guardandolo da sopra, incredibile come l'abbiano scavato gli etruschi 2500 anni fa.

Credo sia stato anche molto pericoloso salire e scendere usando le "pedarole" in opposizione mano-piede in quanto comunque scavate nel tufo e quindi fragili e poi per la larghezza del pozzo che obbligava a una posizione alquanto divaricata.

Riguardo alla profondita' del pozzo mi sono fatto l'idea che non sia affatto profondo 90 metri, secondo me e' troppo, non era funzionale all'uso (si sarebbe riempito molto velocemente di detriti a causa della profondita' eccessiva).Quindi propendo o per un errore degli etruschi in fase valutativa (sbagliano i nostri architetti oggi con tutti gli strumenti e le rilevazioni che fanno, possibile che gli etruschi non sbagliavano mai?) oppure per un suo uso diverso (come via di fuga e approvvigionamento dalla rupe in caso di assedio, o come collegamento "di sicurezza" per la manutenzione di altri pozzi vicini).

Riguardo alle tecniche di esplorazione non invasive il GPR (Ground Penetrating Radar o georadar) arriva a circa 5 metri di profondita' in condizioni ottimali, inoltre va considerato che i detriti presenti nel pozzo sono molto probabilmente al 90% tufo sbriciolato ormai sedimentato. In queste condizioni quindi la zona riempita dai detriti avra' le stesse caratteristiche di conduttivita' e resistivita' delle pareti e del "fondo" del pozzo, rendendo difficile l'identificazione della fine dello scavo.

Esistono anche delle tecniche sperimentali come la MGR (Muon-Ground-Radiography o radiografia muonica del sottosuolo) che misurano le tracce lasciate dai muoni nel sottosuolo (i muoni sono particelle elementari prodotte dai raggi cosmici che penetrano nel sottosuolo). Dalla ricostruzione di queste tracce e' possibile poi ottenere dei profili di densita' del terreno, molto utili in questo caso. Pero' questa tecnica implica comunque l'inserimento di una sonda profonda nel terreno e non e' ancora diffusa, per ora la possiede quasi solo l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). E quelli, per smuoverli, serve almeno qualche ministro...

Quindi ahime' la cosa piu' facile rimane comunque scavare... B)

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Non si sa come abbiano fatto gli Etruschi a scavare così in profondità

da questo popolo incredibile ci possiamo aspettare di tutto e di più :)

Denario ha detto tutto, se non lo sa lui che è etrusco!

di quale lucumonia fai parte Denario?? :D

225148[/snapback]

Di una moooolto vicino ad Arretium ;) !!!

denario

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Per quanto riguarda la guida penso proprio che non sia la stessa persona (poi magari abbiamo i gusti differenti ma dubito... :D ), al di là di questo anche la mia aveva la capacità di coinvolgere parecchio i visitatori.

Per prima cosa ti ringrazio per le precisazioni sulle tecniche di esplorazione non invasive, sinceramente non conoscevo le specifiche di queste apparecchiature… MGR a parte, pensavo proprio che la tecnologia a disposizione fosse più efficace per tali scopi.

Mi conforta il fatto che anche a te non abbia convinto la presunta profondità di 90 m, oggettivamente si tratta di una misura veramente notevole.

Per quanto riguarda il discorso del possibile errore di valutazione commesso dagli Etruschi aggiungerei qualche considerazione.

All’inizio della visita viene spiegata per bene la conformazione geologica della rupe di Orvieto, costituiti da tufo, pozzolana e materiali fluvio-lacustri nella parte più superficiale (…superficiale per dire in quanto lo strato è di 60 metri almeno). Per via di questi materiali drenanti l’acqua andava cercata in profondità, ove il terreno era costituito da strati argillosi impermeabili e dunque poco sopra il livello della base della rupe. Questo in teoria significa che ogni punto era buono, bastava scavare…

Che errore dunque possono avere mai commesso?

Hanno scelto un punto posto troppo in alto e le tecnologie a loro disposizione non consentivano di scendere a profondità tali da poter superare lo strato di tufo e materiali drenanti vari?

Penso proprio che 60+30 sapevano farlo… ed erano consapevoli che per trovare l’acqua in quel punto sarebbero dovuti scendere di circa 30 metri in più rispetto alle parti più basse della rupe.

…che sia stato un “esperimento” mai tentato prima, interrotto in corso d’opera per questioni di infattibilità? Questo significa che il pozzo non è profondo 90 metri…

Sul fatto che possa essere stato scavato per un uso diverso non ci avevo pensato… ma in questo caso non ci dovrebbero essere dei condotti ad esso perpendicolari utili a scopi di manutenzione o come via di fuga?

Dai Cliff compriamoci sto MGR e andiamo a verificare!!

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Per quanto riguarda la guida penso proprio che non sia la stessa persona (poi magari abbiamo i gusti differenti ma dubito...  :D )

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La mia era una morettina sui 22-24 anni, magra, abbronzata e con due treccine alla Pocahontas...diciamo che si notava abbastanza anche fuori da la' sotto...se n'era accorta anche la mia ragazza.. :rolleyes:

Che errore dunque possono avere mai commesso?

…che sia stato un “esperimento” mai tentato prima, interrotto in corso d’opera per questioni di infattibilità?  Questo significa che il pozzo non è profondo 90 metri…

225254[/snapback]

Si, anch'io ipotizzo una cosa del genere, in fondo c'erano persone ricche anche a quel tempo. C'erano sicuramente pozzi pubblici ma ce n'erano anche di privati. Penso quindi a qualcuno che li sopra voleva assolutamente il pozzo nel giardino di casa, anche se magari gli avevano detto che non era fattibile...

Sul fatto che possa essere stato scavato per un uso diverso non ci avevo pensato… ma in questo caso non ci dovrebbero essere dei condotti ad esso perpendicolari utili a scopi di manutenzione o come via di fuga?

225254[/snapback]

E chi ci dice che non siano appena piu' sotto? ;)

Bisognerebbe poi vedere anche se ci sono altri pozzi a lui paralleli li' in torno o vicino verso cui cercare eventuali vie orizzontali...

Dai Cliff compriamoci sto MGR e andiamo a verificare!!

225254[/snapback]

Ce ne dovrebbe essere uno nella sede INFN di Trieste e uno in quella di Perugia...quale rubiamo?... B) :ph34r: eheh...

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