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La collezione Grohs-Fligély


Stilicho
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Qualche tempo fa ho acquistato dal venditore “Sondermann Numismatics” due monete.

Ecco la prima:

image.png

D/: IMP C VICTORINVS P F AVG: Busto di Vittorino, radiato, drappeggiato e corazzato, a destra.

R/: PAX AVG: La Pax stante a sinistra, con un ramoscello nella mano destra e uno scettro trasversale nella sinistra; V/ star nei campi

ESERGO: -

 

Questa la seconda:

image.png

D/ IMP CC VAL DIOCLETIANVS P F AVG: Busto di Diocleziano, radiato, drappeggiato e corazzato, a destra

R/ CONCORDIA MILI-TVM: Diocleziano, stante a sinistra in abiti militari, mentre riceve una piccola Vittoria su globo da Giove stante a sinistra appoggiato ad uno scettro; H al centro del rovescio

ESERGO/ XXI

Si trattava di due esemplari  senza particolari pretese di rarità, tutto sommato gradevoli, ma con una particolarità: erano accompagnati dai loro vecchi cartellini di catalogazione.

Ed eccoli questi cartellini, piccoli da stare dentro le caselle di un vassoio. Dalla descrizione del venditore, le monete  risultavano provenire dalla “Ex Grohs-Fligély collection, 1875-1962”.

image.pngimage.png

Quindi le monete facevano parte della collezione di un certo Grosh-Fligèly, nato nel 1875 e morto nel 1962. Per ora fermiamoci qua.

Trovo interessanti questi cartellini che fanno trasparire una certa conoscenza della numismatica romana imperiale.

Nel cartellino di Diocleziano è indicata la corrispondente classificazione del Cohen (e mi sembra anche correttamente). L'opera del Cohen "The description historique des monnaies frappées sous l'Empire Romain" uscì con il primo volume del 1859 e fu completata nel 1868.  Il RIC (The Roman Imperial Coinage) iniziò ad essere pubblicato nel 1923 ed il volume V (che tocca il periodo in cui cadono le due monete) è del 1927. 

E' probabile che il nostro avesse dimestichezza soprattutto con il Cohen che però, come sappiamo, ha i suoi limiti in quanto ha fonti poco attendibili ed ha una valenza per lo più antiquaria. A maggior ragione per i "gallici"  che erano davvero poco conosciuti (su di essi anche il RIC zoppica molto). Alla luce di  ciò, interessante che avesse in collezione proprio un Vittorino. 

Gli perdoniamo, pertanto, sia  il lapsus calami (Diocleianus anziché Diocletianus) sia l'errore nella collocazione cronologica di Vittorino.

Al di là di tutto ciò, inoltre, anche la qualità delle monete non e' poi male, no?

A questo punto la domanda sorge spontanea, come si suol dire: ma chi sarà mai stato questo Grohs-Fligély? Che tipo di collezione era?

E’ partita così una mia piccola indagine numismatica senza grosse pretese, ma animata dalla volontà di cercare di capire a chi fossero appartenute le  monete prima di finire nelle mie mani.

Quindi ho iniziato qualche ricerca ed ecco a cosa sono giunto.

La storia comincia dai due fratelli Adolf ed August (nati rispettivamente nel 1808 e 1810) appartenenti alla nobile famiglia austriaca dei Fligély.

Dei due il più famoso era August che era un ufficiale, un cartografo ed un feldmaresciallo austriaco.  August si era sposato  tardi in età ed il suo matrimonio era stato senza figli.

Di Adolf sappiamo molto meno, se non che morì di tifo e che, prima di morire, ebbe una figlia di nome Emilie. Tuttavia, allora, ciò che contava nelle famiglie nobili  era avere un erede maschio che portasse il nome di famiglia. E questo arrivò quando Emilie sposò un noto farmacista di nome Anton Grohs al quale passò, con solenne dichiarazione, la nobiltà, lo stemma ed il nome dei Fligély. Da allora, la famiglia avrebbe avuto il doppio nome di Grohs-Fligély.

Anton Grohs, inizialmente, era stato avviato dalla famiglia al sacerdozio, ma dopo due anni di studio in seminario capì che quella non era la vita che faceva per lui; lui voleva studiare farmacia, campo al quale si era avvicinato grazie alla amicizia con alcuni giovani medici.  E così, dopo essersi guadagnato da vivere prima lavorando in una birreria e poi in un conceria, finalmente divenne farmacista lavorando in  diverse farmacie di Vienna. Di indole curiosa e animato da spirito innovativo, inventò e allestì preparazioni di gelatina utilizzata per la prodizione di capsule, compresse, confetti e supposte divenendo famoso nel suo campo tanto che, nel 1870, ricevette la concessione per gestire una grossa farmacia di Vienna, l’Apoteke zur Austria in Wahringstrasse 18 e che e’ esistente ancora oggi:

image.png

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Anton ebbe cinque figli, quattro femmine  ed un maschio; il maschio era August, nato nel 1875: e’ proprio il nostro collezionista.

Con la morte di Anton, la farmacia fu inizialmente  gestita insieme da tutti i componenti della famiglia, anche se l’unico farmacista era proprio August, come sembrerebbe  testimoniato da questi strani annunci trovati in rete in parte in tedesco (grassetto) ed in parte (credo) in ungherese (sarebbe interessante se qualcuno potesse tradurli bene: io ci ho provato, ma mi sono perso subito):

image.png

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Interessante, in particolare,  questo secondo annuncio. Ipotizzo possa indicare una sorta di un preparato galenico brevettato (zäpfchen ho visto che vuol dire “supposte”), ma anche qui sarebbe utile una traduzione ad hoc. Ciò porterebbe August sulla linea del padre Anton, al punto da essere riconosciuto nel 1913 “reale fornitore” degli Asburgo. 

August Grohs-Fligély e’ morto nel 1962: 

image.png

Quindi abbiamo identificato il collezionista, ma purtroppo non sappiamo molto di più della sua collezione. Ho provato quindi a scrivere a Sondermann.

Ecco la sua risposta:

Hello,

Sorry, I don't have much Information about Grohs-Fligely. He was an Apothecary in Vienna, Austria. His collection was auctioned by Dorotheum in June 2020. That's all I know about him.

Best regards,

Sebastian Sondermann

Quindi la sua collezione è stata venduta all’asta da Dorotheum nel giugno 2020.

La sensazione è che la collezione dovesse essere piuttosto cospicua, magari non solo di monete romane. Del resto, la disponibilità economica doveva averla.

Ieri ho provato a scrivere a Dorotheum; attendo la risposta; vi terrò aggiornati.

Qui finisce questa piccola ricerca. Spero di non avervi annoiato. Io mi sono divertito e, per di più, ho ricostruito alcuni passaggi precedenti delle mie due monete, cosa che rappresenta (a mio avviso) un valore aggiunto per i pezzi in collezione. Infine, abbiamo conosciuto un po' questo farmacista austriaco con la passione per le monete (solo romane?).

E voi sapete qualcosa in più su questa collezione? Avete qualche esemplare che ne ha fatto parte?

Chiudo con un ringraziamento particolare all'amico e collega Curatore @grigioviola.

Un saluto a tutti voi da Stilicho

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Edited by Stilicho
ringraziamento
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Discussione particolare ma interessante basata su due esemplari monetali abbastanza comuni ed in buono stato di conservazione che danno spunto ad una ricerca certosina, quasi una "indagine poliziesca", che permette di ricostruire la figura del penultimo possessore.

Chissà, forse il Dottor Grohs Fligely da lassù sarà contento che dopo 60 anni dalla sua dipartita ci si ricordi ancora di lui grazie a due esemplari della collezione.

Grazie di avere condiviso i frutti della tua ricerca, @Stilicho .

Illyricum

😉

 

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@Illyricum65

Grazie del riscontro.

E' l'ennesima riprova di quante cose ruotino intorno ad una moneta e di quanti approfondimenti sia  possibile fare. 

Non si finisce mai di studiare con i nostri amati tondelli.

Buona serata da Stilicho

 

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Ciao @Stilicho, belle monete che personalmente apprezzo moltissimo. Bella la tua ricerca e sono d'accordo sul fatto che apporta quel valore aggiunto alle stesse. A malincuore mi permetto di fare solo una piccola considerazione. Purtroppo per la maggior parte dei collezionisti l'unico "valore aggiunto" è quello dello stato di conservazione della stessa (sembra che anche la rarità sia passata in secondo piano 😔) indipendentemente se questo sia reale, cioè risalente al ritrovamento, o palesemente artefatto. Ma è il mercato bellezza, o bruttezza. Che dire, complimenti ed alle prossime.

ANTONIO 

Edited by Pxacaesar
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@Pxacaesar

Grazie per il riscontro.

In effetti, quello dello stato di conservazione e' oggi un elemento molto considerato, anche per le antiche. Se ne e' parlato a lungo di recente anche in una discussione.

Ciao da Stilicho

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@apollonia

Grazie per il link e per l'apprezzamento. Vedo che si tratta comunque di monete romane imperiali del III e IV secolo. 

Ciao da Stilicho

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Dimenticavo di dirvi che ho anche scritto alla farmacia, nella speranza che sia ancora degli eredi.

Fino ad ora nessuna risposta

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Dalla analisi veloce del link di Apollonia risultano appartenere alla collezione anche monete degli Antonini,  di Traiano nonchè, quanto alla data,  monete contemporanee (che io non però non so identificare).

Ciò a riprova che la collezione doveva essere piuttosto ampia.

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Anton Grohs-Fligely nacque in Transilvania nel 1825 e venne a Vienna nel 1847, dove iniziò a studiare farmacia all'università. Successivamente si dedicò alle professioni tecniche e lavorò in diverse farmacie a Vienna. Stimolato da alcuni medici, produsse preparazioni di gelatina precedentemente non sfruttate che furono presto utilizzate in tutto il mondo (la gelatina viene utilizzata per la produzione di capsule, compresse e confetti).

Fu solo nel 1870 che ricevette la concessione per gestire una farmacia, l'Apotheke zur Austria in Währingerstraße 18.

apollonia

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DE GREGE EPICURI

Anche a me questa ricerca è piaciuta molto (anche per motivi di storia familiare). Quindi Anton Grohs nacque in Transilvania, che a quei tempi faceva parte del Regno di Ungheria (pur contenendo popolazione di lingua romena, ma anche sassoni di lingua tedesca). Ma anche i Fligély provenivano probabilmente di lì, perchè Fligély è un nome ungherese  (come anche l'accento acuto dimostra). Sarebbe interessante tradurre la parte ungherese delle inserzioni, ma come detto da Stilicho, coi traduttori automatici è difficile.

Osservazione più numismatica: il Vittorino ha un ritratto con lunghissimi raggi della corona radiata, come questo di cui avevo discusso molto tempo fa:

3427.JPG

3428.JPG

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Supporter

Ho trovato molto interessante l'osservazione delle origini ungheresi del nome Fligély che fa davvero il paio con il nome Grohs originario della Transilvania. Pian piano la figura del nostro collezionista si sta delineando.

@gpittini mi hai incuriosito su Vittorino coi lunghi raggi: riesci a postare la discussione dove ne parlavi?

Buona notte da Stilicho

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1 ora fa, Stilicho dice:

Ho trovato molto interessante l'osservazione delle origini ungheresi del nome Fligély che fa davvero il paio con il nome Grohs originario della Transilvania. Pian piano la figura del nostro collezionista si sta delineando.

@gpittini mi hai incuriosito su Vittorino coi lunghi raggi: riesci a postare la discussione dove ne parlavi?

Buona notte da Stilicho

 

Il doppio nome Grohs-Fligély fu assunto dalla famiglia quando la nobiltà, lo stemma e il nome dei Fligély furono trasferiti con diploma datato 9 marzo 1882 al farmacista Anton Grohs in seguito al suo matrimonio con Emilie, la figlia di Adolf von Fligély.

apollonia

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Supporter

DE GREGE EPICURI

@StilichoPurtroppo no, perchè era una discussione di 8-10 anni fa. Penso di aver fatto un confronto fra diversi ritratti di Vittorino, osservando che i raggi lunghissimi erano di reperimento eccezionale. Anche la mia moneta dovrebbe essere una PAX AUG.

Edited by gpittini
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@gpittini

Quello dei raggi della corona e' un aspetto interessante di questo esemplare di Vittorino, che in effetti non avevo notato. Grazie.

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Supporter

Mi e' giunta oggi la risposta della casa d'aste Dorotheum. Devo dire che sono stati cortesi e veloci:

Dear Mr.,

we had only the last parts of this collection in 2020, most of the “better” coins were sold in the 1980ies or 1990ies in Dorotheum (and I do not know, if it was sold with pedigree or not).

 Mr. Grohs-Fligely was a pharmacist in Vienna, born in 1875, he died in 1962. The next generation had no collectors, they all only kept the collection as it was in old wooden tablets in a cabinet. So all the coins were bought before 1962. 

Mit freundlichen Grüßen

Mag. Malte Rosenbaum

Experte der Münzabteilung

 

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Il 'nostro' August Grohs-Fligély, me lo immagino nella sua villa di Raulestraße 1 a Bad Vöslau, a una mezz'ora da Vienna, una cittadina termale frequentata dall'alta borghesia e dalla nobiltà viennese a partire dagli inizi del 1800 e per tutto il primo '900.

Si tratta di una costruzione per l'epoca molto moderna e tutt'ora in linea con i canoni estetici e architettonici attuali realizzata nel 1852 e ampliata nel 1878 (qualche anno dopo l'assunzione della gestione di una delle più importanti farmacie viennesi) dal capomastro Anton Kainrath. Abitazione di cui tutt'ora sono conservati i progetti originari:

villa_grohs1.jpgvilla_grohs2.jpg

E probabilmente proprio in una stanza di questa abitazione si ritirava a studiare e a ordinare la sua collezione numismatica, dove trovava posto anche questa monetina che ora ospito nella mia collezione:

tacitus_grohs.jpgtacitus_grohs2.jpg

Si tratta di un comune antoniniano di Tacito, zecca di Roma:

D\ IMP C M CL TACITVS AVG, busto radiato e drappeggiato a destra.
R\ PROVIDENTIA AVG / XXI A (in esergo), la Providentia con in mano bastone e cornucopia.
3,02 gr; 21 mm - RIC 92
Ex Grohs-Fligely 1875 - 1962; Ex Dorotheum 2020; Ex Sebastan Sondermann 2021; Ex Arkeo Numismatique

 

 

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Awards

@gioal ho ben presente questi cartellini... di tanto in tanto se ne vedono comparire in qualche inserzione di vendita, credo che in una qualche asta di uno o due anni fa sia stata smaltita l'intera collezione. Di sicuro si tratta di una collezione più recente, probabilmente formata nella seconda metà del 1900 fino ai primi anni 2000, non ricordo di aver visto indicazioni sul nome del collezionista nelle varie inserzioni però.
A ogni modo, la ricerca della storia dei precedenti "custodi" delle monete in nostro possesso è sempre un esercizio interessante che talvolta da anche belle soddisfazioni!

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Awards

40 minuti fa, grigioviola dice:

@gioal ho ben presente questi cartellini... di tanto in tanto se ne vedono comparire in qualche inserzione di vendita, credo che in una qualche asta di uno o due anni fa sia stata smaltita l'intera collezione. Di sicuro si tratta di una collezione più recente, probabilmente formata nella seconda metà del 1900 fino ai primi anni 2000, non ricordo di aver visto indicazioni sul nome del collezionista nelle varie inserzioni però.
A ogni modo, la ricerca della storia dei precedenti "custodi" delle monete in nostro possesso è sempre un esercizio interessante che talvolta da anche belle soddisfazioni!

 

Sì, in aste del 2020-2021 c'erano parecchi lotti di questo collezionista, aveva una vastissima collezione di romane.

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Supporter
7 ore fa, grigioviola dice:

E probabilmente proprio in una stanza di questa abitazione si ritirava a studiare e a ordinare la sua collezione numismatica

E qui mi immagino ci fossero "old wooden tablets in a cabinet".

Grazie per il tuo contributo alla discussione.

Stilicho

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Supporter

Provo a tradurre (con traduttore, eh?) il cartellino di Grigioviola:

"Tacito (275-276).

Senatore, sconfigge Alani e Goti, regna per 6 mesi, ucciso dai soldati"

Trovo interessanti queste pillole di storia messe sul cartellino identificativo.

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