amoilconio Posted November 21, 2022 Supporter #1 Posted November 21, 2022 (edited) Buonasera a tutti, torno a chiedere il vostro preziosissimo aiuto per identificare questa monetina... Materiale (rame), peso (1,08 grammi) e dimensioni (17,38 mm) fanno pensare ad un denaro o ad un quattrino o ad analoga moneta spicciola. A "naso" mi fa pensare ad area savoiarda...ma attendo vostre info illuminanti al riguardo. Come sempre grazie a tutti e ... ad maiora! Edited November 21, 2022 by amoilconio Messaggio incompleto Quote
mariov60 Posted November 21, 2022 #2 Posted November 21, 2022 Sesino di Modena per Francesco III d'Este. Ciao Mario 2 Quote
amoilconio Posted November 22, 2022 Supporter Author #3 Posted November 22, 2022 @mariov60 grazie mille ! Alessandro Quote
mariov60 Posted November 23, 2022 #4 Posted November 23, 2022 8 ore fa, amoilconio dice: @mariov60 grazie mille ! Alessandro Mi sembra interessante far notare un particolare che ho potuto approfondire solo ora. Questo sesino è stato coniato su un sesino di Rinaldo I d'Este del tipo che riporto qui sotto... ruotando il dritto della moneta di @amoilconio si può riconoscere facilmente quello che resta del profilo di corona, ala sinistra e coda dell'aquila... Questa pratica di riutilizzare monete emesse dal precedente duca di Modena doveva essere piuttosto consolidata, anche se economicamente poco comprensibile, perchè già testimoniata da un altro esemplare... ciao Mario 3 Quote
savoiardo Posted November 24, 2022 Supporter #5 Posted November 24, 2022 Il 23/11/2022 alle 06:34, mariov60 dice: Mi sembra interessante far notare un particolare che ho potuto approfondire solo ora. Questo sesino è stato coniato su un sesino di Rinaldo I d'Este del tipo che riporto qui sotto... ruotando il dritto della moneta di @amoilconio si può riconoscere facilmente quello che resta del profilo di corona, ala sinistra e coda dell'aquila... Questa pratica di riutilizzare monete emesse dal precedente duca di Modena doveva essere piuttosto consolidata, anche se economicamente poco comprensibile, perchè già testimoniata da un altro esemplare... ciao Mario Mario ciao, una domanda... Siccome è cosa risaputa che i sesini venivano coniati praticamente tutti, a parte rari casi, a rullo la mia domanda mi sorge spontanea .... Come facevano a ribatterli? Riconiavano le lastre già passate prima di fustellare le monete? Preparavano dei coni solo per ribattere quelli vecchi? Queste monete coniate a rullo è sempre un mistero! Quote
amoilconio Posted November 24, 2022 Supporter Author #6 Posted November 24, 2022 @mariov60 , che dire?! Grazie davvero... Quote
mariov60 Posted November 24, 2022 #7 Posted November 24, 2022 13 ore fa, savoiardo dice: Mario ciao, una domanda... Siccome è cosa risaputa che i sesini venivano coniati praticamente tutti, a parte rari casi, a rullo la mia domanda mi sorge spontanea .... Come facevano a ribatterli? Riconiavano le lastre già passate prima di fustellare le monete? Preparavano dei coni solo per ribattere quelli vecchi? Queste monete coniate a rullo è sempre un mistero! M scuso per il ritardo ma ho dovuto documentarmi. L'opera di riferimento per la zecca di Modena è ancora oggi la monografia pubblicata nel 1884 da Arsenio Crespellani; le opere che sono seguite (Zocca, CNI, Bollettino di Numismatica 30-31, MIR Emilia) hanno mutuato molto dal Crespellani e non hanno aggiunto nulla ai dati storici (ordini di battitura, grida, ricerche d'archivio) sulla zecca di Modena. Ho verificato su Nobilita Estensis, Conii, punzoni e monete del Medagliere Estense (1998, IPZS) se fossero disponibili le immagini dei conii di sesini, soldi e bolognini (le monete in rame puro) ma senza successo... Il Crespellani descrive e documenta la ribattitura dei sesini emessi a nome di Rinaldo I. Da quanto scrive il Crespellani risulta quindi evidente che diverse tipologie di monete (Cappelloni, Giorgini, Muraiole e Sesini) vennero ritirate dalla circolazione per essere squagliate e utilizzate per riemettere gli stessi nominali ma con intrinseco in argento decisamente inferiore. Mi pare ovvio che per le tipologie con intrinseco già limitatissimo (le muraiole) o in puro rame (i sesini) procedere alla loro fusione per riemetterle con lo stesso tenore di metallo prezioso doveva risultare antieconomico e per questo motivo si dovette procedere alla loro sovrastampa. Si conoscono infatti sia muraiole che sesini di Rinaldo I sovraimpressi con i tipi di Francesco III. Il Crespellani purtroppo non descrive le tecniche utilizzate per tali operazioni ma è ovvio che riconiare singole monetucole come i sesini e le muraiole poteva essere possibile solo procedendo manualmente a martello o, forse, al torchio; di sicuro non in lamine e con conii a rullo o oscillanti. Ho potuto verificare una quindicina di esemplari di normali sesini emessi a nome di Francesco III e di sicuro si può affermare che presentano una notevole variabilità stilistica nelle forme e nelle dimensioni dello scudo estense e nella qualità del ritratto del duca, incompatibili con la ripetitività di impronte impresse su rulli (ma il campione è sicuramente troppo limitato). Nessuno degli esemplari che ho potuto verificare inoltre presenta la tipica scodellatura presente nei sesini fustellati da una lamina, nè presentano le frequenti tracce della cattiva sincronizzazione dei conii. Alcuni (2) presentano invece le tipiche tracce di un salto di conio... insomma tutto compatibile con produzione manuale... ma, come detto sopra, il campione verificato è limitato e, in mancanza di documentazione, si possono fare solo delle ipotesi. Interessante infine l'anomala particolarità di due sesini per Francesco III tagliati e/o squadrati a cesoia sulla falsariga di simili esemplari emessi a Piacenza con i conii di Maria Teresa e di Francesco Farnese... ciao Mario 3 1 Quote
savoiardo Posted November 25, 2022 Supporter #8 Posted November 25, 2022 Grazie @mariov60 per le delucidazioni! Per gli ultimi sesini quadri, su cui tanto abbiamo già parlato, potrebbe essere possibile che in mezzo alla marea di sesini da riconiare siano passate delle monete magari non di quella zecca ma circolanti e ritirate assieme? Questo nelle Savoia l'ho già visto spesso e potrebbe essere una possibilità, specialmente sulle monete più piccole in cui non era il valore intrinseco la cosa importante... Quote
mariov60 Posted November 25, 2022 #9 Posted November 25, 2022 43 minuti fa, savoiardo dice: Grazie @mariov60 per le delucidazioni! Per gli ultimi sesini quadri, su cui tanto abbiamo già parlato, potrebbe essere possibile che in mezzo alla marea di sesini da riconiare siano passate delle monete magari non di quella zecca ma circolanti e ritirate insieme... Riguardo alle riconiature eseguite sotto Francesco III d'Este ricordo un soldo di Mantova utilizzato come tondello per ottenerne un bolognino... quindi sicuramente vennero utilizzati come tondelli tutte le monete compatibili per peso e diametro alla tipologia da realizzare, indipendentemente dall'autorità emittente originale. 1 Quote
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