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IGNORED

Alessandro VI Borja


1412luigi
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ūüėíBuongiorno, da incompetente quale sono, credevo di avere una medaglia originale di Alessandro VI, comunque coniata nel XVI secolo. Grazie al nostro catalogo, ho scoperto invece che √® un riconio Mazio del XIX secolo, come dimostra chiaramente la frattura vicino alla O di PONT. Succede. A questo punto mi interrogo sul suo valore. grazie per un commento. Diam 45,9 peso gr 47

s-l1600.jpg

s-l1600 (1).jpg

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Già al primo colpo d'occhio non poteva essere  un originale del XVI, tondello perfetto, incisioni chiare e precise..... 

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Grazie. In queste condizioni, quanto può spuntare ad un'asta una moneta simile di Mazio? grazie

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Sono medaglie da 40/50 euro. Tutto quello che viene in pi√Ļ √® regalo.

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Grazie. Deduco che le medaglie di Mazio valgono davvero poco

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Non sono le medaglie di Mazio che valgono poco, è la medaglistica papale che non ha valenza economica, trovi opere d'arte  al prezzo di una serata familiare  in pizzeria. Esempio: nell'ultima  asta Varesi mi sono aggiudicato una medaglia di pio xi del 1933 (la Porta Santa) del grande scultore e medaglista friulano Aurelio Mistruzzi al prezzo di 60 euro.  Medaglia d'argento coniata in 2000 pezzi e in conservazione perfetta, FDC assoluto: mio nipote Lorenzo (di sei anni), prendendola in mano ha esclamato "è bellissima". Conclusione: questo attualmente è il mercato.  

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1 ora fa, santi53 dice:

Non sono le medaglie di Mazio che valgono poco, è la medaglistica papale che non ha valenza economica, trovi opere d'arte  al prezzo di una serata familiare  in pizzeria. Esempio: nell'ultima  asta Varesi mi sono aggiudicato una medaglia di pio xi del 1933 (la Porta Santa) del grande scultore e medaglista friulano Aurelio Mistruzzi al prezzo di 60 euro.  Medaglia d'argento coniata in 2000 pezzi e in conservazione perfetta, FDC assoluto: mio nipote Lorenzo (di sei anni), prendendola in mano ha esclamato "è bellissima". Conclusione: questo attualmente è il mercato.  

 

E' bellissima! Tuo nipote mi ha ricordato memorie del passato, quando  mio zio, che faceva parte della Curia Romana, veniva a Genova per le Feste. Anch'io trovavo bellissime le medaglie che mi regalava, soprattutto di Giovanni Paolo II.  Ah, il Vaticano! La farmacia dove c'erano farmaci altrove introvabili (che adesso Bergoglio sta per chiudere) e i preziosi whisky al malto a prezzo scontato...e il fascino di quella corte, con un sovrano assoluto sempre attento a guardarsi dagli intrighi curiali, fino a papa Francesco che pare abbia un assaggiatore. Tornando a noi, mi sono letto alcuni post sulla medaglistica papale, cui mi sono avvicinato di recente, fregandomene dell'aspetto economico, ma affascinato dalla bellezza. Aveva ragione il principe Miskin, solo la bellezza salverà il mondo...

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E' gratificante constatare che esistono persone  ancora affascinate dalla bellezza e non solo dal valore economico di un determinato oggetto. La descrizione del tuo viaggio sentimentale  è da me condivisa e rappresenta una parte dei valori che io cerco di trasmettere al mio piccolo nipote. Grazie

 

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Il 9/2/2023 alle 06:09, santi53 dice:

Non sono le medaglie di Mazio che valgono poco, è la medaglistica papale che non ha valenza economica, trovi opere d'arte  al prezzo di una serata familiare  in pizzeria. Esempio: nell'ultima  asta Varesi mi sono aggiudicato una medaglia di pio xi del 1933 (la Porta Santa) del grande scultore e medaglista friulano Aurelio Mistruzzi al prezzo di 60 euro.  Medaglia d'argento coniata in 2000 pezzi e in conservazione perfetta, FDC assoluto: mio nipote Lorenzo (di sei anni), prendendola in mano ha esclamato "è bellissima". Conclusione: questo attualmente è il mercato.  

 

Complimenti a santi 53 per la bellissima medaglia annuale di Pio XI in argento acquistata a prezzo certamente conveniente. Concordo, come vecchio collezionista di medaglie papali, che il settore non ha mai avuto -¬† per il numero non irrilevante, ma¬† contenuto di appassionati -¬† prezzi coerenti con la bellezza artistica e la limitatezza di tirature. Ma va anche detto che l'acquisto di santi √® stato fortunato. Nella stessa asta la medaglia di Pio XI per l'anno X √® stata aggiudicata per ‚ā¨ 140+diritti. E le due medaglie anno I di S. Pio X e Benedetto¬† XV sono state oggetto di molti rilanci per una aggiudicazione a prezzi record di ‚ā¨ 380 e ‚ā¨ 480 + diritti.¬†

Va aggiunto che alla fine di un'asta  riservata ad una  collezione corposa delle medaglie papali  (con altissima percentuale di aggiudicazione) è normale che agli interessati  manchi un po' di fiato e che si faccia qualche buon affare. Comunque concordo  che è un settore nel quale di può acquistare con soddisfazione senza essere danneggiati dalle speculazioni.

 

Una nota anche per la medglia di Alessandro VI di 1412 Luigi.

Su ebay in data 6 febbraio √® stata venduta una medaglia analoga per ‚ā¨ 199 . Potete vederla sul sito alla voce medaglie papali¬† - oggetti venduti. Nella inserzione non si diceva che era un riconio . Per i riconi Mazio (anche con riferimento all'asta Varesi ) concordo sulle valutazioni ‚ā¨ 50/70.

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  • 3 weeks later...

Ringrazio Renzo per la risposta.                                                                                                                      Tre mesi fa acquistai  via internet da un noto negozio numismatico del nord Italia quattro medaglie annuali di pio xi, tutte in argento, tutte Fior di Conio, tutte patinate. Da parte del numismatico/venditore servizio ineccepibile: invio delle medaglie contestualmente al ricevimento del bonifico, avviso immediato da parte sua (via e mail) dell'avvenuta spedizione per la tracciabilità , regolare scontrino fiscale della spesa sostenuta, totale euro 540 complessivi  comprese le spese di spedizione. All' arrivo del pacco grande considerazione (come sempre avviene) da parte di mio nipote Lorenzo e da parte mia la soddisfazione per la qualità dell' acquisto. Ma c'è un ma: due di queste, bellissime  medaglie (di anni importanti per il pontificato) con una splendida patina iridescente avevano, nella bustina trasparente che le contenevano, sotto il cartellino identificativo del numismatico che me le aveva vendute, un altro cartellino: Asta numismatica 58 Lotto 1626 e lotto 1627. Sono andato a controllare su internet: asta del 6 e 7 nov. 2018, aggiudicate ciascuna al prezzo di euro 100 + Diritti. Chiaramente non so se l'aggiudicatario dell' asta fosse stato il numismatico o un altro soggetto, però risulta evidente che il numismatico ha tenuto nel suo negozio  queste due bellissime medaglie per tanto tempo (erano parecchi mesi che le avevo osservate in vendita) senza praticamente guadagnare nulla. La considerazione che faccio è: se non ha guadagnato nulla lui, che ha tante vetrine a disposizione, io da semplice appassionato, se dovessi venderle in un prossimo futuro, riuscirò a compensare perlomeno la spesa dell' acquisto? Per fortuna ho un nipote che mi segue nel mio percorso (lo porto sempre con me quando vado nel mio negozio numismatico di riferimento) e spero che nei prossimi decenni (che io non vedro') qualcosa cambi, diversamente rimarrà solamente (oltre alla bellezza della medaglistica papale) solo una cassetta di sicurezza in banca da pagare.
Comunque concordo con la considerazione che è un settore nel quale si può acquistare senza speculazioni.

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Senza speculazioni e senza progetti di investimento. 

√ą pura passione.

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12 ore fa, santi53 dice:

Ringrazio Renzo per la risposta.                                                                                                                      Tre mesi fa acquistai  via internet da un noto negozio numismatico del nord Italia quattro medaglie annuali di pio xi, tutte in argento, tutte Fior di Conio, tutte patinate. Da parte del numismatico/venditore servizio ineccepibile: invio delle medaglie contestualmente al ricevimento del bonifico, avviso immediato da parte sua (via e mail) dell'avvenuta spedizione per la tracciabilità , regolare scontrino fiscale della spesa sostenuta, totale euro 540 complessivi  comprese le spese di spedizione. All' arrivo del pacco grande considerazione (come sempre avviene) da parte di mio nipote Lorenzo e da parte mia la soddisfazione per la qualità dell' acquisto. Ma c'è un ma: due di queste, bellissime  medaglie (di anni importanti per il pontificato) con una splendida patina iridescente avevano, nella bustina trasparente che le contenevano, sotto il cartellino identificativo del numismatico che me le aveva vendute, un altro cartellino: Asta numismatica 58 Lotto 1626 e lotto 1627. Sono andato a controllare su internet: asta del 6 e 7 nov. 2018, aggiudicate ciascuna al prezzo di euro 100 + Diritti. Chiaramente non so se l'aggiudicatario dell' asta fosse stato il numismatico o un altro soggetto, però risulta evidente che il numismatico ha tenuto nel suo negozio  queste due bellissime medaglie per tanto tempo (erano parecchi mesi che le avevo osservate in vendita) senza praticamente guadagnare nulla. La considerazione che faccio è: se non ha guadagnato nulla lui, che ha tante vetrine a disposizione, io da semplice appassionato, se dovessi venderle in un prossimo futuro, riuscirò a compensare perlomeno la spesa dell' acquisto? Per fortuna ho un nipote che mi segue nel mio percorso (lo porto sempre con me quando vado nel mio negozio numismatico di riferimento) e spero che nei prossimi decenni (che io non vedro') qualcosa cambi, diversamente rimarrà solamente (oltre alla bellezza della medaglistica papale) solo una cassetta di sicurezza in banca da pagare.
Comunque concordo con la considerazione che è un settore nel quale si può acquistare senza speculazioni.

 

√ą un intento davvero commendevole questo di tramandare ai nostri discendenti la nostra comune passione, non da tutti, quindi complimenti! ūüĎŹūüŹĺ

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Il 10/2/2023 alle 14:50, renzo1940 dice:

Complimenti a santi 53 per la bellissima medaglia annuale di Pio XI in argento acquistata a prezzo certamente conveniente. Concordo, come vecchio collezionista di medaglie papali, che il settore non ha mai avuto -¬† per il numero non irrilevante, ma¬† contenuto di appassionati -¬† prezzi coerenti con la bellezza artistica e la limitatezza di tirature. Ma va anche detto che l'acquisto di santi √® stato fortunato. Nella stessa asta la medaglia di Pio XI per l'anno X √® stata aggiudicata per ‚ā¨ 140+diritti. E le due medaglie anno I di S. Pio X e Benedetto¬† XV sono state oggetto di molti rilanci per una aggiudicazione a prezzi record di ‚ā¨ 380 e ‚ā¨ 480 + diritti.¬†

Va aggiunto che alla fine di un'asta  riservata ad una  collezione corposa delle medaglie papali  (con altissima percentuale di aggiudicazione) è normale che agli interessati  manchi un po' di fiato e che si faccia qualche buon affare. Comunque concordo  che è un settore nel quale di può acquistare con soddisfazione senza essere danneggiati dalle speculazioni.

 

Una nota anche per la medglia di Alessandro VI di 1412 Luigi.

Su ebay in data 6 febbraio √® stata venduta una medaglia analoga per ‚ā¨ 199 . Potete vederla sul sito alla voce medaglie papali¬† - oggetti venduti. Nella inserzione non si diceva che era un riconio . Per i riconi Mazio (anche con riferimento all'asta Varesi ) concordo sulle valutazioni ‚ā¨ 50/70.

Credo che la medaglistica Pontificia potrebbe trarre notevole giovamento da una qualche pubblicazione che affronti il tema spinoso delle coniazioni, originali e riconi, per le varie tipologie, individualmente.

Purtroppo il tutto è reso difficile dalla consuetudine che i conii, fino a Francesco Mazio (che li acquistò ed acquisì per conto della Zecca di Stato), restassero di proprietà dell'incisore che poteva riusarli o anche venderli. I riconi Mazio (ultimi tra quelli noti) abbinarono una meritoria opera di restauro ad un'azione strettamente commerciale quantunque ufficiale e, credo, dopo l'entusiasmo dell'epoca, siano stati i principali responsabili del disinnamoramento alla medaglistica papale. Inoltre i grandi studiosi e pubblicisti italiani in questo campo (Modesti, Bartolotti, Turricchia) sono scomparsi negli ultimi 10 anni ....

Le medaglie papali (ma non solo) rappresentano probabilmente l'apice dell'arte incisoria nelle zecche del nostro Paese.

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