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IGNORED

PAGANI


Dallas
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Il termine "pagano" deriva dal latino "pagus" che è da collegarsi a sua volta a "pangere" ossia: conficcare a terra la pietra di confine. Come termine quindi esprime significati legati alla vita agricola ed è stato utilizzato dai primi Cristiani per indicare le genti che non erano cristiane; era nelle campagne infatti che sopravvissero più a lungo gli antichi riti gentili. Significa allora: non Cristiano e ne consegue che essi fossero presenti anche in Veneto.

Spesso si trova come sinonimo di "pagano" il termine "gentile" che è presente sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo e sta ad indicare coloro che non appartenevano al popolo ebraico o che non vi si erano inseriti mediante la circoncisione. L'antitesi tra Gentili ed Ebrei perdurò presso i Giudei Cristiani, i quali ritenevano che i Gentili non potessero diventare Cristiani restando incirconcisi. Gli Apostoli sostennero invece il diverso modo di agire dei Cristiani finchè diedero una definizione dogmatica in proposito nel Concilio di Gerusalemme del 50 d.C. che è descritto negli Atti degli Apostoli. Enrico.

Edited by minerva
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In pratica possiamo dire che il termine "pagani" venne usato soprattutto dopo l'affermazione ufficiale del Cristianesimo per indicare quei tradizionalisti (come sempre soprattutto residenti nelle campagne) che rimanevano legati ai vecchi culti delle antiche divinità politeistiche romane e rifiutavano la "religione nuova" rappresentata dal Cristianesimo.

Va osservato che in alcuni momenti questa tendenza alla sopravvivenza o al recupero della religiosità politeistica classica non fu solamente un fatto "campagnolo", ma interessò (non sempre) parte della vecchi aristocrazia senatoria (un classico: parte delle vecchie oligarchie e gran popolazioni rurali insieme a sostenere la tradizione, mentre il potere centrale e le popolazioni urbane si schierano dalla parte del "nuovo").

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Sul perdurare della religione politeistica romana anche dopo l'affermazione del Cristianesimo, in specifico riferimento all'area veneta, non ho notizie e temo che sarebbe uno studio piuttosto difficile da fare. Nondimeno assai interessante.

Non so se c'è qualcosa di già pubblicato. Proprio non so.

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esiste qualche ricerca dove si vedono i principali luoghi dove ci sono state presenze pagane romane guerre ecc. sul territorio venete magari quello in provincia di Vicenza?

236550[/snapback]

Non lo so, però potresti cominciare a guardare nel non più recentissimo eppure sempre ottimo E. Buchi ( a cura di), Il Veneto in età romana, Verona 1987.

Alla Bertoliana ce l'hanno.

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Sul perdurare del politeismo in Veneto neanch'io ho notizie.

L'Evangelizzazione di questa regione è partita da Aquileia la cui cristianizzazione è avvenuta, secondo la tradizione, per opera di S. Marco che, giunto via mare, qui elesse il primo Vescovo S. Ermagora che ricevette il martirio in epoca neroniana. Fu Ermagora che mandò a Padova il greco S. Prosdocimo che divenne a sua volta l'evangelizzatore di Padova stessa, di Treviso, di Vicenza ed Este. Le reliquie di S. Prosdocimo sono conservate a Padova nell'imponente Basilica di S. Giustina; Santa che fu a sua volta martire sotto Diocleziano.

Verona ha conosciuto il Cristianesimo per opera di S. Zeno che aveva origini africane.

Edited by minerva
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esiste qualche ricerca dove si vedono i principali luoghi dove ci sono state presenze pagane romane guerre ecc. sul territorio venete magari quello in provincia di Vicenza?

236550[/snapback]

Ho letto dopo il mio precedente intervento la domanda posta.

Le testimonianze romane nel Veneto sono davvero tante (la famosa arena di Verona, le mura di Padova e la tomba di Antenore solo per indicarne alcune...anche Vicenza ne ha di importanti) e le pubblicazioni non mancano...le darò qualche titolo nei prossimi giorni, quando tornerò a casa.

Edited by minerva
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aspettando la risposta di minerva intanto vado a prendermi alla bertoliana il ))))E. Buchi ( a cura di), Il Veneto in età romana, Verona 1987.

grazie in tanto e se trovate qualcosa in particolare su un piccolo paese in provincia di vicenza (San Pietro Mussolino) che non sarà facile fatemelo sapere. grazie ancora ;) ;)

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le darò qualche titolo nei prossimi giorni.

236557[/snapback]

Faccio seguito alla promessa.

Per quanto riguarda i ritrovamenti numismatici segnalo il volume:

-AA.VV., Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto, Esedra Editrice, Padova. L'opera appena segnalata è composta da varie parti ognuna delle quali è dedicata ad una Provincia. La Provincia di Vicenza è contemplata nella IV parte ed è a cura di Armando Bernardelli, 1995.

-Segnalo poi la molto chiara serie: AA.VV., Quaderni di archeologia del Veneto, Edizioni Canova. Si trovano in commercio senza difficoltà anche i numeri precedenti. Sono presenti, inoltre, in varie biblioteche universitarie.

-Broglio, A., Cracco Ruggini, L. (a cura di), Storia di Vicenza, Neri Pozza Editore, 1991.

-Fumian, C., Ventura, A. (a cura di), Storia del Veneto, Laterza, Bari 2004. Il I volume della citata opera tratta il periodo che va dalle origini al Seicento.

Come nota storica sulla città di Vicenza segnalo che nella cripta della Cattedrale (al momento chiusa al pubblico) sono tuttora visibili le pareti di costruzioni romane. Vicenza fu Municipium già nel 49 a.C. e nel tempo sorsero ville e venne fornita anche di un acquedotto.

Lasciando Vicenza, ma sempre in tema di storia del Veneto, soprattuto di Padova che ricordo essere stata la città natale di Tito Livio, riporto:

-Zampieri, G., Naslon Cisotto, M., Padova Romana. Electa Ed., Milano 1994.

-Belloni, S., Storia millenaria di Padova e provincia. Provincia di Padova-Assessorato alle attività economiche..., Padova 2006.

-AA.VV. Le divisioni agrarie romane nel territorio patavino, catalogo della mostra, Padova 1984.

-Montani, P., Gallinaro, M., Alla scoperta della centuriazione Romana: il territorio a Nord-Est di Padova, Borgoricco 2005.

-Braccesi, L., La leggenda di Antenore da Troia a Padova, Signum Ed., Padova 1984.

-Bosio, L., Itinerari e strade della Venetia Romana, Ed. Cedam, Padova 1970.

-Alpago Novello, L., L'età romana in provincia di Belluno, Cariverona, Verona 1998.

Buona ricerca e buona lettura, Enrico.

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