Questo è un post popolare demonetis Inviato 19 Novembre, 2023 Supporter Questo è un post popolare #1 Inviato 19 Novembre, 2023 Il 26 agosto del 1798 il presidente Basile venne informato sul tentativo di furto avvenuto nella Regia Zecca da parte, presumibilmente, di un coniatore; martedì 28 informò prontamente il re. Questi i fatti. La sera del 25 agosto del 1798, il custode delle stanze dei torchi, che era il maestro delle prove Raffaele Mannara, perquisì, come era solito, i "lavorieri" che uscivano dalle stanze dei torchi e su uno di essi trovò occultati in una scarpa "certe monete de Tornesi diece". La perquisizione continuò anche sulla camiciola (che si trovava in un'altra stanza) e anche qui furono trovate altre monete insieme a delle cesaglie; ricordo che le cesaglie sono gli scarti della lamine dopo la rimozione dei tondelli. A questo punto, in presenza di testimoni, il maestro delle prove sigillò la refurtiva e consegnò il reo al capo di guardia che, con il suo corpo di guardia, si trovava in pianta stabile a presidio della zecca. Il Basile, giunto in zecca, prese in consegna le monete incriminate, fece tradurre nelle carceri della Gran Corte della Vicaria il reo e ordinò di non farlo parlare con nessuno se non con lui. Due giorni dopo, il 27 agosto, il Basile consegnò la refurtiva e riferì dell'accaduto in tribunale che approvò il suo operato e lo considerò attendibile. Purtroppo non ci è dato sapere cosa accadde al reo e se furono prese misure più restrittive per impedire altri avvenimenti simili. Una cosa è certa: la nostra grande riconoscenza verso Gaetano Basile, che senza la sua pedanteria burocratica non saremo mai venuti a conoscenza di questo fattona a dir poco singolare. Fonte: ASNA, Ministero delle Finanze, busta 2151. 8 4 Cita
caravelle82 Inviato 19 Novembre, 2023 #2 Inviato 19 Novembre, 2023 2 ore fa, demonetis dice: Il 26 agosto del 1798 il presidente Basile venne informato sul tentativo di furto avvenuto nella Regia Zecca da parte, presumibilmente, di un coniatore; martedì 28 informò prontamente il re. Questi i fatti. La sera del 25 agosto del 1798, il custode delle stanze dei torchi, che era il maestro delle prove Raffaele Mannara, perquisì, come era solito, i "lavorieri" che uscivano dalle stanze dei torchi e su uno di essi trovò occultati in una scarpa "certe monete de Tornesi diece". La perquisizione continuò anche sulla camiciola (che si trovava in un'altra stanza) e anche qui furono trovate altre monete insieme a delle cesaglie; ricordo che le cesaglie sono gli scarti della lamine dopo la rimozione dei tondelli. A questo punto, in presenza di testimoni, il maestro delle prove sigillò la refurtiva e consegnò il reo al capo di guardia che, con il suo corpo di guardia, si trovava in pianta stabile a presidio della zecca. Il Basile, giunto in zecca, prese in consegna le monete incriminate, fece tradurre nelle carceri della Gran Corte della Vicaria il reo e ordinò di non farlo parlare con nessuno se non con lui. Due giorni dopo, il 27 agosto, il Basile consegnò la refurtiva e riferì dell'accaduto in tribunale che approvò il suo operato e lo considerò attendibile. Purtroppo non ci è dato sapere cosa accadde al reo e se furono prese misure più restrittive per impedire altri avvenimenti simili. Una cosa è certa: la nostra grande riconoscenza verso Gaetano Basile, che senza la sua pedanteria burocratica non saremo mai venuti a conoscenza di questo fattona a dir poco singolare. Fonte: ASNA, Ministero delle Finanze, busta 2151. È un piacere leggere interventi così,scritti di proprio pugno,mettendoci del proprio,con leale sentimento🤝 1 Cita
demonetis Inviato 19 Novembre, 2023 Supporter Autore #3 Inviato 19 Novembre, 2023 4 minuti fa, caravelle82 dice: È un piacere leggere interventi così,scritti di proprio pugno,mettendoci del proprio,con leale sentimento🤝 Ti ringrazio. Ogni anno passo le mie ferie nelle biblioteche e negli archivi napoletani dedicandovi tempo ed enegie. Quando torno a casa porto con me un bel bagaglio culturare che mi fa appassionare sempre più a questa meravigliosa disciplina. Imbattersi in documenti inediti e avere tra le mani un "pezzo di carta" vergato a mano che parla di monete non può che emozionarmi. 4 Cita
caravelle82 Inviato 19 Novembre, 2023 #4 Inviato 19 Novembre, 2023 3 minuti fa, demonetis dice: Ti ringrazio. Ogni anno passo le mie ferie nelle biblioteche e negli archivi napoletani dedicandovi tempo ed enegie. Quando torno a casa porto con me un bel bagaglio culturare che mi fa appassionare sempre più a questa meravigliosa disciplina. Imbattersi in documenti inediti e avere tra le mani un "pezzo di carta" vergato a mano che parla di monete non può che emozionarmi. Ma infatti si sente tutto quel che esprimi. La passione vien dal cuore e da esso le nostre parole,personali e che lasciano un segno..il nostro. Complimenti per le chicche e gli studi. 2 Cita
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