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giuliodeflorio

20 lire VITTORIO EMANUELE II, 1865

C'è qualcuno che mi sa dire il significato della lettera B in esergo del marengo in oggetto?

Grazie.

Giulio De Florio

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Dovrebbe essere l'iniziale del direttore della Zecca di Torino: Tommaso Battilana

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Giusta l'indicazione di Deus68

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Supporter

E come mai c'è anche su quelle di Milano?

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La zecca di Torino venne chiusa nel 1870 a seguito del Regio Decreto n. 5527 del 17 febbraio 1870 che prescrisse il concentramento del servizio di monetazione presso la zecca di Milano (v. http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-VE2/17). E' dunque probabile che, dopo la chiusura di Torino, Tommaso Battilana si sia spostato a Milano e abbia firmato le monete battute nella nuova zecca.

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Ma forse la "B" in corsivo è in realtà una "BN" in corsivo.

Questa starebbe ad indicare la Banca Nazionale.

Tommaso Battilana fu direttore della zecca di Torino dal 1848 al 1861.

Grazie per l'attenzione.

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In effetti i marenghi di Torino battuti prima del 1860 recano una sigla (B, v. allegato) diversa da quella presente sulle monete del Regno d'Italia battute a Torino; la sigla del 1865 potrebbe in effetti, come sostiene Orlando10, interpretarsi come una BN in corsivo (v. allegato). Una controprova sarebbe quella di sapere come si chiamasse il direttore della zecca di Torino nel periodo 1861-1865. Orlando10 sa dirmi qualcosa?

Grazie.

Giulio De Florio

post-1086-1186295533_thumb.jpg

post-1086-1186295879_thumb.jpg

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Supporter

Dalle due immagini allegate non capisco niente visto che vi è stato sovrapposto il logo. Tuttavia non è che ti confondi con la & finale della legenda?

La B in questo caso c'è ed è in incuso all'interno di uno scudetto:

Marengo_1855_6223.jpg

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Ho provato ad allargare l'immagine mettendo le due lettere ( B,BN) in un unico file, sperando che il logo non riproduca il poblema.

Giulio De Florio

post-1086-1186299587_thumb.jpg

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Supporter

Sì, la B che indichi tu è la & rovesciata della fine della legenda. Mentre la seconda sembra in effetti un monogramma BN.

P20lire1868Rt.jpg

Il che giustifica la presenza sui marenghi coniati a Milano

Marengo_1874_3697.jpg

Però a questo punto non si spiega l'assenza su quelle di Roma.

P20lire1876R.jpg

Indubbiamente una B quella del marengo del 1861

P20lire1861Dt.jpg

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Supporter

Comunque i cataloghi riportano in effetti BN.

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Mi permetto di provare a fare una sintesi.

1) Non mi è chiaro l'anno in cui Tommaso Battilana diventa direttore della zecca di Torino, lo stesso catalogo Gigante indica due date (sembra che si contraddica, ma magari c'è una spiegazione), quella del 1848 e quella del 1850. Fatto sta che in tutti i marenghi di Carlo Alberto, coniati fino al 1949, la "B" in scudetto di Battilana non compare. Compare in vece la "P" in ovale di Luca Podestà che fu il predecessore di Tommaso Battilana nella carica di direttore della zecca di Torino.

2) 1849 - Vittorio Emauele II ascende al trono del Regno di Sardegna.

3) I marenghi con l'effigie di Vittorio Emanuele II sono coniati dal 1850 al 1861 nelle zecche di Genova, Torino e Milano (Milano solo nel 1860). Nei marenghi del Regno di Sardegna coniati a Torino dal 1850 al 1861 compaiono in esergo a sinistra la testina d'aquila, segno della zecca di Torino, e la "B" in scudetto di Tommaso Battilana. Nei marenghi coniati a Genova compare invece, in esergo, l'ancoretta, segno della zecca di Genova, e la "P" in scudetto del direttore Giacomo Parodi. Nel marengo coniato a Milano nel 1860 compare la sola "M".

4) 1861 - Vittorio Emanuele II assume il titolo di Re d'Italia.

5) I marenghi con l'effigie di Vittorio Emanuele II re d'Italia sono coniati nelle zecche di Torino, Milano e Roma.

6) Il marengo di Torino.

6.1) Il marengo 1861 presenta in esergo a sinistra la "T" di Torino a destra la "B" di Battilana.

6.2) Ha termine la carica di Tommaso Battilana come direttore della zecca di Torino. Tommaso Battilana è l'ultimo di direttore di Zecca che abbia avuto il proprio segno sui marenghi.

6.3) I marenghi coniati a Torino dal 1862 al 1870 presentano in esergo la "T" corsiva di Torino e la "BN" corsiva della Banca Nazionale.

7) Il marengo di Roma presenta in esergo la sola lettera "R" di Roma.

8) Il marengo di Milano presenta la "M" corsiva di Milano e la "BN" corsiva della Banca Nazionale.

Non conosco, purtroppo, chi ha diretto la zecca di Torino dopo Battilana, in ogni caso, come ho già detto, Battilana è l'ultimo il cui segno compaia sui marenghi.

Il segno "BN" sta per Banca Nazionale nel Regno d'Italia che è istituto legato in qualche modo al Regno di Sardegna, forse per questo il suo segno compare solo sulle monete di Torino e Milano. Come è noto la Banca d'Italia nascerà dalla fusione di vari istituti nel 1893.

Allego questo interessantissimo articolo per approfondimento che darà senz'altro ottimi spunti.

Storia economica del Novecento

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Inviato (modificato)

Leggo solo ora questa discussione e mi limito a confermare le deduzioni fatte e a precisarle :)

Nel primo periodo di V.E.II Regno di Sardegna (1849-1861) B in scudetto con testina d'aquila e' riferibile allo zecchiere Tommaso Battilana a Torino

Nel secondo periodo . Re Eletto (1859-1861) la B indica la zecca di Bologna

Infine per quanto riguarda la monetazione di V.E.II Re D' Italia (1861-1878) B N in corsivo o stampatello si riferisce alla Banca Nazionale nei marenghi quindi e' sia con T Torino) che con M (Milano) , e' assente in quelli coniati a Roma R

La sigla B si riferisce alla Zecca di Bologna , mentre T e B in scudetto e' relativo allo zecchiere Tommaso Battilana a Torino

Modificato da piergi00

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Leggo solo ora questa discussione e per complicare le cose vorrei aggiungere che esiste una variante con la "T su F" per il marengo del 1861 del Regno d'Italia.

Da notare inoltre che quello del 1861 è l'unico marengo del regno con la T in stampatello mentre dal 1862 in poi la T è in calligrafia.

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...

Da notare inoltre che quello del 1861 è l'unico marengo del regno con la T in stampatello mentre dal 1862 in poi la T è in calligrafia.

257309[/snapback]

Ciao Dimitrios, aggiungo solo che le considerazioni su T in stampatello e B in scudetto nel 1861 mi sembrano valide anche per lo scudo d'argento.

Un salutone a tutti,

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