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      Aggiornamento   15/10/2017

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simone

Veneziana con caratteri greci

Risposte migliori

simone

29 millimetri

6,14 grammi

Non è mia, ma mi ha incuriosito: cos'è ?

pict0012.jpg

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Michele2198

eccola:

coinarchives

E' una moneta da 60 tornesi per il dominio veneziano di Candia, l'attuale Creta.

come vedi è una moneta piuttosto quotata in alta conservazione

Modificato da Michele2198

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Michele2198

secondo me quella che hai postato non è male considerato il tipo di moneta ;), ora non so se è in vendita e a quanto, ma un pensierino lo farei

Modificato da Michele2198

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simone
secondo me quella che hai postato non è male ;) un pensierino lo farei

257089[/snapback]

Temo che l'attuale proprietario non la venda :rolleyes:

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Paleologo

A Creta ci sono ancora molte rimanenze del lungo periodo veneziano (1240-1669), per esempio il bellissimo porto di Chania, all'epoca capitale dell'isola, con i magazzini e l'arsenale. Peraltro il dominio veneziano a Creta fu dispotico e odiatissimo dai locali, rivalutato solo dal fatto che dopo i veneziani vennero gli ancor più odiati turchi. Comunque le tracce lasciate dai veneziani non si limitano ai monumenti: parecchi nomi di luoghi e di famiglie locali tradiscono l'origine veneziana (es. Κορνάρος, Cornaro o Corner)

Ciao, P. :)

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odjob

Salute a te Simone

la moneta che hai postato è molto RARA ed è interessante sotto il profilo numismatico e storico,fortunato il possessore.

--Salutoni

-Odjob

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rob

Bella moneta, è piuttosto apprezzata sul mercato e sono piuttosto invidioso del suo attuale possessore! :D

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Paleologo

Butto lì una provocazione per i Serenissimi: ho l'impressione che il declino di Venezia sia cominciato quando la grande vocazione mercantile (quindi sostanzialmente pacifica) venne tradita per fare spazio a una politica più decisamente "imperialistica". Che ne pensate?

Ciao, P. :)

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numa numa
Butto lì una provocazione per i Serenissimi: ho l'impressione che il declino di Venezia sia cominciato quando la grande vocazione mercantile (quindi sostanzialmente pacifica) venne tradita per fare spazio a una politica più decisamente "imperialistica". Che ne pensate?

Ciao, P.  :)

257121[/snapback]

Sinceramente non credo Venezia abbia mai tradito la sua vocazione commerciale.

Probabilmente invece si e' trovata al centro di mire espansionistiche di potenze emergenti (impero Austro-ungarico) cui facevano gola le ricchezze e i possedimenti veneziani

numa numa

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rob
Butto lì una provocazione per i Serenissimi: ho l'impressione che il declino di Venezia sia cominciato quando la grande vocazione mercantile (quindi sostanzialmente pacifica) venne tradita per fare spazio a una politica più decisamente "imperialistica". Che ne pensate?

Ciao, P.  :)

257121[/snapback]

E' apparentemente vero: in realtà la vocazione mercantile è venuta meno quando il commercio non è più passato per Venezia. Ma andiamo con ordine.

Venezia scelse di espandersi in terraferma all'inizio del '400 quando è diventato evidente che ci sarebbe stato un consolidamento delle signorie del nord Italia e che sarebbe emerso inevitabilmente uno stato dominante. Per evitare di essere mangiata, iniziò a mangiare. Siccome poi l'appetito vien mangiando, Venezia si stava seriamente espandendo verso l'Emilia e l'Italia centrale, il Papato e poi la Lega di Cambrai la bloccarono, possibilmente eliminando un primo embrione di stato nazionale italiano. (ma questa è fantastoria). Tornando a noi, da quel momento in poi Venezia si trovò incastrata fra Austria a nord, Papato a sud e Milano in mani francesi, spagnole e infine austriache a ovest... tutti ostacoli insormontabili ad ulteriore espansione territoriale.

Sul fronte mediterraneo invece l'avvento dei Turchi a Costantinopoli creò difficoltà sempre maggiori a Venezia, che si trovò costretta a cedere per amore o più spesso per forza i territori acquisiti durante le crociate (soprattutto la famigerata quarta). Messa in scacco nel Mediterraneo, i suoi commerci subirono la mazzata finale quando con la scoperta dell'America il baricentro dei commerci si spostò sull'Atlantico: il flusso dei commerci semplicemente non passava più per Venezia.

A questi macro motivi del declino commerciale aggiungerei un'altra corrente storica inesorabile. Venezia ebbe il suo successo perché era molto più sicuro viaggiare via mare che via terra: il suo dominio militare del Mediterraneo la fece diventare una delle poche che potevano assicurare il trasporto sicuro di mercanti e mercanzie da e verso l'Oriente, e la sua posizione insulare ne faceva un terminale delle rotte navali sicuro dall'attacco di eserciti - un po' la stessa cosa di Genova, protetta dal mare e dalle montagne. Con l'avvento di stati nazionali sempre più forti e centralmente amministrati commerciare via terra divenne un'opzione sempre meno rischiosa, e volentieri i tedeschi e i francesi fecero a meno del monopolio degli italiani.

Sta di fatto che già a fine '500 la Serenissima era obsoleta nella sua funzione commerciale, e declinò dolcemente per un paio di secoli, fino ad essere cancellata d'autorità da Napoleone nel 1797.

Un discorso un po' lungo...

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Paleologo
Un discorso un po' lungo...

257261[/snapback]

Ma mooolto interessante... :P

Ma secondo te, in fin dei conti, dal punto di vista dei veneziani la quarta crociata fu una buona idea?

P. :)

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rob
Un discorso un po' lungo...

257261[/snapback]

Ma mooolto interessante... :P

Ma secondo te, in fin dei conti, dal punto di vista dei veneziani la quarta crociata fu una buona idea?

P. :)

257955[/snapback]

Dal punto di vista dei veneziani la quarta crociata fu una transazione commerciale non saldata dal committente, per cui fu necessaria una rivalsa in natura. Punto di vista piuttosto cinico, ma molto veneziano del '300... erano in buona sostanza dei FdBD, essendo un popolo di mercanti sapevano trarre vantaggio da qualunque situazione.

Il sacco di Costantinopoli e la distruzione dell'impero romeo comunque non era nei piani di nessuno dei partecipanti. Una sciagurata catena di eventi portò a questo risultato, ma il "peccato originale" fu una programmazione inadeguata da parte dei crociati. Essi si accordarono con Venezia per pagare il passaggio di 30.000 uomini fino alla Terrasanta, e Venezia di conseguenza arrestò per un anno ogni sua attività commerciale per dedicarsi alla costruzioni delle navi necessarie. Nel frattempo però gli organizzatori (o istigatori) della crociata non si preoccuparono di chiedere un formale impegno ai partecipanti di presentarsi a Venezia per l'imbarco... quel che avvenne è che una parte sostanziosa dell'esercito si imbarcò a Marsiglia, altri andarono fino a Bari: a Venezia si presentarono forse metà degli uomini previsti. I costi della spedizione a quel punto divennero insostenibili, e Venezia si trovò a dover gestire un credito inesigibile. Il doge Enrico Dandolo però era un furbone matricolato, e acconsentì alla dilazione di un anno del pagamento, e invece degli interessi chiese e ottenne che l'armata di crociati li assistesse nella conquista di Zara, città che dava notevole fastidio alla navigazione commerciale di Venezia.

Questo fu un punto di notevole attrito fra fazioni di crociati: in molti erano oltraggiati dal fatto di essersi offerti per la riconquista di Gerusalemme dai Saraceni, ed aver invece assediato invece una città cristiana. Iniziarono così le prime defezioni, che naturalmente aggravarono ancor di più la posizione economica dei rimasti. Per farla breve, sembrò giungere dal cielo l'offerta del principe romeo Alessio IV di saldare i loro debiti in cambio del loro aiuto a riconquistare il trono imperiale usurpatogli da suo zio Alessio III... e di qui iniziò la discesa di una tragica china.

Credo che nemmeno Shakespeare avrebbe potuto inventarsi una trama migliore.

Un bel resoconto sta su wikipedia.

Tornando ai Veneziani: la quarta crociata fu un affare assolutamente conveniente, e permise loro di controllare le isole di tutto il Mediterraneo orientale. Considerando che praticamente tutta la navigazione dell'epoca avveniva per cabotaggio, si trattò di un vantaggio strategico non indifferente.

Il problema a lungo termine fu che nessuno ebbe più la forza di tenere un nuovo Impero d'Oriente, e non ci fu baluardo contro i Turchi quando si presentarono un paio di secoli dopo... ma quello è un altro discorso!

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Giovenaledavetralla

Complimenti è molto bella, anche se fosse mia non la venderei.

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Paleologo

Eh già... come puoi immaginare, Enrico Dandolo non è tra i miei personaggi storici preferiti...

Ciao, P. <_<

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numa numa

Grande Enrico Dandolo :lol:

L'animo commerciale di Vinegia non si smentisce in alcuna circostanza..

numa numa

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rob

Enrico Dandolo fu un personaggio discutibile, ma senz'altro di enorme intelligenza e capacità strategica. Ho letto di recente un libro sulla quarta crociata e devo dire che fu molto più saggio e misurato di quelle teste calde dei cavalieri crociati. Da vero mercante e abilissimo diplomatico era capace di mettere da parte difesa dell'orgoglio e ricerca di gloria quando non erano sensati: cercò anzi finché fu possibile un accordo pacifico fra Bisanzio e i crociati. A Venezia non interessava affatto una Costantinopoli messa a ferro e fuoco, dopoditutto era pur sempre il suo principale mercato.

Certo non fu nemmeno uno stinco di santo, questo è più che certo!

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Paleologo

Sicuramente fu un tipo pratico: visto come erano andate le cose, fece in modo di ottenerne il massimo profitto. Se poi la devastazione di Costantinopoli e la distruzione di quanto rimaneva della potenza bizantina (che era sicuramente in un periodo di bassa, ma che già più volte si era ripresa in passato) sia stata una buona idea per l'Europa in una prospettiva di lungo corso, questo come diceva giustamente rob è un altro discorso!

P. :)

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Michele2198
Enrico Dandolo fu un personaggio discutibile, ma senz'altro di enorme intelligenza e capacità strategica. Ho letto di recente un libro sulla quarta crociata e devo dire che fu molto più saggio e misurato di quelle teste calde dei cavalieri crociati. Da vero mercante e abilissimo diplomatico era capace di mettere da parte difesa dell'orgoglio e ricerca di gloria quando non erano sensati: cercò anzi finché fu possibile un accordo pacifico fra Bisanzio e i crociati. A Venezia non interessava affatto una Costantinopoli messa a ferro e fuoco, dopoditutto era pur sempre il suo principale mercato.

Certo non fu nemmeno uno stinco di santo, questo è più che certo!

258004[/snapback]

Grazie Rob per l'interessantissimo intervento, sono andato su Wikipedia e mi sono letto tutta la storia che non ricordavo più...

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