decio Posted July 14 #1 Posted July 14 (edited) Salve , sono stato in forte dubbio in quale sezione proporre questo post , poi ho optato per la sezione monete romane repubblicane pur riguardando il post di monete emesse dalla zecca di Siracusa , ma che riguardano come periodo storico la Repubblica romana di cui sono un appassionato di questo periodo storico , monete comprese . Da un po' di tempo mi sto affacciando con crescente interesse alle emissioni della zecca di Siracusa , relativamente pero' alle sole monete emesse dopo la conquista romana avvenuta ad opera del Console Marco Claudio Marcello appunto nel 212 a.C. Anno di inizio della coniazione di queste monete che definirei “post belliche” . Ritengo queste monete siracusane molto particolari che andrebbero meglio studiate per vari motivi , tra i quali il motivo per cui la Repubblica romana concesse a Siracusa il diritto di emettere monete con tanto di nome della illustre Citta' corinzia , dopo tutto Siracusa non era una Colonia romana come altre Citta' del mezzogiorno d' Italia , vedi come esempio altre zecche del centro – Sud o come il caso della Citta' di Luceria , colonia romana di diritto latino , che continuo' ad emettere monete per conto di Roma con il classico segno identificativo della particolare L . Siracusa non era colonia romana , bensi era diventata con Ieronimo o Ierone II , una Citta' nemica alleata degli odiati Cartaginesi e per di piu' conquistata militarmente e saccheggiata al momento della conquista del 212 ed anche oltre 150 dopo Marco.Claudio Marcello , al tempo di Verre ; quindi , almeno in teoria , Siracusa dovrebbe essere stata considerata una Citta' senza diritto e senza suffragio . Quale fu il motivo per cui Roma concesse a Siracusa di continuare ad emettere monete con tanto di nome della Citta' ? Fu iniziativa autorizzata dal Senato e dai Pretori romani residenti nel palazzo dei tiranni ad Ortigia , o per altri motivi ? Inoltre per quanto tempo durarono queste emissioni ? Per il momento ho solo queste tre monete in rappresentanza di questo particolare momento storico e numismatico che vi allego in foto . Sarei grato a chi volesse dedicarmi un po' del suo tempo per chiarirmi quanto sopra scritto , grazie . P.S. queste monete del "dominio romano" generalmente , tranne eccezioni come la prima moneta , non sono molto attraenti come tipologia di collezione , ma le ritengo molto interessanti per quanto esposto nel post . Segue elenco dei Magistrati romani che operarono nella Provincia di Sicilia , elenco tratto da Adolfo Holm , Storia della Sicilia nell' Antichita' . Edited July 14 by decio P.S. 4 Quote
Lorenzo999Lorenzo Posted July 14 #3 Posted July 14 (edited) Allego una mia vecchia discussione dove si parla di questa monetazione P.S. ecco un altra discussione a riguardo https://www.lamoneta.it/topic/180062-siracusa-post-212-ac/ Lorenzo Edited July 14 by Lorenzo999Lorenzo Quote
decio Posted July 14 Author #4 Posted July 14 (edited) Ciao Lorenzo , @Lorenzo999Lorenzo , avevo gia' risposto al tuo post nelle mie risposte n° 6 - 12 - 13 . Il post che ho scritto oggi pone due domande molto precise . Edited July 15 by decio Quote
gpittini Posted July 14 #5 Posted July 14 De Grege Epicuri. Questioni abbastanza complicate. La Sicilia occidentale ( prima cartaginese) divenne romana nel 241 a.C., dopo la prima punica; ma sembra che per il momento Roma non vi coniasse moneta. Un pretore fu inviato solo nel 227. Dopo il sacco di Siracusa (212), tutta la Sicilia divenne romana, e si comincio' a coniare, naturalmente solo bronzo. Le citta', secondo il comportamento che avevano avuto, furono suddivise in 3 categorie, con diritti e doveri fiscali differenti. L' organizzazione fu affidata dal 210 al console M.Valerio Levino, che si dimostro' molto attento a salvaguardare gli usi locali. Cosi' si spiega, credo, il fatto che anche a Siracusa sia stato concesso di riprendere la coniazione ( solo bronzea). In molte altre citta' siciliane vi fu una monetazione del periodo romano, che cesso' con Augusto. 2 1 Quote
decio Posted July 15 Author #6 Posted July 15 8 ore fa, gpittini dice: De Grege Epicuri. Questioni abbastanza complicate. La Sicilia occidentale ( prima cartaginese) divenne romana nel 241 a.C., dopo la prima punica; ma sembra che per il momento Roma non vi coniasse moneta. Un pretore fu inviato solo nel 227. Dopo il sacco di Siracusa (212), tutta la Sicilia divenne romana, e si comincio' a coniare, naturalmente solo bronzo. Le citta', secondo il comportamento che avevano avuto, furono suddivise in 3 categorie, con diritti e doveri fiscali differenti. L' organizzazione fu affidata dal 210 al console M.Valerio Levino, che si dimostro' molto attento a salvaguardare gli usi locali. Cosi' si spiega, credo, il fatto che anche a Siracusa sia stato concesso di riprendere la coniazione ( solo bronzea). In molte altre citta' siciliane vi fu una monetazione del periodo romano, che cesso' con Augusto. Grazie della competente risposta @gpittini che chiarisce in maggior parte le mie domande , sono d' accordo con te quando poni il termine delle coniazioni "provinciali" , siciliane e sarde , al tempo di Augusto . Mi sembra di capire che Siracusa ebbe un trattamento , dopo il 212 , diciamo di favore , questo grazie probabilmente ai tanti e vari aiuti avuti da Ierone I nel corso della II guerra punica , alleato fedele e fidato anche nei momenti piu' bui per Roma , quando dopo Canne sembro' tutto perso e molti alleati disertarono Roma . Molto probabilmente fu questo il motivo per cui fu concesso a Siracusa l' autorizzazione a battere monete con impresso il nome della Citta' a scapito del nome dei Pretori che la amministrarono , alcune volte derubandola come fosse una proprieta' privata , vedi il classico caso di Verre , fatti ben descritti nelle Verrine di Cicerone . Forse proprio dalla conquista di Siracusa e delle sue ricchezze portate a Roma ed esposte nel Trionfo , o Ovazione , non e' ben chiaro , tenutosi sul Monte Albano di Marco Claudio Marcello , inizio' a Roma l' irresistibile attrazione verso la Grecia classica Quote
decio Posted July 15 Author #7 Posted July 15 Salve @gpittini , scusa se ti disturbo ancora . A tua conoscenza , esiste un trattato specifico che tratta di questa problematica sulle monete emesse dalla zecca di Siracusa dopo la conquista romana ? (tralasciando i vari testi prettamente numismatici) . Mi sembrerebbe strano e disarmante che nessun storico - numismatico si fosse interessato a questo particolare periodo dell' antica e importante Citta' siciliana . Quote
gpittini Posted July 15 #8 Posted July 15 De Grege Epicuri. Purtroppo non sono uno specialista di storia repubblicana...Ho letto su questi argomenti in particolare l' articolo di Giovanni Salmeri, in: Roma e le sue province, di C. Letta e S. Segenni, ed. Carocci 2016, che ti consiglio anche per le parti introduttive generali. In campo numismatico, c'e' qualcosa sul vecchissimo testo di E. Gabrici, La monetazione del bronzo nella Sicilia antica. 1 Quote
decio Posted July 16 Author #9 Posted July 16 Leggevo in vecchio libro che al momento della conquista di Siracusa questa venne dichiarata Citta' "censoria" A contraddistinguere l'atto della elezione dei Censori era la cerimonia della "lustratio" , ovvero la purificazione della Città , da cui deriva il termine "lustrum" che da allora limita un periodo di cinque anni , cioe' il lasso di tempo che intercorreva tra un' elezione dei Censori e la successiva . I Censori erano una delle più alte Magistrature della Roma antica , insieme ai Consoli , ai Pretori , agli Edili e ai Tribuni della plebe . Uno dei piu' famosi Censori fu Marco Porcio Catone che ricopri' la Magistratura nel 184 a.C. e passato alla storia proprio con l' appellativo de : "il Censore" , tanto fu rigido e austero nella funzione della carica pubblica . Probabilmente fu autorizzata la coniazione di monete proprio dai Censori o dai Pretori romani , rimane sconosciuto per quanto tempo durarono queste coniazioni bronzee con impresso il nome della nobile Citta' Quote
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