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da Medievaleggiando di facebook:

Mentre noi soffochiamo nelle nostre città sempre più torride, viene spontaneo chiedersi come affrontassero l'estate nel Medioevo.
Innanzitutto, apprendiamo da Bartolomeo Anglico, intellettuale francescano inglese del XIII secolo, nel suo "De proprietatibus rerum", l'estate inizia sotto il segno del Cancro, il 17 giugno, e si conclude sotto il segno della Vergine, il 18 settembre: un calendario leggermente diverso dal nostro.
Ma com'era davvero l'estate medievale?
Partiamo dalle campagne, dove, oggi come allora, l'estate rappresentava il momento di maggior lavoro agricolo. A giugno iniziava la fienagione: i contadini falciavano i prati per procurarsi fieno e foraggio destinati al bestiame. Tra luglio e agosto, a seconda delle diverse regioni d'Europa, era invece il tempo della mietitura del grano.
Il raccolto richiedeva una grande quantità di manodopera stagionale. I lavoratori venivano retribuiti (magari un volta vi parleremo delle condizioni di vita di questi stagionali) ma dovevano essere già muniti di attrezzi. Era inoltre consuetudine offrire loro del vino durante la giornata di lavoro.
Caldo torrido e vino: cosa può andare storto?
Le miniature medievali, soprattutto quelle dei Libri d'Ore, raffigurano spesso contadini che cercano sollievo dalla calura bevendo acqua o vino, oppure lavorando a torso nudo coprendosi la testa.
Le giornate iniziavano all'alba, per sfruttare le ore più fresche. La mietitura, tuttavia, era solo una delle tante attività. Bisognava trebbiare le spighe per separare i chicchi dalla paglia, formare i covoni e raccogliere la paglia rimasta nei campi, preziosa per molteplici usi domestici e agricoli. Solo dopo la conclusione del raccolto i più poveri potevano esercitare il diritto di spigolatura, raccogliendo i chicchi caduti e rimasti nei campi.
E i ricchi? Per nobili e aristocratici l'obiettivo principale era evitare l'esposizione al sole. Nel Medioevo il colore della pelle era un evidente indicatore dello status sociale: una pelle abbronzata richiamava il lavoro nei campi e quindi una condizione umile, mentre la pelle chiara era sinonimo di nobiltà.
Per conservare il tanto ambito pallore, i trattati di medicina, soprattutto quelli dedicati alla cosmetica femminile, proponevano numerose ricette. Il "De Ornatu Mulierum", opera dell'XI secolo attribuita a Trotula di Salerno, descrive ad esempio un balsamo a base di canfora che avrebbe protetto la pelle dai raggi del sole.
I medici consigliavano inoltre di indossare cappelli a tesa larga e, quando possibile, di utilizzare ombrelli parasole. Naturalmente c'era anche la possibilità di rinfrescarsi con un bagno al fiume o al mare, anche se saper nuotare era un'abilità tutt'altro che diffusa.
Nonostante il caldo, l'estate era anche la stagione della socialità e dei viaggi. Le principali fiere mercantili si svolgevano infatti durante i mesi di bel tempo, quando gli spostamenti risultavano più semplici. Questi eventi non erano soltanto occasioni di commercio, ma anche importanti momenti di incontro, durante i quali si stringevano rapporti, si concludevano affari e si assisteva a spettacoli di ogni genere: esibizioni di menestrelli itineranti, rappresentazioni teatrali, incontri di lotta e tornei cavallereschi.
L'estate, però, aveva anche il suo lato oscuro.
Le alte temperature favorivano la diffusione delle epidemie e le ondate di peste raggiungevano spesso il loro picco tra giugno e settembre. Anche gli incendi costituivano un pericolo costante, sia nelle città sia nelle campagne. A Parigi, ad esempio, fu emanata un'ordinanza che obbligava ogni abitazione a tenere sempre pronta una pentola d'acqua da utilizzare in caso d'incendio.
Insomma, se il caldo estivo ci sembra una sfida tutta contemporanea, le fonti medievali ci fanno sentire, forse, meno soli. Tra soluzioni creative e altre più sensate, il caldo ci ha sempre destabilizzato solo che oggi ci porta ad affrontare sfide ben più ardue!
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odjob
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  • odjob changed the title to Le calde estati del Medioevo
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2 ore fa, Vel Saties dice:

@odjob sai che non vedo le foto?

 

 

Forse sono state tolte, ad ogni modo è importante ciò che vi è scritto.

 

odjob


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