Benvenuto su Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo

Benvenuti su laMoneta.it, il più grande network di numismatica e storia
Registrandoti ora avrai accesso a tutte le funzionalità della piattaforma. Potrai creare discussioni, rispondere, premiare gli utenti che preferisci, utilizzare il sistema di messaggistica privata, inviare messaggi di stato, configurare il tuo profilo... Se già sei un utente registrato, Entra - altrimenti Registrati oggi stesso!

Accedi per seguire questo  
Follower 0
okt

monete e letteratura

Sono sempre stato attratto dai collegamenti tra discipline anche molto diverse tra loro, almeno apparentemente (fisica-filosofia, metafisica-chimica, psicologia-mitologia ecc.).

Se anche voi sentite la stessa attrazione propongo una ricerca sui personaggi della Divina Commedia nella numismatica: secondo me le possibilità di rispolverare la letteratura, la storia, e immagini di belle interessanti monete sono molte!

Che ne dite?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Inviato (modificato)

...comincio io?

Vediamo se qualcuno ha voglia di seguirmi... :)

Or ci movemmo con la scorta fida

lungo la proda del bollor vermiglio,

dove i bolliti facieno alte strida.

Io vidi gente sotto infino al ciglio;

e ’l gran centauro disse: "E’ son tiranni

che dier nel sangue e ne l’aver di piglio.

Quivi si piangon li spietati danni;

quivi è Alessandro, e Dïonisio fero,

che fé Cicilia aver dolorosi anni.

Inferno 100-108

Nota: alcuni critici ritengono che il tiranno Alessandro citato da Dante sia invece Alessandro di Fere, in Tessaglia (369 - 358 a.C.)

bucranio.jpg

Alessandro III il Grande (336-323 a.C.) - Ag Tetradrammo, Anfipoli - D\ Ercole con scalpo di leone a d. - R\ Zeus etoforo in trono a s., :Greek_Alpha: :Greek_Lambda: :Greek_epsilon: :Greek_Xi: :Greek_Alpha: :Greek_Nu: :Greek_Delta: :Greek_Rho: :Greek_Omicron: :Greek_Upsilon: , lettera E sotto il trono. Bucranio con lett. :Greek_Lambda: - Price 430, Müller 102, ø 23 mm 16,87 g.

Modificato da okt

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi cimento un po' anch'io:

i riferimenti “numismatici” nella Divina Commedia, sono vari e molteplici.

Il termine “moneta” ricorre spesso, sia col significato proprio di “metallo coniato dallo stato”, “denaro”, “ricchezza”, sia con quello figurato.

Per esempio in:

Inferno XIX 98

guarda ben la maltolta moneta / ch’esser ti fece contra Carlo ardito

( Niccolò III, secondo Villani, avrebbe appoggiato la congiura promotrice dei Vespri, ricevendo in cambio oro bizantino da Giovanni da Procida, l’espressione maltolta moneta potrebbe riferirsi ai proventi delle decime e delle rendite ecclesiastiche, che il pontefice si era appropriati, facendosi artito contro Carlo d’Angiò.

Purgatorio VI 146

Quante volte…/ legge, moneta, officio e costume / hai tu mutato, e rinovate membre

( dove il frequente cambiamento dei valori monetari è ricordato da Dante quale testimonianza dell’instabilità politica ed economica della vita civile fiorentina.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Altro esempio è il Mastro Adamo ( inferno XXX 61,104) è il nome di un dannato che compare trai falsari della decima bolgia, e che, più particolarmente, appartiene alla categoria dei falsificatori di monete, come dichiara egli stesso, specificando d’aver falsato la lega suggellata del Battista (XXX 74), cioè il fiorino obbedendo agli ordini dei conti Guido ed Alessandro di Romena e di un loro fratello

(Io son per lor tra sì fatta famiglia;/ e’ m’indussero a batter li fiorini / ch’avevan tre carati di mondiglia, vv.89-90)

e di aver subito per tale colpa, s’intende da parte dei Fiorentini, il supplizio del rogo ( v.75).

Interessante l’affermazione fiorino di suggello : sicuramente introdotti prima del 1294 quando furono eletti ( o riconfermati) gli ufficiali del Saggio, per frenare gli abusi di alterazioni della moneta; costoro, riscontrata la regolarità di fino e peso ( non vi era lega), richiudevano i fiorini in borse di cuoio, sigillando con il segno del Battista e con quello dell’ufficiale: in tal modo i pagamenti potevano eseguirsi a borsa chiusa, dopo averne verificato l’integrità del suggello. In una provvisione del 1299 (studi Bernocchi) si parla di sigilli falsificati col segno dell’ufficiale Feo di ser Iacopo, il che determinò gravi provvedimenti. La falsificazione di moneta, soprattutto con intromissione di lega, era fra i delitti più rilevanti, tanto da portare al rogo Mastro Adamo da Brescia ( tra le identificazioni del luogo di origine di lui, con la città lombarda o con Brest)

M. Adamo alterò la purezza della moneta, sostituendo tre carati di fino con altrettanti di lega: un falso del 12% essendo il totale di 24 carati.

Tale “suggello” è interpretato come l’impronta e la sanzione che l’effige del santo patrono compiva in maniera ben più efficace, che non l’emblema cittadino ( il giglio) raffigurato nell’altro lato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Altri passi della Divina Commedia, fanno allusioni al fiorino, pur non ricorrendo il termine esatto, Dante fa chiara allusione ( il maledetto fiore) il giglio è simbolo di cupidigia e di ricchezza pervertitrice: ed è Firenze, la trista selva ( Purgatorio XIV 64), che lo produce e lo spande, mediante i traffici, che annoda con ogni piazza di primo piano, tutte dominandole . ( Paradiso IX 127-132).

TIBERIVS

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.


Accedi Ora
Accedi per seguire questo  
Follower 0

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?