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IGNORED

Apollo


Rapax
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Figura complessa e dai molteplici volti, il dio Apollo è un soggetto che appare frequentemente sulle emissioni del periodo repubblicano.

Scopo di questa discussione vuol essere quello di esaminare alcuni aspetti riguardanti la figura di questa importantissima divinità, tentare di comprendere i significati sia dei vari volti con cui ci è stato presentato che dei rispettivi attributi e magari estendere poi il discorso verso i presunti scopi propagandistici della figura di questo dio adottata dai mariani e/o dai sostenitori della causa degli Italici.

Per iniziare vorrei proporvi un piccolo approfondimento partito da una semplice osservazione e che ha per oggetto un apparentemente insignificante simbolo, troppo spesso ignorato:

La stella di Apollo

Osservando il nutrito gruppo di denari repubblicani raffiguranti al dritto la testa di Apollo è possibile notare che, accanto all’immagine del dio, appare con una certa insistenza la rappresentazione di una stella.

In molti casi tale simbolo è parte integrante dell’iconografia del dritto, ed appare con una frequenza maggiore rispetto a tutti gli altri attributi del dio, eccezion fatta per la corona d’alloro.

Cr. 335/1b

Cr. 335/10a

Cr. 410/8 (da notare che al verso vi è Urania, Musa dell'astronomia. In questa serie di denari il simbolo al dritto è sempre correlato alla Musa del rovescio)

Cr. 444/1a

Cr. 444/1b

Cr. 474/1

Cr. 474/2

Cr. 474/3

Abitualmente l’astro raffigurato accanto al dio Apollo è indicato solo come una generica stella e questa probabilmente eccessiva approssimazione lascia un po’ perplessi.

In questi casi le prime fonti da consultare sono ovviamente i racconti mitologici e nel caso specifico

non è difficile individuare, fin da subito, gli elementi che potrebbero darci qualche dettaglio in più sulla presunta stella apollinea.

Leggendo del primo incontro tra il giovane Ermes ed Apollo entra in scena la lira, strumento che diverrà, a seguito di un astuto scambio, attributo esclusivo del figlio di Latona.

Proprio lo strumento del Citaredo è il fulcro dei mitologici legami stelle-lira, così come narratoci da diverse fonti.

Eratostene ci illustra le vicende di Orfeo, il cantore che ricevette in dono da Apollo stesso la divina lira e che, in seguito alla vana discesa negli inferi in cerca dell’amata Euridice, sprofondò nel dolore e nella tristezza per poi morire per mano dell’oltraggiato Dioniso e dei suoi seguaci.

Ovidio propone una morte differente, perpetrata per mano di alcune donne indignate dall’indifferenza del cantore, che lo colpirono con sassi e dardi.

Sempre dalle Metamorfosi è possibile trarre alcuni dettagli riguardanti sia Orfeo, che tragicamente raggiunge la sua Euridice, che la Lira, il guscio di tartaruga con sette corde costruito da Ermes. Quest’ultima fu gettata nel fiume Ebro ma continuò a suonare e Zeus, che non restò indifferente, la recuperò e la portò tra le stelle. Altri narrano che furono le Muse, Zeus consenziente, a compiere il giusto gesto.

Anche il mito di Arione, musico di Lesbo, ci fornisce una mitica spiegazione riguardante la nascita della costellazione della Lira, ed in questo caso fu lo stesso Apollo a tramutare in stelle sia lo strumento musicale che il delfino che salvò il musico.

Lira attributo di Apollo, Lira trasformata in costellazione… i riferimenti mitologici certo non mancano, ma nell’iconografia monetale appare una sola stella e non l’intera costellazione… e a questo punto è bene fare alcune considerazioni “astronomiche”:

La Lira è una costellazione di modesta dimensione, si estende per soli 286 gradi quadrati dell’emisfero boreale. Nonostante ciò è una delle costellazioni più facilmente individuabili grazie alla presenza della stella Vega che costituisce non solo la sua maggiore stella (stella alfa) ma anche la quinta stella, in ordine di luminosità, dell’intero cielo.

Tratto da: http://www.margheritacampaniolo.it/almages...azione_lyra.htm

E quindi utile sottolineare che Vega, l’attuale nome della stella alfa, è di origine araba ed è dunque estraneo alle culture classiche; per romani il termine Lira identificava sia la costellazione che la sua stella più luminosa.

Un legame tra Apollo, Lira e Vega dunque esiste e l’ipotesi che quella specifica stella, che così frequentemente appare nelle emissioni repubblicane accanto all’immagine del dio, possa essere proprio Vega è quantomeno degna di considerazione.

Vega potrebbe essere vista come l’equivalente dello strumento musicale proprio del Citaredo, ma con un qualche cosa in più…

Essendo Apollo una divinità complessa e dalle molteplici caratteristiche, un tale attributo potrebbe riassumere, in un solo simbolo, due positivi volti del dio: Febo (splendente) e Citaredo o Musagete (ispiratore, protettore e dio della arti).

Si tratta davvero di una piccolezza… ma spesso questi minimi dettagli possono rivelarsi piuttosto interessanti, almeno secondo me.

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ciao

ottimissimo spunto, risultato di una attenta analisi di un ottimo osservatore quale tu sei :) :)

Rilancio, se permetti...

E se invece di una stella si trattasse del Sole, astro a cui Apollo è associato?

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potrebbe essere anche il sole in effetti.

Tornando ad Apollo ed Ermers questa è la loro storia.

Il messaggero divino figlio di Zeus e Maia, è senza dubbio il più simpatico e mascalzone degli dei greci, oltre ad essere gentile, servizievole e burlone ebbe un che di furbesco che lo aiutò a trarre d’impiccio se stesso e chi gli stava intorno. Già dal giorno della nascita dimostrò talento ed autonomia scendendo dalla culla per recarsi dal fratellastro Apollo, che pascolava in Tessaglia gli armenti di Admeto, per rubargli cinquanta buio. Invertendo gli zoccoli delle bestie e camminando a ritroso per sviare le tracce ritornò alla grotta materna, cucinò due animali e poi tornò innocente nella culla Ebbe un bel da fare Apollo a cercare i buoi persi e se non fosse stato per un vecchio che vide Ermes con la mandria sarebbe ancora in Tessaglia a cercarla.

Comunque, giunto alla grotta di Maia non trovò traccia del sottratto ed Ermes con beata innocenza negò il fatto. Apollo infuriato trascinò il piccolo al cospetto di Zeus che dopo averlo ascoltato sbottò in una sonora risata ed alla fine imponse al piccolo manigoldo la restituzione della mandria. Ermes suo malgrado portò Apollo nel nascondiglio e li con uno stratagemma riescì a scambiare la mandria con una lira . Apollo fu talmente entusiasta dell’ attrezzo musicale che non solo lasciò ad Ermes la mandria, ma gli giurò anche eterna amicizia. Il piccolo briccone non ancora soddisfatto inventò il flauto, lo sottopose ad Apollo che entusiasta gli propose in cambio il suo caduceo insegnandoli l’arte della divinazione

lele

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E se invece di una stella si trattasse del Sole, astro a cui Apollo è associato?

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potrebbe essere anche il sole in effetti.

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Mi fa piacere che la discussione abbia generato un po' di interesse :).

Personalmente propendo più per Vega in quanto Helios ed Apollo furono due figure, almeno in questo periodo, nettamente distinte; la loro fusione nel romano Sol Invicto avvenne in seguito.

Da quel che so, originariamente Apollo era, tra le altre cose, dio della luce e non del sole, come troppo spesso si crede.

Certo, il sole fa molto più "Febo" :P ...ma quest' attributo è proprio di Helios/Sole.

Vista la complessità di queste figure potrei anche sbagliarmi ovviamente.

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TESI MINORITARIA TOLEMAICA :rolleyes:

Igino, dice che la costellazione dei GEMELLI rappresenti Apollo ed Eracle, entrambi figli di Zeus ma non gemelli come, invece, sono Castore e Polluce.

Tolomeo sostenne quest'interpretazione; le due stelle che noi conosciamo come Castore e Polluce da lui furono chiamate «la stella di Apollo» e «la stella di Eracle». Questa identificazione non si trova nel famoso Almagesto di Tolomeo, ma in un trattato più oscuro chiamato Tetrabiblos, che parla d'astrologia. Parecchie carte celesti identificano i gemelli con Apollo ed Eracle;

B)

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Grazie legioprimigenia per averci segnalato l'interessate "tesi minoritaria" ;)

L'identificazione di Vega presente nell'Almagesto l'ho trovata:

Fulgens quae in testa est et vocatur Lyra

Mentre quella riguardante Apollo ed Ercole contenuta nel Tetrabiblos ancora non l'ho individuata... mi sa che mi ci vorrà un bel po'! :D

La tesi di Igino fa però riferimento ad Apollo ed Eracle "in persona"...

La stella in esame, vista la posizione sul dritto delle emissioni, mi fa pensare più ad un attributo del dio che al dio stesso.

Ad ogni modo direi che ho sbagliato il sottotitolo della discussione dato che, secondo Tolomeo, la "stella di Apollo" è l'attuale Castore.

Edited by Rapax
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......

Mi fa piacere che la discussione abbia generato un po' di interesse :).

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RAPAX! Le tue discussioni sono SEMPRE assai interessanti !!! :) E questa coniuga tutte le mie passioni....

Tutte le tesi esposte sono intriganti..., per cui spero di poter contribuire anch'io alla discussione ....

Mi attivo a cercare, anche se tu conosci quanto io sia più ... Dionisiaca che Apollinea ! :P

Valeria medusa

Edited by medusa
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Mi attivo a cercare, anche se tu conosci quanto io sia più ... Dionisiaca che Apollinea !tongue.gif

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Chissà perchè, ma l'avevo capito da un po'! biggrin.gif

Apollo è una figura che non mi ha mai attirato più di tanto fino a qualche giorno fa... ma mi sono reso conto che questo mio non-interessamento era dato solo dalla non-conoscenza di alcuni aspetti, e questo mi capita spesso.
Ci sono figure che ci attraggono già al primo sguardo, altre invece no... basta però approfondire un po' ed i punti interessanti emergono ovunque.

Sono sicuro che alcuni aspetti di questa divinità, generalmente considerata l'opposto di Dioniso, ti piaceranno molto wink.gif.
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