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piakos

SI OBOLI CHE PASSIONE!

Risposte migliori

carnesala

E quel cigno sul davanti ha le ali spiegate... pronto a spiccare un nuovo volo : crollato il sistema delle tirannidi, nel 461 a.C. i Geloi "distribuirono a lotti (la chora camarinese) rifondando completamente Camarina....

Medusa: tutti ti vogliamo bene e ti apprezziamo per i contributi dotti ed interessantissimi. (non è per piaggeria che lo dico).

Sul cigno ho dei dubbi: esso rappresenta il lago di Kamarina, quello che in antichità rappresentava il rifugio, quasi il porto-canale alla foce dell'Ippari (anch'esso rappresentato sulle monete)

Allora, una domanda: propendi - scientificamente - per kamarina?

... o sono solo telline sicule, senza attribuzione ( e siamo tutti contenti).

P.S. : una bella gita ad Himera in primavera?

Poi telline per tutti

Adesioni?

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medusa

Allora, una domanda: propendi - scientificamente - per kamarina?

... o sono solo telline sicule, senza attribuzione ( e siamo tutti contenti).

P.S. : una bella gita ad Himera in primavera?

Poi telline per tutti

Adesioni?

Innanzitutto, Grazie per le gentili parole … :rolleyes:

Riguardo al rapporto tra la nostra litra anepigrafe e Kamarina, in realtà trovo più interessanti le diverse tesi espresse a favore di Himera che non quelle pro-Kamarina… Infatti le mie riflessioni su cigno e ruota erano solo un ….

.... mero esercizio di brainstorming ... :P ... !!!

......

Per il resto.... archiviamo tranquillamente Kamarina e concentriamoci su Himera ....

E Himera continua a sorprendermi sempre di più ….

Nata come colonia di ripopolamento con cui i Calcidesi erano andati alla ricerca di un'effettiva espansione territoriale ad Ovest dei centri di Zankle e di Mylai, la "isolata" Himera faceva davvero gola a tutti data la sua posizione geografica favorevole :

- sul Tirreno, che la poneva crocevia di commerci con gli Etruschi a nord, con l'area punica a ovest e greca a est …

- e alla confluenza dei Fiumi Himera settentrionale e Himera meridionale (l'imerese Stesicoro fu il primo autore a giudicare comuni le fonti dei due fiumi), vere e proprie vie di collegamento fra i principali snodi degli entroterra agrigentino ed imerese. La media valle dell'Himera, inoltre, - sfruttando il passaggio da una valle fluviale all'altra - offriva innumerevoli possibilità di spostamento fra il centro e le regioni orientali ed occidentali dell'isola.

Della serie: tutte le vie portano a … Himera ! :P

E l'indagine continua …, partendo proprio dalla nota di Baldwin riportata da Siculogreco (che saluto anch'io con affetto, augurandomi torni presto a deliziarci con le sue stupende fotografie e non solo …), a cui Numa numa ha fatto riferimento nel post 606:

"Manganaro, l.c. leaves the attribution open, just indicating that the mussels of Messana were highly praised in Antiquity, and that the obv. shows some typological analogy with the coinage of Cumae"

Himera, ancora una volta richiama Kymai-Cumae … e la colonia-madre Zankle-Messana !

Valeria

Continua ...

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medusa

Dal luogo delle origini … : Zankle !

dopo Himera e Kymai …, altro quiz MALACO – numismatico … :D :P dal Triangolo calcidese.

I PARTE

Il Cardium presente al centro dello schema quadrangolare diviso in nove scomparti sul R/ delle Dracme di Zancle del 525 a.C. (con al D/ il Delfino entro una falce), verrebbe identificato da M. de Guadan –C. Lascari con la base di un tempio di Kronos e della sua favissa (le conchiglie di molluschi bivalvi sono frequenti nei depositi votivi). (Fonte: M- Caccamo Caltabiano - La monetazione di Messana: con le emissioni di Rhegion dell'età della tirannide - in nota a pag 12 - http://books.google....=cronos&f=false )

Ecco il bivalve sulla serie dracma, litra ed emiobolo di Zancle:

post-6487-1268323289,19_thumb.jpg

Continua …..

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medusa

II PARTE

Una più recente e originale interpretazione del mollusco effigiato viene offerta da M. Caccamo Caltabiano nel saggio "LA CONCHIGLIA PELORIAS NELLA MONETAZIONE ANTICA: ATTRIBUZIONE TASSONOMICA ED IMPLICAZIONI NELLA GESTIONE DEL SIC CAPO PELORO E LAGHI DI GANZIRRI" - 40° Congresso della Società Italiana di Biologia Marina – Livorno 2009 (di S. GIACOBBE, M. CALTABIANO, M. PUGLISI)

Il bivalve viene qui classificato come appartenente al genere Pinna, e collegato con il lago di Faro (Pantano Piccolo) dove attualmente convivono popolazioni sia di Pinna nobilis che di Pinna rudis. La presenza di questi molluschi confermerebbe la scelta di questo tipo numismatico come riferimento all'importanza economica della produzione di bisso nell'area.

post-6487-1268323752,55_thumb.jpg

Nel territorio di Zancle-Messana, tra il VI e il IV secolo a.C. i coloni Calcidesi affermarono la loro identità attraverso la Ninfa locale Pelorias, personificazione del territorio comprendente Capo Peloro e i Laghi di Ganzirri (Pantano Grande e Pantano Piccolo), evocata dall'immagine monetale della conchiglia bivalve ….

L'attribuzione al genere Pinna di questo bivalve concorda con la presenza di una Pinna nobilis L. effigiata su diverse monete dell'area Mediterranea, a cominciare da Kyzikos in Propontis e Gryneion in Aeolis, Asia Minore (Imhoof-Blumer & Keller, 1889).

Nondimeno la rappresentazione monetale della Pinna nobilis differisce notevolmente da quella della conchiglia Pelorias: ad esempio la Pinna nobilis sulle monete di Gryneion appare stesa su un piano mentre la Pelorias è mostrata sulle monete di Zankle come nel suo habitat naturale e cioè parzialmente sepolta nei sedimenti del fondale marino come è tipico delle Pinnidae. Un'ulteriore differenza risiede nelle protuberanze presenti nella Pelorias come pure nella Pinna rudis, mentre mancano invece nella Pinna nobilis.

Referenze :

CACCAMO CALTABIANO M. (1985) - Trinakia Pelorias, Revue Suisse Numismatique, 64: 5-33.

EAD (1993) - La monetazione di Messana. Berlin (AMuGS XIII): 383 pp.

DE GUADAN M., LASCARIS C. (1960) - La forma de los reversos de las drachmas de Zancle anteriores a Anaxilao. Emerita, 28 (2): 211-223.

GIACOBBE S., LEONARDI M. (1987) - Les fonds à Pinna du Détroit de Messine. Doc. et Trav. IGAL, 11: 253-254.

IMHOOF-BLUMER F., KELLER O. (1889) - Tier-und Pflanzenbilder auf Münzen und Gemmen des klassischen Altertums. Leipzig: 178.

Continua ....

Modificato da medusa
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medusa

E cercando proprio la Pinna nobilis sulle monete di Kyzikos in Propontis ....

mi sono imbattuta solo in tonnetti onnipresenti.... Forse la Caccamo Caltabiano allude alle frazioni in elettro dove sopra il tonnetto compare questa struttura ???

post-6487-1268324712,7_thumb.jpg

In effetti mi ricorda il ventaglio della Pinna .... solo che in alcuni cataloghi viene definita come "Scallop shell over tunny" se non addirittura "winged tunny".... :unknw:

Conoscete altre monetine di Kyzicos con una Pinna raffigurata???

Valeria

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piakos

Ciao Valeria...

eccone una:

post-11590-1268439789,94_thumb.jpg

Kyzikos hemihekte - elettro RR Undodicesimo di stetere.

Forse è la stessa?

Il tonno, insieme al leone ed anche al porcello, ricorrono spesso nelle monete di Kyzykos.

Il tonno è la raffiguaraione più frequente rispetto alle coniazioni di questa antica e commercialmente potente città.

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piakos

Due parole su Cizico.

Cizico (in greco antico Κύζικος / Kýzikos, latino Cyzicus), fu una colonia di Mileto (fine settimo, inizio del sesto secc. a.C.) nel Mar di Marmara.

Partecipò alle guerre del Peloponneso fra Atene e Sparta, e vide nelle acque antistanti la vittoria della flotta ateniese su quella spartana nella battaglia di Cizico (410 a.C.). Stretta d'assedio da Mitridate VI del Ponto (74 a.C.), fu liberata dal generale della Repubblica Romana Lucio Licinio Lucullo, che distrusse l'esercito pontico nella battaglia di Cizico (73 a.C.).

Nei pressi della città si combatté la battaglia di Cizico (193), episodio dello scontro tra l'imperatore romano Settimio Severo e il suo rivale Pescennio Nigro.

Nel 672 l'Impero bizantino riportò una vittoria navale nelle acque antistanti la città sulla flotta araba - battaglia di Cizico (672), ma nel 675 gli arabi conquistarono Cizico e la distrussero.

Secondo il mito gli Argonauti, in navigazione verso la Colchide, fecero tappa a Cizico ospiti del re omonimo in occasione delle sue nozze, e furono quivi assaliti dai giganti che sconfissero in duello. Una volta ripartiti, però, furono costretti da una tempesta a tornare in città ove sbarcarono nottetempo e, non venendo riconosciuti dal re e dalle sue guardie, furono costretti ad ucciderli tutti.

Sintesi da Wikipedia.

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medusa

Medusa, ha liberato il terribile crine...e ha deciso di dare fondo alle sue terribili risorse.

:blink:

Ha qualcosa in mente...ma non se ne rinviene traccia plausibile o illuminante.

Da Himera ha spiccato il volo...ha volteggiato su Zankle e ha vinto Eolo sulle correnti dello stretto...fino a Cizico...che vicina non è.

Grazie ancora gentilissimi amici per il Vostro sostegno… MA stavolta mi tocca proprio deludere le Vostre aspettative … : della serie: più che "dare fondo" ...., mi sa che Medusa ha toccato il fondo… !! :silly: :blum:

In realtà, il mio ritorno alle origini….. era dettato dal desiderio di esplorare il significato delle conchiglie rappresentate su altre celebri monetine dell'area calcidese in Sicilia e non, alla ricerca di un senso da attribuire a quelle due valve aperte/schinieri della litra di Piakos…

(Indagine pericolosa, per chi come me ha sempre nel cuore questo verso dai montaliani Ossi di Seppia ... (ooooopsssssss, altro mollusco .... :angel: ...)

"Sensi non ho; né senso. Non ho limite." ;):D )

Mi chiedevo infatti quanto la raffigurazione monetale si proponesse di essere realistica (come appare evidente nelle due valve aperte di Tarentum che ho postato in precedenza: Numa numa acutamente aveva sottolineato la straordinaria " capacità dell'incisore di rendere realisticamente i dettagli del mitile in cosi angusto spazio e mezzo"…)…, e quanto invece solo allusiva

E a questo proposito mi è venuta in mente quella serie di Zankle, con quell'apparentemente semplice rovescio …: cercando cercando… mi si è schiuso un mondo che dall'ambito votivo (Tempio di Kronos…. , ed Himera stessa era appellata Kronia, come già ampiamente esposto in precedenza….) ha inevitabilmente sconfinato in quello commerciale-politico attraverso il cenno alla produzione del bisso (forse quell'ORO stesso del mitico vello degli Argonauti citati da Piakos e che per lo Stretto pure passarono ….) per chiudere con un tentativo di rigorosa identificazione tassonomica di quella conchiglia Pelorias … E di Pinna in Pinna (rudis o nobilis…) son finita a Cizico e ai suoi mitici tonnetti ….

Del resto, Ipse scripsit:

Sai, la numismatica è come un motore...serve anche per stimolare viaggi, reali o con la fantasia. E' bello perdersi nei meandri della storia...cercare di rivivere quei giorni in quel mondo passato. …. (omissis) .……Ergo, le nostre monetine tanto affascinanti...fanno bene alla salute. :)

… e io stessa ho già più volte ricordato come il perdermi sulle infinite suggestioni di queste monetine, è per me ogni volta "... quasi come tenere continuamente contro l'orecchio una conchiglia strappata al mare del passato. Il suo perpetuo rombo tiene sveglia la mia immaginazione ..." The Portrait of Lady - H. James

Di conchiglia in conchiglia …., appunto. :rolleyes:

Valeria

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medusa

E le suggestioni di Okt hanno rimesso in moto la mia immaginazione ….

.... La tellina aperta, morta, non potrebbe essere un simbolo di ostilità verso chi usava come simbolo la tellina chiusa? (Come è stato ipotizzato per la lepre tra gli artigli dell'aquila di Akragas)....

…. e pure per il mitilo di Kuma tra le chele del granchio di Himera Agrigentina ….. :rolleyes: Ho negli occhi il curioso didramma di Cuma-Kymai, databile in questa stessa epoca (475 aC circa -Paris, Cabinet des Medailles) con al D/ Athena con elmo corinzio (…e anche questa dea elmata strizzerebbe l'occhio ad Himera…) e al R/ un Granchio che stringe tra le chele un mitilo, il simbolo onnipresente sulle emissioni della calcidese Kymai…

post-6487-1268562511,24_thumb.jpg

Se è certo (in letteratura) che….

- in questa strana raffigurazione A. Stazio, considerato che la scelta tipologica nella moneta antica riveste un significato normalmente politico, vedrebbe un'allusione a collegamenti ed influssi reciproci tra Cuma ed l'Himera agrigentina del 480-472 aC, dei quali la monetazione ci rende testimonianza… (vedi la comune origine calcidese nonché il comune passaggio dal sistema monetale calcidese a quello attico-siracusano)

- anche secondo C.M. Kraay potrebbe rappresentare l'atto ostile del granchio che cerca di ghermire il mitilo, o più probabilmente potrebbe indicare sostegno, cioè aiuto del primo (Akragas) al secondo (Kymai): da questa seconda interpretazione deriva l'ipotesi di alleanza tra le due città nella guerra contro gli Etruschi culminata nella battaglia navale di Cuma del 474 aC.

Facendo volare l'immaginazione … ...

si potrebbe ipotizzare un nesso politico anche per la presenza delle valve aperte sul nostro micron kerma ??? :unknw: ???

Riguardo al ruolo preponderante che Agrigento assunse ad Himera dopo il 480 a.C. e alla ricolonizzazione dorica del 476 aC. mirante all'eliminazione dell'elemento calcidese, desidererei riportare alcune considerazioni (già espresse in precedenza, per cui mi scuserete la replica…) sulla Himera agrigentina.

Sempre A.Stazio in "Moneta, economia e società." (Agrigento e la Sicilia greca. A cura di Lorenzo Braccesi e di Ernesto De Miro) sottolinea come nel periodo 480-472 aC:

- al contrario di Akragas dove stranamente cessa l'attività della zecca, il volume di produzione della zecca di Himera risulti piuttosto consistente, suggerendo che la moneta di Himera sia servita anche per Akragas.

- ad Himera fosse riservato il compito di coniare moneta per precise esigenze di mercato dato che questa moneta era evidentemente destinata a diffondersi in un ambiente, quello del Mar Tirreno, nuovo per Agrigento, ma assai familiare a Himera…. (che ricordiamo associata alla vincitrice e non assoggettata…)

STOP! Mi arrendo .... Ho esaurito gli argomenti a difesa dell'ipotesi "valve di conchiglia" .... :wacko: :pardon:

OKT concludeva:

.... Se avessi dovuto rendere una tellina aperta (cioè morta, uccisa e mangiata) non avrei lasciato quel piccolo spazio tra le valve ma le avrei rese unite in un punto, come restano spesso dopo i nostri pasti.

E su questo punto tutti concordiamo in pieno ….

Ma se l'ipotesi "valve di conchiglia" Vi sembra del tutto fantasiosa… e di schinieri invece si tratta …., chi mi posta un'immagine di gambali sagomati al ginocchio, ma non al polpaccio (come appare sulla moneta)??? Io ho negli occhi solo le raffigurazioni ben definite ginocchio/polpaccio sulle altre monete di Himera postate e anche sullo splendido didramma di Kamarina, oltre che in esergo sui tetra di Siracusa..... :rolleyes:

Valeria

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piakos

Caro Piakos,

qui mi sa che si sta mettendo male..

Le tue chele di granchio hanno afferrato una tellina (ben chiusa)

Forse ti puoi ancora salvare offerendoci degli schinieri di pesce , ma

mi raccomando.. che sia bello fresco ! :lol:

numa numa

:dirol:

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piakos

Ok amici.

Grazie a medusa, sempre ineguagliabile, per la brillante disquisizione e per la preziosa indagine.

Uno sprone a Numa che doveva cercare, indagare, sviscerare l'ampia letteretaura di cui è in possesso...e invece ha finito per parlare solamente di pesce. :P

probabilmente perchè, da numismatico colto e brillante...è impegnato su troppi fronti in questo Sito.

Ringraziamenti vivissimi a Sku...sempre attivissimo e a tutti gli altri amici che hanno contribuito al mistero delle telline...postando idee e preziosi contributi.

Ritengo opportuno a questo punto variare non il tema...che può rimanere Himera...come è nei desideri di Medusa...ma almeno la moneta.

Vado a cercare....

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piakos

What is it....

una litra?

un obolo?

una frazione?

un'emidracma?

un diobolo?

post-11590-1268613197,25_thumb.jpg

Cosa raffigura:

...altro frutto di mare?

Mitile Himerese ormai scomparso...se li erano mangiati tutti già in età antica, in quanto succulento?

Lumaca di terra?

Lumaca di mare?

Brocchetta da sacrificio...

Ceramica calcidese...

Bricco per l'olio d'oliva della produzione himerese?

Voglio vedere dove arriviamo anche questa volta.

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medusa

postare anche il rovescio o versus, no eh?

Egggià .... . significa allora che dal rovescio verrebbe svelato l'arcano: forse due globetti??? :P

Ci provo, un po' per somiglianza, un po' per esclusione .... : Astragalos???

Visto che l'immagine non pare molto definita nei particolari, potrebbe trattarsi di un exas astragalos/due globetti?????

Referenze in Magnagraecia.nl: AR hexas - 0.08g - [bMC Sicily Himera 30]

Qui per confronto posto la dracma con al D/ il galletto di Himera e al R/ l'astragalos, sempre del periodo 482-472 (4.17 g ).

post-6487-1268674680,44_thumb.jpg

.... Altre ipotesi???

Valeria

PS: una curiosità...: pare che con il nome del poeta Stesicoro fosse denominato il numero otto da parte dei giocatori di astragali: molti autori riportano che il motivo fosse da ricercare nella forma ottagonale del sepolcro del grande poeta imerese ...

Cosa raffigura:

...altro frutto di mare?

Mitile Himerese ormai scomparso...se li erano mangiati tutti già ...

..... AH! Ecco perchè all'inizio mi è sembrato un bel dentone: forse il molare di un himerese che ha addentato uno schiniere pensandolo un MOLLE frutto di mare ???? :lol: :P

Modificato da medusa
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piakos

postare anche il rovescio o versus, no eh?

Amico utente Carnesala!!

Non ho postato il rovescio perchè anche il valore nominale della moneta...fa parte del quesito, come chiesto all'inizio dell'intervento.

Che ne dite?

Sarà un dionkion od un'emilitra?

Od altro.

Sarebbe interessante sentire Sku...e Cori.

:)

Ok.

Ecco il rovescio della misteriosa monetina...non quella con le supposte telline...ma quella con la possibile lumachina?

post-11590-1268869910,06_thumb.jpg

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numa numa
Supporter

Visto che Piakos è partito per la settimana bianca ne approfitto per rubargli la scena e invece di discutere dell'identificazione dei pezzi, fare un passo indietro e fare un apaio di riflessioni sull'origine ed uso delle frazioni che tanto ci appassionano, cercando di indagare a "cosa" servivano, nella realtà di tutti i giorni e sul loro uso quotidiano.

NOME

Cominciamo con il nome con il quale si indica , in antichità, tali frazioni: nella Grecia antica si utilizzava la parola kerma , che significa "frazione", ad Atene troviamo l'uso di "kermata" al plurale piuttosto che il songolare.

Nei testi letterari ch ci sono pervenuti troviamo testimonianza di tale parola già a partire dal V secolo. Numerose le testimonianze in Aristofane che conia, è il caso di dirlo, addirittura un verbo : "diakermatizein" con i senso di "andare a fare della moneta" a fare degli spiccioli diremmo noi.

Uno dei modi in cui tali spiccioli venivano portati seco, direi piuttosto sorprendente per noi , era quello di tenerli in bocca.. Oltre varie testimoninaze letterarie ve n'è una è una particolarmente godibile nel Pluto rappresentato nel 388, ove il commediografo suggerisce di "riempire la bocca degli attiori di piccole monete" al fine di farli tacere :lol:

POTERE DI ACQUISTO

A cosa corrispondeva il valore di un obolo?

Di nuovo ci soccorrono testimonianze letterarie. All'epoca di Pericle venivano pagati 2 oboli al giorno agli uomini che assistevano alle Assemblee (bouleuti). Una cassa di assistenza pagava due oboli per l'ingresso dei poveri al teatro di Dioniso (trovo questo un segno di tale civiltà che mi domando se non fosse stato quasi meglio vivere ai quei tempi , pur con tutti i disagi e le loro limitazioni, se li confrontiamo con quello in cui ci troviamo in mezzo oggi...).

I pasti di uno schiavo impiegato dallo Stato per i lavori pubblici costavano al Tesoro pubblico 3 oboli al giorno.

All fine del V secolo una giornata di un operaio era pagata dai 5 ai 6 oboli al giorno, mentre gli apprendisti ne ricevevano 3.

Sapendo che, nel 413 una medimna di grano (52 litri) valeva 6 dracme, il guadagno quotidiano di un operaio corrispondeva a circa 8-9 litri di grano.

INDICAZIONE DEL VALORE

Un'altra particolarità soreprendente di queste frazioni è l'indicazione del valore che sovente portano.

Mentre è eccezionale trovare una dracma o i suoi multipli con indicato il segno del valore, nei kerma è piuttosto frequente.

A rhegion la grande H al rovescio indica gli hemioboli; a Corinto un Delta indica i dioboli.

Nel sud Italia vediamo "o" oppure "oo" per oboli e dioboli. A Poseidonia il segno III indica il triobolo.

Proseguiremo l'esplorazione delle altre particolarità di queste affascinanti frazioncine con le differenze che caratterizzavano le litre siciliane , e le loro frazioni, dagli oboli prodotti nel resto del mondo greco.

numa numa

Modificato da numa numa

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numa numa
Supporter

LA LITRA SICILIANA

La prima differenziazione tra gli oboli e le litre risiede nel flan delle monete.

Il tondello degli oboli è spesso, a volte tozzo , ma regolare.

La litra ha un flan più sottile, più òargo , leggermente concavo e presenta al rovescio sovente i tipi del valore.

La litra contiene 12 once e le sue suddisvisioni erano :

hemilitra

pentonkion

trionkion (1/4 di litra)

dionkion o hexas (1/6 di litra)

onkia

Le litre sono state prodotte in quasi tutte le zecche siciliane, ma, fatto assai rilevante,

questa unità non è stata emessa altrove

Siracusa, Selinunte e Gela hanno coniato sul piede attico, secondo cui l'obolo pesa cs. 70gr.

e la litra tra gli 0.80 e i 0.90

L'obolo corrispondeva ad 1/6 della dracma attica

La litra pare corrsipondere ad 1/6 della drcma calcidese

[la dracma calcidica pesava attorno ai 5.70gr. ed era stata adottata da Naxos: 3 dracme corrsipondevano ad uno statere

che a sua volta corrispondeva ad un tetradramma attico : ergo la dracma attica era piu leggera di quella calcidica]

In pratica la litra serviva da raccordo tra la dracma attica e quella calcidica, o meglio la differenza ponderale tra l'obolo e la litra esprimeva la differenza tra i due sistemi metrologici.

Hackens (T. Hackens "Le rythmes de la production monetaire dans l'Antiquité" Numismatique Antique, Louvain, 1975) riporta ben 19 zecche siciliane ove sarebbero state battute delle litre.

Se sulle litre l'indicazione di valore appare abbastanza comunemente, non cosi sugli oboli e le loro frazioni.

Cisi domanda quindi come fosse possibile, per i comuni utilizzatori, distinguere delle frazioni che differivano tra loro di poche frazioni di grammo. Una psiegazione può essere cercata nella tipologia presentata dalle varie frazioni, tipologia che si differenziava di poco tra un'unità nominala e l'altra . Ma un'altra spiegazione, assai suggestiva, porta verso l'intuizione di una circolazione fiduciaria (ben prima dell'introduzione della moneta bronzea),

Un ulteriore interessante osservazione è il fatto che quando una città emetteva un nuovo tipo di obolo o litra, emetteva tale nominale con un peso leggermente superiore a quello delle emissioni (del medesimo tipo) seguenti. Ciò si spiega probabilmente con la necessità di far adottare il nuovo tio ai cittadini elevandone l'intrinseco.

Sembra che le frazioni venissero pesate meno frequentemente di quanto invece si pesassero le denominazioni più elevate.

In alcuni casi si hanno emissioni di frazioni per le quali non troviamo corrispondenti in nominali superiori, mostrando una vita del tutto autonoma, come testimonia un altra circosatnza importante, quella che questa particolare tipologia di monete non sono in pratica mai state sottoposte a contromarcatura (con l'eccezione di alcune litre di SiracusA).

Quello che è certo è che queste "monetine" siano non solo state emesse in grnadissima copia, ma che probabilmente sono da ritenersi responsabili per la regolamnetazione di una grnadissima mole di traffici e transazioni quotidiane.

Quando i colonizzatori ionici partirono alla ricerca di nuove terre verso Occidente poirtarono con se gli oggetti di prima necessità e le pratiche più essenziali, tra queste l'uso dei mikrà di cui non potevano fare più a meno.

numa numa

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piakos

Ottimo...l'approfondimento di numa numa.

Una tesi che circolava in letteratura giustificava la coniazione della litra, più pesante rispetto all'obolo, perchè gradita alle popolazioni che i greci avevano trovato in Sicilia (elimi, Sicani e Siculi). L'obolo sarebbe stato considerato, dai locali, poco adatto a scambiare merci non troppo preziose ma nemmeno insignificanti. Specificamente per misure di scambio maggiori dell'unità: cioè più capi di selvaggina, più misure di grano, capi di bestiame o di volatili...sale, derrate, olio, vino ecc.

Questo tipo di commercio non minuto ma nemmeno importante, giocato su qualche unità...vedeva la litra d'argento più satisfattiva nei pagamenti.

Vediamo domani... quali altre pillole ci propone (avevo scritto... propina :D ) numa numa...sui Mikrà.

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medusa

Ottimo...l'approfondimento di numa numa..

Quoto in pieno! ... interessantissimo, istruttivo e ... godibilissimo: è sempre un vero piacere poterti leggere, carissimo Numa numa! :):rolleyes: Grazie!

Vediamo domani... quali altre pillole ci propone (avevo scritto... propina :D ) numa numa...sui Mikrà.

nessuna.. vado io in settimana bianca :lol:

attenderò con ansia il ritorno di Valeria he ci dispensa perle di saggezza..

numa numa

Quoto per valeria...Valeriaaaaaaa!

... ehm…., carissimi Amici, spiacente ma Vi devo proprio deludere : ho passato la Pasqua a sgusciare telline, vongole, cozze ed ostriche e financo pinnae… ma di perle (seppur di saggezza), nessuna traccia …. ;) In compenso però….

Tornando al dilemma tellina or not tellina/gambali or not gambali dell'elusiva litra di Piakos attribuita ad Himera… (post: #591 )

Cosa ne pensate di queste due conchiglie bivalve accostate (e quindi NON unite) sul R/ di questa emilitra attribuita da A. Campana ad Eryx ????

post-6487-1270586462,04_thumb.jpg

Al D/ l'aquila su capitello ionico ricorda le coeve emissioni akragantine; bordo di puntini. Secondo l'autore si tratterebbe di un unicum proveniente dalla Coll. Minì. Peso: 0,32 g. Datazione 455-450 aC.

(Fonte: "Le prime emissioni di Eryx – Alcune rettifiche" A.Campana, Panorama Numismatico 143/2000)

Valeria

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piakos

Ottimo il nuovo contributo di Medusa...interessante come sempre.

La litra argentea di Eryx sopra postata, è una vera chicca e del massimo interesse.

Tuttavia, proprio per l'interesse che riveste questa moneta edita dal Campana...sarebbe opportuno postare una foto più leggibile. Siamo tutti molto curiosi ma non si riesce a cogliere bene l'iconografia del rovescio...ed anche il diritto meriterebbe maggiore attenzione.

Valeria, tu che hai una certa cultura cibernetica...vedi se riesci a postare una versione migliore della foto.

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numa numa
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Vorrei proporre un piccolo intermezzo parlando di una zecca , Katana, che non solo ha comunque moltissime attinenze con gli oboli (anzi pardon le litre) che sono il nostro oggetto di discussione preferito, ma che ha anche una bella e interessante storia (numismatica e non) che merita di essere ricordata.

KATANA - Origini

Katana fu fondata da una colonia calcidese guidata da Evarco nell'VIII secolo aC.

L'insediamento si inseriva nella catena di colonie calcidiche che orlavano le coste della Sicilia orientale

(Nasso, Zankle, Lentini). La città venne costruita sul mare alla foce del fiume Amenanos (quasi tutte le città venivano costruite presso un fiume che diventava parte integrante del culto della città stessa e spessissimo rappresentato nelle monete emessa dalla città stessa).

Catana venne conquistata da Gerone nel 476aC, il primo anno dell'Olimpiade, che ne deportò l'intera popolazione nella vicina Lentini e la sostituì con 10.000 cittadini, di origine dorica provenienti da Siracusa e dal Peloponneso (questi ultimi in gran parte mercenari in cerca di un a terra ospitale). Dopo aver operato la deportazione e l'insediamento Gerone le cambio nome in AETNA.

Le motivazioni che avevao spinto i Dinomenidi a operare la sostituzione della popolazione ionica con dei dori erano sostanzialmente di potersi assicurare un valido aiuto in caso di attacchi portati alla potentissima e invidiata colonia dorica di Siracusa.

SISTEMA DI MONETAZIONE

Katana esordisce con una propria monetazione non prima della conquista di Gerone, cominciando quindi a battere moneta come AETNA..

La ragione del ritardo rispetto alle colonie , quasi coeve , limitrofe, va ricercata nel probabile utilizzo della moneta ateniese per regolare gli scambi. La città infatti sceglie il sistema metrologico euboico-attico, piuttosto che quello eginetico privilegiato dalle colonie calcidesi quali Naxos, Zankle, Himera, etc.

Il sistema euboico-attico si basava su uno statere di 8.72gr. e poteva venire messo in relazione al sistema indigeno siceliota che era basato sulla libra-litra di bronzo. Quando le nuove città vollero instaurare rapporti commerciali più stretto con le popolazioni indigene, cominciarono ad emettere delle frazioni argentee del peso di ca. 0.87-0.88gr. il cui peso era equivalenete alla litra di bronzo,

In pratica era nata la litra siciliana !

La litra d'argento corrispondeva ad 1/10 dello statere euboico-attico, o corinzio, mentre dallo storico Polluce sappiamo che la litra veniva egiagliata all'obolo eginetico del peso di 0.90 gr.

I multipli più utilizzati erano il pentalitron che equivaleva alla dracma del peso di 4.35gr., e il dekalitron , che equivaleva a dieci oboli, ed era assimilato allo statere corinzio, del peso di 8.7gr.

MONETAZIONE - PRIMA FASE 476-461aC

dopo l'espulsione dei cittadini di origine ionica e la sostituzione con stirpi doriche AETNA diventa la cittadina preferita dai Dinomenidi e il caposaldo del movimento di conversione dorica di tutte le città elleniche della Sicilia orientale , con l'intento di opporre un baluardo a possibili invasioni straniere.

In questo particolare quadro storico Aitna cominciò ad emettere moneta e una delle prime emissione è il celeberrimo tetradramma con al diritto il Sileno calvo e barbuto e al rovescio lo Zeus in trono con il fulmine alato. Questo tetra (di cui si è ampiamente discusso in questa sezione un po di tempo fa) è ad oggi un esemplare unico (nonstante molti falsi proposti e smascherati anche su questo forum) ed è oggi conservato alla Bibliotheque Royale di Bruxelles.

Di questa fase si ricordano anche le numerose litre con il medesimo tipo del sileno al diritto e il fulmine alato al rovescio realizzate nello stesso stile del grande tetra.

a seuire...

numa numa

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numa numa
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KATANA - MONETAZIONE SECONDA FASE - Periodo di transizione 461-430aC

Dopo l'abbattimento della tirannia Dinomenide, Ducezio si rivolse alla conquista di AETNA , facendola capitolare e cacciandone gli abitanti a Inessa. Liberata la loro città originaria, i Catanesi vi poterono far ritorno, lasciando Lentini dove erano stati deportati.

Sulle monete emese in questa fase compare , per la prima volta, l'originario nome della città, KATANE, e si hanno litre , oboli e frazioni ancora con i tipi del sileno/fulmine alato, proprie della fase precedente (Mirone 21-28).

Vengono anche emessi tetradrammi (Mirone 12-19) con il toro androcefalo (rappresentazione del fiume Amenanos) al diritto e la nike prospiciente al rovescio.

In una seconda , successiva, serie di tetradrammi compare al diritto la testa di Apollo (di profilo) con al rovescio una biga guidata da un'auriga(Mirone 30-51)

Il tema della biga, o della quadriga, cosi comune nelle produzioni monetali siciliane, si deve far risalire alla forte passione per i giochi olimpici e giochi precedenti cui moltissimi atleti siciliani prendevano parte.

MONETAZIONE - PARTE TERZA - Prriodo dell'arte finissima 430-403aC

Dopo la rivincita di Siracusa sul re dei siculi Ducezio, nel 451, si aprì per la città dorica un periodo di forte espansione, culminato nella guerra con le colonie calcidesi del 431aC . Messana, Mile, Himera e Gela erano schierate a fianco della potente siracusa contro le colonie calcidesi (Katana, Naxos, Leontini, cui si era alleata anche Kamarina).

Gli Ateniesi furono chiamati ben presto a dare man forte alle colonie calcidesi contro Siracusa, il cui tiranno Dionigi il vecchio però riusci a prendere, con l'inganno di Archesilao che apri le porte della città, Katana, che venne distrutta (403aC) e non si risollevò più finendo poi successivamente sotto il dominio romano.

E' proprio in questo travagliato periodo che le emissioni di Katana raggiungono l'apice artistico.

E' questo il periodo in cui l'arte dell'incisione monetale raggiunge uno dei suoi vertici, cone le emissioni con la testa di Apollo frontale che fanno a gara per finezza di esecuzione e livello artistico con le coeve emissioni di Siracusa.

E da ricordare che solo Katana e Siracusa riuscirono a coniare emissioni di tetradrammi con ritratto frontale , la cui incisione e riproduzione nelle monete richiedeva un elevatissimo grado di perizia artistica.

Gli incisori che operano a Katana in questo periodo sono : Herakleidas, Khoirion, Prokles ed Eveneto.

Questi artisti, probabilmente consci del livello raggiunto dalle loro capacità iniziarono l'uso di "firmare" i propri piccoli capolavori,

scrivendo i loro nomi a piccole o piccolissime lettere, per non confondersi con l'epigrafe dell'autorità pubblica, nascondendole nelle pieghe dello sphendone o nelle bende frontali dei ritratti.

Il tipo rappresentato nei grandi nominali è sempre Apollo, ritratto però di fronte, mentre per i nominali più piccoli (dracma) abbiamo il fiume Amenanos rappresentato come un giovinetto con due piccole corna (personificazione del fiume); infine per le frazioni continuiamo ad avere il tipo del sileno/fulmine alato.

continua...

numa numa

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numa numa
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KATANA - MONETAZIONE - gli Incisori

HERAKLEIDAS

Herakleidas è l'autore dei due coni celeberrimi con il ritratto frontale di Apollo.

Altri esempi di testa prospiciente sono riscontrabili nelle emissioni di Crotone, Pandosia, e Clazomene, ma oltre il differente grado artistico in queste ultime si riscontrano caratteri ideali e convenzionali dai quali le emissioni di Katana sono totalmente scevri.

Ad Herakleida, che firmava per esteso alcune sue creazioni (soprattutto i tetra con ritratto frontale) vengono attribuite anche delle tetradracme con il ritratto di profilo di Amenanos. Esiste anche una dracma assai rara con il ritratto frontale del dio fluviale di particolare delicatezza e vigore esecutivo.

KHOIRION

Di Khorion conosciamo un terzo tipo di tetradracma con ritratto frontale (il preferito di Valeria :P ) di stile e realizzazione assai diverso rispetto a quelli di Herakleidas. Solo il tetra con il ritratto frontale è firmato e la dramma che riporta un delizioso ritratto di Amenanos , diverso come tipologia da quello di Herakleidas.

EVENETO

E lo stesso incisore che lavoro dapprima a Siracusa e successivamente a Katana, Kamarina, Naxos Segesta e infine di nuovo a Siracusa dove rivaleggio con Cimone.

Non ha certo bisogno di presentazioni e alcuni lo rtengono, forse a ragione , l'artsta maggiore nella produzione monetale firmata del V secolo di area siciliana.

A Katana, dove rimase pochi anni produsse tetra con il ritratto di Apollo (diprofilo, mai forntale però) e delle dracme anche con il tipo del dio Amenanos (con testa èero anche qui di profilo).

PROKLES

L'incisore più raro, tra quelli di cui conosciamo una produzione firmata, del quale ci restano un tetradramma con la testa di Apollo a sinistra (firmato dall'autore) e una dramma con la testa di Sileno e il fulmine alato.

quasi finito....

numa numa

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numa numa
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Per non far si che la discussione rischi di essere solo fumo e niente arrosto :D

Se siete riusciti a sopportarmi fino qui vi presento le tre dracme , battute a Katana, con la raffigurazione del dio fluviale Amenanos.

A voi indicare , secondo le vostre preferenze , quella che trovate più attraente o affascinante:

numa numa

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numa numa
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Herakleidas

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numa numa
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Khoirion

finito!

grazie per la vostra pazienza

post-4253-1270907277,53_thumb.jpg

Modificato da numa numa

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